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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com.
La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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mercoledì 14 agosto 2013

UN PICCOLO AIUTO DAI NOSTRI AMICI ANTIDEPRESSIVI

COMMENTO AL MIO ARTICOLO: "SCALAGGIO PSICOFARMACI: BENVENUTI ALL'INFERNO".

Non capisco se lei sig. Bisanti sia un medico, un omeopata o un qualunquista, ma non capisco come può arrogarsi il diritto di allarmare le persone che assumono dei farmaci necessari e a volte vitali tirando in ballo ischemie e altre patologie di cui non conosce evidentemente assolutamente nulla ??? Questi sono solo allarmismi e non capisce il danno che può recare invogliando le persone ad abbandonare farmaci per la schizofrenia e altre PATOLOGIE conosce la parola?  il diabete è una malattia l'insulina è la cura non è un capriccio se lo metta in testa queste sono malattie organiche vere e proprie. Ora per quanto riguarda il discorso antidepressivi le cose stanno in parte come dice lei, ovvero, Valentina, al suo cervello non manca alcuna molecola ok che sia chiaro il cervello non smette all'improvviso di produrre delle molecole, per cui qui devo dare ragione Bisanti, l'ansia, il panico non sono delle malattie assolutamente, è un fattore solo puramente psicologico e ha una causa che sta a te scoprire e ha dei sintomi a livello psichico l'agitazione ecc ecc, a livello fisico vertigini ecc ecc varie somatizzazioni, ora sta a te decidere se bloccare i sintomi senza risolvere nulla perchè se non vai ad agire sulla causa ritornano puoi assumere quantità abnormi di antidepressivi non risolvono non guariscono primo perché tu non hai nessuna malattia e secondo perché hanno un effetto placebo secondo non puoi eliminare l'ansia è una componente naturale, puoi eliminare quella in eccesso solo capendone la causa e agendo di conseguenza ma soprattutto mettevi in mente una cosa Non Siete Malati!!! Le malattie vere non si possono guarire con la forza del pensiero né con delle sedute psicologiche ma chi vuole farsi aiutare dagli psicofarmaci libero di farlo è un sostegno di più e tranquillo non avrai né ischemie infarti e cose del genere. No al massimo gli effetti collaterali si hanno durante l'assunzione aumento di peso, calo della libido e compagnia bella ma tutto reversibile e risolvibile a fine cura nulla di grave!! Saluti 


ULTERIORE COMMENTO

Scusate la scrittura e il concetto un po' confuso ma sono dal cell e non ho riletto. Comunque Bisanti lei è assurdo spero nessuno la prenda sul serio. Mi è piaciuta molto la testimonianza della ragazza che grazie alla fede e alle opere di bene ce l'ha fatta ad abbandonare gli antidepressivi. È la dimostrazione appunto che cambiando forma mentis e sentendosi soddisfatti della propria vita e di ciò che si fa non si ha bisogno più di antidepressivi. Pensate invece che cambiando le cose il diabete, la schizofrenia e altre VERE malattie scompaiano ?? No, e perché l'ansia e la depressione invece si?? Perchè non sono delle malattie! Sta a noi reagire, questo non significa che non possano usarsi gli antidepressivi l'importante è che fungano da supporto e non da soluzione per tutta la vita.




