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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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lunedì 11 settembre 2017

BRUSCA INTERRUZIONE DI ABILIFY: MIGLIORAMENTI EVIDENTI MA PERMANGONO PERICOLOSE CRISI DI RABBIA

LETTERA

Salve Signor Pietro!

Le sto scrivendo perché sento che potrebbe aiutarmi.

Non so se se ricorda che a metà gennaio ho smesso bruscamente di prendere l'Aripiprazolo e sono riuscita a non riprenderlo più.
"Purtroppo" non sto ancora trovando il coraggio di parlarne con lo psichiatra ma forse è perché, sempre da gennaio circa per una mia decisione, ci vediamo molto molto meno di prima: ora ci incontriamo tipo una volta ogni 2/3 mesi.

Ho detto "purtroppo" nel senso che mi dispiace di non essere sincera con lui dopo tutto il nostro percorso ma credo sia per due motivi:
uno è che forse, non razionalmente però, sono arrabbiata dalla cura infinita che vorrebbe propinarmi e l'altro è che mi sgridi e mi obblighi a riprenderlo (anche se è ovvio che non potrebbe perché ora sto bene!)

Il fatto è questo: 
mio marito (nel frattempo ci siamo sposati! 😊) mi dice spessissimo che mi vede veramente meglio di quando ero sotto farmaco, dice che i miei occhi brillano e che prima sembravo veramente un misto tra intossicata e avvelenata.
E io anche, per certe cose specialmente, mi vedo veramente molto meglio, quindi sia chiaro che non tornerò mai indietro sulla mia decisione!

L'unica cosa che sento essere peggiorata è il fatto che mi "infiammo" molto velocemente.
C'è da dire che prima di prendere i farmaci, intendo nella mia vita, sono sempre stata una persona abbastanza polemica e "focosa" nelle discussioni.

Sicuramente i farmaci questi 10 anni mi hanno sedato e adesso che non li ho più in circolo ho come la sensazione che questi miei lati caratteriali siano diventati più marcati.
Può essere?
Eventualmente cosa mi consiglia??
Pensa che posso migliorare questa cosa o se ci fosse un danno, ormai è permanente?

Mangio frutta e verdura frequentemente come non mai ma non mi cibo solo di queste cose. 
Ho smesso di fumare da un anno e bevo solo un caffè al giorno e praticamente è come se fossi quasi astemia, talmente bevo raramente e poco di quantità.

Mi consiglia qualche pratica di rilassamento che possa servire!?

O dice di ricorrere al vecchio metodo di contare fino a 10?!? 😊

A parte gli scherzi... a volte discutere serve e mi è servito molto per carità (soprattutto al lavoro dove ho anche "vinto" delle questioni importanti) ma parlo proprio che sento un fuoco che si accende improvvisamente dentro di me... ho un po' paura.

Spero di non averla infastidita.
Grazie per l'attenzione come sempre e buona giornata!

T.


RISPOSTA

Buongiorno T.,

e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi...

Come lei ben sa, avrei consigliato uno scalaggio lento e costante, ma ormai è inutile "piangere sul latte versato".

Le crisi di rabbia sono assolutamente "normali" quando si scala uno psicofarmaco, specialmente in modo istantaneo come nel suo caso.

Piano piano il suo cervello si riporterà in una situazione di riposo ma da quanto lei mi scrive sta a mio parere facendo un GRANDE errore.

In pratica, sta dando all'alimentazione un peso troppo basso, quando è a mio giudizio INDISPENSABILE che in casi come il suo essa sia assolutamente perfetta.

Il cibo stesso, soprattutto i cereali contenenti glutine (ma anche quelli senza e i legumi), è CAUSA PRIMARIA di problematiche di natura mentale anche severissime.

Quindi, è sicuramente presto per tirare le somme sull'interruzione del farmaco (io vedo che la zona "comfort" per essere sicuri di non avere più ricadute è di circa due anni dall'eliminazione totale) ma mi sento di metterla in guardia: sistemi l'alimentazione al più presto perché è troppo, troppo importante per il mantenimento di una salute fisica e mentale ottimale, specialmente quando si è passati attraverso l'uso di psicofarmaci.

Via subito il caffè e non tocchi mai più una sigaretta in vita sua.

