Discostiamoci per un attimo dall'alimentazione umana per analizzare quella dei nostri animali domestici che, al nostro pari, muoiono ormai precocemente, quasi sempre di patologie degenerative come i tumori maligni, e con estreme sofferenze.
Nei miei prossimi post mi occuperò della quotidiana aggressione chimica a cui sono sottoposti i nostri animali domestici, ma oggi ho deciso di analizzare la loro alimentazione.
Osserviamo anzitutto come è strutturato un cane: mobilità zero delle zampe per afferrare frutta o verdura, mandibola fissa con canini enormi per uccidere e molari seghettati per spaccare le ossa, istinto predatorio naturale per la carne e bramosia per il sangue, intestino corto e grandi quantità di acido cloridrico nello stomaco per uccidere i batteri e digerire velocemente la carne.
Questo è come la Natura ha fatto un cane!
L'uomo, come sempre, deve mettersi in mezzo, distruggendo con le proprie mani, spesso inconsapevolmente, la vita del proprio animale domestico.
Da cinquant'anni l'industria alimentare ha finalmente brindato per essere riuscita a trovare dove commercializzare gli scarti della carne e dei cereali non adatti all'alimentazione umana: le famigerate crocchette!
Solo un lobotomizzato può dare crocchette al proprio cane, ecco perché:
1) masticazione ZERO: il cane ingoia e non mastica
2) feci abbondanti e molli: le crocchette, formate quasi interamente da CEREALI, passano indigeriti attraverso il sistema digerente di un carnivoro
3) cibo morto: cotte a 180 gradi e che si conservano per anni, cosa ci può essere di buono in esse?
Ogni cane quindi alimentato a crocchette sviluppa problemi digestivi e dermatologici, e il lobotomizzato veterinario di turno gli cambia cibo: ALLERGY, SENSITIVE, nomi coloriti per far sborsare alla gente decine e decine di euro per pura spazzatura.
Ecco quindi che fioccano i tumori, le displasie, i denti rovinati dalla non masticazione e salivazione.
Impariamo ad osservare e ragionare: il parente più vicino al cane è il lupo, che caccia ungolati di vari dimensioni.
Naturalmente, dopo averli cacciati li riduce in crocchette e aggiunge un po' di mais, giusto? Avete mai visto un lupo mangiare pannocchie? Eppure le crocchette hanno una percentuale di cereali enorme, basta che guardate gli ingredienti della vostra confezione di crocchette (gli ingredienti sono messi in ordine di quantità).
E guai a dare la carne a un cane! Ogni veterinario rabbrividirebbe...
E guai a dare la carne cruda e le ossa... Infatti un lupo quando caccia e ingoia un coniglio tutto intero le ossa non le mangia...
Le ossa, per inciso, tanto pericolose cotte (ecco la mano dell'uomo) quanto necessarie crude.
Avete mai visto un cane che mangia carne cruda:
1) pelo meraviglioso
2) feci microscopiche, grazie all'assorbimento di tutti i nutrienti del cibo giusto per lui
E la domanda lobotomizzata di oggi poteva mancare? Certo che no...
"E come faccio con tutti i batteri della carne?"
Il cane ha un stomaco con un acido cloridrico talmente forte, nato proprio per digerire la carne, che provvederà a uccidere tutti gli eventuali batteri non amici presenti nella carne.
Quindi, la prossima volta che comprate una bistecca, datela al vostro cane, CRUDA, al posto di mangiarla voi e mangiatevi una bella insalata mista.
E mi raccomando, che sia CRUDA la carne al cane, o avete mai visto un lupo fare il barbecue?
NUTRIZIONE COMPATIBILE E PRINCIPI DI IGIENISMO NATURALE, PER VEDERE FINALMENTE IL MONDO PER QUELLO CHE È VERAMENTE E NON COME VOGLIONO FARLO APPARIRE! IL BLOG DI ELEZIONE RIGUARDO IL MONDO DELLA PSICHIATRIA E DEGLI PSICOFARMACI. PER CONTATTI: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM
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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!
NO ALLA PSICHIATRIA
Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com.
