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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com.
La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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domenica 7 aprile 2013

BUPRENORFINA: DA UNA DIPENDENZA ALL'ALTRA

LETTERA

Ho conosciuto da poco il tuo blog, mi piace come la pensi e sono d'accordo su tutto quello che scrivi. Una domanda vorrei porti, cosa ne pensi della buprenorfina? Io la prendo da tempo ogni giorno e certo non la trovo rincoglionente come altri psicofarmaci, in fondo dovrebbe essere morfina sintetica, più o meno l'effetto assomiglia, certo c'è la dipendenza a vita se non decidi di smettere ... che danni faccia non lo so!!!
Grazie in anticipo se mi rispondi
F.to Dioniso

RISPOSTA
Ciao Dioniso,
grazie dei complimenti.
Oltre a fare piacere, aiutano in una opera di divulgazione senza precedenti al fine di aprire finalmente i cervelli delle persone sul baratro in cui siamo sprofondati grazie alla psichiatria moderna.
Mi scuso intanto con i lettori che non hanno avuto ancora una risposta completa: abbiate pazienza, rispondo a tutte le mail e i commenti, privatamente e non a seconda delle richieste.
Veniamo a noi.
Cosa è anzitutto la buprenorfina?
La buprenorfina è un oppiaceo di semisintesi, utilizzato per contrastare le sindromi da astinenza da eroina, al pari del metadone.
Vuoi sapere cosa ne penso io?
Via la lobotomizzazione anzitutto, e vediamo le cose per quello che sono.
Io, e la corrente dell'igienismo che seguo, bocciamo senza esami a settembre tutte le sostanze farmacologiche, omeopatiche etc...che, al di fuori dei casi di emergenza da pronto soccorso, vengano utilizzate per combattere un sintomo e non la causa del problema.
Sostituire l'eroina con la buprenorfina, con il metadone, con insomma qualsiasi altra sostanza non ha senso.
Non ne ha perché il corpo NON ha bisogno di passare da una dipendenza a un'altra.
Il nostro corpo, formato da trilioni di cellule che si parlano in continuazione, può e deve lavorare in maniera indipendente, senza essere vittima o schiavo di una sostanza, sia essa chimica o naturale, per poter vivere e funzionare.
Guarire, e quindi anche disintossicarsi dall'eroina, significa vivere serenamente senza dover fare uso di essa o di qualsiasi altro sostituto.
E la guarigione non può prescindere, come dico sempre, dal passaggio a un'alimentazione vegana il più crudista possibile.
Come dice il grande Valdo Vaccaro: "si chiude piano piano il rubinetto dei farmaci, e si apre quello del succo zuccherino della frutta e della linfa clorofilliana delle verdure".
Questo significa guarire, non avere una vita ritmata e scandita dalle pastiglie, qualunque esse siano.
E non sminuisco la mostruosità delle sensazioni che si possono avere durante le crisi di astinenza tanto da stupefacenti illegali (le cosiddette droghe) che da quelli legali (gli psicofarmaci tutti).
Ma dopo aver avuto la faccia e il corpo deturpato da un mostruoso fuoco di S. Antonio durato ben quattro mesi, visto da tutti come una malattia, e invece capito, compreso e non curato farmacologicamente da me poiché considerato, giustamente, un'esplosione di pulizia interna che il mio corpo ha inteso fare dopo ben 2 anni di veganismo, penso di potermi permettere di dire la mia.
Ora, con la pelle di un bambino all'età di 37 anni, posso dire a tutti: date fiducia al vostro corpo, ne sarete ripagati.
Via le droghe, via i surrogati delle droghe, via gli psicofarmaci.
Arriverà un giorno in cui nessun essere vivente dovrà assumere, volente o nolente, questi farmaci demoniaci.




giovedì 4 aprile 2013

VAGONATE DI PSICOFARMACI, MA UNA BELLA GITA DOMENICALE IN CAMBIO.

