Guai a sniffare cocaina!
È illegale, se ti trovano a spacciarla ti sbattono dentro e fa male alla salute, in quanto la sua azione sui recettori dopaminergici è talmente forte che il malcapitato di turno ne diventerà presto dipendente e la dovrà assumere non per sballarsi, ma per vivere una vita nemmeno normale.
Però il famigerato Deniban non è illegale, come mai?
Eppure è uno psicofarmaco che agisce sugli stessi recettori che sono coinvolti nell'assunzione di cocaina.
Lasciando stare i solito concetti triti e ritriti degli interessi economici, che ormai anche un bambino dell'asilo Mariuccia capirebbe, cerchiamo di far sparire la lobotomizzazione e vedere le cose come sono.
Il Deniban è prescritto per casi di "distimia", cioè una depressione non-depressione, una via di mezzo dai.
Bella diagnosi, bravissimi sig. Psichiatri.
E il malcapitato che lo assume grida al miracolo!
Il Deniban è infatti capace di far alzare la persona più depressa del mondo nel giro di qualche ora, rendendola felice e senza pensieri.
E allora, che diamine è?
È una droga, ecco quello che è, pura, semplice, legale sostanza stupefacente.
Che porta il conto da pagare, salatissimo.
Aumento della prolattina, uomini a cui si gonfia il seno e che cominciano a produrre latte.
Per non parlare degli effetti di sospensione: quando lo si smette di torna nel baratro come e più di prima.
Ma perché concetti cosi ovvi non entrano nella testa delle persone?
Perché non si comprende che una compressa che maschera i sintomi quasi istantaneamente è semplicemente una droga che quando smetterà di fare effetto lascerà ancora più depressivi e intontiti di prima?
Perché non si comprende il concetto ovvio che la guarigione arriva dal riequilibrio fisico e mentale che comincia con un'alimentazione vegana, pulita, conforme a quanto dettato da Madre Natura, assieme a pensieri puliti, di altruismo e di compassione.
Un corpo pieno di cadaveri in putrefazione NON potrà mai produrre pensieri puliti.
E si può continuare a soffocare tutto con il Deniban e con tutti gli altri psicofarmaci prodotti, ma alla fine il conto arriverà e, credetemi, sarà molto, molto salato.
NUTRIZIONE COMPATIBILE E PRINCIPI DI IGIENISMO NATURALE, PER VEDERE FINALMENTE IL MONDO PER QUELLO CHE È VERAMENTE E NON COME VOGLIONO FARLO APPARIRE! IL BLOG DI ELEZIONE RIGUARDO IL MONDO DELLA PSICHIATRIA E DEGLI PSICOFARMACI. PER CONTATTI: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM
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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!
NO ALLA PSICHIATRIA
Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com.
La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte
Informazioni personali
- Pietro Eupremio Maria Bisanti
- Milano, Italy
- Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
TUTTI I VIDEO DI PIETRO BISANTI
UNIVERSITA' DELLA SALUTE DI VALDO VACCARO
martedì 4 ottobre 2011
OGGI MI FACCIO UNA BELLA SNIFFATA DI DENIBAN, TANTO E' LEGALE!
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
domenica 2 ottobre 2011
SCALAGGIO PSICOFARMACI: BENVENUTI ALL'INFERNO.
Chiunque assuma psicofarmaci, oltre a essere conscio della estrema pericolosità e dannosità delle sostanze che assume, deve anche essere preparato al momento in cui deciderà di scalarli.
Non voglio infatti soffermarmi ulteriormente su quanto tali sostanze siano una porcheria, che mascherano i sintomi quando va bene, distruggendo il corpo e la mente (ho infatti scritto diversi articoli in questo blog a riguardo).
Voglio rendere chiaro che scalarli può scatenare in un gran numero di casi delle crisi di astinenza tali da trasformare questa procedura in un vero e proprio inferno sceso in terra.
Soprattutto le benzodiazepine (quindi tutti i tranquillanti) che gli antidepressivi della classe SSRI sono i peggiori e i più ostici da dismettere.
Tremori, nausea, incubi notturni, manie omicide, voglia di fare o farsi del male, delirio, stati depressivi gravissimi, sensazione di scosse elettriche al corpo sono solo alcuni dei sintomi causati dalla dismissione del Prozac, del Paxil, del Wellbutrin, del Celexa, dell'Entact, del Cipralex, tutti nomi che hanno una sola cosa in comune: sono sostanze demoniache, che quando va bene danno un senso di sollievo momentaneo, ma che portano un conto da pagare molto salato quando si tenta di abbandonarle.
