ACQUISTA IL LIBRO. SCRIVI A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM O COMPILA MODULO DI CONTATTO. SOSTIENICI!

ACQUISTA IL LIBRO. SCRIVI A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM O COMPILA MODULO DI CONTATTO. SOSTIENICI!
LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com.
La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

Informazioni personali

La mia foto
Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

TUTTI I VIDEO DI PIETRO BISANTI

TUTTI I VIDEO DI PIETRO BISANTI
CLICCA PER COLLEGARTI AL CANALE YOUTUBE DI PIETRO BISANTI, OVE TROVERAI TUTTE LE SUE LEZIONI E LE SUE INTERVISTE

PROFILO FACEBOOK

PROFILO FACEBOOK
RIMANI IN CONTATTO SU FACEBOOK CON PIETRO BISANTI

UNIVERSITA' DELLA SALUTE DI VALDO VACCARO

UNIVERSITA' DELLA SALUTE DI VALDO VACCARO
UNIVERSITA' DELLA SALUTE DI VALDO VACCARO. PIETRO BISANTI DOCENTE UFFICIALE. CLICCATE PER MAGGIORI INFORMAZIONI

SALVADANAIO DI PRONTO SOCCORSO

SALVADANAIO DI PRONTO SOCCORSO
HAI UNA URGENZA ECONOMICA E NON SAI COME FARE? SCOPRI IL MERAVIGLIOSO SERVIZIO DI MUTUO AIUTO "SALVADANAIO DI PRONTO SOCCORSO" E VERIFICA COSA L'AMORE E LA RECIPROCA ASSISTENZA POSSONO FARE

lunedì 16 maggio 2016

SUICIDA NEL LAGO CON IL FIGLIO DI QUATTRO ANNI: LA MERDA RIMANE MERDA, ANCHE A "DOSI TERAPEUTICHE"

DAL MESSAGGEROVENETO.IT

Tragedia al lago della Burida a Pordenone, s'inabissa col figlioletto
Una donna, Cristina Furlan di 36 anni, e il figlio, Federico Piva di 4 anni, sono stati trovati privi di vita all'interno dell'abitacolo. La famiglia è di Porcia, s'indaga per omicidio-suicidio
di Ilaria Purassanta


PORDENONE. Sono morti insieme, l’uno accanto all’altra, prigionieri dell’auto inabissata nel lago della Burida. Madre e figlio. Il piccolo, Federico Piva, 4 anni, intrappolato nel seggiolino. Lei, Cristina Furlan, 36 anni, di Porcia, lo ha raggiunto sul sedile posteriore.

Mamma e figlioletto morti nell'auto caduto in un lago
Un’auto, condotta da una donna di 36 anni, Cristina Furlan, e con a bordo il figlioletto Federico Piva, 4 anni, è finita nel lago della Burida a Pordenone. Entrambi sono deceduti. La vettura è rapidamente sprofondata e si è adagiata sul fondo a circa due metri e mezzo di profondità (video Missinato)

In uno slancio disperato, la mamma forse ha cercato di slacciare le cinture di sicurezza al suo bimbo e di metterlo in salvo, mentre l’acqua scura e limacciosa invadeva l’abitacolo, dal finestrino del guidatore abbassato. Cristina avrebbe avuto una via di fuga facile, a portata di mano, per riaffiorare in superficie. Ma il suo cuore di mamma ha fatto un’altra scelta.
Madre e figlioletto morti nell'auto finita nel lago della Burida


