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NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
Invia la tua storia a pbisant@hotmail.com.
La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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domenica 27 aprile 2014

SCALAGGIO ANAFRANIL: SETTE ANNI DI PSICOFARMACI MI HANNO ROVINATO PER SEMPRE?

LETTERA

Salve Pietro

leggevo il tuo blog....
ho deciso di scalare i farmaci...io prendo l'anafranil...prima da 75, ora da 25.
Ho cominciato a scalare ...gradualmente da 75 a 50 ora 25.
Due cose volevo sapere...quanto tempo deve durare lo scalaggio?
Quando interrompo del tutto...cosa succede?
Mi sono impressionato a leggere gli effetti degli psicofarmaci.
Cioè mi hanno rovinato per sempre? sono cira 6-7 anni che li prendo.
Riesco ad uscirne?

grazie e ciao

F.to Davide C.


RISPOSTA

Ciao Davide,
e grazie di aver voluto contattare questo piccolo uomo.

Sono e rimango infatti un non-medico: non curo nessuno, non faccio diagnosi, non prescrivo farmaci e ben me ne guardo dal farlo.

Sono un convinto sostenitore delle capacità autoguaritive del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Ah, dimenticavo, non fatturo nessuna prestazione e le mie "parcelle" sono pari a ZERO.

Veniamo a noi.

Come dico sempre, via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.

Anafranil: antidepressivo di vecchia generazione, della categoria dei cosiddetti "tricilici", principio attivo "clomipramina".
Viene utilizzato per la "cura" della depressione è viene considerato da molti il farmaco "principe" per quanto concerne il contenimento del disturbo ossessivo-compulsivo.

Questo è ciò che ufficialmente si dice.

Quello che penso io è diametralmente opposto: considero gli psicofarmaci tutti molecole demoniache, al pari e se non peggio delle droghe illegali da strada.

Sono molecole insidiose, infiltranti, capaci di sconquassare corpo e anima.

Insidiose perché sono un po' come le sirene di Ulisse: prima ti ammaliano (quando va bene) con un illusorio senso di benessere, per poi farti vedere, quando li scali e tenti di abbandonarli, il loro vero, terribile volto.

Veniamo alle tue domande Davide:

-lo scalaggio di uno psicofarmaco è un po' come un salto nel buio: ognuno risponde in maniera diversa e ci sono alcune variabili da tenere in considerazione. La prima è quante tipologie di farmaci si stanno assumendo. La seconda è da quanto tempo. La terza riguarda il proprio stile di vita, soprattutto nutrizionale, e se si stiano assumendo anche altri farmaci non psichiatrici.
Cosa significa tutto questo? Vado ad esempi...
Ho avuto a che fare con persone che hanno dismesso con relativa tranquillità antipsicotici potenti come il Risperdal, anche di botto, poiché avevano assunto tale farmaco per un periodo relativamente breve.
Ho avuto e sto avendo a che fare con persone che stanno patendo LE PENE DELL'INFERNO per scalare un ansiolito malefico come lo Xanax, preso per lunghi periodi di tempo.
Ho avuto a che fare con persone che hanno scalato senza particolari problemi antidepressivi SSRI presi per uno o due anni; altre invece ci hanno provato, ma i sintomi dell'astinenza (si, come i tossicodipendenti) erano così invalidanti da costringerle a riassumere il farmaco.
Tutto questo per farti capire che lo scalaggio di un farmaco è un'incognita: può essere fatto di botto, a mio parere, solo ed esclusivamente se si è assunto un solo tipo di farmaco e per periodi molto brevi (diciamo nell'ordine delle quattro settimane).
In caso di più farmaci e/o periodi di assunzione più lunghi, scalare lentamente è l'unico modo per non essere sommersi da crisi di astinenza di una potenza devastante.
Attenzione, la lentezza dello scalaggio non è garanzia di immunità dai sintomi da dismissione.
Gli psicofarmaci infatti modificano profondamente l'equilibrio biochimico del cervello umano, e quindi, una volta dismessi, tutta la sintomatologia che appare è semplicemente lo sforzo disintossicativo che il corpo compie per tornare a uno stato di quiete, detto "omeostasi".
Ho visto persone, infine, scalare senza problemi, per poi piombare in stati depressivi fortissimi a distanza anche di un anno; sintomo, questo, che gli psicofarmaci sono imprevedibili e che il corpo attua i suoi processi di pulizia interna in modalità a noi sconosciute.
Quindi risulta indispensabile ascoltarsi.
Ora sei a 25 mg: ascolta il tuo corpo e valuta quando è il momento di azzerare.
Preparati alle crisi da dismissione e al fatto che il tuo corpo dovrà ritrovare un equilibrio senza intrusioni di tipo chimico.
NON TEMERE tali crisi: sono un processo preordinato del sistema immunitario al fine di ristabilire la salute, in base al principio che il corpo "non va mai contro se stesso".
Circondati di persone che capiscano, avvertendole che quanto ti sta succedendo non è il "riaffiorarsi della malattia" come i dottoroni di turno vorrebbe farti credere, bensì il processo disintossicativo e purificativo che il corpo sta mettendo in atto per guarire;