LETTERA

Salve, vi mando la mia testimonianza sulla mia esperienza riguardante i farmaci. Ho lavorato per tanti anni in una comunità psichiatrica, dove in teoria le persone avrebbero dovuto soggiornare fino a che il loro "equilibrio"si fosse ristabilito, o quanto meno fossero in condizione di tornare in famiglia, in quanto molti di loro ce l'avevano. Ma di lì non sono mai usciti, e non perché erano soggetti irrecuperabili, ma perché è stato fatto in modo di renderli tali a forza di psicofarmaci. Che non solo non hanno curato, ma hanno incancrenito un malessere al punto tale che l'unica esistenza possibile è quella: pastigliette al mattino, mezzogiorno sera e sonnifero notturno. Non sono una psichiatra, bensì una semplice operatrice sociale, ma so che determinate cure non curano affatto. Stabilizzano i malesseri,  li rendono parte accettabile dell'esistenza se vissuta all'interno di una struttura protetta, così vengono denominate. In realtà offrono molte cose: tre pasti al giorno e un materasso dove posar le ossa, qualche festa da oratorio scadente una domenica ogni tanto e gite improponibili a chiunque abbia libero arbitrio. Ora non mi addentro in considerazioni mediche su malati con patologie psichiatriche importanti, per quanto abbia la mia personale convinzione che cure alternative sono possibili e sicuramente più efficaci, ma molti dei miei utenti erano li per una grave depressione, dalla quale non sono mai usciti perchè imbottiti di porcherie. I depressi hanno fatto la fortuna della case farmacautiche, delle cooperative che appaltano le strutture, degli psichiatri che fanno due o tre visite alla settimana per guardar per aria e variare caso mai una terapia qua e là. Appena ho potuto me ne sono andata, e mi sono fatta trasferire sul territorio, dove, ogni qual volta mi imbattevo in una possibile depressione con volontà del mio assistito di provare una cura farmacologica, ho sempre cercato do dissuaderlo, pur contravvenendo a specifiche direttive di segnalazione se avessi riscontrato problemi umorali nelle persone che seguivo. Purtroppo è difficile per la stragrande maggioranza delle persone pensare a sistemi alternativi per curarsi, perché siamo nati e cresciuti nell'era dei farmaci e degli psicofarmaci, ma bisogna continuare a divulgare, con esperienze dirette, e coscienza di causa per chi la possiede, l'enorme pericolosità per la vita di questi prodotti, sia che essa si arresti, sia che continui, perché, anche se si diventa vecchi con queste malattia, non si può dire di aver vissuto una vita propria, ma quella indotta da sostanza estranee al nostro corpo. Con affetto, Margherita.

RISPOSTA

Buongiorno Margherita.
E grazie, grazie di cuore di questa testimonianza, che pubblico sul blog con grande piacere.
Come dico sempre io, via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Ormai la cosiddetta razza umana ha raggiunto, in tanti ambiti ma soprattutto in quello psichiatrico, livelli di bassezza mai raggiunti prima.
Non fraintendiamoci, io sono uno di quelli che vede sempre il bicchiere "mezzo pieno", e sono quindi positivo e ottimista per quanto riguarda il nostro futuro.
Non posso però non evidenziare come la moderna psichiatria sia marcia fino al midollo, con l'utilizzo di mezzi medievali che tutto fanno fuorché "curare".
Infatti non bisogna "curare" nessuno, in quanto non c'è nulla da curare.
Le "malattie mentali" in quanto tali non esistono; esistono invece sintomatologie di ordine psichiatrico che hanno una motivazione che deve essere investigata, sia essa psicologica, organica o entrambe.
Chiunque arrivi sul mio blog per la prima volta, è invitato a leggere tutti i precedenti articoli per farsi un'idea completa del messaggio che qui si vuole trasmettere.
Torniamo a noi.
Le cosiddette comunità protette sono l'aberrazione dell'essere umano; una presa per i fondelli planetaria.
Come diavolo si pensa di riportare alla società una persona bombardandola di sostanze psicotrope, e organizzandogli in toto la vita come si farebbe con un bambino all'asilo?
È così difficile capire il sacrosanto concetto che essere tramutati in zombie non più rompicoglioni non significa aver curato e guarito una persona?
Da operatore di polizia mi accorgo di come le cosiddette "strutture", siano esse carceri, psichiatriche,  case di riposo, non curano niente e nessuno al di fuori di poche, pochissime eccezioni.
Ormai il motto è far sì che il paziente non rompa le palle e che tutto trascorra liscio come l'olio.
E questo è il modo di reintegrare qualcuno alla società? Con cosa? Antidepressivi e una bella gita domenicale tutti in giro mano nella mano lobotomizzati dai farmaci?
Quando capiremo che non bisogna fare assistenzialismo a suon di bombe chimiche, ma investigare e sradicare la causa della sintomatologia psichiatrica in atto, ci saremo elevati a un ulteriore livello di civiltà.
Mente sana in corpo sano.
Via le tossine di qualunque tipo: ambientali, psicologiche o entrambe; via la ultradannosa alimentazione onnivora in favore di quella vegana il più crudista possibile ed ecco che anche la più ostinata "malattia mentale" si polverizza.
Purtroppo per chi ne è sotto, porgere una pastiglia tre volte al giorno è maledettamente più facile.