RISPOSTA

Buongiorno sig.ra Mance,
e grazie del suo intervento.
Non la prenda a male se sarò un po' duro con lei, ma tutto quello che faccio lo faccio a fin di bene e mai per polemizzare in maniera sterile e inutile.
Ho deciso di assegnarle il premio "lobotomizzato dell'anno", in quanto, tranne per pochi passaggi, il suo discorso mi sembra degno della più blasonata enciclopedia medica standard.
Partiamo da un concetto che ripeto fino alla nausea: non sono un dottore, non curo nessuno, non prescrivo nulla e non faccio diagnosi, e ben me ne guardo.
Sono un convinto sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano allorquando gliene venga data la possibilità, anche e soprattutto in ambito psichiatrico.
Aborro ogni tipo di psicofarmaco, e ritengo che la loro giusta collocazione sia nel bidone dell'immondizia non riciclabile.
Orbene, veniamo a noi.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Il corpo umano non è semplicemente un pezzo di carne a sè stante, formato da organi e tessuti non comunicanti fra loro.
L'essere umano è un incredibile connubio di anima e corpo, ove tutti i suoi "componenti" lavorano in maniera sinergica, e quando una piccola parte non funziona, ecco che tutto l'insieme comincia a zoppicare (vds. il mio articolo "IL CORPO UMANO: UNA MERAVIGLIOSA MACCHINA PERFETTA", che è anche il primo articolo del mio blog).
Detto questo, qualunque "malattia" è e rimane un sintomo, anzi, diro di più, è e rimane, oltre che un sintomo, anche il meccanismo che il corpo stesso mette in moto per tornare a uno stato di quiete, che noi chiamiamo "guarigione".
Nessuna malattia arriva dal cielo senza motivo, perché siamo sfortunati.
In Natura esistono diverse Leggi, tra cui una è quella di causa-effetto.
Tumori, diabeti, depressioni, tutto ha un motivo alla base.
Il fallimento della medicina allopatica, ma anche di quella omeopatica e della fitoterapia e di essere tutte impegnate nella corsa ad ammazzare-stroncare-polverizzare il sintomo.
Il corpo ha bisogno di essere supportato e non sostituito nel suo funzionamento.
I farmaci, invece, bloccano, inibiscono, sopprimono, nascondono il problema, dando, quando va bene, un temporaneo, illusorio e fasullo sollievo, posticipando il problema, spostandolo da un'altra parte e rendendolo più pericoloso e aggressivo.
Il diabete non viene per castigo divino.
Esso arriva per le nostre mostruose abitudini di vita, siano essere spirituali e/o alimentari.
Non ci si ammala di diabete a furia di terrine di frutta e verdura, ma con quintalate di proteine animali, che rendono il sangue melmoso e catramoso.
L'insulina non cura nulla, anzi, costringe ancora di più il corpo ad atrofizzare se stesso, per l'uleriore  Legge della Natura che dice che quando un determinato organo/ghiandola viene sostituita nel proprio lavoro, piano piano smette di funzionare e si atrofizza.
Tutto quello che dico è logica, buon senso, e la verità.
Non perché la dica io, ma perché lo sfacelo della medicina moderna è davanti agli occhi di tutti.
Veniamo ora agli psicofarmaci.
La depressione e l'ansia sono solo fisime mentali, mentre la schizofrenia invece è una malattia vera e propria lei dice?
Mai peggior castronata fu mai sparata in questo blog.
L'ansia, gli attacchi di panico, la depressione esistono eccome.
E hanno, in un enorme numero di casi, una base organica non diagnosticata.
Ha mai sentito parlare degli stati depressivi connessi all'intolleranza al glutine, all'eccesso di zuccheri artificiali, alle droghe, alle amalgame in mercurio?
Ficchiamoci bene in testa: il nostro corpo è fatto di sangue e anima.
Ciò significa che anche se cresco in una famiglia amorevole, perfetta, dove tutti si vogliono bene, se ingerisco il glutine e il mio corpo non lo tollera, potrò finire senza se e senza ma nella depressione più nera.
