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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

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Milano, Italy
Igienista e consulente legale specializzato in ambito giuridico-psichiatrico, ricercatore indipendente sul disagio umano con particolare attenzione a quello giovanile e sui danni da psicofarmaci (NOTA BENE: L'Igienismo è uno stile e filosofia di vita e NON una specializzazione in ambito medico), già maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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lunedì 18 agosto 2014

ANCONA, ACCOLTELLA E UCCIDE LA FIGLIA DI UN ANNO E MEZZO

E’ accaduto in una frazione di Ancona, Collemarino. L’uomo di 34 anni è in stato di fermo. La moglie: ho visto la mia piccola insanguinata, ho sperato che lui si uccidesse

Ancona, primo pomeriggio di ieri. Un uomo disperato scende dalle scale con una bambina di un anno e mezzo fra le braccia. La piccola è un fagotto di sangue e una scia rossa parte dal terzo piano e viene giù assieme a quell’uomo, a quella bimba. Alessia non respira più ma suo nonno supplica il cielo che quel che vede non sia vero: «Vi prego, salvatela. Vi prego...» implora i ragazzi dell’ambulanza ai quali la consegna. Ci provano, a salvarla. Con rabbia, quasi. Per mezz’ora provano a rianimarla, a tamponare le ferite, a ordinare al cuore di tornare a battere: «Avanti, riprendi...». Quasi potessero convincerlo con le parole. Quando è l’ora della resa la prima a scoppiare in lacrime è la dottoressa dell’automedica. Si chiama Liliana Rodriguez: «Non credevo che fosse possibile tanta cattiveria su una bambina così piccola» racconta con la voce che non smette di tremare. «Tanta cattiveria», cioè quella di Luca Giustini, il padre trentaquattrenne della piccola. Ieri pomeriggio era solo in casa con lei e, per qualche motivo che soltanto lui conosce, ha preso un coltello da cucina e l’ha colpita più volte. La coltellata al cuore è stata quella fatale.
shadow carouselLa tragedia di Collemarino

Poi una chiamata a sua moglie Sara che era in spiaggia con i suoi genitori e l’altra figlia di 4 anni: «Vieni, ho fatto un casino». Quando Sara è arrivata a casa, nel quartiere di Collemarino, è stato come se Luca avesse colpito anche lei con la stessa coltellata al cuore. Nella tenenza dei carabinieri, al piano di sotto, qualcuno l’ha sentita urlare e piangere, chiedere aiuto. Un minuto dopo suo marito era giù, in caserma, suo padre Roberto era accanto a lei e ad Alessia, e si sentivano delle sirene: stavano arrivando medici e infermieri. I soccorritori non sono nemmeno saliti al terzo piano. È stato Roberto Bedini a scendere di corsa le scale con la nipotina stretta fra le braccia. Ma non c’era più tempo, nessuna speranza. Sara è scesa con le mani e i vestiti insanguinati. Ha trovato un filo di voce per dire una sola cosa prima di lasciarsi andare sfinita: «Ho lasciato il coltello vicino a lui sperando che si ammazzasse». E invece i carabinieri l’hanno trovato dove lei lo aveva visto. E hanno trovato un uomo che sembrava assente. «Assolutamente non in sé» dice chi gli è stato vicino nelle ore successive, mentre si cercava di comporre il puzzle del movente che al momento sembra non avere nemmeno un tassello.

Gli uomini del comandante provinciale Antonio Amoroso hanno sentito parenti e amici della coppia nella speranza di ricostruire uno scenario che possa spiegare il perché di tanta crudeltà. Ma finora la parola più ricorrente degli inquirenti è quella che non spiega niente: raptus. Qualcuno, nel quartiere, ha detto ai cronisti locali che negli ultimi tempi Luca sembrava stressato. Altri hanno parlato di un rapporto di coppia in crisi. C’è chi parla di un momento di furore per un pianto prolungato. Ipotesi. Ma nei verbali raccolti finora sembra non ci sia traccia di tutto questo. Sara, 32 anni, infermiera all’ospedale regionale di Torrette, ieri era troppo scossa per sopportare una deposizione approfondita. E anche sua madre Daniela che ripete «l’ho cresciuta io, povera creatura. Era tutta insanguinata...» ha avuto un malore quando ha saputo che Alessia era morta. Quando ha lasciato la caserma sotto casa sua Luca è stato portato via attraverso il passaggio dei garage: davanti alla tenenza c’era troppa tensione fra i parenti e gli amici della coppia. Alcuni erano così esasperati da far temere un linciaggio. Lui è ancora vivo ma per Sara non esiste più. È come se avesse davvero preso quel coltello e si fosse ucciso.

fonte www.corriere.it


COMMENTO

La tragedia è immane, e il rispetto per il dolore altrui sta proprio nell'astenersi a fare commenti inutili, superflui e fuori luogo.

