NO ALLA PSICHIATRIA

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sabato 14 aprile 2012

GLI SBROCCATI DEL GLUTINE

Che ci crediate o no, una infinitesimale particella di una proteina contenuta nei cereali che consumate quotidianamente può portarvi dritti dritti in emergenza psichiatrica, senza contare gli altri innumerevoli problemi che può causare.
Non ci credete?
E invece è proprio così.
Finalmente si sta cominciando a studiare la correlazione fra l'ingestione di cibi contenenti glutine e l'insorgenza di sintomi psichiatrici anche molto severi.
Depressioni maggiori, stati d'ansia cronici e acuti, psicosi, e persino schizofrenie hanno un profondo legame con il glutine.
Partiamo da un concetto base: i cereali sono cibi addomesticati, impossibili da consumare nel loro stato naturale se non dai granivori, e quindi non progettati per l'Uomo dalla Natura.
Solamente grazie a tecniche come la molitura, la macinazione e la cottura l'uomo è riuscito a trasformarli in cibo per lui consumabile.
Ma tutti i trucchetti portano il conto da pagare, per alcuni molto salato.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
In passato, le diagnosi di celiachia erano inferiori solo perché il problema non era ancora stato affrontato e studiato a dovere.
Oggigiorno, invece, le persone intolleranti al glutine sono in costante aumento.
Il glutine provoca in moltissime persone una abnorme reazione immunitaria, che conduce a una moltitudine di sintomatologie diverse.
Alcuni scappano in bagno per la diarrea, altri diventano stitici, altri ancora sviluppano dermatiti di origine sconosciuta definite "erpetiformi", altri ancora hanno forti problemi di stomaco.
E questi sintomi, fisici, aiutano il malcapitato ad accorgersi magari in tempo che qualcosa non va.
Mentre non è ancora ben diffusa la circostanza che il glutine possa causare severi sintomi di ordine psichiatrico.
I peptidi non digeriti del glutine viaggiano nel corpo umano e la reazione allergica agli stessi provoca una vera e propria irritazione del sistema nervoso.
Ci sono persone talmente sensibili che basta un microgrammo per scatenare stati d'ansia e depressivi molto gravi.
Mettiamoci bene nella zucca che non tutte le sintomatologie psichitriche sono direttamente collegate a motivi di ordine psicologico.
Siamo fatti di spirito e carne, e se la carne è marcia, lo spirito traballerà anch'esso.
E il glutine è subdolo.
Infatti, molti possono sviluppare sintomatologie anche a distanza di ore o di giorni.
Alcuni cominciano con un senso generale di rabbia, arrivando a vere e proprie crisi depressive con tendenze suicidiarie.
Per non parlare delle dilaganti epidemie di autismo, causate sicuramente sia dai vaccini che da normali intolleranze a cibi a noi estranei, quali glutine e lattosio.
I cereali quindi andrebbero consumati con molta parsimonia escludendo quelli contenenti glutine, in un contesto alimentare vegano tendenzialmente crudista con prevalenza di frutta e verdura.
Quindi, prima di correre dallo psicologo o dallo psichiatra, informatevi, e prendete in mano la vostra salute.
Nessun medico ve lo accennerà mai, dato che i primi ignoranti in materia sono loro.



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