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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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lunedì 11 marzo 2013

ANTISTAMINICI, VACCINO CONTRO LE GRAMINACEE E PSICOSI

COMMENTO AL MIO ARTICOLO

ATARAX E STATI ANSIOSI

una delucidazione, mio figlio è stato curato in età infantile e adolescenziale con antistaminici, poi piu avanti con vaccini per allergie alle graminacee, può tutto ciò aver scatenato gli stati psicotici?
F.to Marisa Zunino


RISPOSTA

Buogiorno Marisa.
Non sono un medico, non curo nessuno, ben me ne guardo dal farlo, ma come dico sempre non ci vuole una laurea per capire quello che è ovvio.
Per rispondere al tuo quesito farò un'analisi un po' più generale, per poi arrivarci.
Via la lobotomizzazione e vediamo le cose per quello che sono.
Ognuno di noi è un essere unico nel suo genere. E ognuno di noi risponde in modo diverso a tutto ciò che di innaturale penetra attraverso il nostro corpo.
Siamo a prima vista tutti uguali, e siamo governati dalle stesse leggi biochimiche, ma ci sono talmente tante variabili che ci rendono spettatori impotenti davanti al mistero del corpo umano.
E la medicina allopatica ammazza-sintomo pensa di poterci raggruppare per categorie? 
Pensa che un "rimedio" possa "andare bene per tutti"?
Pensa che un farmaco introdotto nel corpo esplichi solo l'"effetto desiderato"?
Quando i medici e soprattutto i pazienti impareranno che gli effetti collaterali dei farmaci sono sempre effetti, ma in questo caso non voluti?
Ormai abbiamo superato ogni limite, e soprattutto nel campo psichiatrico siamo di fronte allo sfascio più totale di milioni di persone innocenti costrette a vivere chimicamente lobotomizzate, sedate, senza emozioni, nel tipico tratto zombie-style, sempre più frequente nelle nostre città.
Mettetemi davanti una persona e saprò dirvi al volo, dopo uno scambio di battute, se assume psicofarmaci e di quale categoria.
Detto questo, mettiamo un altro punto fermo: gli antistaminici appartengono senza ombra di dubbio alla categoria degli psicofarmaci.
Esplicano la loro azione inibendo la risposta immunitaria a un agente esterno, sia esso buono o cattivo.
Infatti è normale sviluppare severe reazioni allergiche al glutine, al lattosio al caffè, che sono tutte sostanze estranee e veri e propri veleni.
Non è normale sviluppare una reazione allergica alla fragola o alla ciliegia (è come se la mucca fosse allergica all'erba!), e quindi in questo caso non bisogna demonizzare la fragola o la ciliega, ma il nostro ridottissimo margine di tolleranza dovuto alla pesante tossemia interna.
Troppo facile dare la colpa alle mosche quando la casa è piena di spazzatura.
Via la spazzatura, via le mosche.
Mentre i dottoroni che cosa fanno?
Inibiscono le reazioni del corpo umano, dando, come al solito, l'inutile e dannosa parvenza di guarigione.
E nel caso di suo figlio, quando probabilmente gli antistaminici non hanno più "funzionato", ci sono andati ancora più pesante, con inutili e dannosissimi vaccini contro le graminacee.
Quando la colpa non era da ricercare nelle graminacee, ma nella motivazione per cui il corpo del bambino reagiva così prepotentemente alle graminacee stesse.
Una delle prime cose che mi è sparita quando ho abbracciato il regime alimentare vegano è stata l'asma, unita agli immancabili starnuti legati all'"allergia primaverile".
Tutti a starnutire e a dare la colpa ai pollini, a questo e a quello. Quando in realtà è la spazzatura che ci portiamo addosso a farci reagire esageratamente.
E quindi, i soliti dottoroni spengono con le loro bombe chimiche i segnali che il corpo ci da, lasciando intatto il problema alla base, e aggiungendone un altro.
Solo chi ha la sfera di cristallo potrebbe dire con certezza assoluta che gli stati psicotici di cui soffre suo figlio siano stati la diretta conseguenza della somministrazione di antistaminici e vaccini.
Ma una qualunque persona con buon senso e spirito critico può vedere assolutamente in essi un'ulteriore causa di affaticamento e indebolimento del corpo che, insieme magari ad altri fattori, quali l'alimentazione onnivora e gli ulteriori vaccini pediatrici, ha acceso la miccia.
Traghettare dalla salute, soprattutto quella mentale, alla "malattia" può essere questione di un battito di ciglia.
E molto spesso è direttamente collegato al superamento dei massimi livelli di veleno che il corpo ha potuto sopportare.
Il primo attacco di panico, la prima vera depressione...non vengono dal nulla ma sono segnali che vanno capiti e interpretati.
La bella notizia è che non credo al dogma psichiatrico per cui dalle malattie mentali non si guarisce.
Si guarisce eccome.
Non si guarisce se si rimane ancorati a pozioni magiche medievali che distruggono il corpo e l'anima.
Bisogna puntare tutto sulla disintossicazione e il totale riequilibrio del corpo umano, iniziando con un'alimentazione vegana come in questo blog indicato.
Nei bambini soprattutto, quando manifestano disagi di natura psichiatrica, via il glutine, via tutti i cereali ancora meglio, via il latte di mucca buono solo per far crescere un vitello.
Via gli zuccheri industriali.
Via tutte le sostanze artificiali, aromi, conservanti, cibi precotti.
Un bambino non è un marziano, è semplicemente un essere umano in fase di crescita, e a maggior ragione bisogna rispettare il sistema nervoso in formazione fornendo cibo vero e non spazzatura.
Via tutte le proteine animali che causano putrefazione intestinale e quindi menomano la normale produzione dei neurotrasmettitori celebrali.
Contro la psicosi, come contro tutti gli altri "disturbi mentali", non si combatte.
Si deve riequilibrare il corpo, e andranno via come va via un mal di testa quando la formula del sangue ritorna fluida.
La moderna psichiatria utilizza la balla dell'impossibilità di guarigione proprio per tenere ancorati a sé milioni di pazienti nel mondo.
Svegliamoci, e svegliamoci adesso.
 
