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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com.
La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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lunedì 1 giugno 2015

FIORI DI BACH, OMEOPATIA, UN MILIARDO DI FARMACI: PSICHIATRA, FAMMI VOMITARE PER PERDERE PESO!

LETTERA


Ciao Pietro, sono *****, ti ho scritto ieri. In attesa di ricevere il tuo libro volevo raccontarti un po' di me. Dal che io ricordi sono sempre stata male, sin da adolescente, anche ricordo bene un evento che mi fece precipitare...ero molto legata a mio padre e mi sentii rifiutata da lui, proprio in un momento così delicato come l'adolescenza...in più ebbi la sensazione che preferisse mia sorella...passò l'intera adolescenza con lei, escludendo me dal loro rapporto.. .immaginati le conseguenze sulla mia autostima e sulla mia sicurezza in campo affettivo...se poi aggiungi che mia sorella era molto carina e piaceva praticamente quasi a tutti, ecco che la frittata è fatta....come minimo, un senso d'inferiorità grosso come una casa.

Da allora il mio carattere cambiò anche se lì per lì non ne vidi il nesso...ricordo anche i frequenti pensieri di suicidio, la forte chiusura, l'enorme disistima, soprattutto a livello fisico...non so come ho fatto a superare quegli anni ma ce l'ho fatta, senza farmaci...del resto la mia famiglia dormiva, nessuno si accorgeva di cosa mi accadeva dentro...un po' di risentimento ce l'ho...

A 23 anni, stanca di star male, provai ad andare da una psicoterapeuta...non l'avessi mai fatto...io, tendente all'ossessività, a causa di un suo "innocente" commento sulla mia vita sentimentale, entrai nella spirale delle ossessioni...rischiai di nuovo il suicidio, per ben due volte...e lì ebbi il mio primo approccio coi veleni...xanax al bisogno e zoloft...ma nella beata ingenuità non mi fidavo di tali farmaci e li scalai da sola, facendo forse peggio che meglio, tuttavia ero più sana allora di ora, che invece mi imbottisco di farmaci, convinta mi facciano bene (e per far stare tranquilli coloro che dicono di volermi bene).

Tuttavia allora mi si aprì un mondo, che prosegue tuttora, e che forse è il vero che mi ha salvato la vita...mi sono avvicinata alla medicina alternativa, fiori di bach in primis, e poi aura-soma e altre...inizialmente data anche la giovane età feci un po' un calderone, provai anche l'omeopatia ed altre cose...adesso però ho raggiunto una tale padronanza che mi permette di curarmi da sola (a parte l'omeopatia).

Forse è proprio questo aspetto che mi ha salvato, non gli psicofarmaci. Nel tempo però, tranne brevi miglioramenti, i miei problemi non si risolvevano...fino a che arrivai al culmine, alla crisi più grave della mia vita, che mi ha portata ad assumere farmaci continuativamente, da ben sei anni. Fui preda di una forte ossessione, la stessa di anni prima, e non riuscendo a liberarmi la mente da ciò che mi faceva tanta paura, nella confusione scappai di casa...per ben 10 giorni e tentai il suicidio...ovviamente, di nuovo "a fin di bene" poi venni portata con la forza dallo psichiatra...e meno male che non mi hanno fatto un tso, anche se è come se lo fosse...zyprexa e sereupin...grandi dormite, la mente che si chiariva, ossessione andata via come per magia....in compenso 20 kg in pochi mesi...provai a toglierli da me, i farmaci...nell'ignoranza di allora non capii che il mio sprofondare di nuovo nel baratro non dipendeva da me ma proprio dai farmaci dismessi...quindi nuove cure su cure...pensa che un certo farmaco addirittura mi faceva svenire....pensa che ho preso i farmaci anche in gravidanza...pensa che in gravidanza mi è venuto il diabete io che non ne avevo mai sofferto e poi l'ipotiroidismo...non voglio dilungarmi oltre...

