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NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com.
La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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venerdì 14 ottobre 2011

UNA CAREZZA AL CANE, UNA COLTELLATA AL MAIALE

La cosa più disdicevole per un essere umano è senza dubbio l'ipocrisia.
"Ma che bello questo cucciolino cane"... "Ma quanto è tenero"...
Quando sento queste frasi da chi poi si ingozza di cadaveri più o meno mistificati, a forma di wusterl, affettati, ma pur sempre cadaveri, mi ribolle lo stomaco.
Ma chi mai ha stilato una classifica degli animali di serie A, B, C, D ? Chi siamo noi per decidere quale animale debba farci compagnia e quale debba invece essere abbattuto al macello dopo una vita in gabbia e piena di sofferenze?
Se entrassimo in una macelleria e vedessimo appese carcasse di cani e gatti, tutti grideremmo allo scandalo, mentre invece nessuno si scandalizza quando appesa è la coscia di un maiale.
Sapete che un maialino è più sensibile e intelligente di un cane ed è capace di riconoscere il suo "padrone" tra centinaia di persone?
Sapete che ogni animale sulla faccia della terra vuole solo: mangiare, bere, trovare un rifugio, avere libertà di movimento e poter interagire con i propri simili e il mondo che lo circonda?
Se decideste di portare vostro figlio di un anno in quel posto orribile chiamato "zoo", una volta davanti alla capretta cosa gli direste? "Vedi tesoro, questa è la tua cena frullata come omogeneizzato".
E poi quindi, dareste alla capretta una bella martellata in testa, la aprireste con un coltello, offrendo al vostro bambino più grandicello il cuore grondante di sangue...
E il vostro bambino, dato che secondo voi siamo onnivori, dovrebbe essere felice, e invece si metterebbe a piangere all'impazzata davanti a tanta crudeltà...
Vi siete mai chiesti perché un cucciolo di leone addenterebbe il cuore, mentre un bambino si metterebbe a piangere?
Semplice, perché l'essere umano non è nato per mangiare carne, e non è nato per uccidere.
Ma non è nato per uccidere NESSUN animale, cane, gatto, anatra, pollo, mucca che sia.
La prossima volta che vedete in un autostrada un camion carico di maiali, al posto di dire "Mamma che puzza", soffermatevi sulla soffrenza che quelle bestie hanno patito e stanno patendo stipate verso il macello, e diventate finalmente persone migliori.

mercoledì 12 ottobre 2011

EFFETTI COLLATERALI: LA MADRE DI TUTTE LE SCUSE

Quello che sto per dire vale per TUTTE le categorie di farmaci, ma mi soffermerò soprattutto sugli psicofarmaci, dato che sto dedicando a questo tema una serie di articoli.
Dunque...uno è depresso, va dal proprio medico curante o da uno psichiatra ed esce dallo studio medico con una bella prescrizione in mano, senza essere stato avvisato della pericolosità della sostanza/e che andrà ad assumere, senza essere stato ben avvertito dell'inferno in cui piomberà una volta che deciderà di smetterle e senza essere stato indottrinato su quelli che saranno gli effetti collaterali.
"Ma se leggo il bugiardino non prendo più niente", dice il lobotomizzato paziente medio, che si affida al medico come se fosse un infallibile mago guaritore.
"Non lo legga il bugiardino, che tanto tutto quello che viene scritto non accade mai", dice il medico santone spocchioso, convinto di avere il dono dell'onniscienza.
Prendiamo invece ad esempio il bugiardino degli antidepressivi della famigerata categoria SSRI, il cui capostipite Prozac ha mandato al campo santo prematuramente migliaia di persone nel mondo, trasformate in assassini/suicidi.
Anzitutto uno pensa...Bhè, dopo anni di studi, l'approvazione della FDA, sicuramente sanno quello che fanno, e invece è ben precisato "Non si conosce la modalità di funzionamento degli antidepressivi, comunque possono essere utili nella ricaptazione della serotonina etc..." Cosa, cosa, cosa? Ho letto bene?
Ti danno una pastiglia per la depressione e non sanno come funziona?
Inoltre, se andate a vedere gli effetti collaterali, c'è da inorridire e sbizzarrirsi allo stesso tempo: è citata persino la depressione stessa. Cosa, cosa, cosa? Un farmaco che deve curare la depressione può causare la depressione, per lo più con istinti suicidi e di autolesionismo?
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per come sono.
Non esistono EFFETTI ed EFFETTI COLLATERALI: tutto quello che una compressa causa all'interno del vostro corpo sono EFFETTI, che vengono chiamati COLLATERALI allorquando non piacciono a chi ha prodotto il farmaco.
Se scrivessero che il Prozac causa manie omicide/suicide, lo venderebbero? No, quindi lo inseriscono negli "effetti collaterali", e non importa se questi "effetti collaterali"  colpiscono migliaia di persone nel mondo.
Gli psicofarmaci, e in particolare la categoria degli antidepressivi SSRI, porta TUTTI e dico TUTTI nell'arco di pochissimo tempo a problemi di natura sessuale, garantito, senza esclusione.
Anorgasmia, mancanza di libido, mancanza di erezione sono inseriti come "effetti collaterali", ma sono "effetti a tutti gli effetti" e non avvengono di rado, bensì sono la REGOLA.
Chi assume l'antipsicotico Zyprexa ingrasserà decine di chili, non è un "effetto collaterale" è la regola.
Cercate di comprendere lo sconquasso che ogni farmaco, e in particolar modo gli psicofarmaci, causano una volta ingeriti.
E imparate a capire cosa c'è dietro a ogni parola.
Se il "brodino di pollo" venisse chiamato per quello che è e cioè "essudazione di succhi cadaverici", lo mangereste?
Se il wusterl venisse chiamato per quello che è e cioè "cadavere in poltiglia pieno di veleni che ne evitano la decomposizione", lo mangereste?
E allora imparate che effetto collaterale=effetto, da qui non si scappa.

