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NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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mercoledì 8 giugno 2016

PSICHIATRA, DEVI MARCIRE ALL'INFERNO

Unknown ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "PSICOFARMACI E SUICIDIO PER IMPICCAGIONE": 

anch'io ho perso la mia splendida figlia di 24 anni l'ho trovata impiccata al ramo dell'ulivo del giardino di casa ha usato il guinzaglio del cane che amava più di chiunque al mondo. sono morta quel giorno, il tempo è solo un'attesa crudele. il perché e' un tarlo che scava buchi profondi nella mia psiche. era stata in cura per due settimane a psichiatria per un blando tentativo di assunzione di en. il primario l'ha considerata non grave le ha dato il risperidol due mesi e mezzo dopo si è suicidata. la famiglia non esiste più non riusciamo neanche a vederci mio marito io e il fratello gemello che per fortuna vive all'estero. questo psichiatra deve morire vivrò finché lui non pagherà. non mi ha fatto le condoglianze. non mi ha risposto al telefono. la giustizia divina scenderà su di lui come le mie maledizioni fino alla sua settima generazione, come è scritto nella bibbia . è solo per non dannare la mia anima che non provvedo di persona, ma sto seduta sulla sponda del fiume e aspetto il suo castigo. 



Postato da Unknown in ALIMENTAZIONE E SALUTE di PIETRO BISANTI alle 5 giugno 2016 16:04



COMMENTO

Dispensano, purtroppo anche in buona (ma troppo spesso in cattiva) fede demoniache pozioni medievali che trasformano le persone in zombie che si impiccano senza un perché.

Prima, in maniera affabile, ti propinano il loro veleno, per poi negarsi e sparire davanti alla morte.

Non voglio generalizzare, perché generalizzare è sempre sinonimo di ignoranza, ma la "moderna" Psichiatria DEVE essere completamente rivista.

Se non riuscirà a trasformare questo suo immenso dolore in rabbia "buona", continuerà a dannarsi per l'eternità.

Combatta, per quanto può, per cambiare questo vomitevole sistema incentrato unicamente su queste schifose droghe legalizzate.

Io ci sono

Pietro Bisanti

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mercoledì 1 giugno 2016

DISTRUGGO MIA MOGLIE DI COLTELLATE E POI MI TRAFIGGO IL CUORE: SMETTIAMO, UNA VOLTA E PER TUTTE, DI FARCI PRENDERE PER IL CULO!


DA WWW.ILGIORNO.IT

Omicidio-suicidio a Cassina: il tunnel della depressione e l'esplosione della follia

Non ha parole Cassina de Pecchi, cittadina in provincia di Milano, per l’orribile fine di Giulio Carafa, 45 enne, e della moglie 42enne, Maria Teresa Meo

 Cassina, marito e moglie trovati morti in casa: si segue la pista dell'omicidio-suicidio

Cassina De Pecchi, 31 maggio 2016 - Al mattino salta l’appuntamento con il medico, poche ore dopo accoltella la moglie e si pianta la stessa lama nel cuore. A trovare la coppia, a terra, uno vicino all’altra, la figlia quattordicenne di ritorno da scuola. L’ennesima tragedia della depressione. L’omicida-suicida aveva avuto qualche problema di lavoro un paio d’anni fa. Ora, operaio della Star di Agrate Brianza, era in cassa integrazione a rotazione. Temeva per il proprio lavoro. Non ha parole Cassina de Pecchi, cittadina in provincia di Milano, per l’orribile fine di Giulio Carafa, 45 enne, e della moglie 42enne, Maria Teresa Meo. Pochi istanti di buio, la tragedia, due vite spezzate e altre due vite travolte: la coppia lascia due figlie, la quattordicenne e una secondogenita di otto anni. Tutto è accaduto ieri a metà pomeriggio. La dinamica, secondo i carabinieri del comando provinciale di Milano e del gruppo di Monza, sembrerebbe chiara. Una giornata difficile per l’uomo, che ieri mattina doveva sottoporsi a una visita al Centro psicosociale dell’ospedale di Gorgonzola, ma, già sul posto, aveva poi rifiutato di incontrare il medico.