Comprende che trattando il corpo come una pattumiera le cose non possono andare bene?

Ora sterzi con vigore verso uno stile di vita veramente salutista, altrimenti le vie di mezzo presto o tardi porteranno mezzi risultati... e mezzi disastri.

Io ci sono

Pietro Eupremio Maria Bisanti

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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.










"SONO QUI A DIRTI DI NUOVO GRAZIE PER IL LAVORO CHE FAI, NON HA PREZZO. MI HAI RIDATO FIDUCIA": SCALAGGIO PAROXETINA E PROBLEMI ORMONALI

LETTERA

Gentilissimo Pietro,

ti avevo scritto un po' di tempo fa raccontandoti la mia storia con la paroxetina e alcune tristi vicende con medici dell'ospedale. Fortunatamente quel periodo è lontano ormai. Ci sono stati momenti molto duri ma con l'aiuto di persone care, di tanta determinazione e di un corretto stile di vita, le cose si sono piano piano sistemate e ho ritrovato il mio equilibrio. 
La strada è ancora lunga, sono solo a metà del percorso, ma sono sicura di potercela fare. 

Sto scalando ancora la paroxetina; in un anno e mezzo circa sono passata da 20 mg agli attuali 9 senza problemi. Sto facendo uno scalaggio molto lento dato che la mia dipendenza dura da moltissimi anni e seguo ciò che il mio corpo suggerisce. 

Sono molto fiduciosa nel poterla togliere definitivamente anche se ci vorrà ancora tempo. Per fortuna ho anche un nuovo medico di base a sostenermi, una dottoressa giovane e molto disponibile, che appoggia in pieno la mia scelta e il mio scalaggio. 

Sono qui a dirti di nuovo grazie per il lavoro che fai, non ha prezzo. Mi hai ridato fiducia; ora credo profondamente nel potere che il mio corpo ha di rigenerarsi al meglio, se gliene do la possibilità. 

Ti scrivo anche per esporti l'unico problema che sto riscontrando negli ultimi mesi. Da un po' di tempo, infatti, sto avendo problemi con il ciclo mestruale, con cicli sempre diversi, o troppo corti o troppo lunghi. 

Ho 36 anni e un cambiamento ormonale ci può stare ma adesso cominciano ad essere molto evidenti. Ho fatto una visita ginecologica completa ed esami del sangue per i dosaggi ormonali al 12° e 21° giorno del ciclo che hanno evidenziato sì squilibri negli ormoni ma senza una causa organica. 

Il parere sia del ginecologo che della dottoressa è che tra le varie cause potrebbe esserci proprio lo scalaggio della paroxetina. Ti risulta? Possono verificarsi questo genere di problemi con lo scalaggio degli SSRI? Che fare? Spero che una volta scalato definitivamente l'antidepressivo i miei ormoni tornino a posto, anche perché non avrei intenzione di prendere la pillola o altre medicine.

Grazie ancora infinite e continua per la tua strada!
Un abbraccio sincero,
G.


RISPOSTA

Buongiorno G.,

e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi...

Intanto: bravissima, così si fa.

Rispondo alla tua domanda con un SI' grosso come una casa.

La Paroxetina, ma in generale tutti gli psicofarmaci, hanno un impatto enorme su tutto il sistema endocrino.

Posso quindi dirti di tirare le somme solo ed esclusivamente passati un paio di anni dalla eliminazione TOTALE della Paroxetina.

Dai fiducia al tuo corpo ma continua ad alimentarti al meglio.

Altri consigli IMPORTANTI:

1) stai lontano come la morte dalla soia, che influisce pesantemente sulla produzione di estrogeni

2) In generale i cereali e legumi TUTTI, non essendo cibo umano ma cibo per granivori e contenendo un sacco di antinutrienti, hanno un'azione di interferenza endocrina. Se non migliori dopo la dismissione, oltre a continuare a NON mangiare i cereali con il glutine, ti consiglio di provare un periodo di eliminazione totale.

3) Plastiche, alluminio per cucinare, profumi, trucchi: moltissimi prodotti commerciali contengono quelli che vengono definiti "ftalati", cioè composti chimici derivati dalla plastica, che hanno una conclamata azione di interferenza endocrina. Senza che mi dilunghi, fai una ricerca su Internet e vedrai quanto sia importante eliminarli dalla tua vita. Ne parlerò bene nel mio prossimo libro in uscita.