 

 

domenica 10 marzo 2013

ATARAX E STATI ANSIOSI

LETTERA

ciao Pietro leggo in questo post che sei contrario ai cereali.ma del tipo ??? cosa intendi per cereali????orzo perlato, farro, miglio, riso, e minestre miste di cereali e legumi,ecc.ecc. perche' non farebbero bene al nostro organismo??? io ne faccio uso........dammi delucidazioni in proposito,visto che da un anno e due mesi sono vegano al 95% cioe' mangio solo pesce e costacei come "regno animale", scelta al quanto "personale"e poi vuoi mettere una bella tazzina di caffe'???noi italiani, lo abbiamo nel (D N A) IL "CAFFE' ESPRESSO", ALMENO CONCEDIMELO UNO AL MATTINO, E UNO DOPO PRANZO ,  mi definisco un vegano non puro,ma L'UOMO DEI CAMBIAMENTI,cosi' dall'oggi al domani, GRANDE FORZA MENTALE DI ELIMINARE DEL TUTTO DALLA MIA DIETA,senza andare a scalare MA DI COLPO!!!!carne,uova, formaggi,latte,e derivati.come nel 1992 tolsi il vizio del fumo,mettendo solo i piedi a terra una mattina,e mi dissi a me stesso,NON FUMO PIU'.e cosi' feci. MI DEFINISCO UNA MACCHINA POTENTE!!! parlami degli ultimi ritrovati antidepressivi,quali gli antistaminici che adesso van di moda come il ATARAX che mi ha  prescrtto la mia dottoressa, per il mio stato di leggera irrequietezza. Che io non prendo, sia chiaro,!!! "disobbedisco." mi curo con metodi alternativi.cordialmente ti ringrazio anticipatamente, un lettore che sempre ti segue, PINO.