Il padre Luigi Furlan stava aspettando lei e il nipotino, nella casa sul lago, sulla sponda opposta, in cui è cresciuta con i due fratelli Devis e Sabrina. Un’infanzia dai ricordi felici. Avevano fatto colazione insieme, a Porcia, a casa di lei, tutti e tre, nonno, figlia e nipotino, mentre il marito di Cristina, Loris Piva era uscito di casa prima delle 8 per andare al lavoro. Federico aveva la febbre, non sarebbe andato in asilo. «Vai avanti tu, io ti raggiungo», ha detto Cristina a suo padre. Erano le 10.15.
L’allarme è scattato poco dopo le 10.40 quando na 75enne del posto ha notato con stupore la Volkswagen touran grigia scendere a bassa velocità lungo la stradina erbosa che costeggia il lago e piombare nello specchio d’acqua.
La prima era inserita. Mentre affondava, l’auto si è capovolta. Superato lo choc, l’anziana ha avvicinato subito un residente, Ferruccio Barel, che abita proprio di fronte al lago. L’uomo, con un passato di sub, ha telefonato al 113 e poi si è tuffato. Sulla superficie dell’acqua affioravano ancora le bolle dell’ossigeno provenienti dall’abitacolo sprofondato, con le ruote all’aria.

L'intervento dei sommozzatori nel lago della Burida
L'opera dei sommozzatori dei vigili del fuoco nel lago della Burida, a Pordenone, dove sono morti una donna e il figlioletto, caduti nelle acque a bordo di un'auto (video Missinato)
Barel ha cercato di raggiungere il veicolo, ma non ci è riuscito: l’acqua è troppo limacciosa e gelida e ormai la Touran si era adagiata sul fondale fangoso, a circa tre metri di profondità. È riuscito a scorgere, però, nell’oscurità, la sagoma di una donna prigioniera dell’abitacolo.
Alle 10.45 sono arrivati 118, vigili del fuoco, Polstrada di Spilimbergo e Pordenone e gli agenti della Squadra volante. Sul posto, a sovrintendere le operazioni, il sostituto procuratore Vallrin e il vicequestore aggiunto Pier Giovanni Rodriquez. In attesa del nucleo sommozzatori dei pompieri, partiti da Trieste, è stato convocato Alex Marson, 43enne pordenonese, titolare del negozio di atttrezzature subacquee Explorers in via Montereale e uno degli speleo-sub più conosciuti della regione.

Donna e bambino morti nell'auto finita nel lago, il racconto di un testimone
Una donna e un bambino sono morti in un’auto finita nel lago della Burida a Pordenone. Nel video, il racconto di un testimone che spiega quanto successo (video Missinato).
È lui, con le lacrime agli occhi, a liberare dal seggiolino e depositare nelle mani dei pompieri il corpicino senza vita di Federico. Sarà l’inchiesta, coordinata dal pm Pier Umberto Vallerin, ad accertare cosa sia accaduto. Varie le ipotesi, ma non si esclude il gesto volontario. Dalle testimonianze dei familiari è emerso che la donna soffriva di crisi depressive.
L’autopsia, disposta per stamattina, chiarirà tuttavia se la donna abbia ingerito una dose tale di farmaci ansiolitici – alcune confezioni, aperte, sono state trovate nella sua borsa – che possa averla spinta, in una sorta di trance, a prendere la discesa sterrata verso il lago anziché proseguire lungo via della Burida. I farmaci trovati nella borsa della donna sono medicinali che, se assunti in dosi non terapeutiche, possono rafforzare infatti eventuali istinti suicidi.


COMMENTO

Cosa altro devo aggiungere a quanto "urlo" da anni?

E tutto può iniziare da una "inspiegabile" depressione causata dal peggior nemico della salute mentale, il glutine.

Glutine che ti porta dal medico di base o dallo "specialista", che, totalmente ignorante su cosa andrà a prescrivere, ti congederà con la ricetta medica che sarà l'inizio della tua fine.

Il giornalista firmatario di questo articolo ha messo in evidenza l'uso di psicofarmaci, precisando che "se assunti in dosi non terapeutiche, possono rafforzare infatti eventuali istinti suicidi".

Non esistono dosi terapeutiche. La merda rimane merda, anche a "dosi terapeutiche".

Pietro Bisanti


mercoledì 11 maggio 2016

NEUROLOGO, PSICOLOGO, OMEOPATA, NATUROPATA: ANNI DI PSICOFARMACI E "CURE", EPPURE FINITE TUTTI QUI DA "PIETRO BISANTI"

DALLA CHAT DI FACEBOOK

Salve...piacere di conoscerla anche se solo virtualmente.