Vedremo se salterà fuori l'utilizzo di antidepressivi SSRI-SNRI: gli elementi, purtroppo, ci sono tutti

Pietro Bisanti

domenica 17 agosto 2014

SCALAGGIO RISPERDAL E UNA MOSTRUOSA, INCONTROLLATA E DEMONIACA FAME DI CARBOIDRATI

DAL FORUM DI "ALIMENTAZIONE E SALUTE DI PIETRO BISANTI"


123emy ha scritto:
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Gentile forum, mio figlio prende neurolettici a sua insaputa da ben 6 anni! Spaventato dagli effetti collaterali e visto che non sortivano nessun beneficio ho deciso di togliere tutto scalando lentamente il farmaco. In 2 anni sono sceso da 4mg a 1 mg di Risperdal. L'ultimo mg è stato tolto quando il ragazzo (23 anni) ha deciso di digiunare per ben 10 giorni!!
Oggi dopo 2 mesi che non assume + tali sostanze dice che ha torture indicibili e per compensare deve mangiare in continuazione! Mangia in maniera incontrollata di tutto: pesce, uova, farinacei, pizze in quantità abnorme!! SONO PREOCCUPATO anche perché non è ragionevole e vuole cibi compatti che lo sfamino! So bene che in questa fase ci vorrebbe una dieta di solo frutta e verdura ma lui non vuol sentire ragioni!! Che fare? Ovviamente il ragazzo non sa che tali torture sono dovute al fatto che non sta prendendo + il neurolettico!
-----------------------------------------------------------------------------



RISPOSTA

Buongiorno 123emy (e al padre che sta dietro a questo pseudonimo),
e grazie di aver scritto nel forum.

Veniamo a noi.

Come dico sempre, non sono un medico, non curo nessuno, non faccio diagnosi, non prescrivo alcunché e ben me ne guardo dal farlo; sono un autentico sostenitore delle capacità autoguaritive del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Devo anzitutto dirle che somministrare un antipsicotico a un ragazzo per ben sei anni senza che egli stesso lo sappia mi lascia decisamente perplesso.

Mi viene da immaginare che la situazione fosse talmente grave da rendere il ragazzo quasi incapace di intendere e di volere.

Anche lei, come milioni di persone nel mondo, si è accorto finalmente di come gli psicofarmaci siano delle pozioni demoniache, che distruggono totalmente l'anima e il corpo dell'essere umano che li assume.

Ora però ha bisogno di capire alcuni concetti che nessuno psichiatra le dirà mai.

Gli antipsicotici sono noti da sempre per causare un aumento abnorme dell'appetito e del peso (e il peso aumenta comunque, anche se si mangia pochissimo, avendo, queste sostanze, un impatto drammatico sul funzionamento dell'insulina e sul metabolismo tutto) e per costringere chi li assume ad abbuffarsi, solitamente di carboidrati da cereali, in quantità industriali.

Questo accade quando li si assume, ma accade anche e soprattutto quando li si dismette.

Ora, che cosa sta accadendo nel corpo di suo figlio?

Il corpo di suo figlio, dopo anni di un farmaco che lo ha costretto a cambiare la propria biochimica interna, sta lavorando come se il farmaco fosse tuttora nel corpo, ma in assenza di questo!

Il corpo infatti aveva comunque cercato un "equilibrio" in presenza del farmaco, seppur anormale e contro natura.

Questo può portare, ancora per molti mesi (il periodo è in relazione alla capacità di reazione, allo stile alimentare che si imposta e alla durata e quantità dei farmaci assunti) a manifestare questi ed altri effetti, che altro non sono che effetti da dismissione.

Tutto quello che sta accadendo non è altro che lo sforzo immane del corpo per tornare a un equilibrio. 

Ora, il suo compito è cercare di tamponare più che può questa situazione, evitando di acquistare e di lasciare alla sua portata tutto il cibo spazzatura che ha nominato, impostando un'alimentazione che permetta di accelerare questa fase di disintossicazione.

Se riuscirà a fornirmi maggiori notizie (perché suo figlio ha preso il farmaco, ulteriori problemi di salute etc...) potrò essere ancora più chiaro.

Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti.
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.

NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.