Cosa sia successo dopo, fra moglie e marito, fra le mura di casa, nessuno può sapere. Forse una discussione, una lite. All’improvviso l’uomo avrebbe afferrato un coltello da cucina (ritrovato sul posto) e avrebbe aggredito la moglie, colpendola ripetutamente al torace e al braccio, con il quale, probabilmente, la donna ha disperatamente tentato di difendersi. Uccisa la compagna, l’operaio ha rivolto il coltello contro se stesso: un colpo al cuore, ed è caduto a sua volta. Così li ha trovati la figlia adolescente. «Era appena tornata da scuola – racconta un conoscente –. Torna sempre con mia figlia, sono in classe insieme». Poi la disperazione della ragazzina, l’allarme ai vicini, la chiamata al 118, il pomeriggio di rilievi.

Soltanto ieri sera le salme hanno lasciato la palazzina di via Napoli, alla periferia sud della città, dirette all’obitorio. Le due ragazzine sono state affidate ai soli parenti che la coppia ha in zona. Originari di Taranto, Giulio e Maria Teresa vivevano in un grazioso condominio in una zona residenziale. Lui operaio al settore sughi della Star. Non licenziato, voce circolata in prima battuta, ma solo coinvolto in un periodo di cassa integrazione. «Non è mai stato in un piano esuberi, mai ci sarebbe stato – rivela l’azienda –. Era anzi un soggetto su cui puntavamo». Teresa lavorava invece come addetta alla Gemeaz Elior, colosso della ristorazione scolastica, e si occupava del servizio mensa proprio alla scuola elementare di Cassina, frequentata anche dalla sua figlia piccola. Lei, nella coppia, la più conosciuta: bruna, bella, socievole. Ogni mattina accompagnava le figlie a scuola, e si fermava per un caffè in fondo alla strada: «Una ragazza bella, simpatica».

In pochi, pare, erano a conoscenza del dramma segreto della famiglia, alle prese con un male oscuro esploso nel periodo dei problemi lavorativi, e insediatosi stabilmente in casa. Qualche giorno fa Giulio si era sentito male, ed era stato necessario l’intervento dell’ambulanza. Ieri mattina doveva avere un colloquio con uno specialista. Della situazione dell’uomo nessuno era a conoscenza sul posto di lavoro: mai un problema, mai un periodo di malattia. Davanti alla casa di via Napoli cordoglio e tristezza. Il pensiero alle due figlie della coppia: «La piccola, solo domenica scorsa, aveva partecipato con tutti gli altri bambini alla Festa del Piedibus. Erano tutti felici».


COMMENTO

Può un qualunque essere umano dotato di media intelligenza pensare sia possibile che una persona, solo ed esclusivamente perché sfiorata dalla possibilità di perdere il lavoro (e nulla cambierebbe se la possibilità di perderlo fosse stata reale) possa distruggere di coltellate la propria moglie per poi uccidersi trafiggendosi il cuore?

Voi avete la benché minima idea di che cosa significhi ammazzare un altro essere umano a coltellate?

Toglietevi quelle cazzo di bende di salame dagli occhi e cominciate finalmente a capire che la mano dell'uomo è armata dal più grande esercito di assassini legalizzati mai ideati dalla malata mente umana: gli antidepressivi SSRI-SNRI.

Ridiamo dignità a quest'ennesima vittima di questa inutile e demoniaca pseudoscienza: la schifosissima, "moderna" psichiatria.

In attesa del prossimo similare fatto di cronaca, che verrà come sempre archiviato trovando l'ennesima scusa a cui solo un popolo di addormentati come il nostro potrà credere.

Io non mi fermo.

Pietro Bisanti

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UN BEL MINESTRONE DI MALATTIA: PSICOFARMACI, FARMACI PER LA TIROIDE, GLUTINE, LATTOSIO E UNA "DIETA" COSI' INCASINATA CHE DI PIU' NON SI PUO'. ORA FACCIO CHIAREZZA IO

LETTERA

Ciao Pietro! Mi sono presa un po' di tempo per scrivere con calma. Allora... Mi racconto un po'... Ho 35 anni e ho sempre fatto un'alimentazione onnivora più o meno ordinata e più o meno disordinata! 