Mi chiamo Anna sono della provincia di Caserta ...solo ieri sera attraverso un mio contatto ho avuto il piacere di visionare la sua "lezione di vita" (https://www.youtube.com/watch?v=XIgz3ePiDc4).

Bè che dire sono una di quelle che ha inquadrato come persona "compensata" dal 2008 con 60 mg di Xeristar al giorno e da giugno dopo essermi sentita male con uno scalaggio repentino mi han portato ad assumere 25 mg di anafranil 2 volte al giorno...ma la paura e il panico non sono certo spariti il cymbalta mi permetteva di non avere panico e guidare ma ora il panico da un anno non mi abbandona nel momento in cui sono sola alla guida o sono sola in un'uscita...

La psicoterapia non mi aiuta mi dicono che sono iperstrutturata e che il mio non è panico ma dissociazione(...nei momenti di forte stress reagisci sentendo)

Quel che sia sia...la parola suicidio mi terrifica...la paura di poter fare una follia mi spaventa...sono sposata da un anno e mio marito fa di tutto per me visto che non sono ancora riuscita a laurearmi in biologia per questa situazione mi paga le cure dal neurologo psicologo omeopata naturopata ma vorrei almeno ne valesse la pena...è poi ieri sera sentire ed essere consapevole del mio stato bhè mi ha reso ancora tutto più chiaro voglio liberarmi da queste catene e stare bene dopo 8 anni di schifo una soluzione deve esserci...vorrei il suo aiuto se le è possibile io voglio stare bene e voglio poter pensare che nonostante il cancro alle ovaie che ho superato e nonostante questa obesità potrò essere una madre consapevole amorevole e sana ma se non sto bene preferisco non essere così egoista da mettere al mondo un figlio a cui non posso dare attenzioni e vita ma solo sbalzi di umore e paura. ..no questo no.

Mi scuso per la fretta con cui le sto scrivendo e spiegando forse in malo modo la mia vita ma nonostante tutto cerco di star bene e stiamo per partire per il lago di san domenico in Abruzzo un giorno di pace tutto nostro.
Spero di ricevere presto una sua risposta grazie in anticipo
Anna 


RISPOSTA

Buongiorno sig.ra Anna,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi...

Tutti che vogliono propinarle un rimedio... naturopati, omeopati, neurologi, psichiatri.

Tutti che tentano di capire cosa stia succedendo nel suo cervello, quando in realtà il problema è molto più in basso e molto più fisico di quanto non si pensi.

Lei non è assolutamente pazza o depressa.

Tutto ciò che le sta accadendo è semplicemente la "normale" manifestazione dell'enorme tossicità organica che lei ogni giorno porta addosso come un fardello.

Il problema è infatti lì sotto, nella zona ove ci giochiamo tanto la nostra salute fisica quanto quella mentale: il nostro colon.

Anni e anni di stili di vita orripilanti, soprattutto in campo alimentare, portano le persone, in questo caso lei, a non funzionare correttamente a livello emotivo.

La risposta medica è fallimentare. Anzi, peggiorativa, in quanto, come nel suo caso, punta alla somministrazione di potentissime sostanze psicotrope, delle vere e proprie droghe legali, che non fanno altro che sconquassare ancora di più il suo già malandato organismo.

La soluzione non la troverà negli psicofarmaci, nella valeriana, nelle gocce omeopatiche o nel veleno del cobra reale.

L'unica vera e possibile guarigione si chiama "autoguarigione", ed è quel processo che ogni organismo vivente porta avanti se non continuamente disturbato da valangate di farmaci e/o di obbrobriosi cibi incompatibili.

D'altronde, se lei si ferisce a una mano, pensi che il corpo sa esattamente cosa fare. Come cicatrizzare, quando iniziare e quando fermarsi... E lei pensa ancora che il suo corpo non abbia una sua perfetta funzionalità interiore?

