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NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri, docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani, vegano-crudista e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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venerdì 28 giugno 2013

PSICOFARMACI E FRENI INIBITORI

Salve,
Commento solo ora la sua risposta al mio intervento, perche' non ho avuto le forze e la voglia di farlo prima.
Grazie per avermi risposto, comunque.

Da tutte le sue e-mail che ricevo, leggo sempre che la soluzione e' l'alimentazione vegana e il rifiuto della cura con farmaci. Ebbene, ma lei c'e' stato mai da uno psichiatra per dirgli che con i farmaci potrebbe uccidere o indurre alla morte i propri pazienti?
Come puo' dimostrare che i morti per impiccaggione si siano suicidati perche' assumevano gli antidepressivi?
 
E chi si impicca senza assumere farmaci...che fa e' lucido?
Noi parenti...che siamo ASSASSINI perche' sconoscevamo l'esistenza di questo sito e abbiamo dato fiducia alla psichiatra?

E' la casistica a dare conferme?

La psichiatra a noi ha detto che la scelta del suicidio va al di la' del farmaco e che le cause vanno ricercate nella STORIA PERSONALE DEL MORTO SUICIDA, nell'ereditarieta'..

Mia madre..voleva suicidarsi ancor prima di assumere i farmaci...anzi, ha cominciato ad assumerli proprio per il motivo contrario..per allontanare brutti pensieri..

L'antidoto del veleno..uccide?
Mah..
Io ho tanti dubbi..ma se lei puo' DIMOSTRARE SCIENTIFICAMENTE TUTTO QUESTO FENOMENO SUICIDA A CAUSA DEI FARMACI..PERCHE' NON VA IN TV A SENSIBILIZZARE LE CASALINGHE CHE SU INTERNET NON RIESCONO AD ANDARE?
In attesa di una Sua risposta, cordialita', Rita




RISPOSTA

Gent.ma sig. Rita,
faccio prima una piccola premessa, per far sì che questa sua ulteriore testimonianza non sia vana.
Per i lettori nuovi giunti, la madre della sig.ra Rita ha commesso suicidio a mezzo impiccagione mentre era in cura con psicofarmaci (vds. articolo "PSICOFARMACI E SUICIDIO PER IMPICCAGIONE: ARRIVANO LE PRIME CONFERME" e "PSICOFARMACI E SUICIDIO PER IMPICCAGIONE"

Qui non si sta parlando di bruscolini, ma di una vita umana che non c'è più.

Cosa altro potevate fare sig.ra Rita? Vi siete affidati in buona fede alla psichiatria, ed essa, in buona o malafede, vi ha tradito.

Nessuno nega che il suicidio possa avere moltissime sfaccettature, e che moltissime persone lo commettano senza aver preso mai uno psicofarmaco in vita loro.
Ma solo un cieco potrebbe negare il fatto che gli psicofarmaci (e soprattutto gli antidepressivi delle categorie SSRI e SNRI) portino le persone a commettere atti di natura violenta su se stesse e/o sugli altri.

Sua madre aveva brutti pensieri, e al posto di scandagliare le cause ambientali/psicologiche/tossicologiche/organiche/alimentari alla base, le hanno somministrato dei farmaci che hanno annientato i suoi freni inibitori, portandola a commettere un atto che da lucida e sofferente magari non avrebbe mai commesso.

Questo fanno gli psicofarmaci: tolgono quell'istinto di autoconservazione che tutti noi abbiamo anche nei momenti più bui della nostra vita.

La risposta della psichiatra mi fa sorridere, e mi fa capire che dovrebbe tornare sui banchi di scuola e ripetere tutti gli esami, ma con dei professori diversi, che concepiscono l'essere umano come un tuttuno e non come un insieme di pezzi saldati.

Se soffre l'intestino, soffre il cervello, questa è la prima cosa che gli psichiatri dovrebbero imparare.

Io non le porto prove scientifiche; le porto invece le migliaia, se non milioni di casi di persone, tra cui bambini, che hanno sterminato le loro famiglie per poi ammazzarsi, oppure che si sono impiccati, persino all'età di 10 anni.