Purtroppo ho una maggiore attrazione verso il dolce e questo mi ha sempre portata a mangiare " schifezze". Ai tempi dell'università le mie pause studio erano spesso occupate da gelati, dolcetti... Ecc... Sin da bambina sono stata una bambina forse un po' paurosa diciamo, bisognosa probabilmente di maggiori rassicurazioni che spesso mancavano. 

All'età di 10 anni circa ho iniziato a soffrire di grandi paure...ho iniziato ad avere delle fissazioni (avevo paura di non riuscire più a levare dalla mente un pensiero, una canzone ecc) che mi hanno gettata in una sorta di angoscia e terrore più grande di me. 

Non ho mai raccontato questo mio stato d'animo a nessuno, né in casa né fuori, se non adesso in età adulta. Mi sembrava talmente assurdo che mi vergognavo a raccontarlo. Ho vissuto così per tanti anni con alti e bassi. Periodi in cui stavo bene alternati a periodi in cui le mie paure si facevano rivedere.  

E così è anche ora ma ovviamente con una capacità di affrontarle e metabolizzarle ben diversa per fortuna! Mano mano che sono cresciuta è andata sempre meglio ma questa esperienza vissuta sin da piccola ha segnato la mia personalità. Ho fatto e faccio ancora della psicoterapia che mi ha aiutata a lavorare molto su me stessa. Oggi mi sento una donna e mamma molto più sicura di sé, con il suo bambino interiore che come tutti i bambini è bisognoso di attenzioni e rassicurazioni. 

Durante gli anni dell'università ho iniziato a soffrire di fitte dolorose al corpo... Erano delle fitte brevi e molto forti che venivano in varie parti del corpo ( testa, braccia, ginocchia)... avevo fatto diversi accertamenti tutti con esito negativo. Alla fine avevo pensato che fossero legati allo stress, all'ansia. 

Effettivamente con il tempo sono scomparse per tornare ora molto più raramente (ma io ho notato ora che sono correlate all'alimentazione probabilmente). Negli anni passati sono stata un po' ipocondriaca!

Sempre durante gli anni in cui studiavo all'università ho iniziato a soffrire di attacchi di panico. La paura dell'attacco e la sensazione di stare per "impazzire" mi hanno spinta sotto consiglio del mio fidanzato ad andare dallo psichiatra che mi ha prescritto una terapia con entact associata nel primo periodo a benzodiazepine. 

Ho fatto la terapia per un paio di anni... Nel frattempo ho iniziato della psicoterapia che mi ha aiutata da sola a scalare il farmaco e toglierlo. Avevo già fatto un tentativo con lo psichiatra l'estate prima ma poi ero stata di nuovo male, terapia ripresa, ma da lui non sono più tornata. 

Non ho più ripreso l'entact da allora, solo al bisogno e per periodi brevissimi (una, max due settimane) le benzodiazepine nei periodi in cui stavo male. Gli attacchi veri e propri non sono più tornati ma ho continuato ad avere in determinate situazioni la sensazione di un attacco imminente, di insofferenza e ansia (durante la guida in macchina soprattutto su strade a più lunga percorrenza, mentre parlavo con le clienti...). 

In questo ultimo anno sono stata molto meglio sotto questo aspetto... guarda caso ho seguito un' alimentazione molto più pulita! È infatti da un po' che leggo e mi informo di alimentazione, cercando e provando l' approccio più giusto per me.

Dopo la prima gravidanza (2011) ho scoperto di essere intollerante al lattosio, allergica al nichel e una tiroidite di Hashimoto in eutoroidismo però. L'endocrinologo mi ha prescritto una terapia con Tirosint da 25, visto che io comunque accusavo spossatezza. 

