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Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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Maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani, vegano-crudista e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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mercoledì 11 settembre 2013

DEPRESSIONE BIPOLARE: MI STANNO DISTRUGGENDO CON LO ZYPREXA

LETTERA

Ciao Pietro non so da dove iniziare, ma proviamoci.
Come prima cosa devo dirti che è 10 anni più o meno che prendo lo Zxprexa perché mi hanno diagnosticato che sono bipolare. 
Da quando lo prendo non ho più emozioni, non ho più voglia di far niente e come 
dici tu penso solo a mangiare. 
La mia situazione non è facile, io sono una persona normale ma ho dei momenti 
che ho paura di tutto (ad esempio che mi possano chiudere in casa e darmi 
fuoco) e mi sembra di essere in un film e quindi ho le mie crisi che finiscono sempre che mi 
fanno il T.S.O mi legano e mi fanno i punturoni, ma nessun psichiatra mi ha mai 
chiesto quando ho queste crisi cosa mi succede. Loro lo attribuiscono al fatto che mi riduco la 
terapia di Zyprexa. 
In effetti io cerco sempre di ridurle e alla fine succede che vado in crisi e mi fanno il T.S.O. 
L'anno scorso ho avuto tre crisi molto ravvicinate e quindi mi hanno fatto tre T.S.O.
Ad un certo punto mi hanno fatto uscire dall'ospedale solo facendo giurare al 
mio compagno che doveva assolutamente darmi 20mg di Zyprexa al giorno se no avrebbero 
mandato un'infermiera a casa per darmi la terapia. 
Ora mi trovo in una situazione difficilissima e non so come fare a convincere 
il mio compagno a ridurmi piano piano la terapia.
La psichiatra non me le vuole 
ridurre e i nostri incontri si riducono nel parlare di cazzate e se prendo le medicine come sto e basta! 
Io sono anche vegetariana, ma come pecca fumo molto e bevo caffè e prendo Eutirox perché non mi funziona più la tiroide dopo un periodo di ipertiroidismo.
Tu non avresti un bravo medico da consigliarmi per poter capire cosa mi succede quando ho le mie crisi.
Ti ringrazio per avermi ascoltato e attendo un tuo aiuto. 
Io voglio vivere non vegetare 

Angela

RISPOSTA

Ciao Angela,
quanto è vero l'Universo, proverò a salvare tutte le persone che posso. 
Costi quel che costi.

Come si fa a non inorridirsi davanti alla frase "Io voglio vivere, non vegetare".

Come fanno gli psichiatri che ti hanno avuto in cura in tutti questi anni a dormire la notte, sapendo di aver trasformato un essere umano in uno zombie lobotomizzato?

Vergognatevi, traditori del giuramento di Ippocrate, che come prima cosa dice: "Non nuocere".

Ridurre così una donna bisognosa di aiuto equivale a malmenare una persona in arresto e sotto la propria custodia.

Veniamo a noi.

Sai bene che non sono un dottore, non faccio diagnosi, non curo nessuno, non prescrivo alcunché e ben me ne guardo dal farlo.
Sono un accanito sostenitore delle capacità autoguaritive del corpo umano, anche dopo i peggiori insulti, allorquando gliene venga data la possibilità.

20 mg di Zyprexa, il massimo dosaggio consentito in Italia.
Una bomba atomica che esplode ogni giorno nel tuo corpo e nel tuo cervello.

Non voglio immaginare come tu sia ridotta fisicamente, oltre che mentalmente.

Pur non sapendo nulla di te, e perché ti abbiano ridotto così, proverò a parlarti chiaramente, come sempre faccio.

10 anni di Zyprexa equivalgono a litri e litri di tossine che circolano nel tuo corpo.

Eliminare ora un farmaco del genere è possibile, ma con un procedimento di una delicatezza immane e assolutamente non privo di rischi.

Dico questo perché ormai, volente o nolente, il corpo ha sviluppato un processo di adattamento al veleno introdotto, e tornare quindi a una condizione di "omeostasi", quindi di equilibrio, è una sfida epocale.

Quello che ti dirò io non te lo dirà nessuno psichiatra sulla faccia della Terra.