Internet è pieno di testimonianze di persone che hanno impiegato anni, a volte senza riuscirci proprio, a scalare queste sostanze, che piano piano si sostituiscono arificiosamente alla produzione dei neurotrasmettitori celebrali, diventando indispensabili non PER STARE BENE, ma per TENTARE DI CONDURRE UNA VITA "NORMALE".
Gli psichiatri prendono tutto sotto gamba, e l'ignaro paziente, oltre a non essere reso edotto che ci sono moltissimi altri modi naturali di combattere gli stati d'ansia e depressivi, viene "tranquillizzato", e non gli viene spiegato bene che quando deciderà di scalare andrà incontro a serissime reazioni avverse.
Ma cosa sono queste reazioni avverse?
Quando si tenta di scalare uno psicofarmaco, il corpo, trovandosi privato di una sostanza dannosa che lo aveva forzosamente obbligato ad alterare il proprio stato biochimico, cerca disperatamente di tornare a una nuova condizione di normalità.
IL CORPO NON VA MAI CONTRO SE STESSO e quando viene diminuito lo psicofarmaco assunto, il corpo si autoregola, ricominciando a produrre tutti quei neurotrasmettitori celebrali che venivano prima falsamente sostituiti dall'antidepressivo di turno.
Tutto questo ha però un prezzo da pagare: PER STARE MEGLIO BISOGNA PRIMA STARE PEGGIO, come ho scritto in un altro articolo.
Significa che la transizione fa scattare una vera e propria crisi eliminativa, per cui il corpo butta fuori le tossine accumulate facendo sentire peggio di prima.
E QUI BISOGNA TENERE DURO, perché come in un tossicodipendente, le crisi di astinenza non sono altro che il tentativo disperato del corpo di tornare alla normalità.
I consigli utili sono quindi questi: scalaggio assolutamente lento, tanto più lento quanto più lungo è stato il tempo di assunzione.
Alimentazione VEGANA il più possibile CRUDISTA per fornire al corpo tutte le sostanze di cui avrà bisogno per affrontare un percorso così duro e delicato.
NON CEDERE alla tentazione di assumere altri farmaci per combattere gli effetti della crisi eliminativa: avere fiducia nel proprio corpo e nelle proprie possibilità. Tutto passa, e il nostro sistema immunitario sa meglio di qualsiasi altro dottorone spocchioso quello che deve essere fatto.
NON INIZIARE proprio a prendere psicofarmaci: sono come le sirene di Ulisse. Prima ti seducono e poi te la mettono nel posteriore senza tanti complimenti.
INVESTIGARE a fondo le possibili cause e concause di tipo FISICO: moltissimi problemi fisici hanno come risultato manifestazione di tipo psicologico a cominciare dalla depressione.
Passare a un'alimentazione VEGANA tendenzialmente crudista: l'unica scelta alimentare possibile in sintonia con l'essere umano.
CREDERE in voi stessi e non in un mentecatto laureato, pagato dalle case farmaceutiche, che vi usa come cavie somministrandovi sostanze che alterano il vostro stato di coscienza.
La Natura è la madre medicatrice di tutti i mali, come diceva Ippocrate: come si può pensare che una sostanza di sintesi, della quale NON SI CONOSCE IL FUNZIONAMENTO (proprio così! Leggete sul bugiardino dei vostri psicofarmaci) possa positivamente "interagire" con meccanismi celebrali dei quali, ancora oggi, nessuno sa niente?
Una sola parola: gettate tutto nello sciaquone e tirate lo scarico!
Non voglio infatti soffermarmi ulteriormente su quanto tali sostanze siano una porcheria, che mascherano i sintomi quando va bene, distruggendo il corpo e la mente (ho infatti scritto diversi articoli in questo blog a riguardo).
Voglio rendere chiaro che scalarli può scatenare in un gran numero di casi delle crisi di astinenza tali da trasformare questa procedura in un vero e proprio inferno sceso in terra.
Soprattutto le benzodiazepine (quindi tutti i tranquillanti) che gli antidepressivi della classe SSRI sono i peggiori e i più ostici da dismettere.