Adesso diciamo che sto bene, a parte questi chili in più, e perciò ho paura a togliere i farmaci, paura degli effetti collaterali della dismissione...adesso prendo litio 150 mg due volte al dì, sertralina alle dosi massime (200 mg) e abilify 5 mg...pensa che per qualche giorno non ho preso la sertralina e già sentivo...il panico, forte irritabilità, un inizio di depressione...ho chiesto aiuto al mio psichiatra e lui tentenna sempre, sembra proprio non voglia togliermeli...mi considera una perfetta demente mentre invece sono una persona, senza falsa modestia, molto intelligente e acuta....perché rovinare questa mia originalità con delle porcherie?

Da settembre ho preso anche il Topamax, lui mi diceva per aiutarmi a dimagrire...certo, mi veniva sempre da vomitare!!Però mi ha funzionato da antidepressivo...il mese scorso però siamo riusciti a levarlo. Almeno quello. Ora vorrei provare col resto...ed avvicinarmi, sempre gradualmente, anche ad una alimentazione migliore...non mangio bene, affatto...ma voglio imparare a prendermi cura di me. Potresti aiutarmi con la dismissione dai farmaci? Tanto lo psichiatra non mi aiuterà. Grazie

Lettera firmata


RISPOSTA

Ciao Anonima
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi.

Via anzitutto la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.

La tua storia rappresenta in maniera emblematica la disfatta totale e planetaria della moderna Psichiatria, arrivando a prescriverti il Topomax per farti dimagrire, dato che eri ingrassata a causa dello Zyprexa.

A causa di questa farabutta Psichiatria hai più chimica che sangue nelle vene, e ti hanno persino fatto venire il diabete (informati sulle migliaia di class action fatte negli Stati Uniti contro la casa farmaceutica che produce lo Zyprexa, proprio a causa dei danni di quest'ultimo riguardo al diabete).

Questi farlocchi dottori, senza minimamente scalfire le cause organiche/fisiche/psicologiche alla base del disturbo in atto, cominciano con un farmaco, per poi prescriverne uno dopo l'altro, per contrastare a vicenda gli effetti collaterali, che rimangono effetti a tutti gli effetti (scusate la cacofonia).

Ti hanno trasformato in una balena zombizzante che crede di stare bene, ma che in realtà è addormentata da queste pillole demoniache, e te ne sei ben accorta quando hai cominciato a scalare solamente la sertralina.

Che caspita di vita è questa? Diabete, senza emozioni, ingrassata di decine di chili.

È questa la vita che vuoi?

Perdonami se sono duro, ma il mondo è sempre più schiacciato dagli psicofarmaci, e bisogna parlare chiaro alla gente.

Ora, tornare indietro è possibile ma è uno sforzo sovrumano, infernale.

Da sola non puoi farcela, hai bisogno di un team di persone care che ti possano supportare quando starai male, avrai ansia a mille, ti verrà voglia di suicidarti, e l'Universo solo sa quanto possano essere dure le crisi da dismissione.

Mi viene da pensare solo un'ultima cosa: e se all'inizio delle tue "crisi", qualcuno avesse guardato nel tuo piatto, invece che nella tua testa...

Ci sentiamo in privato

Forza e coraggio

Pietro Bisanti
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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.


LA MATTANZA CONTINUERA' FINO A QUANDO TUTTI NON APRIRANNO GLI OCCHI: CANDIDATO SI UCCIDE A VIGEVANO

VIGEVANO. Federico Cerutti si è ucciso poco prima di mezzanotte, a poche ore dall'apertura dei seggi elettorali. Il 27enne candidato al consiglio comunale di Vigevano per la lista "Progetto Vigevano" di Stefano Bellati si è impiccato in casa, in via Fossana.

Sul posto sono arrivati i carabinieri, avvisati dagli amici di Cerutti, che avevano letto il post lasciato sulla sua pagina facebook prima delle 23 con cui annunciava l'intenzione di farla finita. In via Fossana sono arrivati anche i soccoritori del 118, ma ormai per il 27enne non c'era più nulla da fare. I militari non avrebbero trovato in casa di Cerutti messaggi d'addio e sembra che il candidato consigliere non abbia parlato con nessuno prima di impiccarsi. Esclusa una correlazione tra il suo gesto e le elezioni comunali di oggi, i militari sembrano propendere per un gesto causato dalla depressione.