Accenda il telegiornale, e se crede che tutti si stiano impiccando a causa della crisi, vada un attimo più in là del suo naso sig.ra Rita, e vedrà quante fandonie le hanno raccontato.

Sono pronto ad andare ovunque, anche in televisione se serve, per cominciare a far capire al mondo la pericolosità di tali sostanze.

Non cerco gloria né profitto personale. Solo solo stufo di vedere l'umanità autoannientarsi.




10 commenti:

  1. chi vuole uccidersi prima o poi lo fara' con o senza psicofarmaci vegano o cannibale...

    dirty

    RispondiElimina
  2. ... fatto è che se non sei depresso e inizi a prendere psicofarmaci, depresso lo diventi davvero dopo poco tempo. Parlo per esperienza personale, più di una persona che conoscevo s'è attaccata alla corda grazie alle cure date da quegli stessi medici che degli oppiacei ti dicono "se potessimo darli ai depressi guarirebbero"
    E come mai non li potete dare?
    E' la legge

    Bene, continuate a farvi prendere per il c..o ma poi non lamentatevi delle conseguenze quando arrivano

    SVEGLIA

    RispondiElimina
  3. se sua madre, cara Rita , aveva già questi pensieri suicidi ,PRIMA di assumere i farmaci tampone ( antidepressivi antipsicotici e tranquillanti vari) significa che era già intossinata PRIMA; e che ovviamente nessuno psyko-killer ( leggi = psichiatra ) si è minimante preoccupato di indagare il suo stato di intossicazione. Ad esempio sua madre avrebbe potuto aver amalgame dentali contenenti mercurio. Il mercurio è una neurotossina talmente potente che fa impennare le statistiche mondiali dei suicidi a favore...sa di chi? dei dentisti. i dentisti sono la categoria professionale con più alto tasso di suicidi. ( seguono gli psichiatri ) . secondo lei perché ? non è certo un caso: è perché inalano quantitativi mostruosi di vapori di mercurio ogni giorno. Il fatto che ciò che le sto dicendo le sembra strano, è dovuto solo alla circostanza che LEi non ne sa nulla . perciò sorride, perciò stroce il naso, perciò le sembra superstizione la mia...Si informi, quanto mi sono informata io ( cioè tanto ) e vedrà che questa non è una sciocchezza. E' invece una sciocchezza imbottirsi di pillole che agiscono sul cervello a caso. La prima regola per non farsi fregare dagli pseudo medici che ci circondano è INFORMARSI.Sono loro i veri stregoni, arruffoni, maghi, ciarlatani.. sono loro i BUFFONI CHE FANNO LE PROVE DEI LORO FARMACI DI MERDA SUI NOSTRI CERVELLI SENZA CONOCER LE CONSEGUENZE DEL LORO OPERATO. sono degli assassini legalizzati. io la penso così. e sono anche molto incazzata oggi , vedendo con i miei occhi le conseguenze della loro devastazione sul mio luogo di lavoro...