Tremori, nausea, incubi notturni, manie omicide, voglia di fare o farsi del male, delirio, stati depressivi gravissimi, sensazione di scosse elettriche al corpo sono solo alcuni dei sintomi causati dalla dismissione del Prozac, del Paxil, del Wellbutrin, del Celexa, dell'Entact, del Cipralex, tutti nomi che hanno una sola cosa in comune: sono sostanze demoniache, che quando va bene danno un senso di sollievo momentaneo, ma che portano un conto da pagare molto salato quando si tenta di abbandonarle.
Internet è pieno di testimonianze di persone che hanno impiegato anni, a volte senza riuscirci proprio, a scalare queste sostanze, che piano piano si sostituiscono arificiosamente alla produzione dei neurotrasmettitori celebrali, diventando indispensabili non PER STARE BENE, ma per TENTARE DI CONDURRE UNA VITA "NORMALE".
Gli psichiatri prendono tutto sotto gamba, e l'ignaro paziente, oltre a non essere reso edotto che ci sono moltissimi altri modi naturali di combattere gli stati d'ansia e depressivi, viene "tranquillizzato", e non gli viene spiegato bene che quando deciderà di scalare andrà incontro a serissime reazioni avverse.
Ma cosa sono queste reazioni avverse?
Quando si tenta di scalare uno psicofarmaco, il corpo, trovandosi privato di una sostanza dannosa che lo aveva forzosamente obbligato ad alterare il proprio stato biochimico, cerca disperatamente di tornare a una nuova condizione di normalità.
IL CORPO NON VA MAI CONTRO SE STESSO e quando viene diminuito lo psicofarmaco assunto, il corpo si autoregola, ricominciando a produrre tutti quei neurotrasmettitori celebrali che venivano prima falsamente sostituiti dall'antidepressivo di turno.
Tutto questo ha però un prezzo da pagare: PER STARE MEGLIO BISOGNA PRIMA STARE PEGGIO, come ho scritto in un altro articolo.
Significa che la transizione fa scattare una vera e propria crisi eliminativa, per cui il corpo butta fuori le tossine accumulate facendo sentire peggio di prima.
E QUI BISOGNA TENERE DURO, perché come in un tossicodipendente, le crisi di astinenza non sono altro che il tentativo disperato del corpo di tornare alla normalità.
I consigli utili sono quindi questi: scalaggio assolutamente lento, tanto più lento quanto più lungo è stato il tempo di assunzione.
Alimentazione VEGANA il più possibile CRUDISTA per fornire al corpo tutte le sostanze di cui avrà bisogno per affrontare un percorso così duro e delicato.
NON CEDERE alla tentazione di assumere altri farmaci per combattere gli effetti della crisi eliminativa: avere fiducia nel proprio corpo e nelle proprie possibilità. Tutto passa, e il nostro sistema immunitario sa meglio di qualsiasi altro dottorone spocchioso quello che deve essere fatto.
NON INIZIARE proprio a prendere psicofarmaci: sono come le sirene di Ulisse. Prima ti seducono e poi te la mettono nel posteriore senza tanti complimenti.
INVESTIGARE a fondo le possibili cause e concause di tipo FISICO: moltissimi problemi fisici hanno come risultato manifestazione di tipo psicologico a cominciare dalla depressione.
Passare a un'alimentazione VEGANA tendenzialmente crudista: l'unica scelta alimentare possibile in sintonia con l'essere umano.
CREDERE in voi stessi e non in un mentecatto laureato, pagato dalle case farmaceutiche, che vi usa come cavie somministrandovi sostanze che alterano il vostro stato di coscienza.
La Natura è la madre medicatrice di tutti i mali, come diceva Ippocrate: come si può pensare che una sostanza di sintesi, della quale NON SI CONOSCE IL FUNZIONAMENTO (proprio così! Leggete sul bugiardino dei vostri psicofarmaci) possa positivamente "interagire" con meccanismi celebrali dei quali, ancora oggi, nessuno sa niente?
Una sola parola: gettate tutto nello sciaquone e tirate lo scarico!
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
martedì 27 settembre 2011
DISPLASIA CANINA. PENSATE SIA TUTTA GENETICA?
Ogni giorno ignari e ignoranti padroni condannano i propri cuccioli a una vita infernale, inconsapevoli responsabili di una "patologia" che colpisce moltissimi cani di media e grossa taglia, la displasia.
