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NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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domenica 30 ottobre 2011

CEREALI AMICI O NEMICI?

Greta ha detto...

Non posso che concordare.E' sempre così,le persone si informano troppo poco,quando decidono di cambiare dieta perlopiù non sanno a cosa vanno incontro,non sanno cosa sia la disintossicazione: pensano che magicamente da un giorno all'altro possano riguadagnare la salute,con l'unico sforzo di cambiare abitudini. E invece non è così....La transizione dovrebbe essere molto lenta,durare mesi,non qualche giornata,solo cosi si possono attenuare i sintomi da disintossicazione,fare una cosa piu graduale e leggera. Voi sostenete una dietà vegana tendenzialmente crudista giusto? Che ne dite qi quella vegana-crudista, oppure fruttariana? Secondo me andrebbero anche aboliti i cereali,non è cibo per noi,non ho mai visto qualcuno sgranocchiare una spiga di grano...il cibo cotto in genere non è sano,e il cibo che si può mangiare solo se cotto ancora meno...Comunque i benefici di una dieta vegana(con cereali cotti limitati,quindi tendenzialmente crudista) sono tanti.


Prendo spunto dal commento di una mia lettrice all'articolo "PER STARE MEGLIO BISOGNA PRIMA STARE PEGGIO", per approfondire il tema dei cereali in una regime alimentare vegano tendenzialmente crudista.
La mia transizione da onnivoro intossicato ad essere umano che si alimenta con il cibo adatto alla propria specie è iniziata due anni fa.
Le varie crisi eliminative che ho avuto sono culminate nella peggiore (vds. il mio articolo "GUARIGIONE DA DEVESTANTE HERPES") ma tenendo duro come non mai ora mi sento come mai mi sono sentito nella mia vita: senza nessun sintomo fisico, ottimista e compassionevole.
Mi accorgo però che il mio cammino, a distanza quindi di due anni, sta continuando.
Via la carne, il pesce, i latticini, ho eliminato anche i cereali contenenti glutine, e devo ammettere che anche quelli possono essere causa di grossi problemi.
Greta giustamente lo fa presente: Shelton diceva che anche i cereali causano muco e problemi, e anche se la sua scuola si è evoluta, io rimango dell'idea che i cereali siano comunque mal tollerati dal corpo umano e che debbano essere o eliminati o consumati in quantità molto moderata.
Attualmente mangio con un rapporto di crudo-cotto del 70-30% e più vado avanti, più mi sono portato verso il cibo crudo.
Ho eliminato da circa un anno anche il caffè e da alcuni mesi non mi concedo più neanche la minima quantità di cioccolato fondente biologico che prima mangiavo: non mi attrae, non lo riconosco come cibo.
Il meccanismo è tanto semplice quanto complesso: man mano che il corpo riceve cibi corretti, l'istinto che ci era stato soffocato fin da piccoli torna a galla, e riusciamo a capire quali cibi siano nati per noi e ne veniamo automaticamente indirizzati.
Siamo dei tossicodipendenti al contrario: non siamo dipendenti da nessuna sostanza e il nostro cervello ci porta verso cibi per noi.
Concordo con Greta che il cibo cotto, che causa comunque leucocitosi, non sia sano.
Certamente dei compromessi vanno bene, ma più vado avanti, meno sento il bisogno di scendere a compromessi: semplicemente sono attirato dalla frutta e dalla verdura crude, nostro cibo d'elezione.
Non concordo con regime alimentare totalmente fruttariano e tantomeno con gli estremisti che si nutrono solo di mele.
La frutta e la verdura crude sono il nostro cibo, immediatamente disponibile e senza trasformazioni.
Se non ne siete convinti, guardate il gorilla di montagna, grosso e forte, che condivide con noi il 98% del patrimonio genetico: lui lo mangia il riso integrale con un goccio d'olio?

QUANDO IL "MALATO" E' CONVINTO DI STARE "GUARENDO"

Ho deciso di scrivere un articolo in relazione a un commento arrivato in forma anonima riguardo al mio precedente articolo "PROZAC TI CONDANNO A MORTE PER OMICIDIO".