    RispondiElimina
  4. Sig.ra Rita, non so se lei ha letto la mia testimonianza, ma anche io come lei ho una grande confusione in testa.
    Mia moglie era una donna dolce e gentile, ma con delle lacune, non
    aveva carattere era molto indecisa, e non era in grado di staccarsi mentalmente dalla sua famiglia, era una persona lenta nel fare le cose e mancava di organizzazione. Era una persona che andava continuamente stimolata altrimenti con la vita di tutti i giorni diventava infelice e in sodisfatta.
    Questo è il quadro di una donna che quando ho conosciuto aveva 33 anni ed è rimasto tale fino alla fine.
    Non aver avuto figli l'ha mortificata e la menopausa le ha dato insieme alla cassa integrazione il colpo di grazia.
    Io non conosco i precedenti anni di mia moglie ma ritengo che non siano stati molto meglio di questi e la psichiatra me lo ha confermato, oltretutto tutte le donne della sua famiglia per un motivo o per un altro sono finite o dallo psicologo o dallo psichiatra se non è genetica questa.
    Anche io penso che in queste persone sia presente una predisposizione che possa portarle al suicidio altrimenti come si spiega che chiunque di noi non sodisfatto della propria vita continui a fare quello che va fatto soprattutto dopo avere subito
    una tale perdita. Ripensando all'inizio della sua depressione mi sono ricordato di come era, una mattina non è riuscita ad alzarsi da letto e così l'ho trovata alla sera rincasando dal lavoro.
    Il giorno dopo è andata dal medico di base il quale le ha prescritto degli antidepressivi per via intramuscolare e due tranquillanti per dormire. Dopo qualche giorno di terapia manifestava nel suo modo di rispondere alle domande un tono secco che non ammetteva repliche e perfino con la sua gatta era diventata intrattabile, al suo avvicinarsi più volte l'ha allontanata dicendole COSA VUOI VAI VIA! Sembrava un'altra persona. Dopo una settimana sembrava stare meglio, sembrava, anche qui un lunedì mattina dopo che ero uscito di casa ha preso tutti i tranquillanti e ha pensato di farla finita.
    Ecco in questo caso il farmaco ha tirato fuori tutta la sua rabbia e non potendola dirigere contro gli altri, probabilmente per via della sua natura ha pensato di concentrarla su di sé, ma questo è solo il mio modesto parere.
    Il seguito purtroppo l'ho già scritto prima e Rita mi creda da quel giorno non ho avuto più pace, mi sono accusato di tutto, mentalmente ho ripercorso avanti e indietro quest'anno che doveva essere di ripresa visto che il nostro rapporto era tornato a essere quello di un tempo , ho cercato risposte dalla psichiatra e da altre fonti e anche qui i pareri sono discordanti, l'una dice che i farmaci non centrano gli altri anno subito anche loro una perdita, ma alla base di tutto rimane il fatto che quando questo pensiero si radica in loro prima o poi lo fanno.
    Ripeto che mia moglie si è abbassata da sola la terapia e in questo caso il farmaco diventa pericoloso ,come lo può diventare in altre circostanze perfino nel momento di ripresa e questo lo hanno scritto sulle avvertenze.
    Spero per noi che abbiamo vissuto un dolore così profondo che l'autore di questo blog si sbagli almeno un po', ma non dimentichiamoci che il suo lavoro lo porta a toccare con mano le nostre tragedie.
    Concludo riportandole la frase del medico legale rivolta a mia moglie semplicemente guardandola senza neanche aver visto i farmaci che prendeva: QUESTE PERSONE NON SI POSSONO SALVARE.
    Le auguro un po' di pace Rita e spero di farla sorridere dicendole che è anche il nome di mia moglie.
    Lamberto