-sette anni di farmaci non sono noccioline. Dai comunque fiducia al tuo corpo e ai poteri autoguaritivi insiti in ognuno di noi e vedrai di che meraviglie la nostra macchina è capace;

-associa, senza indugio, un regime alimentare vegano il più crudista possibile.

Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti. 
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.



Prendi la tua salute nelle tue mani: sette anni di pillole, nessuna guarigione e solo tanta sofferenza.

Nessuna pillola potrà mai "guarire" la mente di nessuno.

I pensieri non si addomesticano a furia di bombe chimiche, non dimenticatelo mai.

NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


Per tutti: si può fare una donazione al blog mediante l'apposita funzione nella colonna a destra, oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo enorme e innovativo lavoro informativo.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

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VIA IL GLUTINE E STO DA DIO

LETTERA

Grazie davvero Pietro. Devo raccontarti che sto da dio. Vado a correre per due ore al giorno senza fatica. Mangio frutta e verdura. Ogni tanto riso. Ho eliminato carne, pesce, uova, latte, formaggi e soprattutto glutine. Mi sento divinamente. Riguardo le balle che raccontano sulla carenza di b12 che dici? Per rimanere magro anche 15 kg meno rispetto all'altezza basta che continuo con frutta e verdura. Mi piace il fatto che sono magro e longilineo e non mi spaventa essere 1,75 cm per 65 kg.
Del riso che ne pensi? Perché mi piace la cucina cinese chiaramente veganissima, quindi riso, spaghetti di riso con verdure.
F.to Andrea G.

RISPOSTA

Carissimo Andrea,
ho deciso di pubblicare parte della nostra corrispondenza nel blog, nel rispetto della tua privacy, in modo da dare anche ad altre persone la possibilità di farsi un'idea propria.
Intanto complimenti per la tua tenacia e per la tua voglia di cambiamento: stai trattando il tuo corpo con i guanti bianchi, ed esso non potrà fare altro che ripagarti con tanto vigore fisico e mentale.
Non smetterò mai di dire quanto l'eliminazione del glutine (anche in soggetti non definiti "intolleranti", ma soprattutto in quest'ultimi) sia un tassello indispensabile nel raggiungimento di un corretto equilibrio psicofisico.
Ormai è chiara e cristallina la correlazione tra l'ingestione di glutine e la comparsa di manifestazioni psichiatriche anche serissime, come la schizofrenia.
Il dictact quindi è: eliminazione totale del glutine, evitando anche qualunque tipo di contaminazione.
Ci sono infatti persone a cui è sufficiente l'ingestione di 1/5 di una briciola di pane per piombare in stati depressivi che possono durare anche due settimane.
Riguardo alle tue domande:
-non me ne frega nulla di quanto si discute riguardo alla vitamina b12: non mangio con la calcolatrice di fianco, e un'alimentazione vegana con tutta la frutta e la verdura possibili ed immaginabili soddisfa il fabbisogno di qualunque essere umano;
-il tuo peso, rispetto alla tua altezza, è a mio giudizio adeguato: ormai siamo una società dove la magrezza, quella non patologica intendo, è considerata anch'essa una malattia, un disturbo da curare. Ci sono comunque margini di "miglioramento". A mio giudizio, infatti, una volta che il tuo intestino si sarà perfettamente riequilibrato, ricomincerai ad assimilare e un po' di peso lo prenderai. Lascia comunque lavorare il tuo corpo, che sa molto bene quello che sta facendo;
-ritengo i cereali un alimento non predisposto, da Madre Natura, per il consumo umano, e quindi gli stessi devono essere assunti con "rispetto": via per sempre quelli contenenti glutine. Un'assunzione sporadica di quelli senza glutine (riso, quinoa, amaranto, miglio, grano saraceno - quest'ultimo è però un legume) ad eccezione del mais, che è molto allergenico, può diventare parte, anche per una questione di gusto, di un'alimentazione vegana.
-promossi gli spaghetti di riso, stai solo attento che non vengano super-fritti.
NOTA BENE:

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martedì 22 aprile 2014

XANAX, HALDOL DECANOAS E UN FIGLIO ROVINATO PER SEMPRE: BASTA, E' IL MOMENTO DI REAGIRE!

LETTERA

Buonasera,
ho incontrato il Suo blog nel web: ho desiderato subito scriverle, sperando Lei sia una persona seria e non un ciarlatano.
Mio figlio, 25 anni compiuti ieri, qualche anno fa è stato lasciato dalla ragazza per un altro e lì è cominciata la tragedia.
Depressione, ritiro sociale (temperamento da leader, sportivo - pallacanestro - snowboard - pallavolo - corsa - qualsiasi sport, con poco studio otteneva ottimi voti...) e niente più sport, solo in casa con me ed il papà.
Dunque psicologo che consiglia però uno psichiatra che a sua volta lo ricovera con alte dosi di psicofarmaci e lui ritorna a casa con la sua cura di psicofarmaci....che poi sospende perché lo facevano dormire troppo e dunque su e giù con l'umore, lo studio che va a farsi friggere, la relazione col papà che diventa una guerra tra loro di cui io sono la colpevole.
Approdiamo al CPS soprattutto perché voglio che mio figlio entri in una comunità di recupero, non comunità psichiatrica ma di recupero e loro possono aiutarci, ci dicono. Alcuni incontri in comunità ma poi mio figlio dice che non vuole. E vai con gli psicofarmaci che lo stanno facendo balbettare, cosa mai accaduta, lo bloccano fisicamente e lo vediamo, e gli fanno perdere la memoria.
E' il prosieguo della malattia, ci dicono.
Ricovero a dicembre 2013 perché agitato e delira e s'avvicina Natale. Il programma di famiglia prevedeva una settimana a trovare la figlia che vive e lavora all'estero. Non fanno uscire mio figlio dalla psichiatria nonostante le nostre suppliche anzi, quando dichiariamo che siamo disposti a firmare, ci ridono in faccia dicendo che il figlio è maggiorenne e la nostra firma vale come il due di picche a briscola.
Con grande sofferenza, io e mio marito decidiamo di partire comunque anche perché non vedevamo nostra figlia da mesi ed il marito aveva organizzato il proprio lavoro apposta per avere tempo per noi (con grande disagio dei suoi colleghi...).
La vigilia di Natale, mio figlio scappa dal reparto e si rifugia da una zia che non sapeva nulla. Dopo telefonate e suppliche, mio figlio accetta di rientrare in ospedale: gli fanno un TSO e bisogna anche ringraziare che non hanno avvisato il magistrato sennò il tutto finiva nella sua fedina penale.
Mio figlio è uno zombie, piange e si è indurito. E' il decorso della malattia, ci dicono gli psichiatri e chi siamo noi per obiettare?
Gli propongono Leponex e siccome lui rifiuta di provare farmaci nuovi, continuano con Xanax e Haldol decanoas a rilascio lento così è coperto per un mese.
Non ricorda più niente, non riesce più a leggere, non riesce più a concentrarsi. Dov'è finito il mio forte figlio? Ci dicono che la malattia brucia i neuroni cerebrali: la schizofrenia o gli psicofarmaci? Ho forti dubbi...
E siamo ad oggi. L'hanno trovato in stato confusionale a L***** (in questi giorni siamo in ******) e ricoverato in ospedale per questa notte, naturalmente con gocce di Haldol. Domani lo rilasceranno, dicono. Mio marito vorrebbe farlo ricoverare per sempre, psicofarmaci o no non gli interessa perchè non vuole più avere in casa questo figlio malato, e la causa sono io.
Le scrivo e le dico che io credo profondamente che lo stato confusionale di mio figlio sia causato proprio dagli psicofarmaci, non dalla malattia. E lo voglio dire con chiarezza anche se non sono psichiatra, sono una mamma.
Mio figlio non ha mai fatto del male a nessuno. I deliri sono causati dagli psicofarmaci, come scritto nei bugiardini, non dalla malattia come dicono gli psichiatri.
Ma come fare perché ritrovi se stesso e ricominci a vivere? Al CPS vedo pazienti che vengono 'curati' dalla puntura mensile di Haldol decanoas: camminano a fatica, grassi, buoni buoni si sottopongono a tutto tanto la personalità gliel'hanno tolta da tempo...
Dicono che mio figlio è ribelle. Certo, non si piega. Anzi, lo dice proprio: io non sono piegabile.
E' malato perché dice questo o semplicemente è una persona di carattere?
Dunque, come fare? L'alimentazione, Lei dice. Mi dica di più e dove e con chi posso parlare e soprattutto proporre a mio figlio come cura; è molto sfiduciato e preoccupato per la propria situazione anche perché noi genitori non riusciamo ad essere positivi con lui e dargli forza, anzi la sua situazione ha messo fortemente in crisi il matrimonio.
Seveso non è lontano dal nostro paese.
Chiedo scusa della lunghezza, necessaria per spiegare cosa stiamo vivendo.
Le chiedo inoltre una copia del suo libro, mi dica come fare.
Grazie, con speranza
Maria C.