Ecco il commento:

"Scusa ma ti rendi conto della pericolosità di quello che stai scrivendo? 
Bravo! Invita gli altri a smettere di curarsi come devono e falli sprofondare nella malattia!
Se ti venisse una polmonite che fai? eviti di prendere antibiotici? Se ti viene il diabete? L'asma? L'aids? Ah ma tu sei protetto dall'alimentazione vegan certo, come no!
Sei un medico? Con quale diritto ti permetti di umiliare chi è costretto a prendere farmaci a causa di una malattia? Studia psichiatria che è meglio, informati prima di sparare a zero e fare danni!
E non credere che io sia contenta di prendere 12 pillole al giorno!"



Caro Anonimo,
già cominciamo male... perché io mi firmo nome e cognome e tu neanche fai la cortesia di presentarti.
Commenti come questi ne arrivano a bizzeffe, e ne sono felice perché significa che ho colto nel segno.
Come è ben indicato nella pagina iniziale di questo forum, qui non si fanno diagnosi, non si consigliano terapie e non si danno pareri di natura medica: ben me ne guardo, dato che la mia fiducia nella medicina allopatica è pari a zero e quindi mi farei vedere da un medico solo se venissi investito da una macchina.
Sai in chi ho fiducia? Ho fiducia nel mio sistema immunitario, nel mio corpo alimentato secondo i disegni di Madre Natura. E quindi non ho paura di diabete, asma, AIDS (il cui virus peraltro non esiste non esistendo i virus come entità vive a sé stanti) che sono tutti sintomi e non malattie.
La domanda che tu poni "Sei un medico?" è lampante di come te, e tantissime altre persone, seguite bovinamente quello che un medico dice, pendete dalle sue labbra senza nemmeno chiedervi e mettere in discussione quello che dice.
Pensate che uno, avendo studiato, ne saprà senz'altro più di voi e soprattutto del vostro sistema immunitario, che ogni millisecondo compie più controlli sulle miliardi di funzioni corporee più di quanto possa fare il più sofisticato computer mai inventato dall'uomo.
Vai a vedere il mio articolo sul diabete "CHI HA PAURA DEL DIABETE" e sull'asma "IL GHEPARDO CON IL VENTOLIN" e capirai che il lavaggio del cervello che la medicina allopatica ha fatto su di te ha funzionato alla perfezione e ora tu non sei altro che una vittima del sistema.
Sì, una vittima del sistema, perché le 12 pastiglie che prendi ogni giorno, immagino tra antidepressivi (dato che sei arrivata al mio blog digitando "Prozac e dieta"), ansiolitici (che devono controbilanciare "l'ansia" causata dagli antidepressivi - e qui ti invito a vedere il mio articolo "PICCOLI CHIMICI IN ERBA"), magari quella per la pressione e per il diabete, oltre a non curarti, dato che ne devi prendere ben 12, ti porteranno, sempre a mio umile parere e senza volerti dare consigli medici dato che sarai nelle mani di cotanti luminari, dritta al campo santo.
Ma tu, sicuramente onnivora, mai avrai messo in discussione i tuoi caffé, le tue cioccolate, i tuoi thé, le tue farine raffinate, le tue sigarette, il tuoi cadaveri a forma di mucca o di pesce, i tuoi coloranti artificiali.
Ma no....
La depressione non viene mica per quello! La depressione viene perché il mio cervello ha uno squilibrio biochimico di chissà quale origine.
Tu che commenti con tanta saccenza il mio articolo, hai idea di quante cause sono state intentate dai familiari di chi si è ammazzato e ha ammazzato sotto Prozac et company?
Tu che commenti con tanta saccenza il mio articolo, hai cognizione che 9 volte su 10 le stragi avvenute nelle università e scuole statunitensi sono state compiute da studenti sotto psicofarmaci?
Tu che commenti con tanta saccenza il mio articolo, hai cognizione della storia di Traci Johnson, studentessa americana che per guadagnare 150 dollari al giorno ha assunto, come cavia volontaria e senza nessun pregresso sintomo depressivo, l'antidepressivo Cymbalta (appartenente alla medesima categoria SSRI del Prozac), impiccandosi una settimana dopo senza motivo proprio nella sede della casa farmaceutica ove gioco forza era domiciliata?
Potrei citartene a bizzeffe, ma tu invece continuerai a cullarti in quel soffice camice bianco del tanto rassicurante dottore che continuerà a prescrivere, prescrivere prescrivere.
Quindi, fra qualche anno, quando posterai un altro commento sul mio blog, le pastiglie saranno 20 e non più 12.
La soluzione è alla portata di tutti, gratis e senza effetti collaterali, e si chiama ristabilimento dell'equilibrio corporeo.
Anima pulita e corpo pulito. Una non può escludere l'altra.
Colon pulito e pensieri puliti.
Ma forse, come dici tu, è meglio imbottirsi e non pensarci come fanno i tossicodipendenti, quale tu sei, anche se perfettamente legale.
In bocca al lupo: la tua vita è nelle tue mani, ma spero che questa mia risposta, data con il cuore, possa aiutarti a svegliarti e come dico io, a tirare via la lobotomizzazione che avvolge troppi, sofferenti esseri umani.