La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte
Informazioni personali
- Pietro Eupremio Maria Bisanti
- Milano, Italy
- Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
TUTTI I VIDEO DI PIETRO BISANTI
UNIVERSITA' DELLA SALUTE DI VALDO VACCARO
sabato 7 maggio 2011
IL LUPO CHE FA IL BARBECUE
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
venerdì 6 maggio 2011
IL LATTE: BIANCA, CANDIDA MORTE
Ah, quante volte al giorno viene decantato il latte...bianco, candido, puro. Come può far male qualcosa di così innocente?
E invece è proprio alla base del decadimento generalizzato, assieme alle proteine animali, della salute umana.
E sia chiaro, non intendiamo il latte della nostra mamma, che anzi, è obbligatorio consumare fino allo svezzamento; intendiamo quello di un'altra specie animale.
Sì, ho scritto bene. Fermatevi un attimo a pensare, senza agire come un branco di lobotomizzati dalle pubblicità del Danaos et company.
Vi rendete conto che l'uomo è riuscito a schiavizzare altre specie animali per rubargli il latte? È quello che avviene ogni giorno in milioni di stalle sparse per il mondo.
Non soffermiamoci però sul lato etico, che considero mostruoso, in quanto una mucca è ben più senziente e pensante di molti esseri umani; no, voglio soffermarmi sul lato salutistico del latte di un'altra specie animale.
Siamo l'unico mammifero che si nutre dopo lo svezzamento di latte di un'altra specie animale, prodotto per quel preciso tipo di animale e quindi con una composizione chimica completamente inadatta al genere umano.
Un vitello deve prendere moltissimi chili in pochissimo tempo e quindi deve nutrirsi con un latte molto più ingrassante. Il latte umano è invece destinato ai piccoli dell'uomo che prendono peso molto più lentamente e ha quindi una composizione chimica che ricorda quella del succo d'uva.
Infatti i neonati cresciuti a latte vaccino si sviluppano velocemente, diventano "possenti" e per la nostra solita lobotomizzazione pensiamo siano sani e belli. Sani un corno! Sono tanto paffuti fuori quanto sofferenti dentro, con un latte non nato per loro ma per un vitello!
E figuriamoci quando il latte di un'altra specie viene bevuto da un adulto! Scordatevi la fesseria del calcio: chiunque abbia un minimo di conoscenza della chimica saprà bene che non conta quanta sostanza si introduce, ma quanta ne viene materialmente assimilata dal corpo! Il calcio contenuto nel latte di mucca è praticamente inassimilabile, anzi, ne ruba al corpo per la sua digestione, tanto che gli americani, assidui consumatori di latte, sono il popolo con il maggior numero di casi di osteoporosi: sono tanto alti e grossi quanto delicati come la porcellana!
ll latte si attacca ai villi intestinali impedendo l'assimilazione dei cibi....se vi trovaste in una foresta da soli, il vostro istinto sarebbe di correre verso una femmina di cinghiale per strizzarle le tette?
Svegliamoci, e quando vedete la pubblicità dove dicono..."Alle donne piace il calcio", spegnete la televisione e mangiatevi un bel frutto maturo, vi darà tutto il calcio organico, prontamente assimilabile che i vostro corpo necessita e brama!
E invece è proprio alla base del decadimento generalizzato, assieme alle proteine animali, della salute umana.
E sia chiaro, non intendiamo il latte della nostra mamma, che anzi, è obbligatorio consumare fino allo svezzamento; intendiamo quello di un'altra specie animale.
Sì, ho scritto bene. Fermatevi un attimo a pensare, senza agire come un branco di lobotomizzati dalle pubblicità del Danaos et company.
Vi rendete conto che l'uomo è riuscito a schiavizzare altre specie animali per rubargli il latte? È quello che avviene ogni giorno in milioni di stalle sparse per il mondo.
Non soffermiamoci però sul lato etico, che considero mostruoso, in quanto una mucca è ben più senziente e pensante di molti esseri umani; no, voglio soffermarmi sul lato salutistico del latte di un'altra specie animale.
Siamo l'unico mammifero che si nutre dopo lo svezzamento di latte di un'altra specie animale, prodotto per quel preciso tipo di animale e quindi con una composizione chimica completamente inadatta al genere umano.