RISPOSTA

Gentilissima sig.ra Maria,
grazie anzitutto per aver voluto condividere la storia di suo figlio.

Sa come mi sento ora? Mi ribolle il sangue nelle vene per dover assistere alla tragedia in diretta dell'ennesimo essere umano stritolato e distrutto da una psichiatria che si sente tronfia come un tacchino, ma che in realtà non cura nessuno, anzi, procura indicibili sofferenze a milioni di esseri umani in tutto il pianeta.

Lei mi chiede se io sia o meno un ciarlatano...

Ecco le mie "referenze": Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri da quasi vent'anni, ricercatore indipendente su tutto quello che riguarda il mondo della salute mentale da quasi 14 anni.

Oltre 350 articoli scritti sul blog, con decine e decine di esperienze personali vere e non inventate ad hoc; materiale, questo, disponibile gratuitamente per tutti.

Talmente tante telefonate da tutta Italia che sono stato "costretto" ad attivare una SIM e un telefono proprio per dare risposta a tutte le grida di aiuto che mi pervengono: tutto questo a costo ZERO.

Centinaia di mail a cui rispondo, di notte e dopo il lavoro, ancora a costo ZERO.

Come dico sempre, non sono un dottore, non curo nessuno, non faccio diagnosi, non prescrivo nulla e ben me ne guardo dal farlo.

Credo nello straordinario potere autoguaritivo del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità, e non ho dubbio alcuno di come gli psicofarmaci siano e rimangano sostanze demoniache, che annientano il corpo e lo spirito di chi le assume.

Ma la soddisfazione migliore, a differenza dei medici, è di non aver mai chiesto una parcella a nessuno: chiunque voglia contribuire a questo lavoro informativo epocale può farlo facendo, solo se lo vuole e lo sente, una donazione al blog, oppure acquistando il libro in uscita.

Per il resto, questo blog e il suo autore continueranno a lavorare nella gratuità più assoluta: nel dolore e nella malattia, non esistono ricchi e poveri.

Veniamo a noi.

La mia risposta è molto semplice: la moderna psichiatria ha distrutto suo figlio, e se va avanti così glielo manderanno al camposanto molto prima di quanto crede.

Una banale depressione post-traumatica è stata trasformata, cronicizzata, incancrenita in uno stato psicotico assolutamente farmaco-indotto.

Pillole su pillole non hanno fatto altro che distruggere il delicato equilibrio biochimico del cervello di suo figlio, che sta praticamente combattendo ora una battaglia contro se stesso.

Sarebbe bastato accogliere il dolore di suo figlio: tutto si sarebbe risolto da sé, ma questi "luminari" non contemplano che l'essere umano possa avere dei sentimenti, e quindi giù di pillole a manetta.