È vero quindi anche il contrario, e cioè che pur alimentandomi in maniera perfetta, se vivo in un contesto sociale disastrato, questo potrà portarmi a stare malissimo.
Il fallimento epocale della moderna psichiatria è di voler trovare, sempre, solo e comunque una motivazione di tipo psicologico allorquando una persona manifesti disturbi di natura psichiatrica, e di non approfondire mai le eventuali cause organiche.
Mi stanno arrivando tantissime testimonianze a riguardo, basta leggere il blog.
La malattia mentale si cura con il binomio che io cito sempre: cibo pulito-pensieri puliti.
Per cibo pulito, intendo un'alimentazione vegana, quella che la Natura ha scelto per noi, il più crudista possibile, da personalizzare in base a gusti, esigenze, e risposte del proprio corpo (alcuni tollerano ad esempio i cereali, altri no).
Per pensieri puliti, intendo l'eliminazione totale dalla nostra vita di tutto quello che può darci fastidio.
Fuori dai piedi falsi amici, mogli, mariti, fidanzate, fidanzati rompicoglioni.
Bisogna ricorda che si può sbroccare tanto avendo a fianco un rompicoglioni, che assumendo glutine quando si è ad esso intolleranti.
Questo è il messaggio rivoluzionario di questo blog.
Ci sono persone che a causa della propria alimentazione vivono anni e anni in un continuo, subodolo stato depressivo, che gli fa vedere la vita con un velo.
Il famoso "bicchiere mezzo pieno" ha a che fare con quello che mangiamo più di quanto non si possa pensare.
Torniamo a noi.
La schizofrenia è una malattia vera e propria dice lei...e quindi non pensa che, al pari di ansia e depressione, non possa essere causata dalle abitudini di vita, anche alimentari?
Caseina e glutine, per farle un esempio, sono i due peggiori allergeni che vengono immediatamente esclusi dalla dieta di un bambino autistico, secondo i protocolli alternativi che stanno nascendo.
L'autismo, che altro non è che una forma di schizofrenia (anche se non amo dare etichette), è stato per anni imputato a qualche ipotetico trauma psicologico infantile, mentre finalmente si sta capendo che è la diretta conseguenza della maledetta campagna vaccinatoria e della scriteriata alimentazione pediatrica, con bambini con biberon di coca-cola...
Provi quindi, tornando al discorso di prima, a guarire da una depressione glutine-causata con la forza di volontà...
Non è tutto nella testa.
Arriviamo alla sua ultima puntualizzazione.
Gli antidepressivi non avrebbero effetti collaterali...
Ma dove vive? In un grotta del Kazakistan?
È davanti agli occhi del mondo intero che gli antidepressivi, specialmente quelli delle nuove categorie SSRI e SNRI (molto meno i vecchi triclici) trasformano le madri in assassini dei propri figli, e che portano la gente ad atti di violenza contro se stessi e gli altri.
Senza contare l'abnome aumento di peso/dimagrimento, il totale azzeramento della libido (o la trasformazione della gente in ninfomani) e molto altro ancora.
E lei pensa che una volta tolti, tutto torni alla normalità in un batter di ciglia?
Si informi, ci vogliono anche anni, e con un perfetto regime alimentare, per contrastare gli effetti nefasti di tali pozioni demonianche.
Credo fermamente nella capacità autoguaritiva del corpo umano, ma lei o è male informata, o è in cattiva fede.
Io do sempre un messaggio di speranza a tutti, e sono convinto che il corpo possa superare i più tremendi insulti.
Ma la gente va informata correttamente.
E il messaggio è semplice: le malattie mentali sono sintomi che non vanno contrastati con bombe atomiche dalle quali il corpo farà molta fatica a riprendersi.
Si guarisce ripristinando la funzionalità fisica e mentale e non drogandosi come tossicodipendenti da strada.
 