Un vitello deve prendere moltissimi chili in pochissimo tempo e quindi deve nutrirsi con un latte molto più ingrassante. Il latte umano è invece destinato ai piccoli dell'uomo che prendono peso molto più lentamente e ha quindi una composizione chimica che ricorda quella del succo d'uva.
Infatti i neonati cresciuti a latte vaccino si sviluppano velocemente, diventano "possenti" e per la nostra solita lobotomizzazione pensiamo siano sani e belli. Sani un corno! Sono tanto paffuti fuori quanto sofferenti dentro, con un latte non nato per loro ma per un vitello!
E figuriamoci quando il latte di un'altra specie viene bevuto da un adulto! Scordatevi la fesseria del calcio: chiunque abbia un minimo di conoscenza della chimica saprà bene che non conta quanta sostanza si introduce, ma quanta ne viene materialmente assimilata dal corpo! Il calcio contenuto nel latte di mucca è praticamente inassimilabile, anzi, ne ruba al corpo per la sua digestione, tanto che gli americani, assidui consumatori di latte, sono il popolo con il maggior numero di casi di osteoporosi: sono tanto alti e grossi quanto delicati come la porcellana!
ll latte si attacca ai villi intestinali impedendo l'assimilazione dei cibi....se vi trovaste in una foresta da soli, il vostro istinto sarebbe di correre verso una femmina di cinghiale per strizzarle le tette?
Svegliamoci, e quando vedete la pubblicità dove dicono..."Alle donne piace il calcio", spegnete la televisione e mangiatevi un bel frutto maturo, vi darà tutto il calcio organico, prontamente assimilabile che i vostro corpo necessita e brama!
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
mercoledì 4 maggio 2011
LA FEBBRE, QUESTA SCONOSCIUTA
Chissà quante volte un leone o un gorilla si sono provati la febbre...correndo poi a trovare un rimedio per abbassarla, senza per loro fortuna trovarlo.
Assieme alla crisi eliminativa, di cui parlerò approfonditamente in seguito, la febbre è un altro dei fenomeni posti in essere dal nostro organismo più incredibilmente male interpretati.
Ognuno di noi, quando si trova ad avere la temperatura più alta del normale, immediatamente comunica di "aver preso l'influenza".
Questa balla stratosferica conduce dritti dritti verso l'utilizzo di uno dei farmaci da banco più venduti al mondo: gli antipiretici.
Ma qualcuno di voi si è mai chiesto per che motivo la febbre compare?
Non è un castigo divino, né tantomeno una reazione a sé stante che viene dal nulla. Essa è bensì un avvenimento preordinato, gestito e orchestrato dal nostro sistema immunitario proprio per far fronte ad un surplus di lavoro che deve essere smaltito.
Più è alta e più ci spaventiamo? Abbiamo forse paura che il nostro corpo, in balia di chissà quale aggressore, ci faccia friggere il cervello?
Più è alta e più dovremmo benedirla, proprio per l'azione dirompente che ha nell'aiutarci a fare piazza pulita di quello che ci sta intossicando.
Vi siete mai chiesti come mai gli adulti e gli anziani non sviluppano generalmente febbri con temperature molto alte? Perché non hanno quella reazione metabolica forte tipica degli infanti e dei bambini, che reagiscono prontamente e più efficacemente.
E noi, al posto di benedirla, accoglierla, assecondarla magari mettendoci a letto e digiunando per non affaticare il nostro corpo con inutili digestioni, andiamo ancora contro il sintomo!
Sì, proprio contro il sintomo, dato che gli antipiretici non curano nulla, semplicemente abbassano artificialmente la temperatura, impedendo al corpo di espellere ciò che sapientemente era in procinto di buttare fuori e coltivando il terreno per manifestazioni sempre più aggressive.
Infatti il corpo, non assecondato anzi contrastato nella sua opera di pulizia interna, semplicemente smette la stessa, riportandoci ad uno stato di finta guarigione dovuta all'assenza di sintomatologia, ma precursore di guai ancora peggiori.
