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NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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La consapevolezza è l'unica arma vincente.
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Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri, docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani, vegano-crudista e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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sabato 7 settembre 2013

DISMISSIONE PAROXETINA, SCOSSE E DIETA DEL DR. MOZZI

LETTERA
Ciao Pietro, non sai che fatica ho fatto per cercare il tuo sito....l'avevo visto una sera ma per errore ho cancellato la cronologia e ho impiegato un sacco per trovarlo, ma veniamo a noi: complimenti per il tuo sito molto esauriente. Ti volevo chiedere a quando il tuo libro. Sono molto entusiasta di leggerlo. Ho preso per circa un anno e mezzo la paroxetina per una depressione mascherata come la chiamano i neurologi-psichiatri, vedendo un miglioramento sul fronte depressivo -doc, ma lasciando inalterato o quasi lo stato ansioso. Ho poi letto il libro Ultramind solution e MENTRE eliminavo tutti i latticini al 100% insieme a tutti i cereali (eccezion fatta per l'uso di grano saraceno in pochissime occasioni). I primi giorni mentre calavo con la paroxetina sentivo forti vertigini e "scosse" su tutto il corpo, sentivo tutto a livello fisico ma psicologicamente stavo alla grande. Ora la situazione si è invertita, sento molto a livello psichico (ansia, smarrimento ecc...) e pochissimo a livello fisico. Ti volevo chiedere se sono riesacerbazioni di malattia o sintomi di disintossicazione da quel cavolo di paroxetina. Inoltre che mi dici della dieta dei gruppi sanguigni proposta da Mozzi?Attualmente io mangio frutta, verdura, legumi e pesce.
Grazie 1000 Pietro. 
Un saluto

F.to Davide V.


RISPOSTA

Ciao Davide,
e grazie per la tua lettera: più complimenti mi fate, più vado avanti come un ariete in quest'opera di informazione senza precedenti.

Come dici tu, veniamo a noi.

Il libro "Assassini in Pillole. La psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere" sta andando avanti. Avrei voluto farlo uscire per fino giugno scorso, ma siamo comunque in dirittura d'arrivo (prenotazioni a pbisant@hotmail.com).

Ecco che la paroxetina colpisce ancora: uno dei principi attivi alla base della classe antidepressiva SSRI (selettore della ricaptazione della serotonina) più difficili da dismettere.

Quello che vado io ora a spiegarti, non te lo dirà mai e poi mai nessuno psichiatra al mondo.

Via quindi la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.

Ogni qualvolta si ingerisca una sostanza, il corpo umano ha due possibilità:

1) la riconosce come "self" (ad esempio un cibo compatibile con il nostro organismo) e quindi la utilizza, in questo caso per produrre energia, nuovi tessuti etc...

2) la riconosce come "non-self" (ad esempio la paroxetina) e quindi fa di tutto per espellerla al più presto, utilizzando anche le proprie risorse interne per portare a termine il tutto.

Nel caso degli psicofarmaci, in particolare, i loro principi attivi sono stati studiati per superare la barriera ematoencefalica, e quindi in grado di poter esplicare il proprio effetto direttamente sulle sinapsi cerebrali.

E quindi il nostro sistema immunitario, che cosa fa?

Il corpo è un'entità a sé, intelligente, e capace di adattarsi anche ai peggiori insulti.

Conseguentemente, vista l'interferenza chimica, il corpo va a produrre sostanze che contrastino con gli effetti di quelle chimiche immesse forzosamente, al fine di tornare a una situazione di equilibrio, detta "omeostasi".

Purtroppo tutto ciò è quasi sempre impossibile, data la potenza delle molecole alla base degli psicofarmaci, e quindi il corpo va avanti in una situazione di continuo disequilibrio.

Quando poi si vanno a sospendere gli psicofarmaci, ecco che compaiono tutta una serie di manifestazioni, siano esse fisiche, psicologiche o entrambe, che gli psichiatri vanno a ricollegare con il riaffioramento della patologia pregressa.

Balle su balle su balle.

Il concetto è molto semplice: le scosse, il vomito, la diarrea, l'ansia a mille, e anche la depressione più nera sono lo sforzo massivo che il corpo umano fa per tornare a una situazione di equilibrio, essendosi innescato anche il meccanismo dell'astinenza.

Lo stesso discorso vale anche quando il vero crollo avviene magari a distanza di un anno.

Il corpo si disintossica infatti a ondate, e capita spessissimo che la "mazzata" arrivi magari dopo un anno, oppure due, dalla dismissione.

Oltretutto, le cause, soprattutto quelle organiche, non sono state estirpate.

Se, ad esempio, la mia depressione era causata o esacerbata da un'intolleranza al glutine o dalla presenza di amalgame in mercurio, ecco che nel momento in cui tolgo il coperchio-antidepressivi l'acqua continuerà a uscire.

Bisogna quindi abbassare la fiamma, andando ad individuare le cause, siano esse organiche, psicologiche o entrambe, alla base della manifestazione psichiatrica in atto.