 

lunedì 12 agosto 2013

ARTERIA SUCCLAVIA SINISTRA OSTRUITA, MA PER I MEDICI SONO UNA PAZZA DEPRESSA E VOGLIONO SOLO IMBOTTIRMI







LETTERA
 

Salve signor Pietro, mi chiamo Serena e le scrivo per raccontarle la storia di mia madre, per fortuna non grave come quella di altri suoi lettori, ma solo per illustrare la perversione del sistema sanitario e la pressione a far assumere psicofarmaci anche a chi non ha problemi psicologici.
Un paio d'anni fa, mia madre mentre faceva le pulizie di casa, cominciò ad accusare stordimento, dolore al petto, intorpidimento del braccio sinistro... Per fortuna era con mia sorella, quindi subito ambulanza e pronto soccorso dove le fecero elettrocardiogramma e tutti gli esami del caso da cui risultò che non solo non era infarto-il cuore essendo in perfetta salute-ma anche tutto il resto era sano e non riuscivano a spiegarsi cosa avesse avuto, quindi la mandarono a casa.
Nei mesi seguenti, mia madre ebbe altre crisi e, siccome la prima volta aveva creduto di stare per morire di infarto, in concomitanza aveva anche attacchi di panico e faceva entra ed esci da vari ospedali senza mai venirne a capo.
Durante uno di questi controlli, le si avvicinò una dottoressa, le pose qualche domanda sulla sua vita familiare e subito la fatidica frase:"signora, la sua é depressione, é questa che si deve curare, smetta di fare preoccupare inutilmente la sua famiglia".
Da un lato poteva essere plausibile: tranne mia sorella, gli altri due figli lontani; la separazione (voluta) da mio padre; il lavoro a periodi, in effetti le scuse per appioppare la depressione c'erano tutte.
Solo che la dottoressa non aveva fatto i conti con le credenze politiche di mia madre che l'hanno portata a diffidare delle lobbies farmaceutiche, quindi si fece trattare da incompetente, venduta e ignorante. Ovviamente alla diagnosi di depressione, aggiunse rabbia repressa!
Comunque il primario, credendo alla causa organica, la invió a Bologna, perché ci lavorava un suo amico medico molto stimato e comunque quell'ospedale era più all'avanguardia che a Palermo.
La tennero due settimane in cui la raggiunsi anch'io da Parigi. Soliti esami, ecodoppler, elettrocardiogramma e solito risultato: niente. Mia madre era sempre più demoralizzata perché tutti le dicevano che fisicamente non aveva niente quindi non poteva essere che psicologico e lei stessa iniziava a dubitarne. Chiesi di parlare al primario il quale mi disse testuali parole:"sua madre non ha niente. Ha solo un po'di depressione e bisogno di attenzione ma non vuole prendere farmaci perché per voi del sud é vergogna". Io risposi che, conoscendo bene mia madre, non era depressione ma semplicemente sfiducia nei sistema sanitario che trasforma in depressione tutte le malattie che non riesce a spiegare e che, avendo avuto mia nonna sotto benzodiazepine, non era proprio il caso di parlare di psicofarmaci senza una reale urgenza. Lui, rassicurandomi, disse che i moderni farmaci non sono pericolosi come le vecchie benzodiazepine, é molto piu facile smettere la cura e non hanno quasi effetti collaterali e quindi, io che ero la figlia, potevo convincere mia madre a prenderli. Risposi:"ma anche no", ringraziai e me ne andai.
Mia madre fu dimessa il giorno dopo!
Tornata a Palermo, ebbe un appuntamento con un medico consigliatole da una mia zia e, finalmente, la diagnosi: l'arteria succlavia sinistra quasi completamente ostruita e il corpo, per ovviare al ridotto afflusso di sangue al braccio sinistro, aveva invertito la circolazione sanguigna dell'arto. In questo momento non ricordo bene come, ma é una evento talmente raro che mia madre é stata visitata da orde di studenti universitari.
Adesso per fortuna sta meglio ma cosa sarebbe successo se non fosse stata una donna forte, informata e supportata da famiglia e amici?
La sua opera é importante, può aiutare molte persone e farò quel che posso per divulgare il suo blog. Grazie signor Pietro e scusi per questa mail un po' lunga.




RISPOSTA

Gent.ma sig.ra Serena,
una tale perla andrebbe incorniciata e insegnata in ogni corso/master in psichiatria nelle università dell'intero globo.

La sua storia, e la ringrazio per averla condivisa, è la piena dimostrazione che quanto vado dicendo ha un suo senso e una sua logica (che solo un cieco non vedrebbe).
Corpo e mente sono un tutt'uno, e quindi moltissime manifestazioni di tipo psichiatrico hanno alla base una causa organica non diagnosticata.

Grazie a Lei e alla sua splendida famiglia, sua mamma è riuscita a non farsi irretire da questa spocchiosa, arrogante, ignorante psichiatria moderna, dove tutti sono pazzi e gli unici normali sono loro. E ora, se posso darle un consiglio, la segua dal punto di vista alimentare, seguendo i dettami che questo blog porta avanti.

Chiunque abbia una storia da raccontare riguardo ai drammi della psichiatria, scriva a pbisant@hotmail.com

L'opera informativa senza precedenti di questo blog va avanti con ancor più consapevolezza: quella di avere ragione.

giovedì 8 agosto 2013

COMPULSIVA, ANORESSICA E CLEPTOMANE: 30 ANNI DI FARMACI PER RIDURRE UNA DONNA A UNA LARVA UMANA. SIETE CONTENTI PSICHIATRI?