Smettiamola di spegnere le spie che il nostro sistema immunitario sapientemente accende. La prossima volta che arriverà una febbre, smettete di dire che avete preso l'influenza, mettetevi a letto, smettete di mangiare, assecondate il vostro corpo e lui vi ripagherà con tanta, tanta salute a venire!
Assieme alla crisi eliminativa, di cui parlerò approfonditamente in seguito, la febbre è un altro dei fenomeni posti in essere dal nostro organismo più incredibilmente male interpretati.
Ognuno di noi, quando si trova ad avere la temperatura più alta del normale, immediatamente comunica di "aver preso l'influenza".
Questa balla stratosferica conduce dritti dritti verso l'utilizzo di uno dei farmaci da banco più venduti al mondo: gli antipiretici.
Ma qualcuno di voi si è mai chiesto per che motivo la febbre compare?
Non è un castigo divino, né tantomeno una reazione a sé stante che viene dal nulla. Essa è bensì un avvenimento preordinato, gestito e orchestrato dal nostro sistema immunitario proprio per far fronte ad un surplus di lavoro che deve essere smaltito.
Più è alta e più ci spaventiamo? Abbiamo forse paura che il nostro corpo, in balia di chissà quale aggressore, ci faccia friggere il cervello?
Più è alta e più dovremmo benedirla, proprio per l'azione dirompente che ha nell'aiutarci a fare piazza pulita di quello che ci sta intossicando.
Vi siete mai chiesti come mai gli adulti e gli anziani non sviluppano generalmente febbri con temperature molto alte? Perché non hanno quella reazione metabolica forte tipica degli infanti e dei bambini, che reagiscono prontamente e più efficacemente.
E noi, al posto di benedirla, accoglierla, assecondarla magari mettendoci a letto e digiunando per non affaticare il nostro corpo con inutili digestioni, andiamo ancora contro il sintomo!
Sì, proprio contro il sintomo, dato che gli antipiretici non curano nulla, semplicemente abbassano artificialmente la temperatura, impedendo al corpo di espellere ciò che sapientemente era in procinto di buttare fuori e coltivando il terreno per manifestazioni sempre più aggressive.
Infatti il corpo, non assecondato anzi contrastato nella sua opera di pulizia interna, semplicemente smette la stessa, riportandoci ad uno stato di finta guarigione dovuta all'assenza di sintomatologia, ma precursore di guai ancora peggiori.
Smettiamola di spegnere le spie che il nostro sistema immunitario sapientemente accende. La prossima volta che arriverà una febbre, smettete di dire che avete preso l'influenza, mettetevi a letto, smettete di mangiare, assecondate il vostro corpo e lui vi ripagherà con tanta, tanta salute a venire!
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
martedì 3 maggio 2011
NON SIAMO I MATTONCINI DELLA LEGO
Quando impareranno i nostri dottori a vedere il nostro corpo come un tutt'uno? Quando impareranno a vedere il nostro corpo in maniera olistica? La medicina allopatica conta nei suoi ranghi specialisti per ogni singola parte del corpo, dimenticando che non siamo fatti di mattoncini della Lego, bensì di organi, tessuti, cellule che lavorano in sinergia tra di loro per cercare di fornirci il miglior stato di salute possibile.
Quindi, è assolutamente possibile che un mal di schiena sia causato da un colon marcio e intasato, così come una depressione, dato che è lì che si formano i neurotrasmettitori, tra cui la serotonina, responsabili del buon umore.
Questo è quindi un altro grande dramma della medicina ufficiale: le rare volte in cui cerca di combattere la causa e non il sintomo, lo fa cercandola nel posto sbagliato!
E lo stesso viene traslato nell'alimentazione: quando impareremo che il nostro corpo lavora per trasformazione degli alimenti e non per mera sostituzione meccanica?
La mucca ha forse bisogno di bere latte per fare latte? No, le basta l'erba.
Il gorilla ha forse bisogno della carne per far crescere i suoi possenti muscoli? No, gli bastano la frutta e la verdura.
La leonessa ha bisogno di bere latte per allattare i suoi cuccioli? No, le basta la carne.