RISPOSTA

Ciao Pino,
le tue lettere sono sempre troppo forti, e mi sono permesso di lasciarla così come me l'hai mandata, dato che esprime tutto il tuo entusiamo e la tua carica.
Veniamo a noi.
Rispondo punto per punto ai tuoi quesiti.
Come ho scritto moltissime volte nei miei precedenti articoli, considero i cereali un cibo da eliminare o da consumare con molta attenzione, dato che non sono da tutti ben tollerati.
Non sono ben tollerati perché sono e rimangono un cibo inadatto al consumo umano.
Devo essere lavorati pesantemente per diventare "digeribili" e sono alimenti contenenti moltissime proteine che possono causare una pesante risposta immunitaria, oltre a una grande quantità di "antinutrienti", in pratica sostanze che fungono per la pianta da fattore difensivo.
L'epidemia di "intolleranza" al glutine ne è il classico esempio: e scrivo "intolleranza" tra virgolette poiché ritengo invece normale che il corpo reagisca pesantemente all'introduzione di un alimento con esso non compatibile.
Partiamo dal concetto e ricordiamolo sempre che non siamo tutti uguali, ogni organismo è unico, e quindi c'è chi riesce a digerire i cereali in maniera disinvolta, chi invece ha come sintomo la pancia gonfia, chi invece esce proprio di testa (vds. il mio articolo "GLI SBROCCATI DEL GLUTINE").
Può sembrare esagerato, ma non lo è affatto.
Moltissime persone spendono migliaia di euro sul lettino di uno psicologo per "combattere" ansia, depressione, attacchi di panico quando il problema è esattamente nel loro piatto e non nella loro testa.
Quindi, il mio consiglio è cereali con parsimonia, raramente, e che siano sempre quelli senza glutine, come riso integrale, grando saraceno, quinoa, miglio etc...
Veniamo al caffè...
Bocciato, senza se e senza ma.
Una sostanza psicotropa che acidifica il corpo.
Non a caso in natura nessuna creatura si avvicina alla pianta per mangiarne i semi.
Togli anche quell'ultima tazzina e dai l'addio a una dipendenza che nulla di buono può portare, anche in termini di salute mentale.
La grande assuefazione che da, unita alle crisi di astinenza in caso di dismissione, ti fa capire quanto sia una sostanza psicotropa e non una bevanda innocente.
Che vada poi di pari passo con il fumo di sigaretta aggiunge un altro tassello a quello che penso.
Hai mai notato che tutto quello che è naturale non crea né assuefazione né tantomeno crisi di astinenza?
Hai mai visto qualcuno assuefarsi a un'arancia o avere crisi di astinenza per tale o altri tipi di frutta?
Prova invece a togliere la pasta, il pane, la carne, il pesce, il caffé, le sigarette a una qualsiasi persona e vedrai le reazioni.
Tutto quello che forza il corpo a muoversi ad un regime innaturale provoca assuefazione, tolleranza e astinenza.
E all'inizio, come gli stupefacenti legali e non, ci sembra di stare bene, mentre in realtà siamo un motore su di giri che si romperà molto prima del tempo.
Veniamo al pesce.
Qualunque cosa che lasciata al sole va in putrefazione e puzza non è cibo per l'uomo, con il suo lungo intestino e il suo sangue alcalino.
I pesci sono creature intelligenti e senzienti, e non sono cibo per noi.
Vuoi la prova? Mangiati un trancio di merluzzo crudo, senza sale né spezie, e dimmi se non vai a vomitare il secondo dopo.
Veniamo ora al delirio riguardo all'ATARAX.
Cosa è questo farmaco?
L'Atarax è un farmaco della classe degli antistamici, il cui principio è l'idrosizzina.
Viene somministrato quale trattamento a breve termine degli stati ansiosi e in caso di dermatiti allergiche con prurito.
E qui sento il nervoso salirmi, dato che i pazienti vengono ingannati dal fatto che un antistaminico non sia un farmaco psicotropo, mentre in realtà lo è eccome.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Come diavolo fa un farmaco a "curare" sia uno stato ansioso che una dermatite?
Che differenza c'è tra una dermatite con prurito e una senza?
Siamo al delirio, con la solita medicina allopatica rincorri-stana-ammazza-distruggi sintomo che nulla cura e tanti danni fa, dando, quando va bene, parvenza di guarigione fuorviera di problemi ben maggiori.