Ora la situazione è sicuramente grave: prescrizioni multiple e in più continuate nel tempo rendono difficile e insidioso lo scalaggio.

Tutto quello che sta avvenendo non è la "malattia" che si evolve: queste sono tutte stronzate che i medici tentano di inculcare ai familiari quando non sanno più cosa dire o fare.

Tutto quello che sta avvenendo è la diretta e inequivocabile tossicità dei veleni che è costretto ad assumere.

Quindi la guarigione è impossibile?

Tutt'altro: il corpo umano ha delle straordinarie capacità di reazione, specialmente in persone giovani come suo figlio.

Piano di battaglia: prendere, ai sensi dell'art. 32 della nostra Costituzione, le redini della salute nelle proprie mani.

Approntare un piano di scalaggio lentissimo e continuativo, eliminando un farmaco per volta (si comincia da quello meno "pesante", in questo caso l'ansiolitico), avvicinandosi senza indugio a un'alimentazione vegana il più crudista possibile.

Per chi ancora pensi che l'alimentazione non c'entri nulla e nulla possa fare per eliminare le cosiddette "malattie mentali", non spendo più né tempo, né fiato: l'equilibrio psicofisico si raggiunge attraverso amore e comprensione, ma anche attraverso digestioni veloci, sangue fluido e la mancanza di putrefazioni a livello intestinale. Intestino e cervello sono e rimangono intimamente collegati.

Prepararsi alle crisi eliminative, che altro non sono che il tentativo estremo del corpo di tornare a uno stato di equilibrio, detto "omeostasi": quindi non farsi spaventare da quelle che sono delle vere e proprie crisi di astinenza, che potranno essere anche infernali, ma passeranno, e quando passeranno si potrà finalmente dire di essere arrivati a una guarigione vera, profonda e soprattutto definitiva.

 Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:

-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti. 
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.

NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


Per tutti: si può fare una donazione al blog mediante l'apposita funzione nella colonna a destra, oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo enorme e innovativo lavoro informativo.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


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giovedì 10 aprile 2014

TAVOR, INIEZIONI DI SAMYR, ANTIDEPRESSIVI TRICLICI E INARRESTABILE OBESITA': PER "CURARMI" L'ANIMA, MI HANNO BRUCIATO IL CERVELLO

LETTERA

Egr. Sig. Bisanti,

Le scrivo per testimoniare la mia esperienza con la psichiatria ed gli psicofarmaci. Sono in continua terapia da 23 anni, ho cambiato diversi specialisti per approdare da ultimo a CSM. 
Da una prima diagnosi di depressione ansiosa si è arrivati ad una di bipolarismo tipo II.

Ricordo in particolare il primo periodo di cura: a distanza di un anno dopo aver assunto antidepressivi triciclici e Tavor, sono caduto a terra come un frutto dall'albero. Un mese di letto con posologia dei triciclici aumentati. Per sei anni questo calvario, mitigato da periodiche risalite dovute alle iniezioni di Samyr. Dopo un blocco intestinale ho sospeso i triciclici e lasciato il costoso psichiatra. Per un anno sono andato avanti solo col Samyr e con Tavor all'occorrenza.

E' stato il periodo di benessere più lungo mai avuto. Ancora lavoravo e rendevo nella mia piccola libera professione. Poi problemi organizzativo-informatici mi hanno fatto perdere i pochi clienti che avevo e lì ho avuto il primo crollo con ricovero ospedaliero su mia richiesta. Intanto avevo provato altri farmaci nel periodo di distacco dal primo psichiatra essendo seguito dal medico di base e poi da un neuropsichiatra. Questo ultimo è quello che mi ha ruotato il maggior numero di farmaci antidepressivi e antipsicotici. Ho fatto anche sedute costosissime di psicoanalisi freudiana approdate solo allo svuotamento del mio portafoglio, o forse familiare dato che già non avevo più alcuni clienti. 

Al CSM convalidano la diagnosi di depressione bipolare tipo II fattami in ospedale e l'assunzione di stabilizzatori dell'umore assieme a diversi farmaci antidepressivi. Tutti già provati in precedenza. Le novità erano solo gli antipsicotici che mi hanno reso obeso oltre misura assieme all'assunzione degli antidepressivi. Oggi, a dispetto del primo medico che mi disse che dalla depressione si guariva, mi trovo senza lavoro e capacità lavorativa e con un bello attestato di invalidità civile al 100%, mentale e intellettiva. 