E i soliti dottoroni la affrontano come solo loro sanno fare, e cioè con l'intervento chirurgico, purtroppo indispensabile a volte quando ormai il dado è tratto e la situazione altrimenti irreparabile.
Ma vi siete mai soffermati sulla motivazione per cui un animale sviluppa tale anomalia che, in natura, scommetto è praticamente inesistente?
I veterinari saputelli la mettono sempre sulla "genetica", dimenticando che è sì vero che ogni essere vivente porta con sé punti deboli e forti sin dalla nascita in relazione al proprio bagaglio "di salute", ma è altrettanto vero che le situazioni ambientali influiscono spesse volte con una percentuale pari al 99%, facendo da veri e propri inneschi per una situazione che non si sarebbe altrimenti verificata.
Nella displasia canina questo esempio calza a pennello.
Infatti, i cani domestici sono alimentati con le famigerate crocchette da circa 60 anni, e sicuramente questo lasso di tempo che è un'unghia di un alluce rispetto ai milioni di anni di evoluzione della specie canina non ha minimamente scalfito la loro natura di carnivori, con qualche eccezione per bacche e frutti (che in natura il lupo saltuariamente mangia).
Invece noi lobotomizzati che cosa facciamo?
Li stacchiamo precocemente dalla madre per svezzarli a granaglie, sì proprio a granaglie, perché le crocchette altro non sono.
Sono mais OGM, frumento e altri cereali, con un pizzico di carne di ultimissima qualità (becchi, unghie, pelo, gozzi) cotte ad altissime temperature e riempite di additivi chimici e vitamine di sintesi.
Ma allora è la sagra dell'idiozia...
Pur di non dare la carne cruda di cui il cane ha disperatamente bisogno, gli si danno le crocchette per poi aggiungere vitamine di sintesi. Ma non si fa prima a dare qualcosa di naturale da cui l'animale possa assumere tutto quello di chi necessita?
No...perché noi in fila come marionette dobbiamo fare quello che la televisione ci dice.
E poi, quando il cane cresce storto, corriamo in lacrime dal veterinario per farci spillare altri soldi, per poi sottoporlo a un intervento chirurgico pesante e invasivo, che comunque non gli permetterà una vita al 100%.
E allora vai con gli allevatori che rilasciano il pedigree con "GENITORI ESENTI DA DISPLASIA".
Ma loro sono forse il Padre Eterno per sapere che il cucciolo non si ammalerà?
Eppure la soluzione è così semplice: crescere in fretta significa crescere male. Questa è l'equazione da non dimenticare mai.
Un bambino gonfio di latte artificiale NON è sano, come NON è sano un cucciolo di labrador che a 6 mesi pesa 30 Kg.
Avete mai pensato che proprio le crocchette possano essere la causa della displasia del vostro cane?
No? Male...
E la spiegazione è di una semplicità disarmante.
Le crocchette, ricche di carboidrati complessi, gonfiano il cane e lo fanno crescere molto più velocemente di quanto Madre Natura abbia progettato per lui.
La crescita esponenziale non permette un armonioso sviluppo di ossa e articolazioni che, disallineandosi, creano poi i vari tipi di displasia.
Madra Natura non mente mai.
Il corpo di un cane non impazzisce senza un motivo. E il motivo, 99 su 100, è l'ignorante mano dell'uomo.
E i soliti dottoroni la affrontano come solo loro sanno fare, e cioè con l'intervento chirurgico, purtroppo indispensabile a volte quando ormai il dado è tratto e la situazione altrimenti irreparabile.
Ma vi siete mai soffermati sulla motivazione per cui un animale sviluppa tale anomalia che, in natura, scommetto è praticamente inesistente?
I veterinari saputelli la mettono sempre sulla "genetica", dimenticando che è sì vero che ogni essere vivente porta con sé punti deboli e forti sin dalla nascita in relazione al proprio bagaglio "di salute", ma è altrettanto vero che le situazioni ambientali influiscono spesse volte con una percentuale pari al 99%, facendo da veri e propri inneschi per una situazione che non si sarebbe altrimenti verificata.
Nella displasia canina questo esempio calza a pennello.
Infatti, i cani domestici sono alimentati con le famigerate crocchette da circa 60 anni, e sicuramente questo lasso di tempo che è un'unghia di un alluce rispetto ai milioni di anni di evoluzione della specie canina non ha minimamente scalfito la loro natura di carnivori, con qualche eccezione per bacche e frutti (che in natura il lupo saltuariamente mangia).