 

WEEKEND IGIENISTICO

LETTERA

Gent.le Pietro Bisanti,
come già sa abbiamo in programma una serie di iniziative sull'Igienismo di cui la prima parte il 19 aprile ed è un corso base in cui verranno date tutte le nozioni per autogestire al meglio la propria salute senza fare ricorso ad alcun tipo di medicinali neanche omeopatici. Il docente è il dr. Giuseppe Cocca che immagino conoscerà.
Il 5 aprile scade l'offerta promozionale di 250 euro invece di 360 euro in cui sono compresi anche i pasti (naturalmente vegani) e l'alloggio da noi a Villa Starace.
Le chiedo se può pubblicizzare questa iniziativa anche in previsione di un'eventuale collaborazione con quello che fortemente voglio creare e cioè un centro igienistico dove chiunque possa trovare uno spazio per disintossicarsi e apprendere come vivere naturalmente.
Il programma dettagliato si può trovare nel nostro sito alla pagina www.centro-arte-psicologia.it/igienismo.htm.
Le allego comunque il volantino e rinnovo l'invito a venirci a trovare quando vuole per conoscerci e parlare di quello che ci sta a cuore a entrambi
Un saluto
Vania Fruttaldo

RISPOSTA

Gent.ma Vania Fruttaldo,
condivido immediatamente nel mio blog la vostra iniziativa.
Più vado avanti, più storie vengono portate alla mia attenzione, più sono convinto che debbano nascere delle strutture di tipo igienistico, soprattutto per quanto riguarda le cosiddette "malattie mentali".
Appena il mio lavoro me lo permetterà, sarò lieto di conoscerla e finalmente discutere con Lei.
A presto
Pietro Bisanti


martedì 2 aprile 2013

NON È SOLO QUESTIONE DI FORZA DI VOLONTA'

Daniela "Wendy" ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "ZYPREXA, ENTACT E MOGLIE ZOMBIE-STYLE":

Ciao Sara... scusa se tre lo dico, ma secondo me sarebbe ora di ricominciare a riappropriarci del reale significato delle parole!! Esperto, come dice la stessa parola, vuol dire che è qualcuno che ha fatto esperienza di una determinata situazione... per cui secondo me sei molto più esperta tu di come funzionano questi farmaci, che non quei macellai che si autodefiniscono "medici" o "esperti", ma che in realtà sono solo degli accademici del cavolo che si sono arrogati il diritto di decidere quello che è giusto per gli altri ma che in realtà fanno solo gli interessi di trafficanti senza scrupoli che per il profitto hanno architettato questo stupendo piano di annientamento delle coscienze!!

Credo che sia arrivato finalmente il momento di iniziare a riappropriarsi della propria vita, imparando a decidere con la propria testa quello che è giusto o meno per sé stessi... ce ne sono parecchi di ex zombie che sono riusciti ad uscire fuori dall'inferno (con o senza farmaci, non importa), e questi sono i veri esperti che possono aiutare chi ancora non è uscito dal tunnel, per ritrovare la forza di riaccendere la luce dentro di sé!! :)
Un caro abbraccio