Vi racconto, nel pieno rispetto della privacy e del segreto istruttorio, una giornata di ordinaria follia all'interno di una caserma dell'Arma dei Carabinieri.
Mentre mi trovo nel mio ufficio a svolgere alcune pratiche, mi viene passata una telefonata di una signora che, in lacrime, mi chiede se la propria figlia fosse stata poco prima da noi tratta in arresto.
Una veloce verifica mi permette di confermare tale evenienza, e ne do quindi conto alla medesima.
La signora, ancora più disperata, mi chiede quindi di poter conferire con me poiché in possesso di documentazione giudiziaria e sanitaria riguardante la propria figlia che, a suo dire, la scagionerebbe in quanto totalmente incapace di intendere e di volere.
Il tutto, per dovizia di particolari, si riconduce ad un furto di circa 400 euro (di sole creme per il corpo) perpetrato all'interno di un grande centro commerciale di questo capoluogo.
Nel frattempo mi reco al primo piano dello stabile ove lavoro, e riesco visivamente a identificare la signora tratta in arresto.
Mi si presenta davanti una parvenza di essere umano, una persona che anche un bambino dell'asilo ricondurrebbe a una creatura totalmente incapace di comprendere la gravità del gesto appena compiuto: una donna, una nostra concittadina, un essere umano come noi, pesante poco più di 35 kg, per 1.68 di altezza circa.
Attorniato dai colleghi responsabili della sua custodia e titolari dell'intervento, comincio a parlare con lei, ripercorrendo insieme anni di abusi sessuali (persino in una clinica ove avrebbero dovuto aiutarla, fatto questo documentato e non inventato), umiliazioni, tentativi di suicidio e vagonate su vagonate di farmaci.
Una persona esterna un disagio, e la nostra schifosa psichiatria moderna non fa altro che incatenarti a vita a farmaci potentissimi e demoniaci: 30 anni di farmaci (lei ne ha 48) hanno trasformato una persona abbisognevole di amore e aiuto in una larva umana, che passa il tempo a rubare nei centri commerciali senza nemmeno rendersi conto di quello che fa.
E le soluzioni negli anni quali sono state: ricoveri e cambio cura, ricoveri e cambio cura, metto un po' di questo e tolgo un po' di questo.
L'unica cosa che ho potuto fare è stata di aprire gli occhi ai miei colleghi al fine di evitare 24 ore in cella e il successivo processo per direttissima a una persona che deve essere aiutata e non incarcerata (la stessa è infatti stata subito liberata e denunciata in stato di libertà, ma come al solito ci ho messo la faccia io in prima persona).
Siamo una società cieca, schifosa ed egoista, dove ognuno pensa solo al proprio tornaconto personale.
Gli psichiatri rincretiniscono la gente con i farmaci.
I carabinieri arrestano la gente rincretinita dai farmaci dati dagli psichiatri.
E il malcapitato di turno diventa due volte vittima, vittima di un sistema perverso e diabolico.
Fino a quando non si ammazza, e allora, assieme ai finti pianti, si dice sempre: "Eh sì, la malattia è stata più forte. Niente ha potuto curarla".
Beceri ignoranti, svegliatevi.
Il compito di carabinieri e psichiatri è aiutare i cittadini in difficoltà, non scavare loro la fossa.
Non esistono solo manette, contenzione e farmaci: esiste l'amore.
Ma l'amore solo verso i propri figli e le persone che ci stanno accanto è un amore finto, di comodo.
Tutti devono essere rispettati. Tutti.

martedì 6 agosto 2013

PSICOSI DA CANNABIS: RISPERDAL, LORAZEPAM, E CON UNA VOGLIA MATTA DI FARSI LE CANNE

SCAMBIO DI EMAIL

Buongiorno,
grazie per la risposta sono il papa' del ragazzo di 21anni. Io abito a milano,
mi potrebbe indicare un medico controcorrente?
cordialmente


RISPOSTA

Buongiorno,
si figuri siamo qui per questo.
Può raccontarmi brevemente come siete arrivati a questa situazione?


Sì certo,
mio figlio si faceva molte canne e anche un po' di cocaina.
L'anno scorso ha avuto una psicosi con allucinazione
e siamo stati costretti a fare un tso, è stato una settimana
a Niguarda, poi l'abbiamo spostato a Villa Turro (3 settimane)
una volta a casa la prima cosa che ha fatto è andato a comprare
cannabis. 
Ha cominciato a farsi le canne dai 14 anni per la coca penso verso i 17anni(ma poco).
Erano una decina di gg che era instabile con crisi di pianto, e poi era molto assente e confuso.
Abbiamo deciso venerdi' di ricoverarlo a v. turro anche se lui non voleva assolutamente,
è stato convinto un po' da noi e un po' dalla psichiatra.
Adesso leggendo un po' lei e altri mi fa paura x mio figlio l'assunzione di questi farmaci.
spero di essere stato chiaro, se no mi scriva che le do altri dettagli
cordialmente
ps:accetto anche consigli utili x mio figlio