Invece noi lobotomizzati che cosa facciamo?
Li stacchiamo precocemente dalla madre per svezzarli a granaglie, sì proprio a granaglie, perché le crocchette altro non sono.
Sono mais OGM, frumento e altri cereali, con un pizzico di carne di ultimissima qualità (becchi, unghie, pelo, gozzi) cotte ad altissime temperature e riempite di additivi chimici e vitamine di sintesi.
Ma allora è la sagra dell'idiozia...
Pur di non dare la carne cruda di cui il cane ha disperatamente bisogno, gli si danno le crocchette per poi aggiungere vitamine di sintesi. Ma non si fa prima a dare qualcosa di naturale da cui l'animale possa assumere tutto quello di chi necessita?
No...perché noi in fila come marionette dobbiamo fare quello che la televisione ci dice.
E poi, quando il cane cresce storto, corriamo in lacrime dal veterinario per farci spillare altri soldi, per poi sottoporlo a un intervento chirurgico pesante e invasivo, che comunque non gli permetterà una vita al 100%.
E allora vai con gli allevatori che rilasciano il pedigree con "GENITORI ESENTI DA DISPLASIA".
Ma loro sono forse il Padre Eterno per sapere che il cucciolo non si ammalerà?
Eppure la soluzione è così semplice: crescere in fretta significa crescere male. Questa è l'equazione da non dimenticare mai.
Un bambino gonfio di latte artificiale NON è sano, come NON è sano un cucciolo di labrador che a 6 mesi pesa 30 Kg.
Avete mai pensato che proprio le crocchette possano essere la causa della displasia del vostro cane?
No? Male...
E la spiegazione è di una semplicità disarmante.
Le crocchette, ricche di carboidrati complessi, gonfiano il cane e lo fanno crescere molto più velocemente di quanto Madre Natura abbia progettato per lui.
La crescita esponenziale non permette un armonioso sviluppo di ossa e articolazioni che, disallineandosi, creano poi i vari tipi di displasia.
Madra Natura non mente mai.
Il corpo di un cane non impazzisce senza un motivo. E il motivo, 99 su 100, è l'ignorante mano dell'uomo.
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
giovedì 22 settembre 2011
CHI MI CONSIGLIA UN PEDIATRA PER IL MIO GORILLINO?
Quante volte, signore neo mamme, una volta in coda alla ASL per scegliere il pediatra di fiducia del vostro bambino, vi siete imbattuti in un gorilla di montagna, anche lei per scegliere il pediatra per il proprio cucciolo?
Direi mai...strano, considerato il fatto che condividiamo il 98% del patrimonio genetico con i gorilla di montagna.
Loro per esprimersi fanno pressapoco così: "Uh-uh-uh-uh".
Noi invece ci arroghiamo di essere la specie più evoluta, di essere andati sullo spazio, di avere il mondo in mano, e quindi gli animali devono servire solo a sfamarci, intrattenerci, coprirci, e, in campo medico e affettivo, siamo invece ancora al Medio Evo.
Infatti quando un animale sta male, non fa altro che riposarsi e attendere che la Natura "Medicatrice di tutti i mali" come diceva Ippocrate, faccia il suo corso.
Noi invece ricorriamo oggi al veleno del cobra reale, domani alla cartilagine di squalo, e dopodomani a un corallo che cresce solo a 20.000 leghe sotto i mari. Ma perfavore!
Gli animali anche in campo affettivo hanno da insegnarci: quando hanno la pancia piena e non si sentono minacciati riposano o giocano...non stanno lì a pensare: "Ora a quello gliela faccio pagare", sentimento tutto umano.
Ma torniamo al nostro caro gorilla in fila alla ASL.
Questo per parlare e smontare una delle figure più dannose e inutili che la medicina potesse mai partorire: IL PEDIATRA.
Tutti uguali, tutti standardizzati, con le dovute, striminzite eccezioni.
Tutti con il latte artificiale, con le vaccinazioni, con gli antibiotici, con la suppostina di tachipirina, con i germi e i batteri e i virus ovunque, con le pappette di riso, con il brodo di pollo che altro non è che "essudazione di succhi cadaverici". Lo dareste al vostro bambino se si chiamasse così? No...perà si chiama "brodino di pollo", "brodino della nonna", quindi fa meno paura.