Ogni qualvolta si ingerisca una sostanza, il corpo umano ha due possibilità:

1) la riconosce come "self" (ad esempio un cibo compatibile con il nostro organismo) e quindi la utilizza, in questo caso per produrre energia, nuovi tessuti etc...
2) la riconosce come "non-self" (ad esempio lo Zyprexa) e quindi fa di tutto per espellerla al più presto, utilizzando anche le proprie risorse interne per portare a termine il tutto.

Nel caso degli psicofarmaci, in particolare, i loro principi attivi sono stati studiati per superare la barriera ematoencefalica, e quindi in grado di poter esplicare il proprio effetto direttamente sulle sinapsi cerebrali.
E quindi il nostro sistema immunitario, che cosa fa?
Il corpo è un'entità a sé, intelligente, e capace di adattarsi anche ai peggiori insulti.

Conseguentemente, vista l'interferenza chimica, il corpo va a produrre sostanze che contrastino con gli effetti di quelle chimiche immesse forzosamente, al fine di tornare a una situazione di equilibrio, detta "omeostasi".

Purtroppo tutto ciò è quasi sempre impossibile, data la potenza delle molecole alla base degli psicofarmaci, e quindi il corpo va avanti in una situazione di continuo disequilibrio.

Quando poi si vanno a sospendere gli psicofarmaci, ecco che compaiono tutta una serie di manifestazioni, siano esse fisiche, psicologiche o entrambe, che gli psichiatri vanno a ricollegare con il riaffioramento della patologia pregressa.

Balle su balle su balle.
Il concetto è molto semplice: le scosse, il vomito, la diarrea, l'ansia a mille, e anche la depressione più nera sono lo sforzo massivo che il corpo umano fa per tornare a una situazione di equilibrio, essendosi innescato anche il meccanismo dell'astinenza.
Lo stesso discorso vale anche quando il vero crollo avviene magari a distanza di un anno.
Il corpo si disintossica infatti a ondate, e capita spessissimo che la "mazzata" arrivi magari dopo un anno, oppure due, dalla dismissione.

Nel caso dello Zyprexa, specialmente dopo molti anni, è assolutamente probabile che tu vada in fase maniacale o psicotica, e che questa sia accompagnata da sintomi fisici anche intollerabili.

Che passano, man mano che il corpo si disintossica, ma che la società moderna non ha alcuna voglia di ascoltare ed accogliere.

Ribadisco che non do alcun consiglio medico, e che ognuno deve prendersi la responsabilità personale di quello che fa.

Ma nessuno mi vieta di dirti cosa farei io.

Mi trasferirei nel luogo più tranquillo possibile.

Poi, immediatamente agirei sull'alimentazione e lo stile di vita, così come segue:


Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti. 
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.

Ti ripeto che si tratta di una sfida epocale, che da sola non puoi sostenere.

Non posso consigliarti nessun medico, anche perché nessuno psichiatra si sognerebbe dopo tre TSO di farti scalare neanche un mg di Zyprexa.

La tua vita è nelle tue mani e in quella dei tuoi cari, a cui sono pronto a parlare se lo vorranno, ma che dovranno chiudersi a cerchio e sostenerti, nel caso tu decidessi in perfetta autonomia di provare la dismissione.

Chi ti ha ridotta così dovrà rispondere alla propria coscienza di tutto questo.

Tu devi immaginarti come un'eroinomane che andrà in crisi d'astinenza.

Giocati il tutto per tutto, ne va della tua vita.

7 commenti:

  1. Cara Angela, tranquilla, ce la farai, non ci sono dubbi, se la mail sono pensieri tuoi personali è lampante che hai gli strumenti già attivi per tornare anche meglio di quella che eri prima.

    Mi spiego meglio. Oltre ad ogni tipo di dieta che vorrai seguire per riequilibrare il tuo martoriato organismo (psichico-energetico-fisico) devi metterci dell'altro che tu già hai ed hai dimostrato di saper usare: la testa(volontà).

    I nostri pensieri creano la realtà, prima dentro di noi e successivamente e lentamente anche nel nostro ambiente circostante, la prima realtà che tu produci quando hai la determinazione di non voler più vegetare consente la produzione da parte delle ghiandole endocrine cerebrali di produrre neuropeptidi i cui effetti hanno priorità su qualsiasi altra sostanza introdotta nel corpo e che se associati ad una sana alimentazione ne incrementano e di molto l'efficacia.