Ora, capito questo, ecco il piano di battaglia


1) Acquistare immediatamente il mio libro "Assassini in pillole: la Psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere". Non divento certo ricco vendendole un libro, ma a lei permetterà di capire finalmente in chiave igienista come funziona il corpo umano e come lo si mantiene in salute.

2) Leggere ATTENTAMENTE questo vademecum che spiega ESATTAMENTE come ripristinare la salute quando si è in terapia psichiatrica http://pietrobisanti.blogspot.it/2015/12/come-ci-si-disintossica-dagli.html, e nel suo caso specifico potrà seguire il piano alimentare ivi esposto.

Forza e coraggio

Pietro Bisanti

Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.


Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.










BRUTALI CRISI ASMATICHE IN BAMBINO DI TRE ANNI. È ORA DI AGIRE, NON BASTA "LA SPREMUTA DI ARANCIA CON PAPA'"

LETTERA

Ciao Pietro, mi chiamo Francesco, non ho potuto fare a meno di notare un tuo commento in una lettera inviata a Valdo Vaccaro da una persona asmatica. 

Sono vegano da quasi tre anni, (dopo aver visto la tua lezione del 17 aprile 2016 con qualche riserva). 
Ho avuto la fortuna nelle mie ricerche e durante il mio "cambiamento" di imbattermi in un igenista come Valdo Vaccaro che ha completamente cambiato la mia vita, anche se non abbiamo mai avuto alcun tipo di contatto, però ho seguito alla lettera i suoi consigli alimentari e dopo svariati mesi e qualche crisi eliminativa (pesante) ho cominciato a sentirne i benefici.

Lo schema di Valdo è un po più "ricco" di quello che proponi tu, lui include i cereali, i legumi, anche l'avocado e la frutta secca, o il pane e la pasta integrale i semi ecc., mentre tu proponi un'alimentazione quasi esclusivamente fruttariana, e per i risultati che anch'io ho ottenuto mangiando frutta in abbondanza, mi farebbe piacere riparlarne. 

Detto questo, se scrivo a lui, so che non mi risponderà in tempi brevi visto la mole di email che riceve.
Mentre tu, (anche se da quello che vedo forse ancora per poco), respiri un po di più...
Forse mi risponderai prima...

Il mio è un atto di disperazione, 

Il mio problema è mio figlio, ha 3 anni e 6 mesi, soffre di broncospasmo, l'ultima crisi oggi ci ha messo proprio con le spalle al muro, nonostante il cortisone non accennava a placarsi, ci sono volute 8 ore prima di vederlo respirare meglio.
Mi trovo in una situazione folle e paradossale perché non posso portarlo in ospedale, la prima e l'ultima volta che ci sono stato ho beccato il turno di una dottoressa che non aveva nulla di normale come essere umano, diciamo pure un'aliena e mio figlio sotto i suoi "trattamenti" è rimasto vivo per miracolo, tanto è vero che sono diventato vegano come "pegno" per averlo riavuto indietro (oggi ringrazio Dio per questo).

Va spesso in broncospasmo, ma non abbiamo idea delle possibili cause, ipotizziamo qualche allergia, sono crisi che io e mia moglie cerchiamo comunque di gestire in casa con i farmaci di rito.
Il pediatra sta cercando quella che lui definisce "la giusta cura preventiva" e il bimbo è imbottito di porcherie giornalmente. 
Cortisonici, antistaminici e via dicendo.

Premetto che di suo è "estremamente" iperattivo e molti di questi farmaci abbiamo notato che aumentano la sua iperattività il che non lo aiuta nel suo problema, anzi, l'agitarsi continuamente durante le crisi aumenta la sua incapacità respiratoria che chiaramente fa aumentare il suo nervosismo, si crea così una spirale senza via d'uscita.