Sotto casa di Cerutti si sono riuniti subito molti amici, allertati dal messaggio letto sulla sua pagina di facebook. Federico Cerutti lavorava come ricercatore in genetica, biologia molecolare e cellulare all'università di Pavia.

Fonte: laprovinciapavese


COMMENTO

Questa anima buona, basta vederlo in foto e leggere il suo ultimo post su Facebook, è stato, come scritto sui giornali, con i suoi compagni di lista fino alle 21.00, per poi impiccarsi alle 23.00.

Potrei e vorrei sbagliarmi, ma riconosco lontano un miglio lo sguardo da "antidepressivo", e, lo ripeto a mio umile parere, la foto non mente.

Antidepressivi SSRI-SNRI: questo è ciò che io penso abbia spinto questa anima buona a lasciare questo mondo.

Due elementi: il suicidio per impiccagione, ormai un classico nelle morti indotte da SSRI-SNRI, e il fatto che sia rimasto con i suoi amici fino a due ore prima di uccidersi.

Il suicidio indotto da SSRI-SNRI è infatti proprio questo: ti uccidi, soprattutto ti impicchi, e lo fai come se fosse la cosa più normale del mondo.

Ripeto: potrei e vorrei tanto sbagliarmi, ma se così non fosse, la verità deve essere cercata qui e non altrove.

Deve esserci infine un motivo per cui questo mio articolo di fine 2013 è stato letto da quasi 11.000 persone.

Sono l'unico a combattere questa battaglia?


Pietro Bisanti

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lunedì 25 maggio 2015

METTERE PESO IN UN REGIME VEGAN-CRUDISTA

LETTERA

Ciao Pietro,
scusami se ti do del tu ma è da tempo che ti seguo e ormai ti sento come un amico.
Volevo ringraziarti per l'aiuto e i consigli che a titolo gratuito fornisci a chi ha bisogno di un supporto per andare avanti in questo mondo di soli interessi, pieno di cialtroni e gente senza scrupolo alcuno.
Ti chiedo gentilmente se hai voglia di condividere il tuo menù per farmi capire se la strada che ho intrapreso è quella giusta o meno, nel senso che sono ormai quasi tre anni che pratico l'igienismo alimentare, dopo un grave problema di salute, ma il fatto di non riuscire a rimettere su peso mi fa pensare.
Grazie ancora infinitamente e buona giornata.

Salvo


RISPOSTA

Ciao Salvo,
anzitutto complimenti per la strada intrapresa.

Se fossimo tutti nati nella foresta, e fin da piccoli fossimo stati instradati verso l'alimentazione corretta per il nostro disegno antropometrico (e cioè il vegan-crudismo) senza vaccini, senza latte artificiale, senza schifose merendine, sarebbe stato tutto più facile, anche per me credimi.

Io stesso, ormai al mio settimo anno come vegano, posso dire di averne passate di tutti i colori.

Nel marzo 2011, dopo alcuni anni di miglioramento dell'alimentazione in ambito vegano, ecco che dopo una febbre durata alcuni giorni tutto il mio viso si riempie di un herpes zoester mostruoso, che dura quattro mesi, e che se ne va da sé senza l'utilizzo di alcun farmaco.


Io stesso sono passato attraverso tutti gli errori più comuni, che si fanno quando non si ha una "guida" sicura: errate combinazioni, troppi cereali, sino ad arrivare a un vegan-crudismo basato su avocado, mandorle e noci, il peggio del peggio in fatto di quantità di grassi.

Ora ho capito una cosa, leggendo, studiando, documentandomi, osservando me stesso e le reazioni del mio organismo: poco cambia dalle scimmie Bonobo, con cui condividiamo il nostro DNA al 98%.

Siamo nati per sostentarci primariamente di frutta, con l'aggiunta di verdura cruda.

In natura, allo stato "brado", ritengo non disdegneremmo di mangiare, molto raramente, delle uova, magari dei piccoli invertebrati, spesso anche degli insetti e delle larve.

Non sono qui a fare l'estremista: gli stessi Bonobo, pur vivendo di frutta e verdura, sono stati filmati mentre mangiano, ripeto molto molto raramente, uova e piccoli invertebrati.