venerdì 21 ottobre 2011

PROZAC, TI CONDANNO A MORTE PER OMICIDIO!

Negli anni '70 l'introduzione del Prozac, sponsorizzato come la "pillola della felicità", ha fatto da apripista alla famigerata categoria degli antidepressivi SSRI, cioè quelli che bloccano a livello neuronale la ricaptazione della serotonina.
Gli Stati Uniti hanno così dato il via alla produzione di uno degli psicofarmaci più demoniaci mai immessi sul mercato, seguito poi da tutti i suoi discendenti, mascherati con altri nomi quali Paxil, Wellbutrin, Zoloft, Celexa, Effexor, Serupin etc...
Questi farmaci hanno spedito e continuano a spedire innocenti in galera e persone sanissime al camposanto.
Perché?
Via la lobotomizzazione e vediamo le cose per come sono.
Gli antidepressivi della classe SSRI sono alla base di moltissimi atti di natura violenta, contro se stessi, contro gli altri, o contro se stessi e contro gli altri contemporaneamente.
Sono la causa della stragrande maggioranza delle stragi avvenute nelle scuole statunitensi ed europee e della distruzione e devastazione di vite e interi nuclei famigliari.
Solo un cieco non noterebbe che l'Italia ha importato dagli Stati Uniti, oltre che i McDonald's, anche tutti quegli atti senza senso di natura violenta che caratterizzano ormai da molto tempo quel contraddittorio Paese.
Non passa giorno che al telegiornale non si senta "Marito sgozza moglie nel sonno e poi si impicca", "Moglie sgozza marito nel sonno e poi tenta di tagliarsi le vene", "Giovane si impicca per non aver superato l'esame di maturità", "Ragazza si lancia dal balcone dopo stupro".
E noi, dal nostro comodo divano, ci beviamo tutte le panzanate che i giornalisti dicono, affermando che "il malcapitato NONOSTANTE la cura in atto ha ucciso...", oppure "il malcapitato ha ucciso perché AVEVA SMESSO i farmaci e quindi non era sotto controllo la malattia".
Sono nauseato, schifato e tremendamente addolorato per tutte queste persone che diventano vittime sacrificali di un sistema, ma che hanno anche la colpa, a volte, di essere autonomamente andate dal sistema a chiedere questo tipo di aiuto, che mai e poi mai risolverà i loro problemi: quando va bene, li rincretinirà nel breve periodo, quando va male, li trasformerà in spietati assassini.
Sì, avete letto bene, il capostipite Prozac e tutta la sua schiera possono trasformare persone normali in assassini. E possono portarle a uccidersi, o a uccidere e uccidersi.
E quindi una persona depressa, al posto di affrontare il problema, al posto di migliorare lo stile di vita attraverso un'alimentazione vegana, al posto di indagare una causa organica al proprio malessere, al posto di risolvere i propri conflitti psicologici, va dallo psichiatra e esce con una ricetta che la trasformerà in un assassino, o la porterà a uccidersi.
Due giorni fa in Trentino una donna ha ucciso nel sonno il proprio marito a coltellate.
I giornali riportano che "la donna era depressa e in cura e che  un vicino di casa l'ha vista passeggiare in ciabatte in giardino alle 5 del mattino".
E ora questa signora è stata arrestata e la sua vita, e quella di suo marito, sono concluse.
Il secondo è al camposanto grazie alla moderna psichiatria, lei invece finirà i suoi giorni in galera o in un ospedale psichiatrico giudiziario dove verrà imbottita di farmaci ancora più potenti e sarà malapena in grado di fare l'uncinetto.
E magari il suo problema sarebbe stato risolvibile parlando, cambiando diametralmente lo stile di vita, togliendo tutti quei cibi che concorrono a deprimere il sistema immunitario e quindi la nostra anima, togliendo tutti quei conservanti e coloranti artificiali che influiscono sul nostro sistema nervoso facendoci sentire depressi e ansiosi.
Zucchero bianco, aspartame, caffè, sigarette, droghe leggere o pesanti, proteine animali, latticini, solo per citarne alcuni, sono cibi che influiscono pesantemente e malamente sul sistema nervoso.
Pensate che un cibo errato non possa farvi diventare depressi? Allora non avete capito nulla di quanto anima e corpo siano intimamente collegati e di quanto il sistema nervoso possa fisicamente ammalarsi come qualunque altro organo.
E nessun sbandieri il fatto che "gli psicofarmaci mi hanno salvato la vita".
Sono effetti transitori, tanto ammalianti nel breve periodo quanto demoniaci nel medio-lungo.
Chiunque abbia esperienze da riportare, sarà il benvenuto nel mio blog. È ora di svegliarsi.