lunedì 10 ottobre 2011

NON MI LASCI LAVORARE IN PACE? ALLORA NON LAVORO PROPRIO!

Se nelle facoltà di medicina di tutte le università del mondo insegnassero che "una cellula che viene artificialmente sostituita nella propria funzione smette di adempiere al compito cui è preposta" saremmo probabilmente nella strada giusta per risolvere i problemi di salute dell'intero pianeta.
La medicina allopatica, ma anche l'omeopatia, e le altre terapie cosiddette naturali sono sempre a comunque alla ricerca di qualcosa contro cui combattere, quando invece non c'è niente da combattere.
Il diabetico va dal dottore che gli prescrive la pasticca o l'insulina sintetica, senza chiedersi il motivo per cui uno è diventato diabetico e senza chiedersi se sia o meno possibile invertire in senso positivo la situazione creatasi.
Il pancreas, che come ogni cellula è dotato di una sua autonomia e intelligenza, coordinato dal sistema immunitario smette saggiamente di produrre insulina, dato che è già presente, atrofizzandosi piano piano e rendendo il malcapitato dipendente a vita dal farmaco.
La persona con una tiroide che funziona male va dal medico, il quale, senza chiedersi il motivo per cui la tiroide funzioni male e senza chiedersi se sia o meno possibile invertire in senso positivo la situazione creatasi, prescrive un sostituto ormonale come il famigerato "Eutirox". La tiroide, coordinata dal sistema immunitario, smette saggiamente di produrre gli ormoni che vengono con l'inganno sostituiti e quindi piano piano  si atrofizza, rendendo il malcapitato dipendente a vita dal farmaco.
Il depresso va dallo psichiatra, il quale, senza chiedersi il motivo per cui la persona sia depressa redige la sua sicura diagnosi, prescrivendo al malcapitato di turno potentissime sostanze chimiche che andranno ad alterare la delicata biochimica celebrale, riuscendo a oltrepassare la barriera emato-encefalica.
E quindi l'organismo, guidato sapientemente dal sistema immunitario, smetterà di produrre i neurotrasmettitori deputati a farci sentire rilassati, felici, fiduciosi, e il malcapitato di turno riuscirà a sorridere da ebete solo con l'ausilio di una compressa (quando va bene).
Queste le chiamate guarigioni? Io le chiamo idiozie.
Al posto di aiutare il corpo a riequilibrarsi, a ristabilirsi, a invertire una situazione negativa attraverso una buona respirazione, un'alimentazione vegana il più cruda possibile, il sole, la terra e l'energia vitale che la Natura ci dà attraverso il suoi alimenti vitaminizzati, pieni di enzimi e di minerali organicati e biodisponibili, noi   che facciamo? Come un branco di spaventati lobotomizzati andiamo dal dottore, diventando, a vita, schiavi di una compressa.
E quando le compresse smettono di funzionare? Ecco che interviene il chirurgo, che elimina, quando si può, l'organo che ha smesso di funzionare proprio a causa delle malsane abitudini di vita e delle compresse che lo hanno forzosamente messo a riposo.
Solo Madre Natura sa cosa va e cosa non va in ogni corpo. Lasciamo lavorare la nostra meravigliosa macchina.

sabato 8 ottobre 2011

DEPRESSO, PSICOTICO, BIPOLARE? GIRA LA RUOTA!