L'uomo invece deve sempre complicarsi la vita, ed ecco spuntare le farse della mancanza di ferro, delle proteine nobili!
Le proteine animali che ingeriamo, oltre a non attaccarsi direttamente ai nostri muscoli facendoli crescere sani e belli, sono dannosissime, costringendo reni e apparato digerente ad un surplus di lavoro per smaltirle.
Quindi la frutta e la verdura crude, e quindi un regime vegano tendenzialmente crudista, è l'unico possibile stile di vita che si addice alla nostra vera natura di creature compassionevoli e altruiste. E vedrete che i muscoli che vi rimarranno iniziando un percorso di questo tipo saranno veri muscoli, non ristagni di acqua, ma vera, pura e sana forza fisica
Quindi, è assolutamente possibile che un mal di schiena sia causato da un colon marcio e intasato, così come una depressione, dato che è lì che si formano i neurotrasmettitori, tra cui la serotonina, responsabili del buon umore.
Questo è quindi un altro grande dramma della medicina ufficiale: le rare volte in cui cerca di combattere la causa e non il sintomo, lo fa cercandola nel posto sbagliato!
E lo stesso viene traslato nell'alimentazione: quando impareremo che il nostro corpo lavora per trasformazione degli alimenti e non per mera sostituzione meccanica?
La mucca ha forse bisogno di bere latte per fare latte? No, le basta l'erba.
Il gorilla ha forse bisogno della carne per far crescere i suoi possenti muscoli? No, gli bastano la frutta e la verdura.
La leonessa ha bisogno di bere latte per allattare i suoi cuccioli? No, le basta la carne.
L'uomo invece deve sempre complicarsi la vita, ed ecco spuntare le farse della mancanza di ferro, delle proteine nobili!
Le proteine animali che ingeriamo, oltre a non attaccarsi direttamente ai nostri muscoli facendoli crescere sani e belli, sono dannosissime, costringendo reni e apparato digerente ad un surplus di lavoro per smaltirle.
Quindi la frutta e la verdura crude, e quindi un regime vegano tendenzialmente crudista, è l'unico possibile stile di vita che si addice alla nostra vera natura di creature compassionevoli e altruiste. E vedrete che i muscoli che vi rimarranno iniziando un percorso di questo tipo saranno veri muscoli, non ristagni di acqua, ma vera, pura e sana forza fisica
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
lunedì 2 maggio 2011
LA FORSENNATA CURA DEL SINTOMO
Eh già, come direbbe Vasco Rossi, tutti vogliamo vivere in salute, privi di sintomi, e al tempo stesso senza nessuna "rinuncia".
E quando il nostro stile di vita latteo-caseario-carnivoro si fa sentire con forza con tutta una sintomatologia specifica, corriamo dal medico non per guarire ma per non vedere!
Sì, ci tappiamo gli occhi e le orecchie, e grazie all'armamentario da guerra fatto di cortisone, antibiotico, antinfiammatorio, immunosoppressore, antidolorifici e company mettiamo a zittire il nostro sistema immunitario che null'altro sta facendo se non avvisarci con una bella spia rossa che qualcosa non funziona.
Ma il farmaco ha spento la spia, come se il nostro meccanico tagliasse il filo che collega la spia di avaria motore al cruscotto e noi continuassimo a guidare fino alla rottura vera e propria del motore.
E tantissima gente fa la stessa cosa ogni giorno in ogni parte del globo: si accontenta di non avere sintomi, disconoscendo, per paura o forse per ignoranza, l'importanza che essi hanno nel raggiungimento della salute.
Che valenza ha curare una depressione con degli psicofarmaci se non si è nemmeno riusciti a capirne la causa? Entrando in una farmacia ci si accorge come il 99% dei farmaci presenti siano sintomatici, senza una vera azione nei confronti della causa.
Cerchiamo di capire cosa il sintomo sia esattamente: uno sforzo, oltre che un avvertimento, del sistema immunitario per raggiungere, nel migliore dei modi attraverso una cosidetta "crisi eliminativa" o "Herxheimer Reaction" dal nome del suo "scopritore", l'omonimo omeopata, uno stato di salute superiore, o, nel peggiore dei modi, per mantenersi in uno stato di sopravvivenza.