AIUTIAMO IL BLOG DI PIETRO BISANTI

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "MORTO L'ATTORE ROBIN WILLIAMS: ALCUNE MIE CONSIDERAZIONI": 

Sono decisamente d accordo con te! Gli psicofarmaci inducono al suicidio ed hanno ucciso tante altre persone oltre a Robin Williams e questo nessuno lo capisce. Questa industria disgustosa della psichiatria si sta arricchendo sempre di piu' e causando sempre piu' morti!
Sara. 



Postato da Anonimo in ALIMENTAZIONE E SALUTE di PIETRO BISANTI alle 14 agosto 2014 12:02


RISPOSTA

Ciao Sara,
grazie del tuo commento.

Da 14 anni sono un ricercatore indipendente per tutto quanto riguarda il mondo della salute mentale e da quattro sono l'orgoglioso gestore e creatore di questo blog, che, partendo da zero, è arrivato a far breccia nel cuore e nelle menti di migliaia di persone.

Passo gran parte della mia giornata (praticamente il resto di quando non lavoro) a rispondere a tantissime mail.

Ho una linea telefonica che ho dedicato proprio all'ascolto e a tutti i consigli che posso dare a chi si trova nel braccio feroce della psichiatria.

Ho aperto un servizio di assistenza legale dedicato, che aiuta anche e soprattutto chi non può spendere cifre esorbitanti o chi non possa proprio spendere nulla.

Tutto questo da solo.

Cosa potete fare per aiutarmi in questo lavoro titanico, dove ci metto faccia, nome e cognome e mi prendo la piena responsabilità umana e legale di quello che scrivo?

Chi vuole può fare una donazione al blog, contattandomi, oppure attraverso l'apposita funzione in alto a destra.
Chi vuole, può semplicemente scrivere un "grazie" se il lavoro fatto lo ha portato a stare finalmente meglio.
Chi vuole, può scrivere la propria testimonianza, in modo da aiutare altre persone nelle medesime situazioni.
Chi vuole, può organizzare una conferenza a tema nella propria città, che sarò felice di attendere, in modo da divulgare sempre di più questo importantissimo messaggio.

In tutti questi anni che mi batto per questa causa, ho imparato una cosa: da soli non si va da nessuna parte.

L'unione fa la forza. Soprattutto in psichiatria.

Grazie

Pietro Bisanti




CRISI PSICOTICA INDOTTA DA STUPEFACENTI: COME DISINTOSSICARSI?

LETTERA

Salve, vorrei un vostro parere sul mio caso e una vostra guida. Sono anche io in una situazione non molto normale e diciamo ora stabile. A gennaio ho avuto una crisi psicotica accompagnata da incubi e allucinazioni. Tutto questo è nato nei primi giorni dell’anno dopo aver passato fine anno con alcuni amici i quali mi avevano detto scherzando "per loro" che in me doveva cambiare qualcosa e avrei avuto i “superpoteri”.

Nel primo periodo non avevo fatto questo collegamento anche perché ero spaventato e completamente disorientato su quei strani sintomi. Dopo un paio di settimane sono ritornato a uscire con loro e vedevo degli atteggiamenti un po’ strani e quasi di lontananza nei miei confronti. 

Collegai tutto e arrivai alla conclusione che mi avevano messo qualcosa in qualche bicchiere….iniziai subito a chiedere al mio medico curante qualche cura disintossicante o qualche analisi che avrebbe visualizzato quale tossina o veleno stava circolando nel mio corpo. 

Tutto con un rifiuto da parte del medico e un suo consiglio di rivolgermi a uno psichiatra il quale, esponendo il mio problema, mi ha iniziato a dare parecchi farmaci che non aiutavano sicuramente a disintossicarmi ma a “coprire” quei sintomi. Iniziata la cura sono sorti le controindicazioni; irrequietezza, movimenti involontari del viso, balbettavo etc...

Visto così eliminai subito quei farmaci e mi sono messo alla ricerca su un disintossicante il quale ho passato ben tre medici per farmelo prescrivere.

Iniziata la terapia disintossicante ho ripreso il sonno continuo e senza svegliarmi la notte con allucinazioni forti. Vorrei da lei un aiuto per rimettermi al 100% usando qualche contatto da lei a conoscenza per delle cure alimentari disintossicanti e rigeneranti da lei/voi consigliate.

Cordiali saluti

F.to Anonimo


RISPOSTA

Buongiorno Anonimo, 
e grazie della sua lettera e di aver voluto condividere con noi la sua esperienza.

Come sempre premetto che non sono un dottore, non faccio diagnosi, non curo nessuno, non prescrivo alcunché e ben me ne guardo dal farlo; sono un asserito sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi...

La storia, così come me l'ha raccontata, mi fa propendere al fatto che ci siano di mezzo delle sostanze stupefacenti, che riescono facilmente a mandare chi le assume in uno stato psicotico.

