ACQUISTA IL LIBRO. SCRIVI A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM O COMPILA MODULO DI CONTATTO. SOSTIENICI!

ACQUISTA IL LIBRO. SCRIVI A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM O COMPILA MODULO DI CONTATTO. SOSTIENICI!
LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com.
La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

Informazioni personali

La mia foto
Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

TUTTI I VIDEO DI PIETRO BISANTI

TUTTI I VIDEO DI PIETRO BISANTI
CLICCA PER COLLEGARTI AL CANALE YOUTUBE DI PIETRO BISANTI, OVE TROVERAI TUTTE LE SUE LEZIONI E LE SUE INTERVISTE

PROFILO FACEBOOK

PROFILO FACEBOOK
RIMANI IN CONTATTO SU FACEBOOK CON PIETRO BISANTI

UNIVERSITA' DELLA SALUTE DI VALDO VACCARO

UNIVERSITA' DELLA SALUTE DI VALDO VACCARO
UNIVERSITA' DELLA SALUTE DI VALDO VACCARO. PIETRO BISANTI DOCENTE UFFICIALE. CLICCATE PER MAGGIORI INFORMAZIONI

SALVADANAIO DI PRONTO SOCCORSO

SALVADANAIO DI PRONTO SOCCORSO
HAI UNA URGENZA ECONOMICA E NON SAI COME FARE? SCOPRI IL MERAVIGLIOSO SERVIZIO DI MUTUO AIUTO "SALVADANAIO DI PRONTO SOCCORSO" E VERIFICA COSA L'AMORE E LA RECIPROCA ASSISTENZA POSSONO FARE

mercoledì 14 febbraio 2018

QUELLO CHE PER VOI E' UNA CURA, PER ME E' UN VELENO: SOSPENSIONE ELOPRAM E ORA STO VERAMENTE DI MERDA

LETTERA


Ciao Pietro, sono ******, mi permetto di scriverle perché vorrei un opinione di una persona che ha avuto esperienze sul campo come lei.

Ho trovato su Internet il suo blog dove spiega i tantissimi effetti negativi degli psicofarmaci e arrivo subito al dunque.

Ho assunto elopram (antidepressivo) per 3 anni e mezzo nel frattempo vedendo che questa cura comunque non mi dava i risultati sperati ho intrapreso un percorso di psicoterapia.

Questo mi ha portato benefici che il farmaco non mi aveva dato, o meglio il farmaco sentivo solo che tamponava come se su una pentola che bolle si mette un coperchio.

Comunque in 6 mesi ho deciso di sospendere questa cura con elopram.

Tutto bene per un mese, da lì l'inferno.

Sono passati 6 mesi e ancora mi sento strano.

Sono partito da una profonda depressione (mai stato depresso in vita mia) a confusione mentale ed occhi pesanti.

Ora quello che le volevo chiedere quanto tempo ancora dovrò stare così.

Sento che il mio corpo è completamente esaurito come il sistema nervoso

Sto cercando di mangiare il più pulito possibile.

Quello che mi rimane come sintomi sono occhi pesanti affaticati, difficoltà di concentrazione, mi stanco subito
e stato confusionale.

La ringrazio anticipatamente e le faccio i miei complimenti per tutto quello che fa per le persone.

Un saluto
Lettera firmata

RISPOSTA

Buongiorno Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L'Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.

Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell'autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.

Veniamo a noi.

Ho molte, molte cose da dirle, quindi legga con la massima attenzione poiché, senza modestia alcuna, sono convinto che ciò che mi appresto a dirle sia "appannaggio" di pochi in Italia e oltre. Giudicherà lei se tutto quello che leggerà ha o meno una sua logica.

Comincio dicendole che mi salta IMMEDIATAMENTE all'occhio una frase della sua lettera, ove precisa che, a seguito della dismissione dall'Elopram (che, lo ricordo, è un antidepressivo), lei è caduto in una profonda depressione, dichiarando di non essere mai stato depresso in vita sua... Quindi, chi diamine glielo ha prescritto e per che cosa?

Questa tipologia di farmaci viene usata anche con altrettanta disinvoltura per disturbi ansiosi ed ossessivo-compulsivi... insomma, mi piacerebbe sapere come è cominciato tutto.

Ora, analizziamo per bene diversi fattori...