DIMENTICA PILLOLE E PILLOLINE. Abbraccia finalmente uno stile igienista a 360 gradi.

Avanti così

Pietro Eupremio Maria Bisanti


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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

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"SO CHE NON SEI MEDICO MA SO CHE A DIFFERENZA DEGLI PSICHIATRI MI PUOI AIUTARE": DISMISSONE EFEXOR ED EN

LETTERA

Ciao Pietro, 
Voglio smettere di prendere Efexor 150 mg al giorno e 1 EN 1 mg la sera! So che non sei un medico ma so che a differenza degli psichiatri mi puoi aiutare. 

Lo prendo dal 2014 ero riuscita a scalarlo e poi dopo tre mesi ho dovuto ricominciare e adesso lo riprendo da nove mesi. Ora mi voglio veramente disintossicare, domani chiederò al mio psichiatra un piano di riduzione ma non so se sarà d'accordo sicuramente perché se non mi vede stare bene di sicuro non me li vorrà scalare. 

Quindi anche se so che non sei un medico mi potresti dire come iniziare a scalarlo? E oltre alla diminuzione del farmaco in generale cosa mi consigli di fare? 
Grazie

Elisa


RISPOSTA

Buongiorno Elisa,

e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.


Veniamo a noi...

Io dubbi non ne ho: la vita sotto psicofarmaci, siano "solo" le "goccine per dormire", è una vita limitata, con il freno a mano tirato, spenta, vuota... insomma una merda.

Non so perché tu sia finita "sotto farmaci" ma so che, dal mio punto di vista NON medico, limitarsi a scalarli NON significa risolvere il problema.

La prima cosa da sistemare è l'alimentazione, che ha un impatto BRUTALE su come ci sentiamo anche e soprattutto a livello mentale.

Sistemata questa, potrai affrontare finalmente da lucida qualsiasi altro problema sul lato emozionale/spirituale.


Questo è il piano di dismissione che da igienista e NON medico seguirei se fossi nella tua stessa situazione.

1) Acquistare immediatamente il mio libro "Assassini in pillole: la Psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere". Non divento certo ricco vendendoti un libro, ma a te permetterà di capire finalmente in chiave igienista come funziona il corpo umano e come lo si mantiene in salute.

2) Leggere ATTENTAMENTE questo vademecum che spiega ESATTAMENTE come ripristinare la salute quando si è in terapia psichiatrica http://pietrobisanti.blogspot.it/2015/12/come-ci-si-disintossica-dagli.html, e potrai seguire il piano alimentare ivi esposto.

Io ci sono

Pietro Bisanti



LAROXYL DEVASTANTE ED AUMENTO DI PESO CHE NON SE NE VA NEMMENO DOPO LA SOSPENSIONE

LETTERA

Buongiorno signor Pietro, mi perdoni se le scrivo nuovamente dopo alcuni giorni. 

So che ha molti impegni cui fare fronte, e non mi permetterò più di disturbarla. Mi sono imbattuta così per puro caso sul suo blog mentre digitavo "effetti collaterali degli antidepressivi" e ho compreso grazie a lei e alle esperienze di tante persone raggirate e fatte cadere nella rete della maggior parte degli  psichiatri...  i danni tremendi provocati dagli psicofarmaci.

Purtroppo a causa della mia ignoranza in materia di antidepressivi ci sono caduta anch'io..Data la sua grande competenza nonché esperienza, io avrei bisogno di un suo sincero parere sull'amitriptilina e sui suoi effetti. 

Tra l'altro non pensavo venisse prescritto per emicrania e disturbi  d'ansia. Io provengo già da un'esperienza legata ad un altro farmaco, lo Xanax, fortunatamente ero riuscita da sola ad eliminarlo (con enorme difficoltà...).

Invece il Laroxyl mi ha devastata, l'ho dismesso ormai da un anno ma non sono più come prima.Ho sviluppato problemi di aritmie, brividi, orticaria, alopecia e malgrado io praticamente digiuni non dimagrisco più.