Purtroppo la moderna psichiatria, al posto di attendere e far sì che sia il corpo stesso ad espellere i veleni e a far rientrare da solo la crisi, immediatamente imbottisce il malcapitato di turno, facendolo cadere dalla padella alla brace.

Non mi precisa però che farmaci ha preso, ma immagino le siano stati somministrati degli antipsicotici, che lei ha poi deciso (a mio avviso saggiamente) di sospendere.

Non riesco nemmeno a capire quale sia il "prodotto disintossicante" che le sia stato prescritto.

Al di là di tutto, i miei consigli sono:

-stare alla larga da qualunque assunzione volontaria o meno di droghe;
-passare, gradualmente, a un'alimentazione vegana, il più crudista possibile.

Al mattino, rigorosamente spremute di agrumi.
Tutti i fuori pasto siano composti da frutta.
Sono consentiti, in maniera limitata, cereali senza glutine, legumi e amidacei (come le patate e la zucca).
Verdura, cruda e cotta a volontà.

Non esiste infatti il rimedio magico. Un'alimentazione compatibile con il nostro disegno naturale permette al corpo umano di disintossicarsi dolcemente e di fare da solo le pulizie di casa, senza prodotti che forzino malamente questo meccanismo.

Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti.
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.

Ci sentiamo via mail.


NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


Per tutti: si può fare una donazione al blog mediante l'apposita funzione nella colonna a destra, oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo enorme e innovativo lavoro informativo.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.

Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.



Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.






venerdì 15 agosto 2014

SORELLA BIPOLARE E CLINICA PER DISINTOSSICAZIONE

LETTERA

Buongiorno, lei può darmi qualche informazione su cliniche che disintossicano da farmaci . Ho una sorella malata di disturbo bipolare, vive in Sardegna con le altre mie sorelle e io sto in Toscana ..Sono lontana da lei ma la seguo sempre..
Vorrei tentare a disintossicarla sperando in un miracolo! Lei sta male ora secondo me, anche a causa della tossicità dei farmaci . Non lo so ma vi è venuta l’idea di scrivere a lei! Forse può darmi le indicazioni che cerco? Grazie … spero …

F.to Maura S.

RISPOSTA

Buongiorno sig.ra Maura,
e grazie di avermi scritto.

Prima cosa da capire: le malattie mentali non esistono. Esiste la sintomatologia psichiatrica, che ha sempre una base psicologica, organica, ambientale o tutte e tre.

Gli psicofarmaci sono e rimangono molecole di sintesi chimica che nulla hanno a che fare con l'organismo.
Esse sono dei sintomatici che, quando va bene, danno una parvenza di guarigione, effimera e non duratura.

Capito questo, si armi di pazienza e legga in lungo e in largo gli oltre 450 articoli presenti gratuitamente sul blog, oltre al mio libro "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

E' infatti indispensabile essere preparati, e arrivo alla sua richiesta.

Pur non essendo medico, 14 anni come ricercatore indipendente per quanto riguarda il mondo della salute mentale e degli psicofarmaci non mi lasciano dubbi sul fatto che siano i farmaci a distruggere sua sorella.

Il problema però è che, almeno in Italia, chiunque voglia scalare una terapia psichiatrica può far conto solo sulle proprie forze e su quelle dei propri cari.

Gli psichiatri, con rare eccezioni, tendono a psicomedicalizzare a vita i propri pazienti, oppure tenendoli ancorati a cicli continui di assunzione e dismissione.

Il messaggio innovativo di questo blog è semplice: si scalano i farmaci con gradualità ed intelligenza e si rafforza il corpo fisico attraverso un'alimentazione vegana, il più crudista possibile e a bassa percentuale di grassi al fine di favorire il lavoro dell'insulina e di tutto il sistema digestivo.

L'alternativa è rimanere lobotomizzati a vita. Questo è quello che sta accadendo a milioni di esseri umani come noi.

L'art. 32 della nostra Costituzione ci permette di prendere in mano la nostra salute. Questo va fatto.

Non ho l'autorizzazione legale, non essendo medico, di curare nessuno, e ben me ne guardo dal farlo.

Ma nessuno potrà mai togliere a nessuno la capacità di autodeterminarsi, anche e soprattutto nel campo della salute.

Si ricordi che scalare anni di farmaci non è una passeggiata, ma un viaggio verso i gironi infernali.

Le crisi di dismissione possono essere così potenti da togliere il fiato.

So solo che lasciare la situazione così significa condannare un essere umano all'oblio.

Le ho mandato in privato una mail.

Forza e coraggio
NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

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In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.