Daniela

RISPOSTA

Buongiorno Daniela,
e grazie per il suo intervento.
È pur vero che dietro la psichiatria ci sia, mi sembra persino inutile ricordarlo, un business mostruoso (pensate che solo lo Zyprexa a fronte di un fatturato di vendita di trilioni di dollari ha dovuto pagarne pochi milioni in spese di risarcimento danni ai pazienti); ma è anche vero che gli psichiatri somministrano farmaci perché null'altro gli è stato insegnato.
Gli è stato insegnato: "se uno ha questi sintomi, prenda questo; se uno ha questi altri sintomi, prenda quest'altro".
E non sono d'accordo sul fatto che sia sufficiente "ritrovare la forza di riaccendere la luce dentro di sé".
Infatti, molto più spesso di quanto non si creda, ci sono motivazioni organiche alla base di disturbi psichiatrici anche pesantissimi.
L'amore e la serenità sono fattori importantissimi.
Ma non incentriamo la nostra attenzione solo su quello, altrimenti ragioniamo come gli psichiatri, dove tutto ha una base solo e squisitamente psicologica.
Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti. 
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti. 
Aggiungo alla lista tutti i farmaci, anche quelli più innocui, tutti gli ormoni e gli additivi alimentari.
Questa è una lista a titolo esemplificativo, essendo molteplici i fattori che possono intaccare la nostra salute mentale.
Ma non smetterò mai di evidenziare come un qualunque piano di ripristino della salute non possa prescindere dall'adottare un'alimentazione vegana, il più crudista possibile.
L'alimentazione è uno dei contatti più intimi che il nostro corpo ha con qualcosa di esterno.
Se mangerò bistecche, il mio corpo utilizzerà carne morta per costruire tanto le unghie dei piedi, quanto i neurotrasmettitori quali la serotonina.
Se mangerò cibi veri come la frutta e la verdura al loro stato naturale, il mio corpo avrà a disposizione una miriade di vitamine, minerali ed enzemi a costo digestivo pari quasi a zero.
L'alimentazione è l'arma del futuro contro tutte le patologie, comprese quelle psichiatrice.


giovedì 28 marzo 2013

I CARABINIERI E LA PSICHIATRIA

COMMENTO

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "PSICOFARMACI E SUICIDIO PER IMPICCAGIONE":

C'è un POST su di una bacheca di una pagina facebook che non sò se hai visto.

PIETRO CI SEGNALA che verso la metà del 2013 dovrebbe esser pronto e disponibile il mio libro "La psichiatria moderna vista con gli occhi di un Carabiniere", un saggio completo sulle esperienze di un operatore di polizia, pieno di esempi di vita "su strada" di cosa sia diventata la psichiatria nella nostra società, dei danni degli psicofarmaci, e tanto altro ancora, con un capitolo a parte che è una sorta di vademecum anche per gli stessi operatori di polizia. Sono aperte le prenotazioni a pbisant@hotmail.com

Risposta a Pietro : Caro Pietro non puoi immaginare quanto ho rotto le balle ad alcuni esponenti per effettuare indagine seria e mirata su alcuni medici. In un ESPOSTO, ho richiesto espressamente che invece dei N.A.S. (Nucleo anti sofisticazioni) ci sarebbe da costituire il N.A.C. (NUCLEO ANTI COMPARAGGIO).

Puoi aggiungere che qui in Trentino nel 2009 il Consigliere regionale Mauro Delladio ha presentato un'interrogazione Regionale proprio per abusi relegati alla psichiatria. Mi pare che è sempre quel tipo e quel ramo della medicina che ha una marea di denunce e casini e che crea casini. Mi spiego meglio? Non ho mai visto manifestazioni per abusi odontoiatrici ma semmai manifestazioni e conferenze per gli abusi PSICHIATRICI.
Non mi pare che si facciano manifestazioni contro POLODOLOGI oppure DERMATOLOGI e nemmeno CARDIOLOGI. Sempre sul ramo PSICHIATRICO.
Non ho mai assistito ad una manifestazione contro i dentisti. Il massimo che fa un dentista è cercare di far tutto in nero scalandoti il 20% o un pochino di più.
Mi pare che se è quel ramo che è così sotto inchiesta il problema resta psichiatria, inoltre da carabiniere, sai bene loro non risolvono potenziali problemi delle persone,ma li SEDANO/ADDORMENTANO/METTONO IN LETARGIA i problemi del/la paziente con veri e propri cocktails di farmaci e il problema, se non affrontato con una buona indagine di psicanalisi analitica, si ripresenta perchè il/i problemi li hanno solo sedati cioè criogenizzati ed è ovvio che possono ripresentarsi. Non si può operare con "Basta un pò di zucchero e la pillola va giù ... e la pillola e la bacchetta magica che risolve tutto alla svelta".
Pietro non è così e penso che poi anche in strada con il radiomobile ne avrete visti di casini che di nuovo si ripercuotono per colpa di lassismo ad opera di psichiatrici che oramai sembrano invece dei PROMOTER messi lì per piazzare i nuovi prodotti farmaceutici delle Multinazionali.