Ho avuto anche altri due ricoveri ospedalieri legati alla inefficacia (asseverata dalla mia psichiatra nella relazione per la commissione medica per la invalidità totale) degli psicofarmaci che mi venivano somministrati a lume di naso. Chiudo il racconto della mia esperienza psichiatrica con una amara affermazione: gli psicofarmaci mi drogavano per brevi periodi ma poi stavo peggio di prima, tanto da diventare un invalido civile. Quando ci sono depressioni così lunghe occorrerebbe l'ausilio di uno psicoterapeuta ben ferrato, perché, a parte i cali periodici che non ho mai capito il motivo per cui intervenissero in costanza di terapia, non si tenesse conto dei traumi e delle tensioni che vivevo nella mia vita lavorativa e affettiva che non si curavano certo con una pillola.

Le mie facoltà mentali ed intellettive sono state ridotte a zero, non so se a causa delle depressioni ricorrenti e/o dei farmaci che mi venivano somministrati con molta facilità..
In parole povere, per curare un male dell'animo mi hanno bruciato il cervello. Questa è la psichiatria di lungo periodo, fortunati coloro i quali vedono solo una volta lo psichiatra.


Proverò, con grande disagio per le mie tasche, a curarmi con iniezioni di Samyr che è stato il solo farmaco che mi riportasse su a livelli accettabili. Sò che non è ben visto da molti ma a me ha prodotto risultati soddisfacenti più di ogni altro farmaco. Grazie alla mia malattia sono diventato un rifiuto della società, un fallito, un incapace al 100% lavorativo e questo non me lo riparerà nessuno. 

F.to Alessandro


RISPOSTA

Buongiorno sig. Alessandro,
non appena finito di leggere la sua testimonianza, stavo per esplodere dalla rabbia.

23 anni di farmaci, un patrimonio delapidato in costosissime sedute di psicoterapia e la moderna psichiatria che tenta ancora di darsi un tono e fornirle l'ennesima "cura".

Obeso, invalido, drogato: questo secondo loro significa guarire un essere umano?

Nessun dottorone che si sia preso la briga di andare a scoprire le vere cause (fossero esse organiche, ambientali, psicologiche o tutte e tre) alla base della sua precisa sintomatologia.

No, giù di farmaci che le hanno sconquassato il fisico e l'anima.

Nemmeno lei riusciva a capire da dove venisse il suo malessere, eppure hanno continuato imperterriti a imbottirla.

E quando l'avranno definitivamente distrutta, diranno che la "malattia" ha avuto il sopravvento nonostante le loro ultra-moderne cure.

Ora, non le dico di affidarsi a questo piccolo uomo, che medico non è, che non cura nessuno, che non fa diagnosi né prescrive alcunché.

Si affidi al suo sistema immunitario.

Il corpo, allorquando messo nelle giuste condizioni, può fare miracoli.

Il problema ora è riuscire a staccarsi da 23 anni di farmaci.

Questa è una impresa che potrei definire epocale e se uno vuole cominciarla deve essere assolutamente cosciente che la sua vita potrebbe diventare per molti mesi un inferno sceso in terra, anche scalando gradualmente.

Ma nella vita bisogna porsi un obiettivo, oppure continuare a vegetare, venendo ridotto alla stregua di una larva umana da molecole che nulla di umano hanno.

Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti. 
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.

Io sono qui per aiutarla, ma la decisione è e rimane soltanto sua.

NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


Per tutti: si può fare una donazione al blog mediante l'apposita funzione nella colonna a destra, oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo enorme e innovativo lavoro informativo.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.