    Questa potenzialità, che ho espresso molto succintamente, si chiama effetto placebo, che la medicina ufficiale si guarda bene dal far studiare alla facoltà di medicina, limitando il campo alla farmacologia e alla chirurgia (leggasi pure guadagno).

    Tenuto conto che i nostri pensieri creano in ogni momento la realtà dentro di noi è chiaro che i pensieri negativi portano inevitabilmente ad un aggravio della tua condizione, questo è l’effetto nocebo (opposto al placebo). Grandi studiosi hanno sperimentato questi effetti appurando guarigioni miracolose e anche morti impreviste (effetto nocebo su persone che pensavano di stare male ma non era vero).

    Oltre all’ambiente chimico all’interno del tuo corpo e ad un ambiente idoneo nella tua mente, devi anche valutare anche un altro fattore: l’ambiente esterno.

    La frase “Mi trasferirei nel luogo più tranquillo possibile” fornita da Pietro è anche importante poiché il nostro corpo si adatta oltre che al suo ambiente interno anche all’ambiente esterno da cui riceve in continuo informazioni di vario tipo (chimico-quantistico-elettromagnetico ecc.) un ambiente salubre che può fornirti un luogo areato e magari anche soleggiato ti darebbe una forza psico-fisica aggiuntiva che ti consentirebbe di affrontare meglio la tua rinascita.

    Non ti dimenticare del tuo ambiente mentale che è il più importante, non dar peso(cerca di ignorarli quanto più è possibile) ai problemi fisici e valuta solo la gioia di vivere, respirare, pensare e amare.

    Sulla parola amore dovrei scriverti un centinaio di pagine, ma sappi che l’amore incondizionato che si prova verso se stessi e gli altri (non bisogna escludere nessuno da questo sentimento) garantisce uno stato di coerenza del cuore, cioè una sorta di equilibrio, che definirei armonico, che influenza tutto il corpo e soprattutto la mente. Tieni presente che il cuore è un organo ancora non del tutto conosciuto (come il cervello) con il suo potentissimo campo magnetico che si può estendere anche per diversi metri tutto intorno al nostro corpo e con la sua rete neurale (40.000 neuroni) costituisce anch’esso un altro cervello.

    Visto che Pietro non è un medico, come non lo sono neanche io, e siamo entrambi marescialli dei Carabinieri, non potremmo prescriverti nulla, ma io mi sento di indirizzarti, anche come supporto, da qualcuno che può rilasciare delle certificazioni in fatto di salute: un bravo naturopata, che cura le cause e non i sintomi, utilizzando madre natura e le potenzialità del nostro “essere”.

    Inoltre se vuoi potresti anche leggere degli autorevoli libri, scritti da dottori esperti :
    - Dr.ssa Chaterine Kousmine - Salvate il vostro corpo ! Prevenire e guarire le malattie moderne intervenendo sulle abitudini alimentari;
    - Guts and psycology sindrome (dieta GAPS) della Dr.ssa Natasha Campbell McBride (specifica per autismo-dislessia-disprassia-depressione-schizzofrenia-add-adhd ecc) in inglese, ma trovi una piccola traduzione gratuita sul sito emergenzautismo.org.

    Angela, non sei sola, non pensarlo più.

    Grazie Pietro per il tuo operato.