Parleremo approfonditamente della crisi eliminativa nei successivi post, ma è basilare che si comprenda come qualunque sintomo, dalla febbre al mal di gola, dai dolori articolari al mal di stomaco sono tutte faccie della stessa medaglia, e non vanno aggrediti.
Vanno invece capiti e accompagnati, non vanno spenti! Bisogna infatti arrivare alla causa che ha generato quel determinato sintomo, che, 99 volte su 100, risiede nelle digestioni poco virtuose, nella stitichezza cronica, nel sangue tossico che scorre a fatica e men che meno pulisce...insomma nell'alimentazione disastrosa che la nostra umanità porta avanti ogni giorno, con cibi morti e devitalizzati, con cadaveri frollati che creano disbiosi e putrefazioni a catena nel nostro intestino, con il latte e derivati che creano un velo colloso sopra i nostri poveri villi intestinali.
Non ci sono soluzioni di facciata, o guarigioni miracolose, ma solo una presa di coscienza.
Guardatevi allo specchio, osservatevi, e capirete quanto un bicchiere di latte di una mucca schiavizzata in una stalla o il fondoschiena di un vitellino cotto alla brace non abbiano nulla a che fare con il genere umano
E quando il nostro stile di vita latteo-caseario-carnivoro si fa sentire con forza con tutta una sintomatologia specifica, corriamo dal medico non per guarire ma per non vedere!
Sì, ci tappiamo gli occhi e le orecchie, e grazie all'armamentario da guerra fatto di cortisone, antibiotico, antinfiammatorio, immunosoppressore, antidolorifici e company mettiamo a zittire il nostro sistema immunitario che null'altro sta facendo se non avvisarci con una bella spia rossa che qualcosa non funziona.
Ma il farmaco ha spento la spia, come se il nostro meccanico tagliasse il filo che collega la spia di avaria motore al cruscotto e noi continuassimo a guidare fino alla rottura vera e propria del motore.
E tantissima gente fa la stessa cosa ogni giorno in ogni parte del globo: si accontenta di non avere sintomi, disconoscendo, per paura o forse per ignoranza, l'importanza che essi hanno nel raggiungimento della salute.
Che valenza ha curare una depressione con degli psicofarmaci se non si è nemmeno riusciti a capirne la causa? Entrando in una farmacia ci si accorge come il 99% dei farmaci presenti siano sintomatici, senza una vera azione nei confronti della causa.
Cerchiamo di capire cosa il sintomo sia esattamente: uno sforzo, oltre che un avvertimento, del sistema immunitario per raggiungere, nel migliore dei modi attraverso una cosidetta "crisi eliminativa" o "Herxheimer Reaction" dal nome del suo "scopritore", l'omonimo omeopata, uno stato di salute superiore, o, nel peggiore dei modi, per mantenersi in uno stato di sopravvivenza.
Parleremo approfonditamente della crisi eliminativa nei successivi post, ma è basilare che si comprenda come qualunque sintomo, dalla febbre al mal di gola, dai dolori articolari al mal di stomaco sono tutte faccie della stessa medaglia, e non vanno aggrediti.
Vanno invece capiti e accompagnati, non vanno spenti! Bisogna infatti arrivare alla causa che ha generato quel determinato sintomo, che, 99 volte su 100, risiede nelle digestioni poco virtuose, nella stitichezza cronica, nel sangue tossico che scorre a fatica e men che meno pulisce...insomma nell'alimentazione disastrosa che la nostra umanità porta avanti ogni giorno, con cibi morti e devitalizzati, con cadaveri frollati che creano disbiosi e putrefazioni a catena nel nostro intestino, con il latte e derivati che creano un velo colloso sopra i nostri poveri villi intestinali.
Non ci sono soluzioni di facciata, o guarigioni miracolose, ma solo una presa di coscienza.
Guardatevi allo specchio, osservatevi, e capirete quanto un bicchiere di latte di una mucca schiavizzata in una stalla o il fondoschiena di un vitellino cotto alla brace non abbiano nulla a che fare con il genere umano
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
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