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NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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martedì 10 aprile 2018

"PIETRO SEI STATO UN GRANDE INTUITORE. AVEVI RAGIONE TU". L'ENNESIMA, STRATOSFERICA TESTIMONIANZA DI CHI HA DECISO DI CREDERE ALLE MIE PAROLE

LETTERA

Ciao Pietro,

conosco il tuo blog da un anno circa, quando nell'ennesimo momento di disperazione, causato dal mio annoso disturbo d'ansia che mi limita estremamente la vita, mi sono imbattuto in te. 

Ero già un lettore di Valdo Vaccaro, interessato ad una dieta migliore e naturale, ma che non credevo potesse risolvere disturbi legati alla sfera emotiva. Come tutti, pensavo che non ci fosse nessuna correlazione tra corpo e mente, "ma cosa vuoi che risolva mangiare due verdure, prendi gli psicofarmaci!", più o meno si pensa questo nell'immaginario collettivo, sono presenti frasi così anche in diversi commenti ai tuoi articoli.

Tuttavia mi sono impegnato, ho ricercato, letto studiato ed infine provato: Avevi ragione tu! Ciò che dici è scientifico, e non per modo di dire, ma lo è a tutti gli effetti. Purtroppo, come si legge nel tuo blog, la medicina opera in maniera allopatica e sintomatica, specialmente in campo psichiatrico. Ne parlo per esperienza diretta. Ma la buona notizia è che la scienza sta lavorando in maniera opposta, e a conferma di quanto affermi possiamo scoprire diverse ricerche scientifiche che studiano il collegamento tra "mente e corpo". Basti digitare nei motori di ricerca parole come "microbiota", "asse intestino-cervello", e si potrà leggere numerose pubblicazioni SCIENTIFICHE a riguardo. Invito TUTTI coloro che soffrono di disturbi emotivi a farlo (nonché a leggere il tuo blog), studiate, leggete informatevi.

Inutile dire che Pietro Bisanti è stato un grande intuitore, senza aspettare conferme accademiche.

Mi ha dato una mano anche il sito di un medico, il dott. Angelo Bona che tratta i disturbi psicologici in maniera olistica, e cioè stigmatizzando l'uso indiscriminato di farmaci e psicofarmaci, ma ricercando le soluzioni in maniera "biologica".
Ti scrivo per ringraziarti Pietro, non ho ancora risolto al 100% il mio disturbo d'ansia, anche perché la mia alimentazione non è ancora come vorrei, ma grazie a te sono riuscito a togliere glutine, latticini e nonostante ancora stia cercando di migliorare la mia alimentazione posso affermare e confermare benefici di cui si può godere già eliminando la micidiale proteina "glutine" (e vi assicuro quanta fatica stia facendo a dirlo per scaramanzia, in quanto l'ansia e la paura farebbe diventare scaramantico anche il più razionale del mondo).

Sento sempre più l'esigenza di avvicinarmi ad un 100% di crudismo a prevalenza fruttariana, sento che quella sia la strada giusta. Ma ancora non ci riesco. Mi accontenterei inizialmente di mangiare frutta fino a cena, per concludere con un pasto cotto vegano e senza glutine, ma la frutta non mi sazia completamente. Attualmente mangio frutta a colazione e nel pomeriggio, ma a pranzo e a cena ho l'esigenza di consumare cibi cotti, ho provato a fare un pranzo con 8 banane frullate ma dopo due ore ho dovuto prepararmi un pranzo cotto. Sono alto 187cm per 65kg (ho 24 anni, sono magro di costituzione, ero così anche quando mangiavo junk food tutti i giorni). 
Mi piacerebbe un tuo consiglio su come muovermi per aumentare le mie percentuali di frutta quotidiane. Ho bisogno per i miei problemi di salute di ridurre il cibo cotto ed aumentare il crudismo.

Nel rinnovarti i miei ringraziamenti, ti porgo cordiali saluti
Ivan


RISPOSTA

Buongiorno Ivan,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L'Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.

Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell'autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.

Veniamo a noi.

Che dire? Così si fa.

Così si fa... senza lamenti, senza piagnistei, senza se e senza ma. Hai deciso di intraprendere la strada che ti sembrava giusta, lo hai fatto (e lo stai facendo) con rigore, ed ecco che, per una Legge incontrovertibile di Madre Natura, i risultati arrivano.

Concordo assolutamente con te che tutto questo deve considerarsi una transizione verso il crudismo. 

BISOGNA mangiare crudo il più possibile, perché nel crudo vi è la Vita (a meno che milioni di specie viventi siano in pieno torto, rimanendo noi gli unici ad "avere ragione" con i nostri piatti di pasta al sugo).