Cordiali saluti by 3°//96

La page facebook è
Psichiatria e psicofarmaci : uso e abuso molto diffuso !!!


RISPOSTA

Ciao,
e grazie per il tuo commento, che mi permette di affrontare da nuovi punti di vista la tematica dell'abuso psichiatrico.
Confermo a tutti i lettori che il mio libro "LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE" è in fase di lavorazione, e chiunque volesse prenotarlo può scrivere a pbisant@hotmail.com.
Veniamo a noi.
Come mai tante proteste contro la categoria degli psichiatri?
Fino a circa 50-60 anni fa, gli psichiatri erano relegati ai margini della medicina, per lo più nei manicomi, dove si limitavano a "curare" gli "schizofrenici".
È infatti solo recente la "rivalsa" della psichiatria, con l'introduzione ogni anno di "malattie" sempre più nuove.
La psichiatria è a mio giudizio venuta alla ribalta sia in conseguenza di una astutissima campagna di marketing, sia perché, in effetti, i disturbi mentali sono esponenzialmente aumentati.
Nessuno nega che depressioni, attacchi di panico, disturbi d'ansia, psicosi siano aumentati a dismisura.
Vogliamo trovare i responsabili?
Presto detto, presto fatto.
Non nego che lo stress a cui siamo sottoposti giornalmente abbia il suo pesante effetto, ma non possiamo dimenticare che siamo fatti anche di carne, vene, arterie, ormoni, e che quindi l'alimentazione moderna non può non avere un impatto devastante tanto sul nostro corpo, quanto sulla nostra psiche.
Siamo vegani per costituzione e disegno.
E continuare a mangiare in contrasto a come siamo fatti non può che portare un decadimento totale dell'organismo.
L'errore che fanno gli psichiatri è infatti di considerare il cervello come un organo a parte, invece che inserito nel corpo umano, che, lo ricordiamo, funziona in maniera sinergica e non a compartimenti (vds. il mio articolo "NON SIAMO I MATTONCINI DELLA LEGO").
Chiunque manifesti disturbi di natura psichiatrica, deve quindi essere rivoltato prima come un calzino, al fine di trovare una possibile causa organica, e deve essere poi indirizzato verso un'alimentazione corretta.
Questo non significa non investigare anche le possibili cause psicologiche, ma, invece, lavorare a 360 gradi, dando, come testé menzionato, una grandissima priorità all'alimentazione.
Le mucche devono mangiare erba, e invece mangiano mais, soia e farine animali e si ammalano.
I cani devono mangiare carne, e invece mangiano crocchette fatte al 90% di cereali, esi ammalano.
L'uomo deve mangiare frutta e verdura come i primati, e invece mangia carne, pesce, latticini e si ammala.
E quindi gli psicofarmaci diventano un tappo demoniaco per coprire i sintomi le cui cause non si vogliono investigare. Tappo, si precisa, che porta più danni che benefici.
Veniamo al titolo di questo articolo.
Ma cosa avranno mai a che fare i Carabinieri con la psichiatria?
La mia risposta è: tutto.
Non c'è quasi intervento che non abbia a che fare con persone in qualche modo "influenzate" da una sostanza, sia essa legale o illegale.
Ho accompagnato tanti di quei "malati psichiatrici" in ospedale che non li conto più.
Sembra che l'umanità sia ormai fatta di individui fragili, deboli, impasticcati e depressi.
In un circolo vizioso, come hai detto tu, infinito, in quanto spesse volte le facce si ripresentano ciclicamente.
Sto male, faccio casino, arrivano i Carabinieri, vado in ospedale, mi fanno un TSO, mi riempiono di farmaci, divento uno zombie, mi dimettono, torno a casa, sto tranquillo per un po', poi sto di nuovo male, faccio casino...e il cerchio si richiude.
E la colpa è semplicemente quella di voler continuare a nascondere un sintomo con delle droghe legalizzate senza volerne smontare la causa all'origine.
La soluzione è così semplice, ma nessuno sembra volerla afferrare.