SCALAGGIO REMERON ED EN: SONO AGITATO E INSONNE

LETTERA

Caro Pietro,
Purtroppo dopo l'operazione alla prostata non mi sono ripreso del tutto. Sto continuando ad assumere Remeron e gocce di En e cerco  ogni volta di scalare le gocce di En ma arrivo a circa 16 o 12 e ritorno agitato e insonne. Sto cercando di seguire il più possibile una alimentazione vegetariana o vegana. Ho fatto ultimamente le analisi e il medico mi ha detto che sto bene  fisicamente non ho niente, anche se c'è un po di proteinuria nelle urine. Sarà che mangio tofu e altre cose vegetali. Le proteine animali praticamente non le sto toccando. Mi accorgo che questi psicofarmaci non mi fanno niente anzi mi rendono agitato e depresso. Sto cercando con tutte le mie forze di toglierli ma mi trovo contro i miei familiari che mi portano l'esempio di persone che  da una vita prendono psicofarmaci compreso mio cognato e mio nipote. Cozzo contro un modo di pensare che mi  dicono che così non ingrasso mai (peso sui 60 kg. A dire il vero ho  momenti di benessere ma vado in ansia per niente e con l'operazione alla prostata pur esssendo migliorato nel flusso ho ancora fastidi. Tra poco dovrò fare l'urofllussometria e poi andare dall'urologo anche perché il psa è ancora altino anche se il rapporto libero totale è sui 29 ed è buono. Ma io  voglio togliermi  gli psicofarmaci e credo che  si aggiusterebbe anche il mio sistema idraulico, sono  quasi sempre lamentoso piombo in momenti di sconforto e mi manca la fiducia in me stesso. E credo che mi hanno anche intaccato il sistema digestivo perché il mio alvo non è regolare. Dammi uno schema di  alimentazione e  un modo per liberarmi di queste porcherie che mi riducono a non poter più vivere, nuotare, correre,  lavorare come facevo prima. Grazie. 

Grazie
Bruno



RISPOSTA

Caro Bruno,
rieccoci qua.

Mesi fa ti dissi dove saresti arrivato continuando a prendere ciò che non esito a definire una porcheria.

E ora i chiari sintomi dell'astinenza si fanno sentire più che mai quando tenti una scalaggio.

Non mi permetto assolutamente di farti la predica, anzi, il mio è un modo di vivere e comunicare sempre improntato alla positività e non al "Te l'avevo detto".

Sono felice però, da un lato, che tu abbia "toccato il fondo", così che sarai tu in prima persona a prendere finalmente in mano le redini della tua vita.

Male a mio giudizio hai fatto a farti ulteriormente toccare la prostata, quando una corretta alimentazione e la dismissione dai farmaci avrebbero fatto miracoli.

Senza contare le innumerevoli terapie antibiotiche a cui sei stato sottoposto.

Con tutto questo ben di Dio di medicina e chirurgia dovresti stare da Dio, mentre invece stai malissimo.

Cosa fare ora?

Questo piccolo uomo, che dottore non è, che non cura nessuno, che non fa diagnosi, che non prescrive alcunché e ben se ne guarda dal farlo farebbe così:

-alimentazione vegana (non vegetariana) il più crudista possibile, con l'inserimento di tantissimi centrifugati di verdure a foglia verde;
-agrumi rigorosamente al mattino;
-frutta nel corso della seconda parte della mattinata, lontano dai pasti
-a pranzo e cena, verdure crude a volontà con l'inserimento come secondo di un piatto amidaceo come le patate, verdure cotte al vapore, o cereali rigorosamente senza glutine
-durante la giornata e lontano dai pasti, tutta la frutta che ti viene voglia di mangiare.

Scalaggio degli psicofarmaci, con l'avvertenza che dovrai passare, volente e nolente, attraverso delle crisi di dismissione anche pesanti, e quindi devi fisicamente e mentalmente prepararti in tal senso.

Non smetto mai di ripetere come lo scalaggio dei farmaci non sia una passeggiata, ma un'operazione che deve essere fatta con intelligenza e buon senso, ma che rimane l'unico modo per dire addio definitivamente alla dipendenza farmacologica.

Devi inoltre valutare se continuare a prendere altri farmaci (se ne stai prendendo): nella vita non si tiene il piede in due scarpe, o ci si affida al proprio medico (e quindi si segue alla lettera ciò che dice), oppure ci si affida al proprio corpo e gli si da fiducia.

Hai seguito la medicina e la psichiatria e ti trovi così malridotto: sta a te valutare se intraprendere un nuovo percorso

NOTA BENE:

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Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

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Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

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E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

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Grazie di cuore

Pietro Bisanti


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