Tra l'altro  l'aumento ponderale  si e' verificato  non subito, tempo di capire e l'ho tolto...Leggevo di altre esperienze, di persone che lo hanno assunto, tutte dicevano che sono dimagrite, appena lo hanno tolto.

Io no...Purtroppo. Ero magra, da sempre vegetariana, ora vegana da poco  (4 mesi). Maledico quel farmaco che ho preso per 6 mesi ma ho paura mi abbia rovinata per sempre. E pensi che la psichiatra non voleva neanche aiutarmi a scalarlo.

Non riesco più neanche ad uscire di casa, mi vergogno del mio aspetto, pesavo 46 kg per 160 cm. Ora ne peso 60 e sembro un'altra persona..Non mi guardo neanche allo specchio. Eppure mangio solo una volta al giorno...Non so come fare, se potesse lei darmi qualche indicazione. 

Io mangio verdura cruda, e non tocco glutine, mangio frutta e le uniche cose che ancora non riesco ad eliminare sono il riso integrale e il sabato sera mezza pizza senza glutine con sole verdure.

Mi chiedo se perderò mai questo peso che mi da grossi problemi data la mia struttura fisica che è comunque esile, sono molto demoralizzata. Ho paura che tutto ciò sia irreversibile.

Un caro saluto e complimenti per il grande lavoro l'impegno e la passione  che sinceramente mette a disposizione di chi soffre pesantemente e sulla propria pelle tutti gli effetti terribili provocati dagli psicofarmaci. Grazie di cuore se potrà rispondermi.

Roberta


RISPOSTA

Buongiorno sig.ra Roberta,

e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi.

Sicuramente moltissimi psichiatri che arrivano su questo blog possono pensare che venga portata avanti una "battaglia contro di loro, contro la loro categoria".

La verità è anni luce lontana da questo.

Qui si spendono energie per aiutare le persone a vivere bene e questo significa, "purtroppo per chi ha speso 12 anni della propria vita a studiare una scienza sbagliata", NON assumere psicofarmaci.

Qualunque psichiatra approdi qui a mente lucida e con voglia di capire non potrà che ammettere a se stesso di aver letteralmente buttato via anni della propria vita per assumere nozioni che sono ANNI LUCE LONTANE dalla verità.

Lontane dalla salute, da cosa siano il corpo e la mente umana, di come siano interconnessi e di come la salute non si ottenga o riacquisti a suon di pillole, compresse, punture o flebo di quello che io non ho mai avuto problemi a chiamare, senza eufemismi, "merda chimica" a tutti gli effetti.

In 14 anni di studi, sette di blog, un libro di successo, altri due in arrivo e 1000 tra articoli e testimonianze raccolte NON HO MAI AVUTO CONTEZZA DI UNA SOLA PERSONA DEFINITA GUARITA NEL MEDIO-LUNGO PERIODO DA UNA TERAPIA PSICOFARMACOLOGICA.

Anzi, tutto il contrario.

Come nel suo caso.

Per una emicrania che se ne sarebbe sicuramente andata via per sempre sradicando LE CAUSE ORGANICHE/EMOZIONALI/FISICHE/SPIRITUALI alla base del SINTOMO in atto, ecco che invece lo si è dovuto soffocare con una vera e propria bomba chimica chiamata "Laroxyl" che ha dato veramente un duro colpo alla sua salute generale.

Sei mesi per distruggere un corpo umano.

Ora, la notizia positiva è che il corpo umano ha delle risorse interne incredibili se trattato correttamente.

L'aumento di peso psicofarmaco-indotto NON è solo la diretta conseguenza di un aumentato appetito farmaco-indotto e quindi di un incremento calorico (anzi, questo è l'aspetto meno incisivo).

L'aumento di peso psicofarmaco-indotto è invece la diretta conseguenza di un importante disequilibrio metabolico che queste porcherie causano nel corpo di chi le assume.

Si metta bene in testa che NESSUNO se non il suo sistema immunitario sarà in grado di riparare ciò che è stato danneggiato.

Che ci vogliano sei mesi, un anno, due o più non ce ne frega nulla, l'importante è percorrere la strada giusta.

Quindi, per ora si scordi di digiunare: il digiuno è un'arma potente ma deve essere usata con cautela e certo non immediatamente dopo la sospensione di una "cura" come la sua.

