COMMENTO AL MIO ARTICOLO "DENIBAN: LO SPACCIATORE DI FELICITA'".
Sono molto confusa. Il mio medico di famiglia, dopo una "chiacchierata" di 2 minuti, mi ha prescritto il deniban perché dice che ritrova in me i sintomi di depressione. E' vero che soffro di ansia e giorni fa è arrivata al culmine, ma sono sempre riuscita a controllarla con respirazione e forza di volontà. Avevo bisogno di riposo, di allentare i muscoli del mio corpo sempre tesi, con la conseguenza che di notte non dormo e quindi in aggiunta mi ha prescritto stilnox. Risultato: da qualche giorno sono iper carica, le mie pulsazioni sono da testimone....e la sera lo stilnox (che ha avuto successo in passato) è come se non lo prendessi. Quindi tolgo tutto per primo deniban e ho aggiunto delle erbe rilassanti (non credo mi faranno effetto ma ci provo)..... Fatemi gli auguri.
Cris
Cris
RISPOSTA
Buongiorno Cris,
e grazie della sua testimonianza.
Ora mi arrabbio, e mi arrabbio anche molto.
Un medico generico che dopo due minuti di chiacchierata prescrive, senza nulla saperne a riguardo, una bomba atomica quale è il Deniban dovrebbe essere licenziato in tronco e mandato in miniera a spaccare sassi.
E in più, oltre il danno la beffa, ecco che aggiunge lo Stilnox: la follia non ha limiti.
Qualcuno ha mai insegnato a questo dottore che le manifestazioni di tipo psichiatrico possono avere una causa organica e ambientale che va assolutamente scandagliata e trovata?
Qualcuno ha mai insegnato a questo dottore che gli psicofarmaci (come praticamente tutti i farmaci) non hanno alcuna azione curativa, in quanto sopprimono i sintomi lasciando intatta la causa del disturbo?
Qualcuno ha mai insegnato a questo dottore una legge della Natura, che dice che "quando un organo viene esautorato dalla sua naturale funzione e sostituito con l'introduzione di una sostanza artificiale, esso smette piano piano di funzionare?"
Qualcuno ha mai insegnato a questo dottore che gli psicofarmaci provocano, anche in brevissimo tempo, assuefazione e dipendenza?
Qualcuno ha mai insegnato a questo dottore che i sintomi di sospensione dal Deniban sono terrificanti?
La follia. Purtroppo legale.
Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del
colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i
neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero
bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa
euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di
testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione
ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto
è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti.
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è
una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e
catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio
alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante
intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati
mentali che possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate
altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio
impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo
nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è
ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la
diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano
all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di
essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di
non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere
fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un
insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la
tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non
essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per
la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta
tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi
attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo
batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come
quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema
immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.
Aggiungo alla lista tutti i farmaci, anche quelli più innocui, tutti gli ormoni e gli additivi alimentari.
Questa è una lista a titolo esemplificativo, essendo molteplici i fattori che possono intaccare la nostra salute mentale.
Il Deniban, agendo come la cocaina sui recettori della dopamina, porta ad avere un'euforia "malata", tanto veloce ad arrivare quanto ad andarsene, lasciandovi più depressi di prima.
Una pasticca che fa alzare dal letto un depresso in 30 minuti può essere solo una sostanza stupefacente: non fatevi ingannare, ne va della vostra vita.
mi pare un prodotto molto piu' antipsicotico che antidepressivo....
RispondiElimina"L'Amisulpride (venduta con i nomi commerciali di Deniban, Solian, Sulamid, Sulpitac, Amitrex o Soltus), è un antipsicotico atipico utilizzato per trattare la psicosi nella schizofrenia e gli episodi maniacali nel disordine bipolare. A dosaggi più bassi è anche utilizzato come trattamento della depressione maggiore. Fu introdotto in commercio negli anni 90 dalla società Sanofi-Aventis."
Prova Scientifica: Gli antipsicotici riducono il cervello :
RispondiEliminadi Vera Hassner Sharav
26 febbraio 2011
I trattamenti tramite antipsicotici sono associati ad una riduzione del volume di materia grigia. Nei pazienti che hanno ricevuto più di un trattamento con antipsicotici è presente una diminuzione progressiva del volume di materia bianca.