    Un abbraccio. M.M.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Angela ho letto la tua lettera e dopo qualche mese di silenzio mi sento di parlare a ....te
      Ho già scritto altre volte in seguito alla perdita di mia moglie sul blog di Pietro e vedo che purtroppo i casi aumentano.
      Vedo con piacere anche un suo collega darti un indirizzo per migliorare la tua condizione e voglio provare anche io a darti un consiglio.
      Dopo la morte di mia moglie sono stato consigliato di andare da una ragazza che oltre essere naturopata è soprattutto VIBROLOGA.
      Chi mai aveva sentito parlare di questa cosa!
      Bene non voglio rovinarti la sorpresa e poi ognuno di noi è libero di credere in ciò che vuole, ma scoprirai che non siamo fatti di sola carne.
      Noi siamo fatti di energia e bisogna curare anche quella,
      si chiama ANIMA ed è lei che soffre più del tuo corpo, ti ripeto sei libera di ridere di questo, prendermi per pazzo dopo quello che mi è successo ma ti garantisco che ti si apriranno nuovi orizzonti.
      Non centra niente la chiesa visto che parlo di anima ma è comunque qualcosa di profondo e che noi non consideriamo più
      Non voglio aggiungere altro per ora, non devo convincerti su cosa sia meglio, le scelte sono solo tue, non smettere la cura ma intanto scandaglia altre vie che non siano solo farmaci per il corpo.
      Un pensiero.Lamberto

      Elimina
  2. "Questa potenzialità, che ho espresso molto succintamente, si chiama effetto placebo, che la medicina ufficiale si guarda bene dal far studiare alla facoltà di medicina, limitando il campo alla farmacologia e alla chirurgia (leggasi pure guadagno)."

    con questa frase è evidente che non hai mai messo piede a medicina.

    aggiungo che il naturopata non ha nessun titolo per rilasciare certificazioni in fatto di salute.

    inoltre vorrei chiedere in quale versione del giuramento di Ippocrate la prima cosa che dice è "non nuocere", perchè conoscendo entrambe le versioni (antica e moderna) del giuramento, non ho mai trovato nulla di simile. il "primum non nocere" cui si fa riferimento è il principio di non maleficità, nell'ambito della bioetica, nell'alveo del quale si muove oggi la medicina. magari un po' di documentazione prima di scrivere cose inesatte non fa male, eh? specialmente perchè poi la gente crede a ciò che scrivete, anche quando sono emerite... fandonie.

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    Risposte
    1. Fandonie! Credo che forse qui si parli di esperienze, ho cercato molte volte di capire quello che è successo a mia moglie e alla fine sono arrivato su questo blog, dove persone con problemi raccontano cosa sta loro succedendo. Il fatto che si metta in discussione il fallimento in alcuni casi delle terapie antidepressive deriva dal fatto che non tutti quelli che vengono trattati ne hanno dei benefici, certo alcuni si sentono meglio, altri un po' meno, altri non ce la fanno, ma in che percentuale.
      Aceterebbe serenamente la perdita della persona più cara sapendo che è morta per una piccola percentuale di insuccesso di questi farmaci, già ma quanto piccola e poi
      parliamo anche della durata della terapia, cambia da medico a medico, spesso per un disturbo di qualsiasi natura facendo un consulto si hanno pareri contrastanti su cosa sia meglio per il paziente e allora cosa dobbiamo fare!
      A mio avviso al giorno d'oggi c'è molta confusione dettata
      anche dal guadagno sfrenato di tutti sulle malattie, se arriviamo perfino a regalare viaggi a medici per promuovere un nuovo farmaco.
      Quindi vediamo di non stupirci se poi si provano percorsi
      al di fuori della medicina tradizionale qualunque esso sia.
      Non penso che mangiare frutta e verdura ( sperando che anche queste non siano troppo trattate) possa nuocere alla salute, semmai è un processo lungo per una guarigione, ma affiancato da un buon psicoterapeuta che voglia trovare le origini del tuo malessere e al bisogno qualche goccia di un buon rilassante per dormire, sono senz'altro meglio che prendere sostanze di cui non si conoscono gli effetti.
      Non per ultimo in questi casi va dato tutto l'amore/affetto
      medicina indispensabile a chiunque.
      Con questo non voglio dire che ho perso la fiducia nella medicina ma ho perso la fiducia nell'uomo che sta dentro al medico ormai incapace di fare una diagnosi senza l'ausilio di preziosi macchinari, e che lavora per schemi.

      Elimina
  3. La verità attraversa sempre tre fasi, prima viene derisa, poi fortemente ostacolata ed infine accettata. Siamo alla prima fase.
    Se si conoscessero le modalità con le quali il nostro cervello memorizza e modifica le informazioni risulterebbe più semplice giungere subito alla fase tre o a lasciare tutte le ipotesi in gioco come possibili.