Il mio consiglio è di svoltare nettamente ma GRADUALMENTE, come sta facendo, verso un'alimentazione vegana, molto crudista, ad alti livelli di frutta ma a BASSISSIMI livelli di grasso.

Sarà questa la chiave di tutto: bassissimi livelli di grasso, in modo che il suo sangue torni fluido e tutti gli ormoni, insulina compresa, possano ricominciare a lavorare bene e quindi che il glucosio prodotto dalla digestione arrivi alle cellule senza trasformarsi in grasso, oltre al ripristino della flora batterica intestinale sicuramente anch'essa danneggiata.

Questo è il piano di battaglia.

1) Acquistare immediatamente il mio libro "Assassini in pillole: la Psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere". Non divento certo ricco vendendole un libro, ma a lei permetterà di capire finalmente in chiave igienista come funziona il corpo umano e come lo si mantiene in salute.

2) Leggere ATTENTAMENTE questo vademecum che spiega ESATTAMENTE come ripristinare la salute quando si è in terapia psichiatrica http://pietrobisanti.blogspot.it/2015/12/come-ci-si-disintossica-dagli.html, e potrà seguire il piano alimentare ivi esposto.

Ci vorrà tempo ma non ho ALCUN DUBBIO che la situazione tornerà a posto.

Il corpo NON VA MAI CONTRO SE STESSO.

Noi abbiamo solo il dovere di aiutarlo.

Forza e coraggio

Pietro Eupremio Maria Bisanti

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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

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"HO LETTO IL SUO LIBRO CHE IN DIVERSI PUNTI MI HA PROPRIO ILLUMINATO"

LETTERA

Buongiorno Sig. Pietro, 

ho letto subito il suo libro che in diversi punti mi ha proprio illuminato ed in altri mi ha confermato quello che già sentivo.

Le faccio di cuore i miei complimenti per come ha affrontato l'Essere Umano nelle dimensioni fisiche e psichiche.

Per fare però un quadro completo della Persona mi permetto di dirle che sarebbe necessario approfondire anche la dimensione  Spirituale.
E non mi riferisco certo alle religioni ma alle nostre emozioni e agli Spiriti che, in un modo invisibile, continuano ad interagire con noi.  
Se ne parla poco per  paura ?!, ignoranza?! ma se non impareremo ad accogliere anche loro nel nostro cuore saremo sempre "incompleti" e malati.

Le nostre emozioni negative: rabbia, rancore, invidia, odio, risentimento, sensi di colpa, senso di svalutazione ... se non risolte creano le malattie.

Se certe emozioni non sono "nostre" le abbiamo ereditate da qualcuno in famiglia (vedi costellazioni familiari)

E non dimentichiamo il peso karmico che ciascuno porta. 
Debiti da pagare a Spiriti che nelle vite precedenti abbiamo ferito e che ora ci presentano il conto.

Comprendo che questo è sicuramente un mondo molto vasto ma che, unito ad uno stile di vita sano, risolve i problemi alla radice ed  in modo definitivo... alla faccia degli psicofarmaci 😉 !

Un cordiale saluto

Firmato Maddalena

RISPOSTA

Buongiorno sig.ra Maddalena,
che dire...

Sono completamente d'accordo con lei.

La frase "cibi puliti-pensieri puliti" che ho coniato è infatti duplice; da un lato, vuole intendere che i pensieri puliti sono una conseguenza dei cibi puliti e cioè di quelli non-violenti ma anche compatibili con la specie umana; dall'altro, "pensieri puliti" viene proprio inteso così come lo si scrive e cioè che bisogna mangiare bene ma bisogna anche vivere bene.

Calza quindi a fagiolo il suo riferimento all'ambito spirituale.

Inutile incasellarci in religioni, credi, venerazioni...

Io credo solo nell'Amore, nel rispetto e nell'aiuto reciproco.

Sicuramente ognuno di noi ha un grosso bagaglio anche karmico che si porta sulla schiena ma non dimentichiamo mai la potenza del libero arbitrio.

L'Universo lavora per noi, ci indirizza, ma siamo noi che DOBBIAMO SCEGLIERE.

Non siamo marionette in balia degli eventi ma persone che possono CAMBIARE IN MEGLIO la propria vita.

Avanti così
Pietro Eupremio Maria Bisanti