LETTERA


Buonasera,
ho letto con attenzione il suo forum e condivido pienamente ciò che dice, anche se sono "caduta"pure io nella trappola psicofarmaci per il disturbo bipolare 2..fasi di depressione alternate a fasi di grande energia..stagionali da 3 anni..fin'ora ero riuscita a prendere solo cipralex e tavor, ora, data la presunta cronicità del disturbo, mi prescrivono pure seroquel e depakin..ed io li ho comprati ma non li sto prendendo perchè è già sufficiente così tutto lo schifo che mi hanno peggiorato gli antidepressivi..a dicembre andrò da un medico omeopata olistico per provare a resistere su questa strada, lei che cosa mi consiglia?
La ringrazio se vorrà rispondermi..

RISPOSTA AL LETTORE

Buonasera,
grazie anzitutto del riscontro a quanto scritto nei miei articoli.
Le rispondo senza andare tanto per il sottile: quando si parla di cose serie i conformismi non servono.
I medici, e soprattutto gli psichiatri, possono prescrivere veleni senza andare in galera; io posso fornire dei pareri, ma non posso fare diagnosi o fornire terapie, che peraltro non ci sono.
Infatti, come diceva Ippocrate, la "Natura è la madre medicatrice di tutti mali".
Io credo fermamente nella teoria della "non-cura" della totale non interferenza con il sapiente sistema immunitario che sa in ogni momento cosa fare, come farlo e quando farlo.
Il gorilla prende psicofarmaci? No, nemmeno l'elefante e nessuna creatura sulla faccia della Terra al di fuori dell'uomo.
La malattie mentali non esistono, esistono invece le sintomatologie che si esprimono attraverso manifestazioni mentali.
Non so quanti anni ha, da quanto prende farmaci, cosa mangia, se fuma, se usa o ha usato droghe: tutte queste informazioni sono basilari per capire.
Ma al di là di tutto, boccio la sua terapia, anzi le boccio tutte.
Gli psicofarmaci sono e rimangono potentissime molecole chimiche super dannose che, quando va bene, mascherano i sintomi, distruggendo il malcapitato nel lungo e anche nel breve periodo, costringendo il corpo a controbattere un assalto di una potenza indescrivibile.
Ma i dottoroni che la curano non si accorgono di essere totalmente fuori strada? No...
Infatti, al posto di ammettere i propri errori, le prescrivono prima un antidepressivo della famigerata classe SSRI, assieme a una benzodiazepina forte come il Tavor.
Poi, non contenti, le propinano un antiepilettico, unito a un antipsicotico.
Ma dove vogliono arrivare? Come vogliono ridurla?
E le soluzioni esistono, eccome, e sono gratuite, alla portata di tutti.
Non serve andare da un "medico omeopata olistico"...questi termini mi danno il voltastomaco.
Si passa dallo psicofarmaco al rimedio superdiluito omeopatico.
Via le qualifiche, Madre Natura non ha bisogno né di lauree né di qualifiche.
Lei deve semplicemente tornare a uno stato di salute che è completamente soffocato dalla chimica e dai cibi sbagliati che mangia.
Nessuno nega che le componenti psicologiche come i forti traumi esistano, ma i traumi lasciano un segno forte quando il corpo è già debilitato.
Bisogna rafforzare quindi il corpo.
La salute infatti inizia dal colon, dalle putrefazioni continue che avvengono a causa del consumo continuo di cadaveri e latticini.
Ci vuole un'alimentazione priva di qualunque additivo e conservante, di qualunque sostanza possa interferire con il funzionamento dell'organismo.
Il corpo umano, alimentato correttamente e spiritualmente supportato, è una macchina da guerra.
Sarò lieto, se vorrà, di fornirle altre informazioni se mi dirà un po' di più sulle sue abitudini e condizioni fisiche attuali.
Mi piacerebbe pubblicare, senza nomi, questo intervento sul blog per tutti se mi darà l'autorizzazione.
Tenga duro, non è da sola.
Pietro Bisanti