Quando i dottori con tanto di lauree e master capiranno che le manifestazioni di tipo cutaneo sono al 99% da imputare alla tossemia interna, con il corpo che utilizza la pelle come organo emuntore per scaricare fuori il carico di tossine che fegato e reni non riescono a sobbarcarsi?
Con quell'1% formato da reazioni allergiche a proteine quali il glutine, il lattosio e tutta la serie di
cibi e sostanze anomale forzosamente introdotte giornalmente nel nostro organismo.
E poi questo meraviglioso ATARAX lo utilizziamo per "trattare a breve termine gli stati d'ansia"...
Ma bene...
Ma prima di somministrare questa pozione magica, che darà assuefazione, tolleranza, crisi di astinenza e pesanti sintomi da sospensione, il dottore di turno ha perso cinque minuti della sua vita per scandagliare tutte le possibili cause, anche e soprattutto di natura organica, alla base di un paziente che manifesti uno stato di ansia?
Qualcuno ha mai insegnato durante i corsi di medicina che le terapie farmacologiche contro l'ansia sono esclusivamente di tipo sintomatico e che lasceranno il povero malcapitato con due problemi?
Il primo sarà quello che interrotta la terapia il sintomo non sarà più soffocato e tornerà prepotentemente a galla.
Il secondo sarà quello di avere anche il problema di essersi assuefatti al farmaco stesso, con tutto quello che comporta.
Io come ribadisco sempre non sono un medico, non curo nessuno e ben me ne guardo dal farlo, ma sono assolutamente d'accordo con te con il fatto di buttare nel cesso non una pillola, bensì tutta la confezione.
Come leggo infine dalla tua lettera, scrivi di "curarti con metodi alternativi".
E qui Pino sbagli ulteriormente.
Il segreto è NON curare od opporsi ai sintomi, sia la loro manifestazione fisica, psichiatrica o entrambe.
La valeriana è e rimane un pagliativo (sicuramente naturale) tanto quanto il tavor.
L'iperico rimane un pagliativo (sicuramente naturale) tanto quanto il prozac.
Bisogna arrivare al nocciolo del problema, sia esso di natura organica, psicologica o entrambe.
Mente sana in corpo sano.
Ti faccio un esempio pratico.
Se mi muore la mamma, è normale che dovrò passare un periodo di depressione.
Non posso il giorno dopo aver voglia di andare a giocare a tennis.
E se soffoco un normale stato d'animo con un farmaco, quando l'effetto svanirà mi troverò con il famoso doppio problema testé citato.
Capita però che fattori stressogeni magari di ordinaria amministrazione possano portare alcuni esseri umani o uno stato di prostrazione fisica e mentale esagerato.
E qui interviene il detto "in corpo sano".
I dottori non comprendono che ognuno di noi ha un bagaglio di energia che si può esaurire proprio a causa delle nostre abitudini di vita.
Chi si sognerebbe di andare a correre con lo stomaco pieno?
Nessuno, in quanto la digestione occupa quasi la totalità delle risorse del proprio corpo.
E quindi come si fa ad affrontare la vita con le giuste energie continuando a ingurgitare cibi sbagliati, incompatibili, inadatti che costringono il corpo a un superlavoro continuo ed estenuante?
Poi capita l'evento stressogeno, e si da la colpa a quello per la nostra depressione e non al fatto che esso sia stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso!
Infine, ci sono manifestazioni psichiatriche che sono ricollegabili solo e direttamente a cause di natura squisitamente organica.
Il glutine fa uscire di testa milioni di persone al mondo, basta frequentare un attimo i forum americani a tema.
Le intossicazioni di metalli pesanti quali il mercurio e l'alluminio fanno altrettanto.
Gli zuccheri artificiali sono micidiali per la salute mentale, causando stati di euforia e depressione riconducibili al cosiddetto bipolarismo.
Questo per farti capire caro Giuseppe che la salute, e soprattutto quella mentale, è la sinergia di diversi comportamenti, sul piano personale, alimentare, umano e psicologico.
Soffocare il sintomo senza investigare le cause è il fallimento della medicina tutta, ma soprattutto della moderna psichiatria, che dovrebbe essere giudicata per crimini contro l'umanità.