Il nostro cervello è composto da 100 miliardi di neuroni, deputati al controllo totale della nostra macchina-corpo. Mentre le rispondo, questo splendido organo sta gestendo migliaia di funzioni tutte insieme, a partire dal ritmo respiratorio, dal battito cardiaco, dalla pressione sanguigna fino ad arrivare al controllo del ritmo del sonno, della veglia, della capacità di emozionarsi, di arrabbiarsi, di ridere, di essere seri, di vergognarsi, interfacciandosi simultaneamente con tutte le altre ghiandole/organi di cui siamo composti.

Sopraggiunge, come nel suo caso, un "problema", un sintomo, che lei, al posto di accogliere e comprendere, ha immediatamente soffocato con un farmaco.

E qui sorgono due domande:

1) Lei è veramente convinto che una sostanza di totale sintesi chimica creata in laboratorio possa interagire con un organo così complesso, andando selettivamente ad aggiustare solo quello che vogliamo noi?

2) Lei è veramente convinto che sopprimere i sintomi con una sostanza chimica, al posto di sradicare le cause ambientali/emozionali/alimentari/organiche/spirituali, possa portare a una guarigione vera e duratura e non a un effimero, finto e passeggero momento di stabilità?

Se la sua personale risposta ad entrambe le domande non è un NO urlato a squarciagola, allora è inutile che parli con con me: vada di corsa dal suo psichiatra a farsi dare una nuova, strepitosa e miracolosa molecola.

Andiamo avanti...

Lei assume il farmaco per 3 anni e mezzo, pur senza "risultati" (e qui, sorge spontanea un'altra domanda... Ma perché diamine continua ad assumere qualcosa che non le da nemmeno una parvenza di finto benessere?)... Lei si è chiesto, comunque, che cosa sia avvenuto all'interno del suo cervello durante tutto il periodo di assunzione di questa molecola? In pratica, lei ha idea di come il suo intero organismo abbia reagito?

Mettiamoci bene in testa un altro concetto: il nostro corpo è una macchina sofisticatissima, capace di autogestirsi e di autoregolarsi alla perfezione, e ogni qualvolta venga aggredita da una sostanza estranea REAGISCE, eccome se reagisce.

L'Elopram, come tutti gli psicofarmaci, è stato in grado di oltrepassare il filtro che Madre Natura ha progettato per proteggere il cervello, cioè la barriera emato-encefalica, andando ad interagire con le sinapsi cerebrali, bloccando nello specifico la ricaptazione del neurotrasmettitore serotonina, in modo da aumentarne la disponibilità a livello neuronale e fornire, secondo i "luminari" laureati nella scienza più empirica del mondo, un innalzamento dell'umore.

Il suo cervello certo non è stato a guardare ed ha subito reagito, controbilanciando la presenza di una sostanza estranea e ATTIVANTE con la produzione di sostanze DEPRIMENTI, in modo da cercare, invano purtroppo a causa della potenza degli psicofarmaci, di mantenere un equilibrio.

Ora, lei certo non ha vissuto una vita degna di questo nome fino ad ora (e, le posso garantire, anche chi ha dei "benefici" da tali categorie di farmaci, altro non sono che passeggere alterazioni dell'umore che ci si ostina a chiamare "guarigione": nel medio e lungo periodo, tutti cadono, e gli psicofarmaci mostrano la loro vera faccia, come tutte le droghe, portando un conto salatissimo da pagare), ma è caduto nel baratro proprio poco dopo aver completato una dismissione comunque abbastanza lenta (avrei consigliato di dismettere almeno in dieci mesi e non in sei, con lo scalaggio del 10% al mese). Si è chiesto perché?

Glielo dico io...

Tolto il farmaco, il suo organismo ha avuto un momentaneo sollievo dato dall'assenza di una sostanza chimica, che è e rimane estranea all'organismo stesso. Nel contempo, però, il suo cervello, in assenza del farmaco, ha continuato a produrre le già citate sostanze DEPRIMENTI che aveva iniziato a produrre al momento dell'assunzione dell'Elopram al fine di controbilanciarne gli effetti attivanti.

E come la maggior parte delle persone, lei è piombato nell'abisso...

Questo accade perché, in tempi diversi perché ognuno di noi è unico (nel suo caso si è trattato di un mese, ma ho visto persone crollare anche a distanza di due anni dall'assunzione dell'ultima compressa), il cervello, da un lato continua a produrre in eccesso sostanze deprimenti (esso, infatti, non riesce a fermare immediatamente il meccanismo compensatorio posto in essere in precedenza, ma gli ci vuole TEMPO, ecco perché è VITALE che lo scalaggio sia fatto molto lentamente in modo da permettere un aggiustamento morbido); dall'altro, in assenza del farmaco, esso può far scattare una vera e propria crisi eliminativa, un meccanismo di autoguarigione che comporta però tutta una serie di sintomi pesantissimi, come quelli da lei sperimentati. Una crisi benefica, che è propedeutica all'autoguarigione, ma che viene SEMPRE scambiata dai "luminari" di turno come un AGGRAVAMENTO o un RITORNO della "malattia": non c'è niente di più lontano dalla verità.