Ora, mi sento di darti questi ulteriori consigli.

1) Scardinare una abitudine richiede sacrificio e perseveranza. E' "normalissimo" che il tuo corpo richieda cibi cotti perché CONTINUI A DARGLIELI QUANDO LI CHIEDE. Un po' come per il digiuno: i primi giorni sono pesantissimi, poi la richiesta di cibo da parte dell'organismo si placa. Ecco, devi riuscire a SUPERARE quella barriera perseverando nel mangiare crudo anche quando hai DISPERATAMENTE voglia di cotto. Superata quella barriera, una volta innescata la nuova e sana abitudine, vedrai che le richieste per il cibo cotto si affievoliranno, fino a scomparire. Un po' come se uno mi mettesse ora una Coca Cola davanti dopo anni che non la bevo... non mi passerebbe per l'anticamera del cervello di assaggiarla.

2) Il cibo cotto è ovviamente più denso e calorico, e quindi ne basta meno per fornirci le (pessime) calorie di cui comunque necessitiamo per andare avanti. Con il crudo bisogna mangiare, e anche tanto, altrimenti ci si ritrova sempre stanchi proprio perché il fabbisogno calorico DEVE sempre e comunque essere soddisfatto.

3) Le calorie DEVONO provenire principalmente dalla frutta e soprattutto da quella DOLCE. 

4) E' PRIORITARIO sistemare la glicemia, che è FONDAMENTALE per far sì che l'energia del cibo arrivi alle cellule invece di essere espulsa con l'urina. Questo significa BASSISSIMI livelli di grasso. Sì, ho detto BASSISSIMI, e intendo ZERO olio e una quantità di frutta secca con il lanternino e non tutti i giorni. I (pochi) grassi necessari al nostro funzionamento li prendiamo già dalla frutta. L'uomo NON è una macchina che va avanti a grassi, bensì a glucosio della frutta. Mettiamocelo BENE in testa.

5) Abbinare TANTA frutta a TROPPI grassi è la ricetta dello SFACELO: energia pronta per essere utilizzata che rimane intasata a causa del sangue grasso: provate a mettervi un po' di olio sulle dita e a tirarlo via solo con l'acqua... non ce la fate, e questo è quello che accade nel vostro sangue.

6) Non esageriamo con i frullati. Frullare la frutta significa "rompere" anche determinati legami chimici che permettono proprio un lento assorbimento degli zuccheri. Mangiamola, nel limite del possibile, come Madre Natura l'ha creata.

7) I primi tempi, fino a quando lo stomaco non si sarà abituato al nuovo stile di vita, bisogna mangiare anche quando non si ha fame. So che è in antitesi con i principi dell'Igienismo ma in questo processo di transizione non sempre i segnali del corpo sono chiari. Diamogli una mano con intelligenza, fornendogli 1500-2000 calorie di meraviglioso cibo crudo.

8) Ascoltatevi! Non servono esami del sangue del cazzo. Alzatevi al mattino, aprite gli occhi e se sentite l'energia fluire in voi significa che state facendo la cosa giusta. Da ricordare però che la transizione può portare degli scompensi. Quindi, la FRUTTA e pochi grassi sono la strada giusta. Percorretela sopportando senza paura alcuna le crisi eliminative che arriveranno.

9) Bisogna MUOVERSI. Ma bisogna AVERE VOGLIA DI MUOVERSI. E questo significa avere un sangue pulito e una grossa percentuale di frutta. Quando si HA VOGLIA di fare esercizio fisico significa che si sta mangiando a sufficienza e che questa energia è prontamente disponibile.

Infine, il crudismo al 100% è il massimo a cui si possa auspicare ma ognuno di noi DEVE trovare quello che lo fa stare meglio. Il cibo cotto non è un demonio da cui stare lontani. Questo significa impostare la propria vita sul crudo e permettersi, se lo si vorrà, anche una piccola parte cotta. Ognuno SI ASCOLTI e comprenda quanti piccoli sgarri può fare senza per questo dover compromettere anche minimamente la propria vitalità. Questo non è un'autorizzazione allo sgarro bensì un invito a valutare la nostra unicità e ad agire di conseguenza.

Avanti così

Pietro Eupremio Maria Bisanti

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In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.



















sabato 7 aprile 2018

SPARA (PER FINTA) AI CARABINIERI: TUTTI NE PARLATE MA, COME SEMPRE, NESSUNO HA CAPITO UN CAZZO

FONTE LAREPUBBLICA.IT

Torino, spara a salve contro i carabinieri e scappa: "Volevo essere ucciso da loro "

Inseguimento nella notte sull'autostrada Torino-Milano tra le forze dell'ordine e un idraulico di origine bielorussa che soffriva di depressione.