giovedì 7 marzo 2013

RIMEDI NATURALI CONTRO ANSIA E DEPRESSIONE: IPERICO, PASSIFLORA ET SIMILAR

LETTERA

Ciao vorrei porti una domanda..


Cosa ne pensi dell'utilizzo di sostanze naturali per contrastare ansia e depressione....
parlo di passiflora, iperico e cose simili.

Complimenti per i tuoi articoli, ti seguo da un pò e il tuo pensiero sposa alla grande il mio pensiero.

F.to Daniele


RISPOSTA

Ciao Daniele,
e grazie della tua domanda.
Moltissimi farmaci hanno una loro costituzione chimica al 100%, mentre altri (pensiamo all'aspirina) hanno una loro base nel regno vegetale.
Madre Natura ci fornisce di un armamentario indiscutibilmente numeroso, e, all'occorrenza, alcune sostanze naturali (ma anche chimiche al 100%) possono risultare utilissime, spesse volte salva-vita.
Non dimentichiamoci, ad esempio, dell'adrenalina, o del glucagone iniettabile che serve a scogliere i depositi di glucosio immagazzinati sotto forma di glicogeno nel fegato in un paziente in ipoglicemia che, magari incosciente, non ha la possibilità di ingerire alcun liquido e/o cibo solido per contrastare  una crisi.
Questo blog mai ha demonizzato e mai demonizzerà il farmaci di primo soccorso, considerandoli un bene per l'umanità.
Ma non dimentichiamo mai, in primis, che moltissimi farmaci di primo soccorso sono nati e nascono per fronteggiare i danni che l'essere umano causa a se stesso in conseguenza del proprio innaturale stile di vita, soprattutto in campo alimentare.
E, in secundis, che il loro uso deve comunque essere diretto a fronteggiare un'emergenza in un lasso di tempo ridotto.
Quindi, un conto è prendere un antibiotico a causa di una meningite in corso (antibiotico che, in questo caso, si rende indispensabile, dato che anche se sicuramente lo stile di vita ha direttamente inciso sullo svilupparsi dell'infezione, il sistema immunitario può non avere la forza di riportare i batteri in rango); un altro è rimanere attaccati a terapie antibiotiche di lunga durata senza aver eliminato le condizioni tossiche alla base.
La proliferazione batterica, infatti, è direttamente connessa allo stato di tossemia interna.
I batteri sono nostri amici; senza di essi non potremmo vivere e il loro mutare o sovrariprodursi è direttamente collegato alla quantità di spazzatura endogena che non riusciamo a smaltire in quanto intasati (vds. il mio articolo "I VIRUS NON ESISTONO").
Stesso discorso si può fare per un tranquillante: un conto è prenderne cinque gocce una volta nella propria vita perché magari si è rimasti vittime di un evento traumatico come un terremoto; un altro è, come accade al giorno d'oggi, inchiodare a vita milioni di esseri umani sotto terapie psicofarmacologiche inutili e disastrose.
Quindi, ammessa la valeriana per calmarsi prima di un esame; non ammesso lo Xanax o l'EN per qualunque situazione che non sia strettamente super super super emergenziale.
Tornando alla tua domanda.
Se vogliamo vedere quindi i rimedi naturali e anche di sintesi chimica come soluzioni di durata lampo per situazioni di emergenza, posso anche concederlo (anche se gli psicofarmaci sono una classe di farmaci che a mio giudizio non dovrebbero trovare posto in nessuna occasione).
Ma mai essi devono diventare, lo ribadisco naturali e non, rimedi di lunga durata, dato che rimangono sempre e comunque sostanze destinate non alla guarigione ma alla soppressione del sintomo (vds. il mio articolo "ALLA RICERCA FORSENNATA DEL SINTOMO").
L'iperico, o erba di S. Giovanni, è infatti un rimedio fitoterapico naturale al 100% utilizzato per combattere gli stati depressivi, molto diffuso per esempio in Germania, dove ne è persino autorizzato l'uso in tal senso.
In Italia viene venduto sotto l'egida dell'integratore alimentare, non potendo i rimedi erboristici vantare qualità curative.
Vuoi un mio parere sull'iperico?
Credo che abbia una sua capacità antidepressiva, ma che senso ha rimanere incollati a una sostanza, seppur di origine naturale, quando le basi che mi hanno indotto allo stato depressivo rimangono toccate e inalterate?
Nessuno.
Se ad esempio sono depresso perché ho la glicemia sballata da un sangue lipotossico, da un intestino intasato, da un'amalgama al mercurio, da un intestino le cui pareti non sono pià impermeabili e che quindi lasciano passare particelle di cibo non totalmente digerite (scatenando quindi una risposta immunitaria pesante), posso prendere l'iperico e trovare, nel breve termine, un po' di sollievo.
Ma non sarò mai guarito. 
Sarò sempre attaccato al "rimedio", alla "cura".
Mentre la Natura è la Sovrana Medicatrice di tutti i mali, e bisogna quindi mettere il corpo nelle condizioni di autoregolarsi e autoguarire.
Quando impareremo che i sintomi, siano essi di origine organica che psicologica o di entrambe, non vanno contrastati ma ascoltati, smetteremo di cercare rimedi magici, che in realtà non esistono.




 NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


martedì 5 marzo 2013

ALTRE VITTIME DEGLI ANTIDEPRESSIVI?

Un imprenditore di 76 anni ha ucciso la moglie di 63 e poi si è tolto la vita nella notte, a San Felice, frazione di Segrate, nel Milanese. L'anziano, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avrebbe prima sparato con una pistola regolarmente detenuta alla donna che dormiva nel letto e poi avrebbe puntato l'arma contro di sé. A trovare i corpi un addetto alle pulizie. L'anziano pare soffrisse di depressione da quando era andato in pensione.
Grossi problemi economici - Secondo le prime informazioni raccolte dal nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, l'imprenditore aveva grossi problemi economici legati alla sua attività commerciale. E' quanto ha spiegato dal figlio ai militari dell'arma, dicendo che da tempo la situazione debitoria lo angustiava. Ma, al momento non si può accertare con certezza che questo sia l'unico movente del duplice gesto. I parenti non hanno saputo dire, inoltre, se l'uomo, Pietro D., o la donna, Egidia M., soffrissero di particolari gravi malattie.

Il biglietto: "Non entrare" - L'uomo aveva appeso fuori dalla porta di casa un biglietto in cui chiedeva di "non entrare" e di avvisare "mio figlio". Il messaggio appeso fuori dalla porta ha attirato l'attenzione dei vicini di casa e del collaboratore domestico che, allarmati, hanno chiamati i carabinieri.
Fonte TGCOM
Subito via la lobotomizzazione come dico sempre, e vediamo le cose per quello che sono.
Nessuno si rende conto che ormai, giorno dopo giorno, sono sempre più frequenti notizie di questo tipo?
Ci uccidiamo. Uccidiamo gli altri e aspettiamo i Carabinieri come zombie. Uccidiamo gli altri e ci uccidiamo.
È mai possibile che problemi di tipo economico possano portare un essere umano a uccidere la propria moglie e a uccidersi?
La risposta potrebbe essere un "sì", ma analizziamo il tutto con un occhio più critico.
Nessuno nega che le problematiche di vita possano mettere a dura prova la nostra mente e il nostro fisico, ma la risposta a un evento stressogeno deve essere sempre proporzionata all'evento stesso.
Quando si compiono gesti di tale portata, sono molto più propenso a indirizzare la colpa verso le magiche sostanze della felicità che ormai fanno parte integrante della nostra società: gli antidepressivi et similar, soprattutto della categoria SSRI e SNRI, che ormai hanno definitivamente soppiantato gli altrettanto deleteri antidepressivi triclici, ma che, perlomeno, non evidenziavano effetti collaterali di tale portata.
Sì, perché se leggete attentamente la notizia riportata da TGCOM, vedrete che riporta che l'anziano pare soffrisse di depressione da quando era andato in pensione.
Ora, cosa può significare una frase del genera nel pieno dell'anno 2013, in un paese europeo e industrializzato come l'Italia? Ve lo dico io: terapia farmacologica di tipo antidepressivo in atto.
Solo i ciechi non riescono a vedere che gli antidepressivi, e soprattutto delle categorie testè indicate, causano istinti suicidiari e omicidiari, vere e proprie urgenze  di fare/farsi del male, anche attraverso l'nsorgere di uno stato che si chiama akatisia, dove praticamente vi è una incapacità totale a rilassarsi in qualunque circostanza possibile.