Quindi non è la bistecca una volta al mese che porta le persone al camposanto (bistecca che, comunque, non consumerei, poiché contro i miei principi etici e contro il mio istinto, che è di assoluto ribrezzo verso il sangue), bensì il continuare a errare, non solo per quanto riguarda la carne.

Ci sono infatti vegani in condizioni fisiche assolutamente precarie: posso essere vegano, infatti, mangiando riso e patatine fritte.

Il vero salto alimentare lo si fa quando si abbraccia la frutta, come principale cibo di sostentamento.

Il mio giudizio personale quindi:

Frutta: di tutti i tipi, il meglio del meglio
Verdura: in primis quella cruda, ma viene promossa al 100% anche quella cotta a vapore o bollita
Cereali: cibo incompatibile con l'uomo. Mai vista una scimmia mangiare un piatto di pasta. Assolutamente da eliminare quelli contenenti glutine. Da utilizzare in maniera molto moderata quelli che non lo contengono. Ritengo il mais, pur senza glutine, decisamente irritante per l'intestino.
Carne e pesce: difficile affermare senza ombra di dubbio se siano totalmente incompatibili con l'alimentazione umana. Quello che vedo è che i nostri parenti più stretti (i primati) la consumano in quantità irrisorie, molto raramente, allo stato crudo, e come parte integrante di una alimentazione prevalentemente fruttariana/verduriana. Non posso negare che l'uomo abbia comunque repulsione nei confronti di un corpo smembrato e che la carne, al nostro olfatto, puzzi non poco. Il mio parere personale è che l'evoluzione ci abbia portato a discostarci anche da quella poca carne che i nostri parenti stretti comunque tuttora consumano.
Latticini: cibo incompatibile con qualunque essere vivente. 
Uova: ritengo che l'uomo le consumerebbe allo stato brado. Se venissero da un allevamento dove le galline potessero vivere una vita serena, probabilmente un ovetto ogni tanto non lo disdegnerei nemmeno io.
Insetti: li ritengo compatibili con l'alimentazione umana, vengono infatti consumati da tantissime culture. Io, personalmente, non sento il bisogno di consumarli.


Questa è un'analisi mia personale, scevra da ogni giudizio esterno.

Questo invece è quello che mangio:

Al mattino: sempre agrumi, quasi un litro di spremuta
Durante la mattinata: frutta, frutta e solo frutta, fino a sazietà.
Pranzo e cena: moltissima verdura cruda, con un "secondo" fatto di broccoli, patate, zucca, zucchine etc...
Spuntini: frutta, frutta e solo frutta.
Praticamente non consumo legumi, e i cereali senza glutine me li concedo una volta alla settimana (riso, oppure pizza vegana alle verdure senza glutine).

Passo lunghi periodi mangiando solo frutta e verdura.
Non bevo acqua in aggiunta e la quantità di frutta varia, ma quando mangio solo quella è intorno ai 3kg al giorno, soprattutto di banane.

Quasi dimenticavo oli e frutta secca: ritengo i grassi vegetali dannosi quanto quelli animali quando assunti in dosi esagerate.

Le calorie giornaliere provenienti dai grassi non devono mai e poi mai superare il 10% di quelle totali, per non inficiare il funzionamento dell'insulina.

L'olio quindi, anche quello extravergine di oliva spremuto a freddo, potrebbe sparire dalla faccia della terra senza nessun rimpianto da parte mia.

La frutta secca deve essere centellinata, consumata non giornalmente e in quantità irrisorie (5 noci, mandorle o pinoli etc...).

Venendo poi alla tua domanda sul peso: all'inizio del mio "viaggio" pesavo 78 kg per 1.70 m.
Ora, indipendentemente dalle quantità di frutta che mangio, la bilancia rimane fissa intorno ai 62-63 kg, e cioè il peso che avevo a 18 anni (ora ne ho 39).

Se vuoi mettere su peso NON DEVI ammazzarti di grassi vegetali (oli, avocado, frutta secca), bensì pareggiare il tuo fabbisogno calorico con la frutta.

Il cibo cotto è un cibo concentrato, e quindi più calorico. Quando si passa alla frutta, bisogna capire che bisogna aumentare decisamente le quantità che si introducono per pareggiare le calorie, ma all'inizio questo non è facile. Bisogna fondamentalmente riabituare lo stomaco.