mercoledì 19 ottobre 2011

AIDS IN AFRICA: DI BUFALA IN BUFALA


LETTERA

Buongiorno, mi chiamo Franco B., è poco tempo che mi sono iscritto alla
tua news e devo dire che è molto interessante.
Però mi piace la discussione (attenzione non la polemica) e quindi metto le
vesti dell'avvocato del diavolo e ti chiedo:
se la positività all'aids deriva dallo stile di vita particolarmente malsano, senza vitamine naturali, sedentario...quindi particolarmente occidentale ...
perchè è proprio in africa che si riscontra il maggior numero di casi?
Ovviamente prendendo per buoni i dati statistici delle note multinazionali del
farmaco.
grazie per la gentile risposta che vorrai darmi.

a presto
franco b.


RISPOSTA
Ciao Franco, grazie del tuo intervento.
Partiamo dal concetto base che le statistiche, ovviamente di parte, delle note multinazionali del farmaco mi fanno ridere, e non le ritengo attendibili.
Pensa che ad esempio per i tumori, se riesci a sopravvivere un tot di anni ti considerano "guarito".
Guarire significa godersi la vita e stare bene, non avere le piaghe ai piedi e vomitare dalla mattina alla sera a causa della chemioterapia.
I dottoroni pensano che guarire significhi sopravvivere...essere in vita.
Guarire significa alzarsi al mattino, guardare il cielo, ed essere felici semplicemente per il fatto di essere al mondo, come fanno tutte le creature all'infuori di molti essere umani, senza rimanere in attesa di ricadute o recidive.
Se si guarisce, si guarisce per sempre. Punto.
Torniamo al tuo quesito.
Da un lato, in Africa, le condizioni di vita sono spesso peggiori di quelle occidentali, a causa della malnutrizione, della scarsa igiene e delle conseguenze psicofisiche causate dai continui conflitti armati.
Quindi, non mangiano McDonald's tutti i giorni, ma al tempo stesso spesse volte non mangiano proprio, quindi sono due facce della stessa medaglia.
Qui in Occidente ci intossichiamo con i detergenti commerciali, lì in Africa sguazzano nella peggiore sporcizia.
Dall'altro, il sistema immunitario delle popolazioni africane è stato praticamente decimato negli anni Settanta e Ottanta a causa delle vaccinazioni di massa, senza criterio (anche se le vaccinazioni sono tutte il peggior attentato che si possa fare alla propria salute, senza esclusione alcuna) e sperimentali, e ora ne pagano le conseguenze.
Vaccinazioni portate dall'uomo bianco con il falso intento di aiutare, diventate invece un mega introito per le case farmaceutiche e la rovina per la popolazione africana.
Senza dimenticare che i test per la positività all'HIV hanno parametri diversi e più ampi (in positività) in Africa. Quindi, una persona che ha ricevuto un duro colpo al proprio sistema immunitario potrebbe essere positiva in Africa, ma negativa in Europa!
Ho imparato nella mia vita che c'è una risposta per tutto, basta cercarla.
L'AIDS, non smetterò mai di dirlo, non è un virus, dato che i virus come entità viventi e infettive non esistono, ma è una condizione immunitaria causata dai continui abusi medici, ambientali, vaccinatori, e psicologici con cui si attenta alla propria salute.
Nessuna "malattia" è causata da un virus, e anche i batteri stessi sono coprotagonisti della "malattia" che non è altro che il procedimento posto in essere dall'organismo per eliminare uno stato intossicativo.
Le "malattie" vanno coadiuvate e mai soppresse.
La soppressione porta al loro radicamento e alla loro cronicità.
Un sistema immunitario che ha ricevuto un duro colpo, e quindi catalogato come AIDS da un test truffaldino e spesso fuorviante che non può ricercare un fantomatico virus dell'AIDS dato che non esiste, deve essere aiutato a ristabilirsi, non ulteriormente e definitivamente azzoppato grazie ai farmaci antiretrovirali, sostanze fra le più tossiche mai prodotte in campo farmaceutico.
Provo dispiacere per tutte le persone che hanno avuto la vita rovinata, che si sono suicidate, che passano le notti insonni solo perché uno stramaledetto e fottutissimo pezzo di carta dice che sono dei malati con l'alone viola e che dentro di loro un esserino chiamato virus li sta divorando.
Non ci sono persone malate, ci sono solo persone spiritualmente e fisicamente intossicate.