Se può esserti utile, ti spiego più o meno l'alimentazione di mio figlio: al mattino fa colazione con papà con una ricca spremuta d'arancia, poi peró va all'asilo e vede le merendine degli altri bambini ed io per evitargli il peggio con ovetti e cioccolate al latte, gli prendo dei biscotti di Kamut con cioccolato fondente (biologici), a pranzo sono riuscito ad evitargli la carne e i suoi derivati ma non ho potuto evitargli la pasta e qualche volta il pane, evito di dargli formaggio ma a volte sua madre gli da un po' di pizza con la mozzarella, il pomeriggio cerco sempre di dargli frutta: ananas, albicocche, mela, ma a volte ci scappa la merendina, come puoi immaginare, cerco di mantenere un equilibrio anche a livello familiare, io ho le mie convinzioni, ma mia moglie (e le rispettive famiglie) hanno ognuno le proprie idee, quindi cerco di mediare in qualche modo in tutto questo marasma, ma è come vivere in trincea.

Quando gli prepara il brodo vegetale ad esempio, io cerco di limitare al minimo la cottura, di più non riesco a fare al momento.
Capisco quando dici che non sei un medico e che non prescrivi cure, ma ho visto la tua forza igenista nelle persone che ti seguono ed anche nelle tue parole.
Io non cerco un miracolo, avrei solo bisogno di qualche consiglio.
Qui in Calabria se chiedi di un igienista fanno riferimento ad un impresa di pulizie.
Odio dare tutte quelle medicine a mio figlio, ma non saprei cos'altro fare, l'asma è una brutta bestia.

Io sono convinto che il corpo tende ad autoguarire, ma in questo caso ho le idee molto confuse...
Anche perché l'asma più che una una malattia sembra una condizione.
Io spero che crescendo mio figlio possa migliorare, ma il problema è adesso.
Cosa posso fare per alleviare le sue sofferenze?
Grazie Pietro, non so se ho fatto bene a scriverti, ma credimi, è l'ultimo atto disperato di questa dolorosa giornata per cercare di evitare al mio piccolo questo martirio chiamato broncospasmo. 
Un abbraccio, Francesco.


RISPOSTA

Ciao Francesco,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Perdonami se potrò sembrarti duro, ma ricorda che ogni parola che esce dalla mia bocca è solo ed esclusivamente a fin di bene.

Meglio uno sfacciato (oltretutto gratuito) come me, che un dottorone che in maniera affabile e con una bella fattura da 250 euro ti prescrive veleni.

Veniamo a noi...

Io non sono affatto meravigliato della condizione pietosa in cui versa quella dolcissima creatura che è tuo figlio, anzi, a dirti il vero, mi meraviglierei del contrario.

Pensi che sia sufficiente una spremuta d'arancia al mattino e una mela qua e là per assicurarci il livello di salute che meritiamo?

Ovviamente è una domanda retorica.

No, non basta.

Il corpo di tuo figlio continua a mandare INCESSANTEMENTE fortissimi segnali che voi, al posto di decodificare e capire, state invece spegnendo e seppellendo a suon di bombe chimiche chiamate cortisone et company.

L'infiammazione che "così tanto bene" il cortisone combatte altro non è che la forza dirompente dell'organismo votata alla guarigione.

Disattivare questo processo porta semplicemente alla temporanea sparizione dei sintomi nonché all'aggravamento nel tempo delle sue generali condizioni di salute.

Così si creano i futuri malati di tumore. Comincia a metterti bene in testa questo concetto.

Ora, bisogna assolutamente che tu capisca veramente cosa significhi adottare una CORRETTA ALIMENTAZIONE.

Non vi è dubbio che la carne, il pesce e le uova causino putrefazione e danni nel medio-lungo periodo.

Ma è però altrettanto difficile che si abbiano effetti IMMEDIATI dopo l'ingestione di tali sostanze.

In pratica mi avveleno, ma mi avveleno "con calma".

Vi sono invece dei nemici molto, molto più subdoli, che stanno divorando la salute di tuo figlio, e che danno delle reazioni IMMEDIATE (direi per fortuna).

Questi nemici sono due: GLUTINE e LATTICINI.