Torino,  spara a salve contro i  carabinieri e scappa: "Volevo essere ucciso da loro "
Voleva morire ucciso dalla pistola di un carabiniere. Lo ha lasciato scritto in un biglietto che i militari hanno trovato ieri sera dopo un inseguimento durato chilometri, a Settimo Torinese. L'uomo è di origine bielorussa, 30 anni, vive a Gassino e lavoro come idraulico. Negli ultimi tempi soffriva di una forte depressione e per questo aveva deciso di farla finita. 
Dopo l'una di notte ha incrociato una pattuglia del nucleo radiomobile di Chivasso in frazione Mezzi Po a Settimo Torinese. Era a bordo di una Golf grigia ha estratto una pistola e ha sparato due colpi contro la macchina dei carabinieri poi ha cominciato a scappare certo che la pattuglia lo avrebbe inseguito. L'arma era caricata a salve. 

La Golf ha imboccato la A4 Torino Milano e Il fuggitivo ha forzato anche la barriera del casello autostradale di Rondissone, inseguito da carabinieri e polizia stradale.
Dall'auto lanciata a folle velocità, l'uomo ha sparato ancora in direzione dei carabinieri che questa volta hanno risposto al fuoco puntando alle gomme della macchina in fuga. Non si è fermato fino a Borgo d'Ale dove con una gomma bucata rallentato fino a una piazzola di sosta all'altezza dell'uscita dell'autostrada. Quando i militari lo hanno raggiunto è sceso dalla macchina e ha sparato ancora poi è risalito in auto ed è ripartito fino a Santhià, dove è uscito di strada ed è finito contro il new jersey spartitraffico.
A quel punto l'uomo è stato bloccato e arrestato dai carabinieri.
In macchina i militari hanno sequestrato
Una pistola semiautomatica software marca con il tappo colorato di nero per rendere arma giocattolo piu’ simile possibile pistola semiautomatica Beretta e una rivoltella a salve. Hanno trovato anche il biglietto in cui l'uomo chiedeva scusa ai Carabinieri e diceva di voler morire così ucciso dai militari.

COMMENTO

Come sempre, a breve, il sipario calerà anche su quest'ennesimo evento, lasciando ognuno alla propria sorte.

Tanto di cappello alla prontezza e al sangue freddo dei carabinieri coinvolti ma, come sempre accade in circostanze similari, purtroppo nessuno si prenderà la briga di andare a fondo a quest'episodio.

Voi vi siete chiesti cosa accadrà? Ve lo dico io...

Nella MIGLIORE delle ipotesi, il responsabile verrà ritenuto capace di intendere e di volere e quindi condannato, se ritenuto colpevole, a una pena detentiva: da incensurato è possibile che non varchi mai più la porta delle patrie galere.

Nella PEGGIORE delle ipotesi, il responsabile verrà ritenuto parzialmente o totalmente incapace di intendere di volere, EVITERA' in tutto o in parte la pena detentiva per essere assoggettato a una misura di sicurezza che altro non significherà se non PSICOFARMACI a vita.

Nella ipotesi GIUSTA, in un mondo ove la gente non passi la giornata a discutere del gol di Ronaldo, di cui, a me personalmente non frega un cazzo, le spiegazioni andrebbero chieste a:

1) Chi lo ha avuto in cura, per sapere se lo avesse avvertito che qualunque antidepressivo, così come scritto a chiare lettere nel bugiardino, può provocare ideazioni omicidiarie e/o suicidiarie;

2) Chi lo ha avuto in cura, per sapere se non è prima andato a fondo nella sua vita, cercando di sradicare le cause emozionali/organiche/psicologiche/ambientali/alimentari alla base del disturbo in atto, piuttosto che bombardarlo di molecole chimiche potentissime, che certo non possono aggiustare i mali dell'animo umano e/o dialogare con 100 miliardi di neuroni, andando a "sistemare" selettivamente quello che vogliamo noi.

3) La casa farmaceutica produttrice del farmaco e chi ha permesso che venisse commercializzato in Italia: può un farmaco nato per combattere la depressione avere tra i suoi "effetti collaterali" l'aumento di ideazioni suicidiarie? Tutto ciò si commenta da solo.


L'epilogo finale, a mio parere, sarà invece questo: qualche giorno di galera, psicofarmaci a vita e un bell'encomio ai carabinieri coinvolti.