Via la lobotomizzazione e vediamo le cose per quello che sono.
Un bambino nasce pronto ad affrontare tutte le sfide che il mondo gli presenterà, a patto di essere alimentato correttamente e spiritualmente amato.
Fino a cinque, sei mesi un bambino non mostra dentini, quindi non potrà sicuramente addentare una bistecca (che peraltro non dovrà mai addentare), ma deve nutrirsi del latte della propria madre. Punto.
Nessun surrogato, nessuna altra cosa. La gorilla ha sempre la tetta piena di latte, ma noi, con i nostri parti cesarei, con le nostre interferenze, riusciamo sempre a sconquassare Madre Natura.
Quando arrivano i primi dentini significa che il bambino è pronto ANCHE alla masticazione, e quindi gli si darà il latte alternato a frutta e verdura rigorosamente crude, magari premasticate un po' come farebbe Mamma Gorilla, o Mamma Urangutangu, ma loro sono solo animali stupidi, no?
È intelligente l'uomo che corre dal pediatra, che va infilare un ago dentro il proprio figlio senza pensare che le vaccinanzioni e l'esavalente in generale siano uno degli attentati peggiori che si possa fare al proprio figlio.
"Ma me lo ha detto il pediatra", ripetono le mamme lobotomizzate. Ma svegliatevi!
Lo sapete che Mamma Urangutangu passa anni della propria vita nella foresta, insegnando al proprio piccolo come scegliere i frutti a seconda della stagione e della maturazione?
Mentre noi scegliamo tra i Fonzies, le Pringles e la bistecchina.
Guardate vostro figlio diamine, e capirete quanto ha ragione il gorilla e quanto il vostro pediatra sia un incompetente.
Avete capito ora perché il Gorilla, con la G maiuscola, non è in fila con voi alla ASL?
Direi mai...strano, considerato il fatto che condividiamo il 98% del patrimonio genetico con i gorilla di montagna.
Loro per esprimersi fanno pressapoco così: "Uh-uh-uh-uh".
Noi invece ci arroghiamo di essere la specie più evoluta, di essere andati sullo spazio, di avere il mondo in mano, e quindi gli animali devono servire solo a sfamarci, intrattenerci, coprirci, e, in campo medico e affettivo, siamo invece ancora al Medio Evo.
Infatti quando un animale sta male, non fa altro che riposarsi e attendere che la Natura "Medicatrice di tutti i mali" come diceva Ippocrate, faccia il suo corso.
Noi invece ricorriamo oggi al veleno del cobra reale, domani alla cartilagine di squalo, e dopodomani a un corallo che cresce solo a 20.000 leghe sotto i mari. Ma perfavore!
Gli animali anche in campo affettivo hanno da insegnarci: quando hanno la pancia piena e non si sentono minacciati riposano o giocano...non stanno lì a pensare: "Ora a quello gliela faccio pagare", sentimento tutto umano.
Ma torniamo al nostro caro gorilla in fila alla ASL.
Questo per parlare e smontare una delle figure più dannose e inutili che la medicina potesse mai partorire: IL PEDIATRA.
Tutti uguali, tutti standardizzati, con le dovute, striminzite eccezioni.
Tutti con il latte artificiale, con le vaccinazioni, con gli antibiotici, con la suppostina di tachipirina, con i germi e i batteri e i virus ovunque, con le pappette di riso, con il brodo di pollo che altro non è che "essudazione di succhi cadaverici". Lo dareste al vostro bambino se si chiamasse così? No...perà si chiama "brodino di pollo", "brodino della nonna", quindi fa meno paura.
Via la lobotomizzazione e vediamo le cose per quello che sono.
Un bambino nasce pronto ad affrontare tutte le sfide che il mondo gli presenterà, a patto di essere alimentato correttamente e spiritualmente amato.
Fino a cinque, sei mesi un bambino non mostra dentini, quindi non potrà sicuramente addentare una bistecca (che peraltro non dovrà mai addentare), ma deve nutrirsi del latte della propria madre. Punto.
Nessun surrogato, nessuna altra cosa. La gorilla ha sempre la tetta piena di latte, ma noi, con i nostri parti cesarei, con le nostre interferenze, riusciamo sempre a sconquassare Madre Natura.
