domenica 10 dicembre 2017

SEDUTE DI IPNOSI DEVASTANTI E VIA AL VALZER DEGLI PSICOFARMACI...

LETTERA

Caro Pietro i miei disturbi sono cominciati immagino per uno stile di vita sbagliato. 

Mi spiego meglio. Ho studiato tanto mi sono preso un diploma di conservatorio all'età di 17 anni e ho esaurito tutte le energie. Mi sentivo stanco, volevo svagare, divertirmi, vivermi la mia vita che non avevo mai fatto perché avevo da sempre studiato ma ancora andavo a scuola e avevo la maturità da prendere. 

La mia prima ragazza, conosciuta all'età di 17 anni mi aveva mollato dopo un po' e io mi ci ero molto affezionato, volevo portare avanti la relazione con lei. Come mi lascia cominciano sintomi che in psichiatria vengono detti depersonalizzazione e derealizzazione. 

Per non parlare di una profonda tristezza che mi assaliva. Sudavo freddo. Dopo un certo numero di episodi comincio ad avere, penso dei "deliri" nel senso che me la prendo con i miei senza una motivazione. Soprattutto me la prendo con mia madre. Il fatto grave è avvenuto quando mi rendevo conto che stavo male e mi sono rivolto a uno psicologo. 

Non sapevo che questo faceva l'ipnotista clinico. Lui mi ha chiesto se avessi mai preso farmaci. Gli ho risposto di no. Mi sono affidato a lui perché vedevo in lui la possibilità di cambiamento. Ma credimi che mi ha devastato il cervello. 

Dopo le sue sedute ho avuto anche episodi tipo che a scuola durante un compito in classe mi si irrigidiva il braccio e non riuscivo più a scrivere. Oppure a ricreazione chiamavo al telefono la mia mamma quando invece non ho mai avuto "problemi" a stare a scuola. Assolutamente. 

La storia non finisce qui. Praticamente questo ipnotista fa un "esperimento" su di me. Sperimenta un nuovo tipo di seduta su di me con un cd e una traccia che parlava per la gestione della "rabbia" (la sua diagnosi infatti era quella che avevo tanta rabbia..) e si può dire, l'ultima volta che lo andai a salutare, invece di lasciarmi andare via mi "persuase", per non dire mi costrinse, a fare questa nuova seduta. 

Fu un trauma che solo dopo dieci anni riesco più o meno a raccontare ed ad avere, più o meno, elaborato.
Spero di non averti ammorbato con i miei racconti.
Si capisce bene che dopo questi episodi mi hanno dato farmaci e tutto.
Ti sarei molto grato se volessi aiutarmi con i farmaci. In generale con il prosieguo della mia vita. Intanto leggerò sicuramente il tuo libro e il tuo blog. Non sapevo avessi scritto un libro. 

P.S. c'è da dire che se sto così male adesso è perché nel 2012 ho interrotto di colpo i farmaci, che prendevo ormai da un anno, non sapendo che era una cosa dannosissima da fare.

Grazie mille, Daniele. (Nome in codice)


RISPOSTA

Buongiorno sig. Daniele,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi...

Non ho dubbio alcun che mettersi "a giocare" con il complesso sistema emozionale umano anche attraverso l'ipnosi sia sempre una roulette russa.

Psicofarmaci, ipnosi, psicoterapie "aggressive": sono tutti metodi destabilizzanti portati avanti nei confronti di un corpo (e di una mente) già provati.

Io sono e rimango un fautore del metodo "dolce", e cioè il costante miglioramento alimentare ed emozionale del proprio stile di vita, in modo che la guarigione arrivi nei tempi GIUSTI e sia DEFINITIVA.

Ora, sicuramente all'epoca il tuo corpo (e quindi la tua mente) erano già indeboliti a causa di uno stile di vita orripilante: basti pensare a quanti vaccini, antibiotici, farmaci e cibi sbagliati ognuno di noi è stato costretto ad assumere.

La fidanzata che se ne va diventa quindi una miccia, un detonatore, che trova terreno fertile in un organismo debole.

Da quanto ho capito, cominci poi ad assumere farmaci nel 2011 (all'età di 21 anni), smettendoli di botto nel 2012 (stando malissimo), per poi riprenderli fino ad ora (tu ora dovresti avere avere 27 anni).

Sicuramente è stato un grave errore dismetterli di botto ma ora è inutile piangere sul latte versato.

Intraprendere un percorso di disintossicazione e di riabilitazione alla vita passa per la dismissione lenta e graduale dei farmaci e di una virata graduale ma incessante verso uno stile di vita alimentare ed emozionale finalmente compatibile.

Da qui si comincia, senza se e senza ma.

Leggi il mio blog, il mio libro e prendi nelle TUE mani la TUA salute.

Forza e coraggio
Pietro Eupremio Maria Bisanti

Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pietrobisantiblog@gmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.


Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.












Nessun commento:

Posta un commento

I commenti, positivi o negativi che siano, sono assolutamente apprezzati in questo blog.