Un altro essere umano "salvato".

Razza umana, non ti appartengo...

Pietro Eupremio Maria Bisanti

PS: Sono sempre pronto ad essere smentito ma anche se questa persona avesse commesso tutto questo senza essere sotto l'influenza di alcun farmaco, ricordate che una rondine non fa primavera... E che la "soluzione" che riceverà non sarà certo quella di aiutarlo ad affrontare i problemi che possono averlo indotto a commettere ciò che ha commesso, bensì, come sempre, si fermerà alla sola e mera somministrazione di psicofarmaci, come unico e sbagliato modo di affrontare il disagio dei nostri tempi. Questo è il mio parere basato su anni e anni di osservazione.

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venerdì 6 aprile 2018

"HO VISTO TUTTI I SUOI VIDEO: MI AIUTI A USCIRE DA TRENT'ANNI DI INFERNO CHIMICO"

LETTERA

Ho visto tutti i suoi video su Youtube per far capire la verità sugli PSICOFARMACI. Voglio congratularmi e condivido pienamente tutto ciò che dice e spiega su questa oscura verità.

Vorrei aiuto per poter dismettere le benzodiazepine. Da oltre 30 anni che sono imprigionato da queste sostanze orribili. Non so se può ancor esserci una speranza di uscire da questo tunnel, un inferno chimico. Ho già assunto quasi tutte i vari tipi di molecole. 

Mi dia sostegno.
Cosa poter fare.

Attendo una sua risposta. (Grazie)

Lettera firmata

RISPOSTA

Buongiorno Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L'Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.

Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell'autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.

Veniamo a noi.

Chiunque le dicesse che uscire da trent'anni di benzodiazepine sia una passeggiata, o vive in un altro pianeta o è in malafede.

Trent'anni di chimica giornaliera invasiva che praticamente ha cambiato il modo di lavorare della sua biochimica cerebrale.

Qui non si parla solo di "durata del farmaco dentro il corpo" cioè la cosiddetta "emivita"; qui bisogna prendere in SERIA considerazione i cambiamenti più profondi che avvengono a livello neuronale quando il cervello umano si vede in continuazione attaccato da una sostanza estranea.

Questo significa che, oramai, pur trattandosi di MERDA chimica, il suo cervello, come avviene per un tossicodipendente, SI ASPETTA CHE LEI GLIELA DIA.

Tornare indietro significa letteralmente riprogrammare tutta la funzionalità cerebrale, e questo avviene A PATTO DI RIUSCIRE A SOPPORTARE LE CRISI DI ASTINENZA, che sono sì BENEFICHE ma anche durissime da affrontare.

Purtroppo, se vuole tornare in salute, NON ci sono scorciatoie, non ci sono mezze misure: d'altronde, la vita che sta vivendo pieno di questa merda non vale forse la pena di un tentativo?

Se deciderà in tal senso, il mio consiglio è di procedere a uno scalaggio lentissimo, anche dell'ordine del 5% al mese.

Parallelamente è INDISPENSABILE che il proprio stile di vita, soprattutto alimentare, viri verso un'alimentazione specie-specifica e cioè a prevalenza di frutta e a BASSISSIMO livello di grassi.

Qui trova moltissime informazioni utili

Legga inoltre il mio libro, perché è INDISPENSABILE essere informati.

Senza informazione e consapevolezza si ha già perso in partenza.

Forza e coraggio
Pietro Eupremio Maria Bisanti

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ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.




















giovedì 5 aprile 2018

DAPAROX SENZA RISULTATI: "PUO' L'IGIENISMO GUARIRMI?"

LETTERA

Salve, mi chiamo L.,  ho 20 anni e purtroppo soffro di depressione ed ansia da circa 2 anni, leggendo un paio delle sue dispense le ho trovate molto interessanti e finalmente anche controcorrente, io ho assunto il Daparox in pasticche per circa un anno e mezzo, senza ovviamente ottenere un minimo risultato, ho da poco scoperto l'Igienismo grazie a mio padre, lei crede che sia veramente efficace anche per i disturbi di tipo psichico?
La ringrazio anticipatamente


RISPOSTA

Buongiorno sig. L.,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L'Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.

Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell'autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.

Veniamo a noi.

La mia risposta è una, cento, mille volte SI'. ECCOME anche.

Vuole sapere da dove arrivi la mia "sicurezza"?

Da 12 anni di studi e ricerche indipendenti fatti di OSSERVAZIONE che hanno confermato la banalità fra le banalità: IL CORPO NON VA MAI CONTRO SE STESSO E AUTOGUARISCE SE MESSO NELLE CONDIZIONI DI FARLO.