Ho preso questo dosaggio sino al 2013, poi sono rimasta incinta per cui durante la seconda gravidanza dovendo monitorare e tenere il tsh sotto il valore 2 il dosaggio è aumentato il sabato e la domenica a 50 e così è rimasto sino a luglio del 2015 quando per motivi pratici sono andata da un altro endocrinologo che mi ha sospeso del tutto la cura perché secondo lui non necessaria. 

Nel frattempo ho fatto analisi per vit d e risulto carente.

Per quanto riguarda i latticini ho iniziato da prima a ridurli, a mangiarli con la pastiglia di enzima o prendendo le cose delattosate. Poi man mano che le mie conoscenze in fatto di alimentazione si arricchivano ho deciso di eliminarli del tutto. Da sempre ho sofferto di gonfiori di pancia e episodi di diarrea per questo ho iniziato ad indagare con il test per il lattosio
Al nichel di cibi non c'ho mai voluto badare.

Nell'ultimo anno ho iniziato a ridurre gli altri prodotti animali sino ad arrivare ad una dieta vegana che purtroppo ho portato avanti per soli due/tre mesi. Nel frattempo infatti i miei fastidi alla pancia si sono accentuati: pancia sempre gonfia, piena di aria, bruciori e dolori. Forse per l'aumento di legumi e frutta secca. 

Gli episodi di diarrea molto più rari. Ho fatto un eco addome dove non risultava niente se non un intestino pieno di aria. Sotto consiglio dell'ecografia ho indagato per il glutine. Anni prima avevo già fatti gli esami del sangue ed erano negativi. Gli ho ripetuti, sempre negativi. Ho fatto la gastroscopia ed è risultato un grado uno, un po' bordeline pertanto. 

La dottoressa mi ha comunque voluto dare la diagnosi di celiachia con relativa esenzione per farmi provare a mangiare senza glutine e vedere come andava. Sono riuscita per poco tempo a tenere un'alimentazione vegana e senza glutine, forse perché non ero pronta ai due cambiamenti uno dopo l'altro. 

Da allora ho provato quella mondezza di prodotti per celiaci da farmacia, reintrodotto prima ogni tanto pesce, qualche volta carne, poi ho provato dieta macrobiotica vegan per un breve tempo, approccio al crudismo .. Insomma ogni tanto sperimento qualcosa di diverso. Come ultima cosa appunto il Serplus con il pane primus che mi ha aiutato a sgonfiarmi e tolto i dolori e bruciori. 

Non sono costante... Passo magari da una settimana di dieta vegan, con molto crudo e poi sento esigenza del dolce, cedo e passo all'estremo opposto mangiando malissimo!

Ultimamente questa la mia dieta:
Colazione frutta e una fetta di pane primus con burro e marmellata
Frutta agli spuntini, mai dopo i pasti
Pranzo frutta o insalata  qualche volta pasta di riso integrale)
Cena verdura cruda e cotta con cereali (riso integrale, basmati)...
Non mangio glutine se non spizzichi raramente
Ho ridotto tantissimo i legumi che a me piacciono molto
Sono consapevole della preferenza dei cereali integrali rispetto ai raffinati, dell' importanza del crudo. 

Mi sento un po' senza guida perché leggo tutto e il contrario di tutto (l'ultima diverse fonti di studi che affermano che i grassi saturi fanno bene), la mia alimentazione è troppo ballerina e i miei fastidi alla pancia accompagnati da giornate piene di spossatezza dalla mattina ci sono sempre.

Ultimamente ho aumentato il consumo di prodotti animali e latticini e ho notato che quelle sensazioni legate agli attacchi di panico si sono un po' riaffacciate! Ho la sensazione che il periodo in cui io sia stata meglio sia stato quello vegan o quasi, ma la mia pancia mi dice il contrario! 

Ho la batteria dell' iPad scarica e non ho caricabatterie!!
Forse questa parte della dieta andava più dettagliata... Io spedisco la mail poi mi fai sapere se hai bisogno di altre info.
Grazie di nuovo!
Ho avuto la sensazione di potermi confidare con te, ho scritto cose del passato che avevo anche quasi rimosso! ;-)
A presto!
Sonia

P.s.: sempre causa batteria non rileggo...scusa gli eventuali errori


RISPOSTA

Buongiorno Sonia,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi...