lunedì 17 ottobre 2011

I DELICATI MECCANISMI DELLA SESSUALITA'

LETTERA DEL LETTORE


Gentile Signor Pietro,
spero che questa mia lettera La raggiunga.
Leggo sempre con tanto interesse la Sua bellissima spiegazione di come in questo mondo le cose, anche quelle più semplici, vengono manipolate dall'alto per farci credere in una realtà fasulla e priva di compassione.
Le scrivo un messaggio per trattare di un argomento un pò delicato.
Mio figlio R.
Sono una madre forse troppo apprensiva ma se esiste qualcosa che posso fare non vorrei lasciarla intentata.
Vede R. ha 21 anni; è un ragazzo sano nel senso che mangia abbastanza bene (quando sono io a preparare i pasti di cui si nutre).
Uso tantissima verdura cruda, cotta, mi sforzo di preparare grandi macedonie che consumiamo tutti in casa con molto piacere.
Preparo per colazione sempre una premuta d'arancia fresca, caffè (lo so che fa male ma mio marito, mio figlio e mia figlia non iniziano la giornata senza!) e del pane integrale con Margarina (non uso mai il burro) e delle confetture fresche.
Durante la giornata mangiano tutti fuori (so che di solito si nutrono malissimo ai fast food o affini ma sono fuori il mio controllo cosa potrei fare?!)
Alla sera mi sforzo di far mangiare loro del riso o della pasta con salse molto semplici (pomodori che coltivo), basilico e aglio oppure con dei funghi, degli asparagi o affini e tanta frutta.
Da circa due mesi la vita di mio marito e mia si è rivoluzionata quando, lo scorso Agosto, nostro figlio secondogenito R. ci ha detto di essere gay.
E' stato un fulmine! E' stato un momento in cui la nostra vita è rimasta sospesa come nel vuoto ed ancora non ci siamo del tutto ripresi.
Non mi fraintenda La prego. Non sono una bigotta. Però credo che il cibo moderno, pieno di ormoni per la crescita e schifezze del genere, forse hanno influito.
Non è una questione di religiosità ma di puro buon senso e spirito "naturale". In natura ci sono uomo e donna non per caso e non per far sì che gli uomini vadano con uomini  e le donne con donne.
Secondo Lei può esistere qulache connessione tra le due cose? Posso in qualche modo influire su questa "tendenza" di vita?
Il cibo ha una responsabilità?
Spero possa aiutarmi.
Ho notato che Lei pubblica le lettere dei Suoi lettori sul Blog; se lo ritiene necessario può usare questa mia con la preghiera (spero comprenda) di cambiare i nomi propri in causa.
La ringrazio molto per la Sua attenzione.
Spero davvero riesca ad aiutarmi.
Saluti.
Lettera firmata