RISPOSTA DEL LETTORE

La ringrazio per la risposta, può pubblicare tutto sul forum, senza riferimenti miei ovviamente perchè spererei possa essere utile anche ad altre persone..
ho 29 anni, fumavo 3-4 sigarette al gg, mai nessuna droga nè tanto alcool perchè i superalcolici li odio(ogni tanto il buon prosecco) ..la crisi per me inizia a fine 2008 in cui l'ansia da prestazione lavorativa e lo stress non mi danno tregua ed io non ci sto più dietro..la partenza è l'insonnia, ogni notte sveglia ad ogni ora precisa, con agitazione sempre più forte e pensieri di inadeguatezza/stanchezza per il gg dopo..in quei momenti ecco molti caffè e aumentate sigarette..i miei disperati ovviamente mi mandano a colloquio da una psichiatra che mi fornisce: xanax, trilafon e zoloft..ero un'automa neanche capace di cercare un oggetto nella borsa..quell'anno la mia fortuna fu fare 3 sedute di reiki e prendere ignatia e hornbeam(fiore di bach che mi sembrava mi avesse restituito un pò di lucidità) e nel giro di 2 gg mi sento meglio, quasi urlando al miracolo perchè ho molta energia, divento loquace, creativa e meno male riesco a riprendere il lavoro..
Decido di mia sponte di sospendere quella porcheria presa per un mese togliendo 1 briciolina alla volta e in 2 mesi non li prendo più..arriva l'estate e ricado in depressione che inizia con stanchezza, difficoltà di concentrazione e poi agitazione..torno dalla psichiatra e mi da cymbalta..lo prendo e in 3 settimane torno a lavorare a settembre 2009..questa volta recuperando normalmente, con calma..tutto va bene fino a agosto 2010 in cui di nuovo depressione(più o meno sempre con le stesse ciclicità) e qui mi schiaffa samyr(per i cambi di stagione) poi siccome non funziona passiamo ad efexor fino ad arrivare a cipralex e rivotril per l'ansia(che io dopo poco non prendo più)..
Nel frattempo ovviamente sto assente dal lavoro in periodi per cercare di recuperare quelle poche energie che i farmaci mi continuavano a togliere..quando torno al lavoro sono un automa senza emozioni che non vede l'ora sia finita la giornata, incapace di fare programmazione perchè non avevo la forza per pensare ma la psichiatra dice" è la depressione che fa così" ..e io aggiungo che forse il farmaco mi aggrava tutto..
Mi dedico poi a cose alternative tipo il reiki, quando sto un pò meglio faccio coaching con una persona e a gennaio 2011 rientro al lavoro come un gioiellino..carica di energia ..per poi ritornare in depressione da questo agosto..
E qui il peggio: la diagnosi che io non volevo riconoscere..DISTURBO BIPOLARE 2 patologia cronica..invalidante soggetta a cure di stabilizzazione umore per tutta la vita..che a detta loro evitano le ricadute ma anche no..stabilizzatori "da provare" uno alla volta per trovare quello giusto..e con effetti collaterali da panico..
Io non posso accettare che la mia vita sia ridotta così..
Lotto tutte le settimane per evitare di farmi aggiungere farmaci..
Sicuramente ho un lavoro su me stessa da fare ma non saranno i farmaci a potermi tirare fuori da questa situazione..
Ora mantengo ancora la mia lucidità, ovviamente con sbalzi umorali durante il gg.. perchè il tavor è micidiale..anche se a 1mg come dice la psichiatra la dose è omeopatica..
Il depakin ho deciso che non lo prenderò..perchè sarebbe la botta finale e non voglio permettere ad una diagnosi di rovinarmi la vita..
 
Alimentazione.. dieta mediterranea..non mangio molta carne, frutta solo dopo pranzo..la mattina caffè (perchè spero mi svegli dal torpore dei farmaci) e o fette biscottate con composta o brioche quando c'è..
Pranzo di solito pasta al pomodoro e verdura
Sera o carne o uova o latticini con verdura a volte cotta a volte cruda..
 