Un altro concetto FONDAMENTALE da capire è che scalare il farmaco SENZA SRADICARE LE CAUSE DEL MALESSERE INIZIALE è il peggio che si possa fare.

Se non si eliminano le motivazioni psicologiche/ambientali/organiche/emozionali/alimentari alla base, si farà un buco nell'acqua enorme.

Si deve SEMPRE cominciare sistemando l'alimentazione: un corpo pulito ha la FORZA di disintossicarsi, altrimenti non se ne esce, si rimane impantanati.

E un corpo pulito significa PENSIERI PULITI e la capacità di affrontare con determinazione i problemi che, chi più chi meno, TUTTI abbiamo nella vita.

Senza dimenticare, badate bene, che MOLTISSIME persone soffrono di disturbi mentali SOLO ED ESCLUSIVAMENTE a causa del proprio stile di vita, soprattutto alimentare.

Ora, lei dice di "mangiare pulito"... questo non significa proprio nulla.

Lei deve mangiare in maniera compatibile al suo disegno strutturale: una mucca mangia l'erba, un leone mangia la carne, un UOMO deve alimentarsi a prevalenza di frutta, a bassissimo livello di grassi, a ZERO glutine.

Questo è il piano di battaglia.

1) Acquistare immediatamente il mio libro "Assassini in pillole: la Psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere". Non divento certo ricco vendendole un libro, ma a lei permetterà di capire finalmente in chiave igienista come funziona il corpo umano e come lo si mantiene in salute.

2) Leggere ATTENTAMENTE questo vademecum che spiega ESATTAMENTE come ripristinare la salute quando si è in terapia psichiatrica http://pietrobisanti.blogspot.it/2015/12/come-ci-si-disintossica-dagli.html, e potrà seguire il piano alimentare ivi esposto.

Alla sua domanda se i sintomi spariranno e tornerà in salute, le rispondo semplicemente che la guarigione è la NATURALE conseguenza dell'osservanza delle Leggi di Madre Natura. Alimentando correttamente il suo corpo, trattandolo emozionalmente come si deve, giorno dopo giorno, dopo giorno, dopo giorno, GUARIRE è obbligatorio.

Non si guarisce solo quando si continua a percorrere, come nel suo caso, la strada sbagliata.

Forza e coraggio

Pietro Eupremio Maria Bisanti

Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pietrobisantiblog@gmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.


Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.

















lunedì 12 febbraio 2018

CASE DI RIPOSO E AGENZIE DI POMPE FUNEBRI: I CLIENTI NON MANCANO MAI

Personalmente non me ne frega una benemerita mazza di arrivare a 100 anni, se arrivare a tale età significhi passarne 30 o più rincretiniti da psicofarmaci, facendomi chiamare "nonnetto" e dovendo chiedere l'autorizzazione per andare al bagno una "volta più del dovuto".

Le case di riposo rappresentano, nella maggior parte dei casi, il completo fallimento personale e sociale, la resa dei conti in negativo che il nostro corpo giustamente reclama, dopo anni e anni di insulti alimentari, farmacologici, comportamentali ed emozionali.

Non demonizzo la "struttura in sé" (che ha sicuramente un ruolo importante, ma sempre come conseguenza di comportamenti sbagliati), bensì il fatto che ormai sia consuetudine accettare che sia quasi inevitabile finirci dentro ovvero passare la propria vecchiaia (come se a sessant'anni ci si potesse anche lontanamente considerare "vecchi") in condizioni di salute precaria, per usare un eufemismo.

Come se rimanere in salute fosse associato alla "fortuna", al "fato" e la guarigione al "miracolo" medico o divino...

Mettetevelo bene in testa, magri, grassi, neri, bianchi, ricchi e poveri: la salute è la diretta conseguenza dell'obbedienza a "regole" vecchie di milioni di anni: tratti il tuo corpo a livello alimentare ed emozionale di merda, ed egli ti ripagherà con una salute altrettanto di merda.