Per i latticini, inutile ribadirne l'incompatibilità con il corpo umano. Ma devo metterti bene in guardia su quanto siano allergenizzanti e quanto influiscano su tutta la sintomatologia soprattutto respiratoria.

Per quanto riguarda invece il glutine, devi assolutamente comprendere come i cereali NON siano cibo per tutti.

I cereali sono e rimangono un cibo sì vegetale e non violento, ma anche forzosamente inserito nell'alimentazione umana solo ed unicamente negli ultimi 10.000 anni, e cioè dall'inizio dell'uomo stanziale-agricoltore.

Se fossero cibo per noi, potremmo mangiare una spiga di grano come fanno gli uccelli.

Ma questo non è possibile, e il solo fatto che debbano subire tantissimi processi lavorativi per risultare edibili, ti fa capire quanto siano incompatibili con il nostro disegno antropometrico.

D'altronde, chi ha mai visto uno scimpanzé mangiare una focaccia?

Detto questo, URGE intervenire in questo modo:

1) Evitare qualunque contrasto in ambito familiare. 

2) Tenere a casa il bambino dall'asilo fino a quando non starà bene, e successivamente concordare con la struttura che lo stesso mangi in maniera vegana con eliminazione del glutine. È un vostro preciso diritto.

3) Come detto, eliminazione TOTALE del glutine, dei latticini e anche del mais (che seppur senza glutine risulta comunque molto difficile da assimilare).

4) MASSIMIZZAZIONE DELLA FRUTTA al mattino e fuori dai pasti. Utilizzare molto di più zucca, patate e verdure cotte per compensare il fabbisogno calorico del bambino. Riduzione ai MINIMI termini dei cereali senza glutine e dei legumi, almeno all'inizio.

Altre precisazioni importanti:

1) Il cortisone, come tutti i farmaci, agisce semplicemente stroncando il sintomo ma lasciando sia inalterate le motivazioni alla base di quanto è in atto che indebolendo piano piano l'organismo.

2) L'iperattività di tuo figlio è sicuramente legata all'utilizzo del cortisone e dei broncodilatatori, oltre sicuramente alla continua infiammazione causata dal glutine e dai latticini. Non dimenticare infine che gli antistamici sono dei veri e propri PSICOFARMACI, andando ad agire a livello neuronale.

L'apparato respiratorio di tuo figlio non ha nulla che non vada.

Dovete semplicemente smettere di riempirlo di merda.

Non basta la "spremuta con papà".

Io ci sono

Pietro Bisanti


Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.


Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.

PIETRO BISANTI, MA TU COSA MANGI?

LETTERA

Caro Pietro,
Quando hai un minuto a disposizione, ti chiedevo se mi puoi scrivere la tua giornata tipo in fatto di alimentazione, cioè cosa e quanto mangi e quando.
Ti ringrazio, spero di non essere troppo invadente!
Un caro saluto
Rossana


RISPOSTA

Cara Rossana,
chiunque sia affamato di sapere, non disturba mai.

Eccoti la mia giornata tipo

1) Appena sveglio, bicchiere di acqua calda e limone (ore 07.00)

2) Dopo circa venti minuti, spremuta di 10 arance che sorseggio lentamente con annesso quadratino di cioccolato fondente

3) Esercizio fisico intenso, aerobico e pesistica

4) Verso le 11.00 le prime cinque banane

4) Per pranzo, solitamente mangio mezzo chilo di gnocchi di SOLE patate, senza aggiunta di farina alcuna, con una intera bottiglia di passata di pomodoro (intorno alle 13.00)

5) Alle 15.00 altre cinque banane

6) Tra le 16.00 e le 19.00 un'altra decina di banane

7) Prima delle 20.00, enorme terrina di verdure crude seguite da altrettante verdure cotte

8) Solitamente non mangio MAI dopo le 20.00, ma se proprio ho voglia di uno "sfizio" serale, mi mangio due o tre noci con un succo di frutta biologico 100% frutta.