Moltissime persone sotto antidepressivi hanno dichiarato di essere riuscite a rilassarsi e a spegnere una voce dentro la propria testa che li massacrava da mesi solo ed esclusivamente dopo aver fatto beatamente fuori la propria moglie/marito.
Svegliamoci.
Impariamo a leggere le notizie con occhio critico, a non credere a tutte le fandonie che ci vengono propinate.
Cominciamo a capire che una sostanza di tipo totalmente chimico, capace di superare la barriera ematoencefalica, può solo creare sconquasso in un corpo umano le cui miliardi di sinapsi sono ancora praticamente sconosciute.
Smettiamo di farci zombizzare con sostanze che ottundono la nostra mente, la nostra personalità, la nostra vitalità, i nostri sensi.
Da operatore di polizia quale sono, e lavorando in una grande città, tocco con mano ormai quotidianamente gli effetti nefasti degli psicofarmaci sui miei concittadini.
Violenza o zombizzazione: non vedo effetti alternativi, se non stati euforici che sono tanto potenti quanto limitati nel tempo.
Guarire dalla depressione significa prendere in mano la propria esistenza, nel bene e nel male, cominciando a trattare correttamente il proprio corpo già da quello che si mette in bocca.
Alimentazione, cause organiche e ambientali sono troppo spesso (o quasi sempre) non investigate, imbottendo la gente di farmaci che li porterà, magari pur amandola moltissimo, ad ammazzare la propria moglie come in questo caso specifico.
Bisogna studiare, informarsi.
Un corpo alimentato secondo Natura sarà più resistente agli attacchi, anche di ordine psicologico, a cui siamo giornalmente sottoposti.
Nel caso si cominci a soffrire di disturbi che hanno una manifestazione psichiatrica, prima di imbottirsi, si possono fare delle valutazioni e delle scelte di campo.
Ecco i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti. 
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
Il detto "mente sana in corpo sano" non potrebbe essere più indicato come nel caso della salute mentale.

GLI ANTIDEPRESSIVI CAUSANO LA DEPRESSIONE

Commento al mio articolo
CITALOPRAM: IDEAZIONI DI MORTE. TI CURO LA CERVICALE MA TI TRASFORMO IN UN ASSASSINO

Ma è possibile che IN ALCUNI CASI, se al paziente NON gli è stata diagnosticata la depressione, l' uso di ssri provoca ideazioni perché ha come EFFETTO COLLATERALE la depressione stessa???
F.to Anonimo

RISPOSTA

La risposta è semplice, e una sola: assolutamente sì.
La cosa più incredibile è che se guardate sui bugiardini di molti tipi di antidepressivi (soprattutto quelli della categoria "SSRI" e cioè della inibizione della ricaptazione della serotonina al fine di averne una maggiore disponibilità a livello neuronale). vedrete che ora riportano l'avvertenza di "poter aumentare il rischio di suicidio soprattutto nelle prime fasi del trattamento".
Cosa cosa cosa?
Un antidepressivo che dovrebbe togliermi la depressione e invece mi spinge ad ammazzarmi?
È proprio così.
E io aggiungerei che possono spingere ad ammazzare anche gli altri, anche se è chiedere troppo che venga scrito sulle avvertenze, nonostante ormai quanto accade sia davanti agli occhi di tutti.
Un discorso similare può essere fatto sulle benziodiazepine, e quindi i vari Xanax, EN, Diazepam... i quali agendo sui recettori GABA e quindi sedando chimicamente l'organismo sono veri e propri fattori scatenanti di successivi problemi depressivi.