    E' ormai risaputo in tutti gli ambienti, ancor di più in quello medico, forse meno nelle università dove lo scopo unico è quello di "formare" il dottore secondo i dettami della medicina ufficiale, che la medicina allopatica e meccanicistica moderna non cura alcun male. Pian piano arrivano delle conferme ufficiali, vedasi la recente dichiarazione ufficiale dell’OMS sulla pericolosità della chemioterapia(era ora!) e lo studio del bicarbonato nella cura dei tumori, anche se si continua ancora ad ostacolare i metodi alternativi come l'ultimo caso dell'opposizione del metodo stamina del dr. Vannoni.

    La medicina moderna è nata da qualche secolo, prima l'uomo si curava naturalmente e viveva più a lungo di quanto invece non ci viene detto.

    Le holding farmaceutiche hanno il potere di determinare cosa bisogna studiare di medicina e cosa no (se si vuole conoscere il corpo umano nella sua magnificenza bisogna studiare per se stessi e magari andare in oriente), hanno il potere di far emanare le leggi che vietano le prescrizioni o le certificazioni da parte di determinati professionisti, sol perché non conveniente al loro spregiudicato business e il potere di decidere per noi come ci dobbiamo curare in maniera “legale”(farmacologia e chirurgia).

    L'effetto placebo che si studia in medicina viene ridotto ad una o più lezioni e comunque viene minimizzato, se non ridicolizzato, quando invece la sua efficacia è assolutamente incredibile, infatti con un congruo autocontrollo del proprio organismo gli si può chiedere di intervenire su ogni male, tumore incluso (vedasi metodo Hamer): La cosa più importante è che sia con la propria testa che con un'alimentazione vegana si previene qualsiasi patologia, anche quelle psicologiche. La bibliografia in merito all’effetto placebo e all’alimentazione naturale è sterminata.

    Ammetto di non sapere bene cosa fa il naturopata, non ci sono mai andato perché mi curo da solo, ma so cosa fanno tutti i dottori: prescrivono medicine. Mai qualcuno che si sogni di prescriverti un determinato stile di vita in luogo dei famigerati farmaci (dal greco veleno). Per quanto concerne il naturopata ritengo che comunque abbia le dovute competenze per poter consigliare al meglio un percorso di cura non ortodosso.

    I metodi di cura alternativi (vibrologia, riflessologia, cromoterapia, medicina informatica, agopuntura, fitoterapia, digitopressione, tai chi, meditazione, cristalloterapia, ipnosi regressiva, biofeedback, metodo dr. Gerson, nuova medicina germanica dr. Hamer, musicoterapia, con l’alimentazione naturale, earthing, theta healing, l’acqua informata, l’acqua alcalina, urino terapia, pranoterapia ecc. ecc. ecc.) non sono materie che si studiano in medicina e comunque non potrebbero mai essere utilizzate dal dottore generico neanche se lui lo volesse, rischierebbe la perdita del lavoro ecc. ecc. (leggasi protocollo-norme-regole).

    Ovviamente potrei anche sbagliarmi sia chiaro, l’importante per chiunque legga e tenere a mente quello che diceva Buddha: “Non credete a nulla che provenga dall’autorità. Dopo aver indagato, credete soltanto a ciò che voi stessi avete controllato e trovato ragionevole”.

    Quindi non ci resta che provare.

    Un rispettoso abbraccio. M.M.



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  4. forse in questo universo si trovano le risposte appropriate a questi quisiti sopra riportrati solo che tra ---. psichiatri psicologi e santoni si cerca sempre di denigrare le soluzioni che funzionano , magari perche non dettate dalla ragionevolezza ma dai guadagni .

    RispondiElimina
  5. il disturbo bipolare non esiste come non esiste la depressione , esiste una mancanza di equilibrio che porta all eccitazione e conseguentemente alla tristezza .esiste la melanconia ,l elaborazione del lutto ma non la depressione . lasciarsi convincere di avere una malattia spesso vuol dire ammalarsi ,si chiama suggestione . Nessuno le ha chiesto come è iniziato tutto ,la causa va individuata per eliminare l effetto . scriva se vuole a supersecret@tiscali.it

    RispondiElimina

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