A volte la "cuccagna", cioè il tempo passato in uno stato di salute apparente nonostante i giornalieri insulti a cui lo sottoponiamo, dura un po' di più ma si contano sulla punta delle dita i casi di chi arriva a 90 anni, maltrattandosi ma IN SALUTE.

E per "in salute" io intendo nelle piene facoltà fisiche e mentali, non un relitto biascicante capace solo di trascinarsi con il bastone al bar dell'angolo.

Gli animali, per farvi un esempio, sono efficienti anche da vecchi: essi si spengono come una candela, lentamente, senza vistosi cali prestazionali.

I nostri anziani, invece, muoiono completamente devastati nel corpo e nella mente: come detto all'inizio, provate a entrare in una casa di riposo, e se sopravvivete al tanfo mostruoso di feci, urina e disinfettante, osservate bene il livello fisico e intellettivo degli "ospiti": l'aberrazione della civiltà umana.

Farmaci a tutto andare, psicofarmaci a piene mani per rincoglionire a più non posso, un mero trascinarsi verso la morte in giorni tutti uguali, senza uno scopo, "allietati" solo dalle fasulle feste natalizie, quando ci si ingozza a quattro palmenti e si intona qualche canzoncina per lavarsi la coscienza.

Con l'aggravante che tutto questo sarebbe perfettamente evitabile.

Al di là di singoli, fortuiti casi conseguenti a incidenti, il 99 per cento degli ospiti delle case di riposo si ritrova lì per propria colpa, dovuta a totale ignoranza su cosa sia il corpo umano e su come debba essere trattato.

"Mangio quel cazzo che voglio, tanto bisogna morire": a tutta la gente che ripete questa frase come un mantra, dico che ci sono tanti modi di morire. Io certo non sceglierò il modo da coglioni.

Questo perché la maggior parte di noi è incapace di ragionamento indipendente, di darsi delle regole, continuando a delegare la gestione della propria salute, della propria alimentazione, della propria VITA.

Nessuno merita di finire la propria vita rincoglionito in una casa di riposo ma piantiamola di puntare il dito contro gli altri, contro il destino, contro il nulla: assumiamoci le nostre responsabilità, perché la vita è NOSTRA, non dei medici, non dei familiari, non degli amici... NOSTRA.

Così, oltre ad evitare di finire a doversi divertire a comando con un animatore, si potrà posticipare il momento in cui quattro burattini vestiti a festa, con un bel mercedes luccicante, faranno finta di essere dispiaciuti, trasportando il vostro feretro verso la chiesa.

Trattate il vostro corpo in ossequio alle Leggi della Natura, che significa in primis alimentarsi compatibilmente con la nostra struttura da primate.

Facendo ciò, godrete ogni attimo con tutta l'intensità possibile, morirete spegnendovi con dignità, esalerete l'ultimo respiro nel vostro letto, attorniati dai vostri cari e, se sarete abbastanza aperti di mente, avrete già precisato di voler essere cremati, senza ipocrite cerimonie, utilizzando le proprie ceneri per far nascere un nuovo albero.

Perché a fare gli "sboroni", come si dice qui a Milano, quando non si hanno sintomi ovvero quando questi vengono tenuti a bada temporaneamente da un farmaco, siamo capaci tutti.

Smettetela di guardarvi indietro e cominciate. Abbiamo solo quello che c'è davanti a noi.

Avanti così

Pietro Eupremio Maria Bisanti

Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pietrobisantiblog@gmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.


Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.












sabato 3 febbraio 2018

"PIETRO, SEI SERIO, PRECISO E COMPETENTE. OGNI VOLTA CHE TI ASCOLTO MI EMOZIONO"

LETTERA

Caro Pietro,
ti seguo spesso non solo attraverso il tuo blog, ma anche tramite you tube. I tuoi interventi sono precisi, seri e competenti. Sì percepisce chiaramente che dietro ad ogni tua parola, c'e' un lavoro enorme fatto di sacrificio e passione.

Ogni volta che ti ascolto, mi emoziono, poiche' mi ritrovo perfettamente in tutto cio' che dici, avendolo vissuto sulla mia stessa pelle attraverso un percorso di grande sofferenza ma anche di lotta, con pero' sempre  il proposito di farcela.

Grazie a te ed  al tuo aiuto, ci sono riuscita, sono rinata nel vero senso della parola. Con l'augurio che tu possa sempre svolgere questo tuo grandissimo e splendido  lavoro con tutto l'amore, la serieta' e la professionalita' che trasmetti e che ti contraddistinguono, un abbraccio.