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    Risposte
    1. gentile sig. Lamberto , le ribadisco la mia posizione : non si auto accusi più di nulla , perché ciò che è stato è compiuto per sempre e non serve a nulla rimaneggiare rielaborare, fantasticare su ciò che si sarebbe potuto fare.Niente. Tutto è compiuto ormai. Però io vorrei darle una piccola testimonianza tratta da un bellissimo libro inglese che ho appena finito di tradurre. E' un trattato di odontoiatria tossica , che credo di aver già citato su questo blog ( e se mi ripeto , mi scuso ) . L'autore ha una teoria molto definita relativamente alla causa delle moderne malattie croniche .Tra esse anche le malattie psichiatriche . Copio e incollo uno stralcio del libro , per spiegarmi meglio. LE CAUSE DEL MCD ( MODERN CHRONIC DISEASES)
      LE TOSSINE
      In breve , gli insulti tossici al corpo provenienti da fonti chimiche , virali, batteriche e fungine , di solito in combinazione tra loro , sono sotto all’esplosione delle MCDs. I sintomi o le manifestazioni di queste tossine su un particolare paziente dipenderanno dalla natura della tossina, e dal genotipo individuale. In altre parole la tossine specifiche , agendo su un individuo nel corso del tempo causeranno uno specifico sintomo dovuto alla mappa genetica dell’individuo o alla debolezza . una persona sotto la medesima influenza tossica potrebbe avere sintomi di sclerosi multipla , mentre un altro individuo con geni differenti potrebbe avere una psicosi. La causa è la stessa in entrambi i casi, ma i sintomi e le relative etichette sono differenti.
      Note: le MCDs sono causate da un accumulo tossine che, nel tempo, sopraffanno la disintossicazione del corpo e il sistema di difesa. La quantità e il tipo di tossine che agiscono sullo specifico genotipo del paziente determineranno quali sintomi verranno mostrati. La stessa tossina in pazienti differenti può mostrare sintomi completamente differenti .
      L’esposizione su base quotidiana ad un carico sempre maggiore di tossine alla fine sopraffà la capacità del corpo di affrontarle e combatterle . L’esposizione quotidiana deriva da cibo, acqua , medicinali, inquinamento ambientale, e soprattutto da lavori odontoiatrici. Queste tossine causano, tra le altre cose, una bassa utilizzazione dell’ossigeno. I metalli pesanti , come il mercurio e il cadmio usati in odontoiatria, possono negativamente influire sulla funzione cellulare in una grande varietà di modi , così come accade ai metalli di transizione come il titanio ad esempio. Tali metalli sono tossine essi stessi . Le tossine da sole , agendo su di un corpo indebolito che ha un pH scorretto, possono causare un crollo delle normali funzioni del corpo e i processi degenerativi delle malattie possono iniziare .In termini assoluti , la quantità di tossine rilasciate dall’odontoiatria tossica può anche essere esigua, ma gli effetti dannosi delle tossine sul corpo possono essere enormi .

      Elimina
    2. continua...

      GLI EFFETTI DI ANNI DI AVVELENAMENTO (LA GOCCIA CHE FA TRABOCCARE IL VASO N.D.T.)
      Tutte le moderne malattie croniche non sono piombate addosso dall’alto per caso , su sfortunati individui ,né sono capitate all’improvviso, da un giorno all’altro. Esse viceversa derivano dall’avvelenamento cronico del paziente , anno dopo anno. I sintomi mostrati dal paziente sono in realtà il risultato del tipo di tossine , della loro concentrazione e della durata di esposizione ad esse .
      La miscela di tossine e di debolezza genetica del paziente determinano quali sintomi compariranno. La stessa esposizione alle tossine che provoca in un paziente il Parkinson , potrebbe dare in un altro un ‘altra malattia , oppure anche nessun sintomo evidente in un altro individuo .Le etichette che i pazienti hanno sono interessanti solo per il tipo di sintomi che si mostreranno e per la velocità di progressione della malattia. Un evento improvviso può causare un catastrofico esordio dei sintomi. Una chirurgia minore, un'otturazione di metallo o l'esposizione ad una tossina possono dare la sensazione di agire da fattori scatenanti, ma è un errore attribuire l'evento sintomatico all'immediato rilascio della tossina. Quello che è accaduto è avvenuto in realtà nel corso degli anni precedenti, in cui la capacità del corpo di far fronte alle tossine è stata ridotta, fino al giorno in cui non è rimasta più alcuna capacità di riserva a proteggere il corpo. Quando questo accade, anche il più piccolo evento può avere le conseguenze più drammatiche. Molto spesso i sintomi arrivano gradualmente, ma occasionalmente un evento improvviso causa la comparsa dei sintomi.
      Immaginate di camminare lungo una scogliera in riva al mare. Voi ammirate il panorama, respirate l'aria a pieni polmoni e tutto va bene. Eppure, per tutto il tempo che state camminando, venite spinti a poco a poco sempre più verso il bordo del precipizio .Di rado notate la spinte che ricevete e anche se lo fate, è possibile ancora scrollarsi di dosso la coscienza dello spostamento e alzare le spalle , e andare avanti con la camminata , come se niente fosse. Alla fine, dopo spinte sufficienti, vi ritrovate a camminare proprio sul margine della scogliera. Voi vi sentite ancora bene, tutto è come era e come dovrebbe essere. Quindi , con voi in bilico sul bordo della scogliera, un'altra minuscola spinta vi arriva. Questa volta finite però oltre la scogliera e cadete in basso . Questa conseguenza catastrofica è dovuta alla somma di tutte le spinte, e non solo all'ultima. La rimozione dell'ultima spinta, se anche fosse possibile, non vi riporterà al costone roccioso, ora che giacete, come relitti di un povero corpo martoriato, sul fondo del dirupo.