RISPOSTA

Grazie anzitutto di questa lettera, carica di emozione e scritta da una persona che ha sicuramente imparato a chiedersi il perché delle cose.
Non è la prima volta che mi capita di discutere su tale argomento, ma è la primissima che lo farò pubblicamente in un blog.
Non ho alcun timore a esprimere quello che penso, anche se so che potrebbe scatenare polemiche infuocate.
La risposta secca al suo quesito è: SI', il cibo e altre sostanze possono influire sui meccanismi celebrali e quindi sulla sessualità di ogni individuo.
Come diceva Ippocrate, siamo anima e corpo, una indissolubile dell'altra, e quindi ci nutriamo tanto di esperienze quanto di cibo materiale: abbiamo bisogno di entrambi per vivere e per formarci correttamente.
Ma uno è complementare all'altro e devono andare di pari passo in modo da poterci sviluppare perfettamente e armoniosamente.
La gioia, la tristezza, l'appetito e tutti gli altri aspetti della nostra vita possono essere influenzati tanto da fattori esterni quanto da disarmonie fisiche.
Pensiamo al rilascio di endorfine a livello celebrale quando riceviamo una bella notizia, e invece alla depressione causata magari da una tiroide che funziona male: nel primo caso il nostro corpo reagisce a uno stimolo esterno, nel secondo funziona male a causa di un problema organico interno.
Avete mai notato come rapporti con transessuali e cocaina vadano di pari passo? E la spiegazione è relativamente semplice.
La cocaina, stimolando continuamente i recettori della dopamina, neurotrasmettitore che regola la risposta al piacere in generale, li rende piano piano meno sensibili, e quindi il malcapitato di turno per continuare a provare soddisfazione da una vita sessuale va in cerca di emozioni forti, sicuramente fuori dalla natura umana.
Moltissime altre manifestazioni di sessualità spinta come il farsi legare in maniera pericolosa, quasi al soffocamento, nascondono spesso l'utilizzo di sostanze stupefacenti.
Ma senza arrivare alle sostanze stupefacenti, moltissime sostanze di uso comune possono alterare in maniera deviante la libido.
L'"innocentissimo" zucchero bianco, con i suoi sbalzi glicemici, è una delle sostanze "legali" che più influisce con la produzione ormonale.
Senza polemica, e con la massima apertura mentale e rispetto, vi siete mai chiesti come mai un omosessuale si riconosce il più delle volte da lontano, a causa delle movenze, della cadenza della voce, del modo di porsi praticamente femminile?
E lo stesso vale per una lesbica, che moltissime volte ha aspetti fisici prettamente maschili.
Non dico che questa sia la norma, ma sono particolarità che non possono non essere prese in considerazione.
Quindi, non possiamo negare che la nostra sessualità dipenda sia dal nostro vissuto che da delicatissime e sconosciute reazioni fisiche legate alla produzione degli ormoni maschili e femminili.
Potete essere cresciuti con la migliore educazione del mondo, essere uomini eterosessuali, ma se venite riempiti di estrogeni in endovena dalla mattina alla sera, sicuramente vi crescerà il seno e le donne smetteranno di interessarvi.
Al contrario, se siete donne eterosessuali e venite riempite di testosterone, sicuramente i caratteri femminili si atrofizzeranno, vi crescerà la barba e non proverete più attrazione per gli uomini.
Questo per far capire che anche il cibo, che il contatto più intimo che un essere vivente ha con una sostanza, può avere la sua influenza sull'umore, sulla voglia di vivere, sul fisico, e quindi anche sulla sessualità di ognuno di noi.
La carne di oggi, carica di estrogeni all'inverosimile, può senza ombra di dubbio influenzare la sessualità in persone che ne siano particolarmente predisposte.
D'altronde, ingerendo la carne, si ingeriscono gli ormoni che sono stati dati agli animali per crescere più velocemente.
Il citato zucchero bianco, unito alla marea di sostanze chimiche che ormai fanno parte dell'odierna industria alimentare, possono influire sui delicati meccanismi celebrali, andando di fatto a sballarli, provocando reazioni che sono a noi sconosciute.
Ma se un antidepressivo influisce sull'umore, e un ormone è capace di far crescere il seno a un uomo, è palese che una sostanza chimica contenuta in un alimento possa fare altrettanto, arrivando in molti casi a trasformare la sessualità di una persona etero.