Inoltre, mi capita spesso prima dei pasti principali di farmi un bell'estratto di carote.

Spesse volte le banane le congelo a rondelle e ne faccio un meraviglioso gelato senza nessun'altro ingrediente.

Naturalmente, esiste anche tutta l'altra frutta.

Durante la bella stagione sostituisco le arance con anguria, melone ed uva fragola, mentre le banane sono sostituite (o implementate) da tutta l'ulteriore frutta, quali pesche, albicocche etc...

Zero olio, pochissime spezie, sale ridotto ai minimi termini se non a zero.

Infine, uso molto la fantasia.

Congelo il succo d'arancia con dei bastoncini e mi faccio tantissimi ghiaccioli 100% frutta per quando fa caldo.

Madre Natura ci da tutto quello che ci serve, altro che la spazzatura di oggi.

100% frutta contro 100% cancro.

Tu cosa scegli?

Pietro Bisanti


SUOCERO 84ENNE CHE NON SI MUOVE DAL LETTO A CAUSA DEGLI ANTIDEPRESSIVI

LETTERA

Ciao Pietro, da anni seguo l'igienismo naturale.

Ho un problema con mio suocero di 84 anni perché prende degli antidepressivi e non si muove quasi dal letto.
Ha un'ernia iatale che lo porta a prendere degli antiacidi.
Fisicamente sembra a posto e mentalmente è lucido.
Ha un'alimentazione tendenzialmente vegana ma non crudista.

Vorremmo togliere gli antidepressivi 
Vista la tua esperienza volevo chiederti consiglio se conviene scalarli poco alla volta o toglierli del tutto subito e quale genere di supporto dargli.
Grazie di tutto il lavoro che stai facendo.
Stefano

Inviato da iPad

RISPOSTA

Ciao Stefano,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi...

Vorrei veramente conoscere il "fenomeno" che pensa che prescrivere antidepressivi (soprattutto ad un 84enne) possa portare qualcosa di buono.

Immagino il ragionamento di questo dottorone plurilaureato: "Tanto ormai è vecchio, lasciamogli vivere 'serenamente' gli ultimi anni della sua vita".

Pietro Bisanti e la più che millenaria scienza dell'Igienismo Naturale la pensano però in modo diametralmente opposto.

Abbiamo il preciso dovere di vivere ogni secondo della nostra vita in gioia e assenza di malattia. Vale quindi il detto del "qui e ora" anche e soprattutto per tuo suocero.

Se da come mi hai detto vi è la concreta possibilità di un dialogo costruttivo con lui, rendetelo edotto di quanto gli antidepressivi siano dannosi (la scelta di dismetterli, infatti, DEVE partire da lui) e di quanto però la dismissione possa portare almeno all'inizio parecchi tormenti eliminativi.

L'alimentazione "tendenzialmente vegana" significa tutto e niente.

Se, ad esempio, non tocco un frutto e mangio dalla mattina alla sera cereali, soprattutto contenenti glutine, mi sto letteralmente distruggendo la salute, anche se mi nutro in maniera completamente vegetale.

L'unico modo corretto di alimentarsi, a mio umile parere, anche e soprattutto in fase di malattia, è l'alimentazione vegana, crudista quanto basta, ad altissime percentuali di frutta, a bassissimi livelli di grasso, a ZERO glutine e con una riduzione al minimo dei cereali che non lo contengono e dei legumi.


1) Acquistare immediatamente il mio libro "Assassini in pillole: la Psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere". Non divento certo ricco vendendoti un libro, ma a te permetterà di capire finalmente in chiave igienista come funziona il corpo umano e come lo si mantiene in salute.

2) Leggere ATTENTAMENTE questo vademecum che spiega ESATTAMENTE come ripristinare la salute quando si è in terapia psichiatrica http://pietrobisanti.blogspot.it/2015/12/come-ci-si-disintossica-dagli.html, e nel tuo caso specifico tuo suocero potrà seguire il piano alimentare ivi esposto.

Forza e coraggio

Pietro Bisanti

Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.


Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.