Immagina di avere un'automobile, "programmata" dalla fabbrica per funzionare con un certo tipo di carburante, in questo caso la cosiddetta benzina verde.

Oggi gli metti il diesel, domani l'olio di colza, dopodomani l'alcool etilico, posdomani l'aranciata amara... come pretendi che la tua vettura possa comodamente portarti senza strappi da Milano a Palermo?

Questo è un ragionamento banale, giusto?

Sì, eppure la maggior parte delle persone non riescono a traslare questi concetti fin dentro la propria vita, guardandosi semplicemente allo specchio.

Quindi, comincia a guardarti allo specchio...

Sei un vitellino? NO! Quindi, non si è "intolleranti" a qualcosa che è di per sé INNATURALE. Non digerire il latte programmato per nutrire un'altra specie animale è UNA NORMALE REAZIONE del corpo umano all'introduzione di un vero e proprio veleno. Poco me ne fotte se le sottilette stanno bene con il toast...

Sei un carnivoro? NO! Perché se tu lo fossi avresti l'acquolina in bocca semplicemente vedendo la carcassa di una nutria a lato strada investita da una macchina. Invece, per poter consumare "piacevolmente" le membra altrui, tali cadaveri devono passare attraverso una marea di processi di lavorazione, per renderli "buoni" al palato.

Sei un uccello? NO! Perché se tu lo fossi, potresti mangiare i cereali CRUDI così come fanno i piccioni in tutte le piazze di tutte le città del mondo. I cereali sono e rimangono cibo per GRANIVORI e bisogna andarci molto piano anche se sono un cibo non violento. Nessuna deroga per il velenoso cereale carico di glutine, ma assoluta moderazione con quelli che non lo contengono (e anche per i legumi, che comunque possono essere consumati generalmente solo previa cottura e contengono quindi un sacco di antinutrienti difficilmente digeribili dall'intestino umano).

Sei una SCIMMIA? Direi proprio di sì. Ritengo che l'uomo rimanga fondamentalmente un primate, la cui evoluzione lo ha portato a staccarsi completamente anche da quel rarissimo consumo di carne che in natura alcuni tipi di scimmie portano avanti. E al di là del consumo di carne che gli scimpanzé "si concedono" poche volte all'anno, il cibo principale dei primati rimane la FRUTTA.
Basta inoltre osservare l'innato disgusto che l'uomo ha per il sangue e per la carne cruda, non serve quindi prendere una laurea in tal senso...

Quindi, ricapitolando, oltre alla tua continua alimentazione errata, hai compiuto ulteriori errori:

1) hai continuato a cambiare alimentazione, confondendo ancora di più il tuo corpo: meglio farsi di eroina tutti i giorni che farsi un mese di tale sostanza, un mese di cocaina, un mese di crack, per poi fare magari un mese a sole mele, per poi tornare a farsi di eroina. In pratica, mettevi le basi per permettere al tuo corpo di disintossicarsi, per poi rimettergli i bastoni fra le ruote.

2) Hai preso molti farmaci, tra cui antidepressivi e benzodiazepine, che non hanno fatto altro che distruggere ancora di più la tua salute.

Ora, senza giri di parole e senza prenderci in giro, il concetto è molto semplice.

Primo. Capire dove vuoi arrivare, quanto impegno vuoi metterci e se sei convinta di voler cambiare, altrimenti è tutto tempo perso.

Se la risposta è positiva, ora che non assumi più farmaci, dovrai lentamente ma costantemente indirizzarti verso l'unica alimentazione che ritengo compatibile con l'essere umano in quanto tale, e cioè quella vegana, crudista quanto basta, a ZERO glutine e a bassissimo livello di grassi, così come indicato qui http://pietrobisanti.blogspot.it/2015/12/come-ci-si-disintossica-dagli.html.

Il libro te l'ho inviato oggi. 

Ogni giorno non sfruttato per cambiare è un giorno perso.