Quando arrivano i primi dentini significa che il bambino è pronto ANCHE alla masticazione, e quindi gli si darà il latte alternato a frutta e verdura rigorosamente crude, magari premasticate un po' come farebbe Mamma Gorilla, o Mamma Urangutangu, ma loro sono solo animali stupidi, no?
È intelligente l'uomo che corre dal pediatra, che va infilare un ago dentro il proprio figlio senza pensare che le vaccinanzioni e l'esavalente in generale siano uno degli attentati peggiori che si possa fare al proprio figlio.
"Ma me lo ha detto il pediatra", ripetono le mamme lobotomizzate. Ma svegliatevi!
Lo sapete che Mamma Urangutangu passa anni della propria vita nella foresta, insegnando al proprio piccolo come scegliere i frutti a seconda della stagione e della maturazione?
Mentre noi scegliamo tra i Fonzies, le Pringles e la bistecchina.
Guardate vostro figlio diamine, e capirete quanto ha ragione il gorilla e quanto il vostro pediatra sia un incompetente.
Avete capito ora perché il Gorilla, con la G maiuscola, non è in fila con voi alla ASL?
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
mercoledì 14 settembre 2011
I PIDOCCHI ALL'ARREMBAGGIO
LETTERA
RISPOSTA
Ciao Federico,
scusami il ritardo con cui ti rispondo.
Bella domanda la tua.
Io penso che, come per la malaria, molto dipenda non tanto dall'aggressore ma dall'ospite.
Questo significa che se l'ospite è "forte", l'aggressore non riuscirà a infilarsi così facilmente.
Infatti corrisponde a verità che al giorno d'oggi ci sia un'epidemia di persone con i pidocchi e sono sicuro che la sporcizia non sia assolutamente la causa primaria.
Sono invece convinto che i pidocchi attecchiscano facilmente proprio perché trovano un terreno fertile, in un ospite debole, super vaccinato, super medicalizzato, super nutrito con cibi cotti, tossici, che vanno in putrefazione come la carne, il pesce, i latticini.
Quindi, al posto di combattere come al solito la causa sbagliata, e quindi inondando la propria testa di prodotti chimici che non fanno altro che rendere i pidocchi super resistenti, cerchiamo di ripulirci all'interno, creando un ambiente sfavorevole ai parassiti che, ricordiamolo, sono stati, sono e saranno sempre ovunque.
Ciao
ti scrivo per vedere se magari ci riesci tu a dare una spiegazione: i pidocchi.
Non che ce li abbia io, ma lavorando a contatto con madri e bambini in farmacia, ogni giorno sento che nelle scuole ci sono vere e proprie epidemie.
Da bambino, ricordo, ci insegnavano le regole per evitare di prendercele ma, sinceramente, pensavo che fosse uno spauracchio miticizzato, visto che tra elementari, medie, superiori frequentate in diverse città e in istituti pure belli grossi mai un caso nemmeno lontanamente giunto all'orecchio.
Ora anche in scuole elementari di paese, senza magari la scusa di presenza di figli immigrati che magari possono vivere in situazioni di sporcizia e indigenza, si presentano casi su casi.
E mamme disperate a comprare shampoo mom e affini.
Nonostante ci sia una attenzione maniacale al pulito oggigiorno, è una flagello.
Che ne pensi?
Federico
RISPOSTA
Ciao Federico,
scusami il ritardo con cui ti rispondo.
Bella domanda la tua.
Io penso che, come per la malaria, molto dipenda non tanto dall'aggressore ma dall'ospite.
Questo significa che se l'ospite è "forte", l'aggressore non riuscirà a infilarsi così facilmente.
Infatti corrisponde a verità che al giorno d'oggi ci sia un'epidemia di persone con i pidocchi e sono sicuro che la sporcizia non sia assolutamente la causa primaria.
Sono invece convinto che i pidocchi attecchiscano facilmente proprio perché trovano un terreno fertile, in un ospite debole, super vaccinato, super medicalizzato, super nutrito con cibi cotti, tossici, che vanno in putrefazione come la carne, il pesce, i latticini.
Quindi, al posto di combattere come al solito la causa sbagliata, e quindi inondando la propria testa di prodotti chimici che non fanno altro che rendere i pidocchi super resistenti, cerchiamo di ripulirci all'interno, creando un ambiente sfavorevole ai parassiti che, ricordiamolo, sono stati, sono e saranno sempre ovunque.
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI
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