Se le serve altro mi chieda pure..mi scuso per la lunga digressione..
Grazie ancora

RISPOSTA AL LETTORE

Nella vita tutto ciò che causa stress, i famosi "stressor" vanno eliminati.
Marito, moglie, fidanzato, fidanzata, amici, amiche, situazioni: qualunque cosa causa stress va eliminata o perlomeno arginata.
Non c'è niente di più deleterio che dover prendere un farmaco per affrontare una situazione che ci causa disagio.
Personalmente ritengo che solo un incompetente può averle rifilato una tale quantità di farmaci, e altrettanto incompetente è stato chi ha creduto che un rimedio fitoterapico potesse riaggiustare tutto.
Qui niente può aggiustare niente. Il corpo riequilibra se stesso. Punto e a capo.
Nessuno più del suo sistema immunitario sa cosa va fatto. Da uno spermatozoo e da un ovulo si sviluppa un bambino: se Madre Natura non sa cosa fare, chi altro?
Partiamo quindi che sicuramente le situazioni di stress hanno inciso, ma la vera mazzata sulla testa è stata data dai farmaci, e da un fisico che già di per sé era debole, non pronto a reagire a situazioni conflittuali che comunque accadono nella nostra vita.
Quindi, al posto di prendere pastiglie che obnubilano la mente, cerchiamo di risolvere il problema alla radice: eliminiamo o arginiamo gli stressor e rafforziamo il corpo fisico per avere anche una forte risposta sul lato mentale e spirituale.
Qui non si tratta di maghi o santoni stile "Striscia la Notizia", qui si tratta di capire concetti ovvi.
L'uomo non è onnivoro, non è carnivoro, è fruttariano per costituzione.
L'uomo non ha artigli, né denti seghettati per rompere le ossa, né visione notturna, ne capacità predatorie a mani nude, non ha un ph acido come i carnivori bensì alcalino, ha un intestino lungo e non corto come i carnivori.
Questo lo si deduce guardandosi allo specchio, senza bisogno di lauree o di pareri di spocchiosi dottori.
Quindi il cibo sbagliato: carne, latticini, cibi cotti, pesce vanno in putrefazione nel colon, causando disbiosi intestinali a raffica e leucocitosi digestivi che intossicano e intasano tutto l'organismo.
Vada a vedere molti miei articoli sul blog come "NON SIAMO I MATTONCINI DELLA LEGO" e si accorgerà di come noi dobbiamo essere visti in maniera olistica e non a pezzi.
Gli organi e le funzioni vitali sono tutti collegati fra loro. Un intestino che funziona male risulterà in un cervello che funziona male. Questo è il concetto che gli ignoranti dottoroni non vogliono capire.
La soluzione? Esiste ed è a costo zero.
Via le sigarette, via i caffè che sono una droga legalizzata e mandano in continua acidificazione il corpo.
Ogni sostanza che non è vista come utile è considerata un nemico da combattere.
Nel suo caso preciso, con anni di farmaci alle spalle, bisogna andare con i piedi di piombo ma bisognerà pur cominciare.
Farmaci e alimentazione vegana non vanno d'accordo. Un'alimentazione vegana, ripeto l'unica che possa permettere al corpo umano la possibilità di potersi autonomamente riequilibrare rende il sangue più fluido e di conseguenza veicola in maniera ancora più dirompente i farmaci.
Come ho detto bisogna pur cominciare, bisogna cominciare a scalare, nel frattempo migliorando la propria alimentazione ma non in maniera drastica.
Purtroppo questo deve partire da lei, dato che non sono un medico e non posso darle indicazioni terapeutiche.
Lo scalaggio porterà comunque al riaffiorare della sintomatologia, che altro non è che il tentativo messo in atto dal corpo umano di tornare al suo equilibrio, e qui non bisogna mollare!
Il passo successivo sarà il cambiamento a un'alimentazione vegana il più crudista possibile.
Il concetto che deve essere chiaro è che il corpo non va mai contro se stesso.
Nessuna pasticca, rimedio naturale o no guarisce niente e nessuno.
Il corpo guarisce se stesso se alimentato fisicamente e spiritualmente secondo i dettami di Madre Natura.
La medicina allopatica è una folle e continua corsa verso il costoso rimedio ammazza-sintomi, quando la guarigione invece non è mai stata così a buon mercato.
Pietro Bisanti

RISPOSTA DEL LETTORE

ma come gestire il ritorno della sintomatologia che mi impedisce anche di alzarmi dal letto..perchè questo è il vero problema..caffè e sigarette le sto già eliminando..
quindi la vegana non va d'accordo con i farmaci.. e quali potrebbero essere gli aiuti che mi servono a non rifinire dalla psichiatra se scalo queste porcherie senza un altro genere di supporto che possa darmi un piccolo sostegno..
perchè ahimè, nel disturbo che mi hanno affibbiato si parla anche di morte per troppe oscillazioni ed esaurimento fisico..ed io sono parecchio spaventata..
Mi scusi lo sfogo ma è davvero dura cercare una vita normale in questo momento..