      io credo che questa teoria sia la più vicina alla verità tra tutto cio che ho letto qua e la nel cyberspazio. relativamente alle malattie psichiatriche , esse penso non siano altro che predisposizioni genetiche ... debolezze familiari , come il diabete o quant'altro.. in cui si cade per i motivi ben evidenziati dal professor e sopra. spero di esserle stata minimamente utile. saluti Gala

      Elimina
    3. ancora una cosa , sig. Lamberto, anzi ..due... 1- non ci sono aggettivi nella lingua italiana in grado di qualificare quel medico legale che le ha detto quella frase idiota , cinica e crudele , con la quale le ha messo un ulteriore chiodo nel petto , un 'altra lama di colpevolezza, inutile e gratuita. Diciamo che probabilmente ha parlato perché aveva la bocca da cui far uscire un suono stupido qualunque. magari voleva anche toglierle un po' di senso di colpa , ma non c'è riuscito e la sua frase conduce il pensiero di chi la legge soltanto in territori di ineluttabilità cupa e mortifera , toglie ogni speranza, trasmette il messaggio " siamo predestinati geneticamente al suicidio ". Ma il medico legale NON è Dio, e non sa perché le cose sono accadute. 2- l'altra cosa : i farmaci. è vero , in certi rari casi queste sostanze ( date a caso ) migliorano i sintomi e magari mettono una persona nella condizione di ripartire e di riappropriarsi della propria vita. Ma sono rari e comunque dipendono dalla struttura genetica di ognuno di noi. Nessuno psichiatra SA prima come agiranno POi queste robacce in testa alla gente. Lui li prova , va a tentativi , se imbrocca nel paziente giusto, la cui chimica risponde al veleno , bene, sennò il paziente è fottuto !! Io soffro di attacchi di panico ....e se per caso prendo un tranquillante , il mio pensiero si infila in corridoi di follia totale, per non parlare di anti depressivi... sto sempre peggio, mi sento come se non avessi dormito per 3 giorni, né sveglia è addormentata, mi agito, penso cose assurde.... per cui , appartengo a quella maggioranza di persone che risponde malissimo alle droghe mentali. le quali non si possono chiamare di certo Farmaci , né cure.. visto che il loro risultato dipende dal CASO.

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    4. Risposta per Lamberto e per chi legge
      "Rita" la Santa degli impossibili...

      E' solo il mio secondo nome....

      Avete tutti ragione, ma non si puo' tornare indietro..

      Si, confermo che mia madre aveva fatto lavori dentistici durati un anno circa, perche' le erano andate male due protesi-perni, non so.
      sembrava miracolata dopo sti lavori..sembrava guarita....dopo un anno il baratro, la psicosi con delirio di negazione e rottura, un miglioramento apparente e il suicidio..il tutto in tre mesi circa..

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  5. io ho avuto migliorie con antidepressivi fatti per breve peridodo quattro mesi anni addietro ora da tre anni non ne uso e sto bene
    ognuno e' caso a se

    fs

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  6. Il dentista mi mise le amalgame a diversi denti e non sono stata più bene. Le ho tolte diversi anni fa, il danno ormai era stato fatto.
    Ho fatto cure per la depressione, ma le ho dovute sospendere: ero uno zombie ed avevo una famiglia a cui pensare. Adesso ho cambiato alimentazione, mi concedo un pò di pesce...sono in cura da un'omeopata e sto prendendo il litio in oligoelemento. Sto molto meglio.
    Facendo ricerche ho capito che molti miei problemi che avevo sin da piccola sono dovuti al fatto che ha l'ADHD, leggendo libri in materia questo disturbo complica la vita delle persone, in molti scoprono di esserlo da adulti quando ormai molti danni sono stati fatti. Con più conoscenza penso che molte persone starebbero meglio.

    RispondiElimina

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