Forza e coraggio


Pietro Bisanti

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SCANNIAMO E CI INGOZZIAMO DI ANIMALI E UTILIZZIAMO LA FRUTTA SOLO COME ORNAMENTO DA COCKTAIL

LETTERA

Ciao Pietro,
ieri ho visto il tuo intervento all’università della scienza della salute e mi ha colpito molto.
Cavolo come siamo ridotti male.

Io sono da due anni Valdiano Convinto, tendenzialmente fruttariano, ancora in fase di scandagliamento per capire cosa mi fa ma le e cosa no, diciamo che su frutta e verdura mi fa bene tutto ;-), però per esempio ho appena  scoperto che i semini che tanto fanno bene il mio copro non li tollera tanto infatti mi si screpola il mignolo della mano destra.

Odio il sistema in cui ci troviamo e che ci ha completamente risucchiato.

Penso come te che medici e farmaci non servono a niente se non per interventi meccanici, mi rompo un braccio me lo riparano, per il resto il copro deve fare da solo con i giusti elementi.
La cosa assurda è che bisogna stare male per cominciare ad occuparci di noi stessi, capire come dobbiamo veramente alimentarci.
Mi ha interessato molto il tuo lavoro,  ho avuto esperienze in merito perché mia madre ha sofferto più volte nel corso della sua vita di grossi esaurimenti nervosi che sono stati molto impegnativi per noi tutti, ed ho visto quando ha preso psicofarmaci, anche per colpa mia perché pensavo fosse l’unica soluzione per farla riprendere, come reagiva il suo fisico. 

La devastavano completamente. poi la cosa assurda è che ti danno certe pillole per per avere degli effetti e poi però ce ne voglio delle altre per bilanciare gli scompensi delle precedenti. Assurdo. Lei è stata brava perché ad un certo punto ha deciso di riprendersi da sola buttando via tutto. Ora è un po' in sovrappeso e da una settimana sono riuscito a metterla a regime vegan tendenzialmente salutista……..piano piano……

Quello che io dico sempre è “ma secondo voi il nostro copro migliaia di anni fa si è evoluto sapendo che un giorno ci sarebbero stati dottori e medicinali per permetterci di stare bene?”

Vedo che in giro c’è veramente tanta ignoranza ma solo perché ci hanno fatto crescere in questa ignoranza, anche io mangiavo di tutto, bevevo il giusto, fumavo da quando ero dodicenne, siamo tutti cresciuti nello stesso paese, poi per fortuna sono stato male, non come te però un bel mesetto con un trombo alle emorroidi me lo sono fatto tutto ;-)

E' facile seguire il gregge piuttosto che cercare da soli la strada giusta da percorrere.
La maggior parte delle persone non si fa domande, la maggior parte delle persone non mangia frutta!!!!!
Vabbè sto dicendo cose che tu sai già.

Io sogno un mondo di consapevolezza, di persone che sanno alimentarsi bene, per loro stesse, per salvare il mondo in cui viviamo che trattiamo alla mercé di una proprietà privata, ma non è così e per i poveri animali, nostri simili che non meritano di morire solo per nostro diletto.
Penso che l’arma migliore sia l’informazione che deve venire da tutti i lati e settori e cercare di dare il buon esempio. 

Prima una mia collega dice "in questo periodo sto mangiando più frutta, certo che la differenza si vede!” eh si le ho detto io, forse nasciamo fruttariani in un fantastico ambiente subtropicale.

Ok chiudo volevo solo farti i complimenti per il lavoro che svolgi, bravo continua così.

Avevo letto che c’era anche un forum collegato al tuo blog ma non lo trovo, sarebbe interessante ed istruttivo avere uno spazio dove ci si scambia informazioni utili sull’alimentazione.

Ultima cosa scusa se mi permetto, per errore ho cliccato su “ blog successivo” in alto alla pagina del tuo blog ed ho notato che ti hanno piazzato un bel blog con la pubblicità di una farmacia. Direi che è molto in contrasto con la tua opera. Magari puoi fare qualche cosa. Magari no.