Alla sua domanda, come risposta, aggiungerei che NON VI E' ALTRA STRADA sicura, DURATURA ed efficace oltre all'Igienismo.

Ne è riprova la sua esperienza con il Daparox, che, quantunque le avesse "donato" un periodo di falsa tranquillità (e quindi di falsa guarigione, temporanea e chimico-indotta), questo sarebbe stato solo aleatorio e l'avrebbe lasciata con il doppio dei problemi: quelli irrisolti per cui è finito "in cura" e la dipendenza farmacologica da una sostanza potentissima che non ha nulla "a che invidiare" alle droghe da strada.

Il cambiamento dello stile di vita alimentare ed emozionale è l'UNICA strada da percorrere.

Perché solo un folle o chi è in malafede può affermare che una pillola di totale sintesi chimica possa interagire con 100 miliardi di neuroni e con i mali dell'animo umano.

Forza e coraggio
Pietro Eupremio Maria Bisanti


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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO "PSICOLOGO DA LETTINO", BENSI' CON L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA "INCOLLARE" IL PAZIENTE A VITA.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.


















mercoledì 4 aprile 2018

CI SCANDALIZZIAMO PER UNA CAZZO DI PAROLACCIA...INTANTO "GODETEVI" L'ENNESIMO OMICIDIO-SUICIDIO PSICOFARMACO INDOTTO

Anche se fondamentalmente non potrebbe fottermene di meno, la critica principale che mi viene rivolta è di utilizzare spesso un linguaggio diciamo poco ortodosso.

Viviamo in una società ove si tende a far crescere i nostri giovani dentro una bolla, cercando di evitare loro qualunque tipo di trauma/sfida...per poi farli arrivare all'età in cui dovrebbero cominciare a prendere delle decisioni autonome in una situazione di totale insicurezza.

Viviamo in una società ove si dibatte se sia giusto mandare a scuola da solo un adolescente di 11 anni e ove si denuncia per "abbandono di minore" un padre che lascia a casa da solo il figlio della medesima età mentre si fa una passeggiata nel parco sotto casa.

Ed eccolo il trionfo dei manierismi, del metterla nel culo con il sorriso, nel far finta di aiutare, del nascondere la propria incapacità attraverso un linguaggio forbito e gentile.

Traslando tutto questo nell'ambito medico (e soprattutto psichiatrico), che cosa vorreste di più? Qualcuno che IN FACCIA e senza mezzi termini vi parli con onestà intellettuale e chiarezza, delegando A VOI la scelta sulla vostra salute oppure qualcuno che, con il sorriso, vi fotta 150 euro per riempirvi di pillole che non faranno altro che annientare voi e i vostri figli?

Il mio blog è così: genuino, trasparente, senza mezzi termini e quindi dannatamente VERO.

Manieristi del cazzo, fatevene una ragione.

Nel frattempo, senza mezzi termini, "godetevi" l'ultimo omicidio-suicidio causato dagli antidepressivi SSRI/SNRI.

E continuate a farvi prendere per il culo dalla "moderna" Psichiatria.

Il sottoscritto continuerà ad agire per il bene, anche senza mezze misure.

Questo significa NON tradire se stessi e gli altri. Questo significa essere Uomini.

Avanti così
Pietro Eupremio Maria Bisanti

FONTE LA REPUBBLICA.IT




Marito e moglie americani trovati senza vita nel Vicentino, ipotesi omicidio-suicidio
I corpi rinvenuti in un'abitazione di Pozzoleone. Erano ex militari della base Usa di Vicenza. A dare l'allarme il sacerdote del comando

Marito e moglie americani trovati senza vita nel Vicentino, ipotesi omicidio-suicidio
(fotogramma)
Sarebbe un omicidio-suicidio la causa della morte di due coniugi americani i cui corpi senza vita sono stati rinvenuti oggi in una abitazione di Pozzoleone, nel Vicentino. In base alla prima ricostruzione l'uomo ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita con una coltellata alla gola. Sul posto i Carabinieri.

La donna aveva 44 anni, il marito 48. I due erano ex soldati della base Usa di Vicenza, ora civili. A fare la scoperta è stato il prete del comando Usa, insospettito dalla mancata risposta alle sue telefonate.

Il sacerdote ha detto che l'uomo era depresso da tempo e per questo stava cercando di essergli particolarmente vicino. Il cadavere della moglie è stato ritrovato a letto, quello del marito in bagno.