F.to *******




RISPOSTA

Buongiorno, 
e grazie per questa preziosa testimonianza che ha voluto condividere.
La mia solita premessa: non sono un medico, non curo nessuno, non faccio diagnosi né prescrivo farmaci o altro, e ben me ne guardo dal farlo.
Credo nel potere guaritore del corpo umano e sono convinto che gli psicofarmaci siano sostanze demoniache che stanno distruggendo piano piano la nostra società, e la nostra essenza di esseri umani.

Veniamo a noi.
Da operatore di polizia, quando mi capita di andare in giro per le scuole per parlare ai ragazzi, dico sempre di stare molto, molto attenti alle droghe moderne.
La cannabis, tanto per fare un esempio, non è certo quella che fumavano i figli dei fiori, e il suo principio attivo (il THC) è geneticamente e chimicamente potenziato, trasformando un tiro di canna in una esperienza a volte terrificante.

La psicosi, come accaduto a suo figlio, ne è la prova lampante.
Sempre più giovani fanno ingresso nelle psichiatrie per analoghi motivi, e sempre più giovani ne escono con un doppio problema: ora sono drogati sia illegalmente che legalmente.

Qualunque essere umano con una capacità normale di ragionamento capirebbe l'inutilità di prescrivere un antipsicotico (o qualsiasi altra sostanza) a una persona che manifesta un disagio psichiatrico indotto da un'altra sostanza.

Cosa bisogna quindi fare?
Semplice, se esistesse la voglia di rispettare il prossimo, basterebbe contenere la persona e aspettare che l'effetto passi, senza doverla stordire con farmaci potentissimi non usati UNA TANTUM, bensì impostati per tenere inchiodato a vita il malcapitato di turno.

Le psichiatrie distruggono tutti: giovani, vecchi, belli, brutti, grassi e magri.
E la sua storia non fa altro che avallare quello che dico sempre io: suo figlio, non appena fuori da Villa Turro, si è fiondato alla ricerca della cannabis, questo a significare che gli antipsicotici lo hanno semplicemente rincoglionito, togliendogli totalmente l'ultimo barlume di lucidità rimastogli.

E come affronterà l'establishment psichiatrico le ulteriori vicende di suo figlio nel prossimo futuro?
Aspetti che indovino: ricoveri e farmaci, farmaci e ricoveri, fino a quando suo figlio sarà ridotto a un'ameba, ingrassato magari di dieci-20-30 o addirittura 40 kg, capace solo di mangiare, fumare e ciondolarsi.

Dov'è finito il giuramento di Ippocrate, dov'è finito l'amore per il prossimo?

Chi arriva in ospedale in uno stato allucinatorio deve essere a maggior ragione tutelato, aiutato.

Una volta passata la crisi, si prende la persona e le si imposta uno stile di vita sano e corretto.

Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti. 
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.
Dobbiamo insomma imparare che è possibile che gran parte dei disturbi che si manifestano con sintomi psichiatrici possano avere una base organica e non per forza il solito motivo psicologico stile "mi è morto il gatto".
 
 
Combatta per suo figlio.
 
 


 

lunedì 5 agosto 2013

PSICOFARMACI: ENNESIMO SUICIDIO PER IMPICCAGIONE

LETTERA

http://www.positanonews.it/articoli/99703/suicidi_per_impiccagione.html

Me l'hanno pubblicata integralmente. L'unico appunto è che non  mi hanno messo gli "a capo" che permettevano una lettura più agevole.
Ma va bene così.

Buon lavoro e grazie per la consulenza
Vania



RISPOSTA

Dott.ssa Vania,
grazie per la sua mail e il suo incessante lavoro informativo.
Siamo di fronte a una carneficina giornaliera.
Gli psicofarmaci, e in particolare gli antidepressivi delle categorie SSRI e SNRI, spingono la gente a fare e/o farsi del male, uccidere/uccidersi.

Invito i lettori nuovi giunti a mandare le proprie storie riguardo la psichiatria a pbisant@hotmail.com, rimandandovi a tutti gli articoli presenti sul blog.