Io a Milano non conosco altri fruttariani personalmente, ma se ci organizzassimo per fare un bel GAS per comprare direttamente dalle aziende BIO frutta super biologica a prezzi moderati, considera che comprando dalle aziende, come avrai visto per le arance che prendi il prezzo è di € 1,50 al kg mediamente, io ho un pò di contatti.
Ser ti interessa fammi sapere.

A presto,

Walter Ricciardi.


RISPOSTA

Ciao Walter,
sono io che devo ringraziare te per la tua bellissima lettera. Perdonami inoltre il ritardo con cui ti rispondo, ma sono subissato di mail.

Veniamo al dunque.

Ciò che è ormai per noi una banalità, non lo è per i miliardi di esseri umani sparsi per il nostro globo ormai perennemente lobotomizzati dal bombardamento mediatico a tutti i livelli che è ormai riuscito a mistificare anche la più ovvia verità.

Questa è l'epoca delle "crocchette per gatti castrati" (aspettatevi presto un mio articolo a tema sull'alimentazione degli animali domestici che vi farà sobbalzare dalla sedia) del "nutrizionista" (ma quale animale sulla faccia della terra ha bisogno che UN ALTRO gli dica cosa mangiare?), del "personal trainer" (ma è mai possibile che il MEDIO ESSERE UMANO non sia capace di muoversi da solo senza aver bisogno di qualcuno che gli dica come fare?), del "coach-motivatore" (ma è mai possibile che uno abbia bisogno di un altro essere umano per CAPIRE SE STESSO?), delle "creme solari" (ma è mai possibile che l'uomo sia l'unico essere vivente che si cosparge di creme cancerogene per ROSOLARE al sole oltre al limite naturale di sopportazione? 'Persino' il mio cane sa quando deve mettersi all'ombra perché ha preso troppo sole)... Potrei andare avanti all'infinito.

Viviamo a mio parere nell'epoca più becera, buia e ignorante della storia dell'Uomo.

E il risultato è che la meravigliosa fragola diventa un finto ornamento da cocktail, mentre ci ingozziamo di trippa e testicoli di toro...

Rispondo ora alle tue domande:

1) Per la pubblicità della farmacia, grazie di avermi avvisato, sono inserzioni di Google Adsense, e vedrò cosa posso fare a riguardo.

2) Esiste il forum, e lo trovi nella colonna a destra del blog

3) Grazie per l'offerta, ma sto trasformando tutta la mia casa in un orto vivente, e quindi fra poco mi renderò autosufficiente in tal senso.

Complimenti, infine, per il tuo percorso.

Che ogni giorno sia un passo verso il miglioramento.

Avanti così

Pietro Bisanti
Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

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Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.


Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.

XEPLION DA "SOLO" TRE MESI... ED È GIA' UNA ROVINA

LETTERA

Salve sono un ragazzo di 27 anni prendo xeplion da tre mesi vorrei sapere se posso dismettere e se posso tornare come prima. 
Grazie aspetto sue notizie

Lettera firmata



RISPOSTA

Buongiorno Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi...

Le sue parole mi fanno capire quanto bene le sia chiaro che ciò che sta assumendo sia una delle peggiori porcherie mai inventate dall'essere umano. Una vera e propria lobotomizzazione chimica.

Capito questo, si guarda avanti.

Se, come mi viene da supporre, il suo attacco psicotico è stato causa diretta dell'utilizzo di stupefacenti (soprattutto cannabinoidi), SMETTA ALL'ISTANTE.


Ecco, in ogni caso, il piano di battaglia


1) Acquistare immediatamente il mio libro "Assassini in pillole: la Psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere". Non divento certo ricco vendendole un libro, ma a lei permetterà di capire finalmente in chiave igienista come funziona il corpo umano e come lo si mantiene in salute.

2) Leggere ATTENTAMENTE questo vademecum che spiega ESATTAMENTE come ripristinare la salute quando si è in terapia psichiatrica http://pietrobisanti.blogspot.it/2015/12/come-ci-si-disintossica-dagli.html, e nel suo caso specifico potrà seguire il piano alimentare ivi esposto.

Forza e coraggio

Pietro Bisanti

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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limit