Grazie Pietro..Roberta

RISPOSTA

Ho ormai compreso che il mondo non si cambia prendendo a testate quello che non va.

Il mondo si cambia fornendo, A CHI LO VUOLE VERAMENTE, gli strumenti per riflettere e per decidere AUTONOMAMENTE.

Questo faccio.

Lo faccio perché ci credo. Lo faccio perché stare fermi mentre tutto crolla attorno non è nella mia indole.

Lo faccio perché ognuno ha il diritto e il dovere di avere i mezzi per SVEGLIARSI.

Ma solo se lo vuole veramente.

Ti abbraccio forte Roberta.

Colgo l'occasione per ricordare che questo epocale lavoro informativo va avanti con donazioni volontarie.

Chiunque lo volesse, può lasciare il proprio contributo a:

Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO
  • Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti
  • Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721
  • Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA
Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY
  • Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti
  • Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O
  • Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513
Avanti così'
Pietro Eupremio Maria Bisanti



venerdì 2 febbraio 2018

ESCO DI TESTA PER LE CANNE. ORA, NONOSTANTE DISMISSIONE FARMACI E ALIMENTAZIONE PERFETTA STO SEMPRE MALE

LETTERA

Salve sig. Pietro,
mi chiamo ***** , ci eravamo già sentiti tempo fa riguardo al consiglio riguardo all'etichetta che mi hanno affibbiato gli psichiatri "disturbo bipolare 1" da curare con il litio.

Nella sua e-mail di risposta mi chiedeva se vi era uso di cannabinoidi, e le devo dire di sì, e forse questi mi hanno procurato l'episodio psicotico da cui è scaturito il TSO e 4 iniezioni di xeplion. 

Ora le riscrivo questa mail per chiederle un aiuto che non riesco a trovare da 8 lunghi mesi. 

Ho dimesso completamente da 3 mesi ogni farmaco (depakin, elopram e litio, quest'ultimo mai preso), sto seguendo meticolosamente una dieta crudista come indica nel blog, ma purtroppo non ho ancora nessun risultato e non so quanto tempo riesca a resistere.

Volevo sapere se ci sono centri residenziali dove possa essere aiutato a continuare questo percorso molto duro e impegnativo o cosa potrei fare in alternativa? Da soli è molto dura con le pressioni varie di psichiatri e famigliari a favore della lobotomizzazione. 

Grazie dell'attenzione e dell'aiuto che mi può dare.

Lettera firmata

RISPOSTA

Buongiorno Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L'Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.

Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell'autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.

Veniamo a noi.

Anzitutto tolga il "forse". Cominciamo ad ammettere a noi stessi di aver fatto una grande minchiata a farci le canne, e che esse SONO STATE senza ombra di dubbio la causa scatenante della psicosi che, nel suo caso, l'ha portata a subire quello che ha subito.

Detto questo, si guarda avanti.

Ci vuole un secondo per "spaccare" il corpo ma molto tempo, invece, per rimetterlo a posto.

Un secondo per rompersi un osso e molti mesi di riposo per far sì che il corpo lo riaggiusti.

Lei ha letto il blog e autonomamente ha scelto una strada, che, a mio parere, è quella giusta.

Deve però comprendere che il TEMPO è la chiave di tutto.

La guarigione non arriva quando vogliamo noi ma ARRIVA sempre quando la strada intrapresa è corretta.

Lei ha dismesso i farmaci da troppo poco tempo per fare un bilancio. Dalla mia personale esperienza con centinaia di situazioni simili alla sua, possono volerci anche due anni di irreprensibile condotta di vita per poter tornare in salute.

Se sta fumando sigarette, le butti ORA nel cesso: il fumo è deleterio al massimo e impedisce la guarigione.

Purtroppo, rispondendo alla sua ultima domanda, in Italia NON esiste alcun centro che la possa assistere in tal senso.

Se vuole portare avanti questo percorso, lo deve fare da solo, CREDENDOCI e fottendosene del parere degli altri.

Forza e coraggio

Pietro Eupremio Maria Bisanti

Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pietrobisantiblog@gmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.


Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.












mercoledì 31 gennaio 2018

"HO BUTTATO I FARMACI NEL CASSONETTO. PER ME ERANO BOMBE DI MERDA. MI DICA QUALCOSA DEI PARASSITI INTESTINALI"

LETTERA

Buonasera Pietro,
ho appena acquistato il suo libro che già trovo fantastico dalle prime pagine.
Ho avuto a che fare con i CSM per un periodo di  sconforto e depressione dopo la perdita del lavoro. Mi prescrivevano di tutto e di più ma io quei farmaci li collezionavo senza assumerli infatti li ho buttati nei cassonetti per i farmaci dopo tempo. Sapevo che erano bombe di merda. Ho fatto finta di essere in cura perché speravo che il mio ex datore di lavoro si sentisse almeno un po' in colpa, anche se credo che questo mio ingenuo tentativo non abbia sortito l'effetto desiderato.

Dal 2011 dopo la morte di mia madre ho cominciato a "sviluppare" fibromi uterini (avevo 44 anni) che ad oggi sono sotto controllo e dopo la recente morte di mio padre, ho vissuto un altro lutto e una "botta" psicologica, avendo combattuto per più di un anno per bloccare una tizia che mio padre aveva nominato sua erede.

Dalla fine di questa "battaglia" (aprile 2017) ho avuto un blocco intestinale, non riesco ad andare in bagno se non con clistere. Appena iniziato l'utilizzo del clistere ho notato la presenza di vari parassiti intestinali.

Ho anche seguito un'alimentazione di solo succhi a giugno 2017 per 20 giorni circa e ho continuato con un'alimentazione diversa e più genuina in confronto a quella avuta da tutta una vita. Pesavo 75 chili e oggi 59 per 1,55 di altezza.
Rimane il fatto che i parassiti ci sono ancora. Le chiedo per favore un consiglio anche se posso immaginare che potrà tranquillamente mandarmi a quel paese perché leggo sempre le sue risposte.

Sono andata dal medico di base e fatto la profilassi con Combatrin. Ho assunto Oti Tri Nux (rimedio della dr.ssa Clarck) e successivamente oli essenziali anti parassiti.

Se lo ritiene opportuno può pubblicare questa mia mail ma le chiedo di mantenermi 
IN ANONIMATO.

La ringrazio se potrà darmi qualche suggerimento sui parassiti e la loro eliminazione.

La saluto con affetto.


RISPOSTA

Buongiorno Anonima,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L'Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.

Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell'autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.

Veniamo a noi.

La salute non è qualcosa che arriva a casaccio, perché si è fortunati o sfortunati...

La salute è la diretta conseguenza dell'obbedienza a regole a cui nessuno sfugge: tratti il tuo corpo fisicamente ed emozionalmente di merda e prima o poi arriva il conto da pagare. Alcuni riescono a vivere vite anche lunghe pur trattandosi malissimo: una rondine non fa primavera, e comunque ciò che conta non è la durata ma la qualità della nostra vita.

Facendo le cose giuste si possono avere entrambe le cose.

Nel suo caso, non ho dubbio alcuno che il suo stile di vita emozionale e alimentare abbia portato alla sua condizione precaria di salute.

Ma purtroppo noto che lei è ancora "fissata" con i rimedi: clisteri, oli, profilassi...

Da Igienista non sono d'accordo, nel senso che alcuni rimedi naturali possono avere una loro valenza come tampone emergenziale "una tantum" ma bisogna sempre indirizzare e risolvere le cause a monte.

Non dimentichi mai, per rispondere alla sua domanda, che una moderata infestazione parassitaria è la NORMA in qualsiasi essere vivente.

Il problema sorge quando il corpo, in disequilibrio, non riesce più a gestirsi correttamente. In questi casi si hanno proliferazioni incontrollate come, ad esempio, nel caso della candida.

Il nostro compito non è quello di imbottirci di rimedi naturali o di clisteri. Il nostro compito è quello di permettere al corpo di autogestirsi per tornare in salute.

Bisogna smettere di vivere emozionalmente male, smettere di avere paura e al contempo bisogna alimentarsi magnificamente e muovere il proprio corpo con altrettanta costanza.

Più clisteri farà, meno riuscirà il suo intestino a lavorare da solo.

Alimentazione vegancrudista ad altissimi livelli di frutta, bassissimi livelli di grasso, zero glutine e con un utilizzo di cereali e legumi comunque moderatissimo.

Lo faccia con gradualità ed intelligenza, ascoltando i segnali del suo corpo.

Lei non deve DISTRUGGERE I PARASSITI, deve SISTEMARE IL TERRENO affinché non abbiano l'habitat per svilupparsi in maniera incontrollata.

Questo significa guarire.

Forza e coraggio
Pietro Eupremio Maria Bisanti

Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pietrobisantiblog@gmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.


Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.