Le immagini, a lungo attese, di 14 anni di risonanze magnetiche (MRI) risultanti dagli studi del dottor Nancy Andreason su 211 pazienti, documentano un restringimento progressivo del volume di tessuto cerebrale nei pazienti a cui sono stati prescritti antipsicotici la prima volta che hanno sperimentato un episodio di psicosi.
La scoperta, pubblicata su The Archives of General Psychiatry (un estratto qui sotto) mostra un rapporto diretto di causa tra il dosaggio, la durata dell'esposizione agli antipsicotici e il restringimento del cervello:
- Ad una più lunga esposizione corrisponde un più piccolo volume del tessuto del cervello ed un aumento di volume del fluido cerebrospinale.
- Dopo aver controllato gli effetti di altri 3 fattori predittivi, un trattamento di maggiore intensità tramite un antipsicotico è stato associato con indicatori di una riduzione generalizzata e specifica dei tessuti del cervello.
- Un trattamento antipsicotico continuato è stato associato a volumi inferiori di materia grigia. La diminuzione progressiva del volume di materia bianca era più evidente nei i pazienti che hanno ricevuto più trattamenti con antipsicotici.
La scoperta conferma gli studi sugli animali:
- "La plausibilità che un trattamento antipsicotico a lungo termine abbia una conseguente riduzione del volume generale cerebrale è ulteriormente convalidata da recenti studi controllati sui macachi".
- "Questi risultati sono coerenti con i precedenti studi MRI che suggeriscono che gli antipsicotici producono cambiamenti nel cervello umano, misurabili con tecniche di neuroimaging dal vivo."
Il meccanismo con cui questi farmaci causano danni al cervello, è stato spiegato da Dott. Andreasen in un'intervista al The New York Times (2008):
- "questi farmaci ... bloccano le attività di base dei gangli (formazioni nervose) . La corteccia prefrontale non riceve l'input di cui ha bisogno e viene arrestata dai farmaci. Ciò riduce i sintomi psicotici. E provoca anche una lenta atrofia della corteccia prefrontale."
- "Un'altra cosa che abbiamo scoperto è che più sono i farmaci che vengono somministrati e più si perdono i tessuti cerebrali."
Tratto da: http://www.ahrp.org/cms/content/view/606/9/
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche e di avvalersi sempre di un medico se si decide di smettere di assumere terapie a base di psicofarmaci.
linkato da
http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/152817.html
Ciao Cris, non ho avuto il tempo di leggere tutta la tua lettera. Ti consiglio solo, per l'insonnia, la melatonina forte (5 mg). E' la cosa "naturale" più forte che puoi prendere per l'insonnia. Per me è stata un valido aiuto. Spero così sia anche per te.
RispondiEliminaSara (ex zombie)
concordo la melatonina aiuta molto e ce ne e' una in commercio abbinata ad iperico 8 per il buon umore ..inoltre fa anche fare sogni vividi che si ricordano ..almeno a me fa anche questo effetto !..devo aggiungere anche integratori a base di olio di pesce durante la giornata
RispondiEliminafranco 5
Assumo Deniban da 8 mesi circa alla dose di 0,50 mg (una compressa) al dì assieme a due compresse di xanax una al mattino ed una alla sera, tutto prescittomi dal mio curante. Il deniban mi ha fatto stare benissimo da quasi subito perché ero in condizioni pietose a causa di una serie di grossi problemi capitatimi tutti assieme. Non posso che ringraziare questo farmaco che mi ha tirato fuori da uno stato terribile in cui mi ero trovato. Ora, quando cerco di diminuirlo, purtroppo vado incontro a spiacevoli sintomi da astinenza. Quindi vi do parzialmente ragione, il farmaco è una bomba ed ora è difficilissimo smetterlo, tuttavia se non fosse stato per quel farmaco non so come mi sarei tirato in qua. Bisogna provare ad essere ridotti in certi stati per capire. Io ora lavoro, esco, faccio una vita normalissima e dico grazie al Deniban
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