Fondamentale sole e attività fisica, altrimenti si finisce per avere quell'apparenza da denutriti di molti fruttariani che, da un lato, non mangiano abbastanza, e, dall'altro, allenano troppo poco o per niente il proprio fisico.

Credimi, sono magro ma ben strutturato, e risulto tutt'altro che denutrito.

Si si vuole fare il vero salto di qualità, si abbracci la frutta.

Tutto il resto è aria fritta.

Pietro Bisanti


HO PAURA DI DISMETTERE IL DROPAXIN

LETTERA

Ciao Pietro il mio nome è *****, sono un ingegnere meccanico,
circa sei anni fa ho sofferto di attacchi di panico, ansia generalizzata ho preso xanax come ansiolitico e dropaxin come antidepressivo, lo xanax l'ho tolto da piu di 3 anni l'unica cosa è che ho paura di togliere Dropaxin più che altro per gli effetti negativi di dismissione cosa mi consigli, come devo fare?

Grazie in anticipo

Lettera firmata


RISPOSTA

Ciao Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi.

Via anzitutto la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.

Il Dropaxin altro non è che l'ennesimo nome commerciale del principio attivo "Paroxetina", l'antidepressivo più difficile da dismettere tra tutti gli SSRI.

Ora devi guardarti dentro e fare un bilancio di te stesso: è veramente vita vivere dovendo assumere una molecola che sicuramente ti ha danneggiato e ti sta danneggiando, anche e soprattutto a livello sessuale?

La vita sotto psicofarmaci non è, a mio umile parere, una vera vita: assenza di vere emozioni, incapacità di controllare il proprio corpo...

Tornare indietro dopo sei anni può essere un vero e proprio viaggio verso l'inferno.

Infatti, tutti i sintomi soffocati non faranno altro che tornare a galla, con in più quelli dovuti alla dismissione, che, credimi, possono essere talmente forti da far pensare al suicidio.

Piano di battaglia: leggi il blog in lungo e in largo, acquista il mio libro "Assassini in pillole: la Psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere", e comincia ad avvicinarti a un'alimentazione vegana, crudista quanto basta, così come indicato nel blog e nel libro.

Scalaggio massimo del 10% al mese, con supporto assoluto del tuo nucleo familiare, dato che dismettere gli SSRI-SNRI può portare a tentativi di suicidio, così come indicato persino nel bugiardino di tali pillole demoniache.

Non aggiungo altro, ci sentiamo in privato.

Forza e coraggio

Pietro Bisanti
Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.

IL TUO LIBRO MI HA SALVATO L'ANIMA

LETTERA

Ciao Pietro,
Ho appena finito di leggere il libro, che dire... un concentrato di luce in un mondo perlopiù buio. Dalle tue parole si percepisce tutta la determinazione, la passione e il duro lavoro che fanno parte di te. Parole che, così forti e chiare, non possono che restare impresse in chi legge. Oltre a tutta la verità che questo libro contiene, mi commuove il fatto che in una realtà così moribonda e senza valori, tu ridai vita e forza a qualcosa di quasi dimenticato: la fiducia. Fiducia in primis nel proprio corpo, fiducia nel proprio spirito, fiducia in chi ci è vicino e ci vuole bene. E per questo spero che altri che incroceranno il tuo cammino, abbiano fiducia in te e nella forza delle tue parole e dei tuoi fatti!. Perché anche se io sono una piccola goccia di acqua in un mare di persone posso solo ritenermi fortunata ad averti conosciuto. Trovarti mi ha semplicemente salvato l'anima. E questo è quello che fa il libro: regalare a chi legge due occhi nuovi con i quali guardare il mondo.
grazie.. 

ps. Ho letto che ti stanno creando problemi con il blog (immagino per la schiacciante verità che contiene!) Spero che tutto proceda per il meglio.
un abbraccio fortissimo


Valentina

RISPOSTA

Ciao Valentina,
pubblico la tua lettera senza aggiungere altro alle tue meravigliose parole, che escono dal cuore.

Sono io che ringrazio te.

Avanti così
Pietro Bisanti