RISPOSTA AL LETTORE

Non si va in paradiso in carrozza, soprattutto dopo anni di psicofarmaci.
Bisogna prepararsi a un effetto di rimbalzo che può essere anche notevole, ma necessario al ritorno dell'equilibrio.
Il corpo non si autouccide, sono le sostanze somministrate che lo distruggono, quindi non bisogna farsi paure infondate.
Prima comincia, meglio è.
Le sigarette e i caffé vanno eliminati subito, non scalati. Subito significa subito.
L'alimentazione vegana può essere cominciata sostituendo gradualmente i cibi che si mangiavano prima e procedendo parallelamente allo scalaggio.
Quando i sintomi ritornano significa che si sta lavorando nella direzione giusta.
Lo so, soffrire non piace a nessuno, ma è necessario.
Vada a vedere il mio articolo "LA CRISI ELIMINATIVA. QUESTA SCONOSCIUTA" e le spiegherà i meccanismi di eliminazione del corpo umano.
Oppure l'articolo "PER STARE BENE BISOGNA STARE PEGGIO".
Cerchi di capire che il suo corpo, appena ne avrà la possibilità, tenterà di tornare a uno stato di quiete.
Se vuole le dirò cosa mangiare nel mentre comincia lo scalaggio.
Creda nell'alimentazione, creda nel suo corpo, creda nel suo sistema immunitario che ne sanno di più di 10.000 dottori laureati.
Tenga duro,
Pietro Bisanti

martedì 4 ottobre 2011

OGGI MI FACCIO UNA BELLA SNIFFATA DI DENIBAN, TANTO E' LEGALE!

Guai a sniffare cocaina!
È illegale, se ti trovano a spacciarla ti sbattono dentro e fa male alla salute, in quanto la sua azione sui recettori dopaminergici è talmente forte che il malcapitato di turno ne diventerà presto dipendente e la dovrà assumere non per sballarsi, ma per vivere una vita nemmeno normale.
Però il famigerato Deniban non è illegale, come mai?
Eppure è uno psicofarmaco che agisce sugli stessi recettori che sono coinvolti nell'assunzione di cocaina.
Lasciando stare i solito concetti triti e ritriti degli interessi economici, che ormai anche un bambino dell'asilo Mariuccia capirebbe, cerchiamo di far sparire la lobotomizzazione e vedere le cose come sono.
Il Deniban è prescritto per casi di "distimia", cioè una depressione non-depressione, una via di mezzo dai.
Bella diagnosi, bravissimi sig. Psichiatri.
E il malcapitato che lo assume grida al miracolo!
Il Deniban è infatti capace di far alzare la persona più depressa del mondo nel giro di qualche ora, rendendola felice e senza pensieri.
E allora, che diamine è?
È una droga, ecco quello che è, pura, semplice, legale sostanza stupefacente.
Che porta il conto da pagare, salatissimo.
Aumento della prolattina, uomini a cui si gonfia il seno e che cominciano a produrre latte.
Per non parlare degli effetti di sospensione: quando lo si smette di torna nel baratro come e più di prima.
Ma perché concetti cosi ovvi non entrano nella testa delle persone?
Perché non si comprende che una compressa che maschera i sintomi quasi istantaneamente è semplicemente una droga che quando smetterà di fare effetto lascerà ancora più depressivi e intontiti di prima?
Perché non si comprende il concetto ovvio che la guarigione arriva dal riequilibrio fisico e mentale che comincia con un'alimentazione vegana, pulita, conforme a quanto dettato da Madre Natura, assieme a pensieri puliti, di altruismo e di compassione.
Un corpo pieno di cadaveri in putrefazione NON potrà mai produrre pensieri puliti.
E si può continuare a soffocare tutto con il Deniban e con tutti gli altri psicofarmaci prodotti, ma alla fine il conto arriverà e, credetemi, sarà molto, molto salato.