E nulla, mai e poi mai, potrà prescindere da un'alimentazione impeccabile: la causa NUMERO UNO di tutte le manifestazioni psichiatriche è e rimane l'alimentazione moderna, che ci vogliate credere o no.

Quindi, alimentazione vegana al 100%, il più crudista possibile.

Se vi accorgete di non tollerare i cereali, via anche quelli, e tornate a vivere, come me, come farebbe il gorilla di montagna: 250 kg di muscoli alimentati da una dieta di sola frutta e verdura.

I cereali (soprattutto quelli contenenti glutine), i latticini, i legumi, le uova e le proteine animali (carne e pesce) sono alla base del decadimento psicofisico dell'essere umano moderno.

Bisogna mangiare quello che in Natura troveremmo consumabile così come appare, senza trasformazioni, senza cottura.

Nessuno nega che un compromesso si possa trovare, ma non per tutti.

Non tutti riescono a tollerare i cereali o i legumi, e tali alimenti possono causare sconquasso in tantissime persone.

Quindi, investigate su voi stessi, ascoltatevi e cercate di capire i messaggi che il vostro corpo vi manda.

Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti. 
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.
Dobbiamo insomma imparare che è possibile che gran parte dei disturbi che si manifestano con sintomi psichiatrici possano avere una base organica e non per forza il solito motivo psicologico stile "mi è morto il gatto".
Veniamo ora alla dieta del Dr. Mozzi.
Anzitutto, quello che il Dr. Mozzi "predica" non è altro che lo stesso messaggio proposto da Peter D'Adamo e da molti altri prima di lui.
La mia opinione?
Mai sentita, in tutta la mia vita, una teoria più inverosimile, e lo sapete perché?
1) In Natura i cani, ad esempio, hanno più di 20 gruppi sanguigni diversi, eppure non penso arriveranno mai a coltivarsi da soli le rape;

2) in Natura, come esseri umani, senza alcun laboratorio analisi, non avremmo la possibilità di conoscere il nostro gruppo sanguigno, e quindi alimentarci di conseguenza, in relazione alle teorie del Dr. Mozzi;

3) pur avendo gruppi sanguigni diversi, siamo identici in tutto e per tutto: stessi denti, stessa saliva, stesso corpo alcalino, stessa mancanza di artigli, stesso intestino lungo. In base a quale stramba teoria si può dire che un "gruppo 0" debba ingozzarsi di carne, avendo gli stessi molari piatti atti a frantumare frutta, verdura e noci di un "gruppo A"?

4) l'Uomo detesta l'odore del sangue: non vedo gli appartenenti al "gruppo 0" sbavare di fronte a una carcassa in putrefazione.
Potrei andare avanti all'infinito: chi grida al miracolo dopo l'intervento del Dr. Mozzi è solo perché quanto lui dice porta comunque le persone verso uno stile di vita più sano, abolendo o diminuendo drasticamente l'uso dei cereali e di tutti i cibi raffinati (saccarosio, edulcoranti etc...).
Io stesso, "gruppo 0", ho avuto il primo beneficio dall'eliminazione del glutine, e il secondo grande beneficio dall'eliminazione della carne in tutte le sue forme.
Nessun animale in Natura ha bisogno del nutrizionista: si mangia in base al proprio istinto, allorquando non sia già stato distrutto dal biscottino Plasmon che la mamma ci ha infilato nel biberon su incitamento del "paddy" di turno.
Non sono un dottore, non curo nessuno, non prescrivo nulla e ben me ne guardo dal farlo, ma la mia personalissima opinione rimane sempre la stessa: psicofarmaci nel cesso, farmaci nel cesso nel 99% dei casi (tranne per le vere emergenze), alimentazione vegana il più crudista possibile e fuori dalle scatole chiunque nella vostra vita sia una fonte di stress.
E quando arrivano lutti, problemi, disgrazie: affrontateli a muso duro, piangete, disperatevi, non dormite di notte, urlate.
Ma non fatevi prendere dall'illusorio benessere che una pastiglia vi può dare.
Senza psicofarmaci, quando il dolore finirà, sarà finito per sempre.
Con gli psicofarmaci, il dolore verrà attenuato, per un po', ma sarà sempre lì ad aspettarvi, più forte di prima.






5 commenti:

  1. Poche parole per questo utile post:

    bravo Pietro e condivido.

    Marcello.

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  2. In teoria d'accordo...in pratica bisogna trovarsi in quelle situazioni per capire il disagio...quindi non giudicare...per non essere giudicato...nessuno puo' capire l ansia/dep attacchi di panico o testa che ti gira...se non lo ha...per sua fortuna avuto...ma se ti capita lo capisci....e allora sei disperato....Quali pianti....magari...un saluto

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  3. Ma te stai male....

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  4. Sei vivo? Sei di questa terra? Prova a leggere quello che hai scritto!!

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  5. La depressione è una brutta bestia, la scienza non è basata sul nulla, stiamo attenti a non aggrapparci alle fiabe solo per dare un alibi a certi stati d‘animo...

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